UDIENZA DEL 24 GENNAIO 2000

 

Collegio

Dr. Paolo Izzo Presidente

Dr.ssa Licia Marino Giudice a latere

Dr.ssa Daniela Defazio Giudice a latere

 

PROCEDIMENTO A CARICO DI - CARELLA ENRICO + 9 -

 

Presidente: faccio l'appello: Carella Enrico, gia' contumace, difeso dall'avvocato Paolo Rizzo e avvocato Cagnato, e' presente l'avvocato Rizzo anche in sostituzione dell'avvocato Cagnato; Marchetti Massimiliano, gia' contumace, difeso dall'avvocato Seno, oggi sostituito dall'avvocato Roberta Carraro; Pontel Gianfranco, e' presente, difeso dall'avvocato Ravagnan e avvocato Pavanini, entrambi presenti; Gianeselli Iginio, e` presente, difeso dall'avvocato Salvadori, presente; Franceschini Adriano, e' presente, difeso dall'avvocato Quintarelli, presente; Ruggero Sisto, e` presente, difeso dall'avvocato Vassallo, presente; Baio Franco, e` presente, difeso dagli avvocati Trevisan e Borgo, e` presente l'avvocato Trevisan anche in sostituzione dell'avvocato Borgo; Zerbini Paolo, non e` presente, e' difeso dagli avvocati Fabris e Testa, entrambi presenti;

 

Avvocato Testa: pero' lo Zerbini e' malato, Presidente, io produco il certificato e faccio presente che lo Zerbini e` sempre stato presente, scusi la reiterazione del termine, dall'inizio del dibattimento fino ad oggi e ci terrebbe molto ad essere presente all'udienza, soprattutto a un'udienza nella quale vengono interrogati i testi, pero` mi rendo conto delle necessita` processuali, comunque produco la copia del certificato. Io chiedo un rinvio ma mi rendo conto delle necessita` processuali, per dovere la difesa chiede un rinvio

 

Presidente: io non voglio spiegare perche' siamo riusciti a fare l'udienza di oggi, sono fatti nostri, c'era la dottoressa Defazio che oggi doveva essere ad un convegno a Frascati che, guarda caso, riguarda proprio la colpa, non l'ho autorizzata ad andare

 

Avvocato Testa: Presidente, io me ne rendo conto pero` io ho un imputato che purtroppo stavolta ha 39 di febbre

 

Presidente: tra l'altro e` illeggibile il certificato.. Allora, si da` atto che l'avvocato Testa dichiara di essere in possesso di certificazione medica relativa al Zerbini Paolo; di rinunziare alla produzione di detta certificazione essendo stata raggiunta col P.M. l'intesa che qualora vi fosse la necessita` di risentire i consulenti e i testi che verranno sentiti all'udienza odierna, consulenti e testi saranno risentiti ad altra udienza presente lo Zerbini, siamo d'accordo?

 

Avvocato Testa: va bene

 

Presidente: il Tribunale da` atto di quanto sopra.

 

Presidente: Paggiaro Gilberto, e` presente, difeso dall'Avvocato D'Elia, presente;

Cacciari Massimo, gia` contumace, e` difeso dall'avvocato Niero e dal professor Pecorella; e` presente l'avvocato Niero anche in sostituzione del professor Pecorella;

 

Per le Parti Civili: Comune di Venezia: e` presente l'avvocato Bortoluzzi in sostituzione dell'avvocato Franchini; Fondazione Teatro La Fenice: e` presente l'avvocato Gasparini dell'Avvocatura dello Stato; Avvocato Giampiero Carlet: e` presente l'avvocato Dei Rossi;  Renato Patrizio: e` presente l'avvocato Ievolella; Roberto Merelli: avvocato Carlet, non presente; Guidi Maria Vittoria: e` presente l'avvocato Giantin; La Taverna s.r.l.: e` presente l'avvocato Dei Rossi in sostituzione dell'avvocato De Zorzi; Annamaria Rosato: e` presente l'avvocato Gottardoin sostituzione dell'avvocato Simonetti; Bruno Tosi, per l'Associazione Maria Callas: e` presente l'avvocato Riccardo Piazza il quale designa, come sostituto processuale per il dibattimento, l'avvocato Dei Rossi; Comune di Venezia quale responsabile civile: e` presente l'avvocato Vassallo in sostituzione dell'avvocato Muscari Tomaioli; Fondazione Teatro La Fenice quale responsabile civile: e' presente l'avvocato Colucci;

 

Presidente: oggi c'e` il controesame dei consulenti, cominciamo

 

Avvocato Borgo: Presidente, se consente, preliminarmente la difesa Baio vorrebbe illustrare l'istanza che e` stata depositata in Cancelleria il 21, cioe' venerdi`, per il sopralluogo al Teatro, per le motivazioni esposte e sulle obiettivita` dedotte

 

Presidente: la discutiamo a fine udienza

 

Avvocato Borgo: Presidente, se consente vorrei fosse dato atto a verbale che sono rientrato rispetto all'orario di chiamata delle Parti; io difendo Baio insieme all'avvocato Trevisan ma ero assente al momento della chiamata delle Parti, grazie

 

Presidente: con quale consulente cominciamo?

 

Pubblico Ministero: possiamo cominciare con tutti coloro ai quali devono essere poste delle domande, sono qui tutti quanti, quindi a seconda delle domande

 

Presidente: avvocati, vi siete fatti un ordine? Chi deve fare domande ai consulenti?

 

Avvocato Vassallo: Presidente, io ho bisogno di collegarmi un attimo a quell'apparato perche' vorrei proiettare anch'io ai consulenti determinate cose, ho gia` concordato col Pubblico Ministero, viene messo un computer mio, viene solo collegato

 

NOTA: durante il corso del controesame ai consulenti vengono proiettate in Aula le relative immagini

 

CONTROESAME CONSULENTI P.M. - CORBO - OSIO - STURARO - PINI - TORZO

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Io avrei bisogno di capire perche' -e` una domanda a carattere generale- e` stato collegato l'inizio dell'incendio alle ore 20 e 40. Credo che forse sia l'ingegner Corbo che possa rispondere

Ingegner Corbo: l'inizio delle ore 20 e 40 e` stato fissato facendo un procedimento a ritroso, nel senso che abbiamo visto, anche dalle fotografie, dalle testimonianze, quale era l'entita` dell'incendio alle 21 e 05, perche' potesse essere un incendio del genere a quell'ora c'era la necessita` di una pre-accensione, di una gestazione dell'incendio di una mezz'ora, questa era stata poi l'induzione, l'ipotesi che noi avevamo fatto, poi con un modello matematico siamo riusciti a risalire piu` o meno esattamente, minuto piu`, minuto meno, alle 20 e 40

DOMANDA - Quindi mi conferma che vi e` una differenza di inizio a seconda del sistema di iniezione, della qualita` del prodotto che determina l'iniezione?

Ingegner Corbo: certamente, l'incendio e` datato 20 e 40 e ha potuto avere quello sviluppo in quella mezz'ora solo e soltanto se accompagnato da un accelerante

DOMANDA - Bene. Senta, vorrei passare adesso alla questione dell'impianto di rilevazione fumi. La prima domanda e`: ma l'impianto di rilevazione fumi con quale energia funziona?

Ingegner Corbo: l'impianto di rilevazione fumi funziona in genere con energia elettrica, in genere a bassa tensione

DOMANDA - E` collegato, quindi, all'impianto elettrico?

Ingegner Corbo: certamente, e` collegato all'impianto elettrico e potrebbe avere anche un impianto elettrico autonomo

DOMANDA - Ma nel caso di specie?

Ingegner Corbo: nel caso di specie l'impianto di rilevazione non c'era, era stato disattivato

DOMANDA - No, ma era collegato dove?

Ingegner Corbo: era stato disattivato

DOMANDA - Ho capito, questo l'ha detto, ma io le ho chiesto quale era la fonte di energia

Ingegner Corbo: l'energia e` l'energia elettrica

DOMANDA - Quindi lei mi conferma che era collegato, prima di essere ovviamente disattivato, all'impianto elettrico?

Ingegner Corbo: confermo

DOMANDA - Senta -documento 83- gia` alla precedente udienza, mi riferisco al verbale stenotipico 13-12-99, e` stato evidenziato che durante i lavori di ristrutturazione del ridotto del loggione era prevista dal progetto, ed era stata eseguita, la demolizione delle pareti divisorie poste sul lato opposto a quello dov'e` scoppiato l'incendio nel loggione

 

Presidente: no, scusi, vuole ripetere la domanda, avvocato?

 

DOMANDA - No, la domanda non e` stata ancora fatta. Gia` nella precedente udienza, come puo` vedere, questa e` la copia del verbale della precedente udienza, l'ingegner Osio aveva dichiarato che erano indicati anche una serie di piccoli locali che pero` comunque non erano piu` presenti, quindi che durante la ristrutturazione del ridotto del loggione la demolizione delle pareti che creavano questi piccoli locali era stata prevista ed eseguita, e` corretto?

Ingegner Corbo: Si, confermiamo

DOMANDA - Queste pareti divisorie erano poste sul lato opposto da dove era posizionato.. dove dovrebbe essere, secondo la vostra ricostruzione, sorto l'incendio, e` corretto?

Ingegner Corbo: e` corretto, anche sul fondo pero' c'erano

DOMANDA - Si si, poi le vedremo. Nell'ambito delle attivita` di una ristrutturazione del soffitto e del controsoffitto, come nel caso di specie, quali erano.. quando viene installato e dove viene installato l'impianto di rivelazione fumi?

Ingegner Corbo: l'impianto di rivelazione deve essere installato laddove c'e` la possibilita`, la certezza di poter rivelare l'incendio in qualsiasi punto del locale

DOMANDA - Perfetto, ma nel secondo, quanto da voi detto, il posizionamento, allora, del rivelatore fumi dov'era?

Ingegner Corbo: da quello che noi sappiamo era nelle volte, chiamiamole in una di queste volte

DOMANDA - Nel soffitto?

Ingegner Corbo: nel soffitto di quella parte del locale compartimentata da piccoli altri locali, e in piu` ce n'erano degli altri in fondo alla sala, pero` messi trasversalmente

DOMANDA - Li vedremo dopo. Quindi era nella volta?

Ingegner Corbo: si

DOMANDA - L'ingegner Osio, pagina 93 del verbale stenotipico, documento 93, ha dichiarato, come si puo` ben vedere: "che il progetto di rifacimento prevedeva il mantenimento dei rivelatori fumi pre-esistenti presso i locali attigui al ridotto del loggione". Sulla base di che cosa ritenete che vi fosse l'obbligo di mantenere installati detti rivelatori?

Ingegner Corbo: no, no, prima di tutto nel contratto c'era scritto che dovevano rifare l'impianto di rivelazione ma probabilmente, anzi, qui poi ce lo confermera` Osio, il significato era questo: state rifacendo l'impianto? Benissimo, fate quello che volete pero` i 4 rivelatori che c'erano dovevano restare in attesa poi di rifare tutto l'impianto, questo era lo spirito, cioe`, non potevano rimuovere l'impianto esistente in attesa di fare il nuovo

DOMANDA - Questo secondo la vostra teoria?

Ingegner Corbo: e poi era scritto in contratto che dovevano ampliare tutto il locale, l'impianto di rivelazione su tutto il locale, perche' quei 4 esistenti non erano sufficienti per dare la copertura di rivelazione in tutto il locale

DOMANDA - Ma allora mi deve spiegare come era possibile mantenere in funzione quei rivelatori fumi esistenti nelle stanze attigue al ridoto del loggione se le murature che ne perimetravano il controsoffitto erano gia` state abbattute, dove li avrebbero dovuti mettere? Lei ha fatto un esempio, le ricordo, molto chiaro, vorrei che me lo spiegasse. Vorrei capire, scusi, se io devo mantenere e ho abbattuto il posto dove stavano, come posso ancora mantenerli?

Ingegner Corbo: li attacca, fili volanti

DOMANDA - Allora, a prescindere da questo, che lei parla di fili volanti, quindi pendenti, penzolanti?

Ingegner Corbo: penzolanti

DOMANDA - Come potevano, allora, mi spieghi, funzionare i rivelatori fumo se l'impianto elettrico cui erano collegati era gia` stato oggetto di demolizione e smantellamento, come risulta dal progetto Pagani 2? Cioe`, anche l'impianto elettrico era stato demolito, con cosa funzionavano?

Ingegner Corbo: ma questo.. se non funzionavano qualcuno ne sara` responsabile

DOMANDA - Le vorrei far vedere che questo e` il progetto e sono le normative del progetto, ecco, vede che dice: "demolizione, smantellamento impianti elettrici esistenti" e` la prima cosa, parliamo del ridotto del loggione, "e sale attigue, oggetto di... come evidenziato nei disegni successivi"

Ingegner Corbo: no, assolutamente, assolutamente non c'entra niente l'impianto elettrico o l'impianto di rivelazione, loro devono fare dei lavori e quello e` un progetto, la situazione e` questa: c'e` un sistema di impianto elettrico, di impianto rivelazione che io devo modificare, questo impianto esiste perche' serve per la sicurezza

DOMANDA - Di che cosa?

Ingegner Corbo: di tutto il locale, e` un impianto che e` essenziale

DOMANDA - Del cantiere o del Teatro?

Ingegner Corbo: ma del Teatro!

DOMANDA - Ma scusi, il Teatro era funzionante?

Ingegner Corbo: ma funzionante o non funzionante, questo e` un locale che e` soggetto, esiste perche' esistono dei sistemi di protezione, intervengo con un cantiere, intervengo con un lavoro, devo almeno garantire l'esistente, faccio il nuovo e poi demolisco il resto, se poi per fare il nuovo io devo demolire, mi devo mettere in condizione di poter avere almeno un sistema equivalente di impianti di sicurezza ante-cantiere

DOMANDA - Scusi, ma lei sa se adesso, per esempio, mentre stanno lavorando, c'e` l'impianto di rivelazione fumi? Si e` informato per caso? Non lo sa

Ingegner Corbo: non sono tenuto a saperlo

 

Pubblico Ministero: chiedo scusa, c'e` opposizione a questa domanda che non c'entra assolutamente niente con la ricostruzione dell'incendio del Teatro, perche' potremmo chiedere se sa se per caso nella Basilica di San Marco adesso c'e` un impianto, cosa c'entra? Non c'entra assolutamente niente!

 

Avvocato Vassallo: alla Basilica di San Marco non stanno facendo dentro dei lavori in questo momento

 

Pubblico Ministero: li stanno facendo sempre, in Basilica, i lavori

 

Presidente: faccia un'altra domanda, avvocato Vassallo

 

Ingegner Osio: volevo fare una precisazione: quando si parla di demolizione e smantellamento degli impianti elettrici esistenti non si intende l'impianto di rivelazione incendi che e` un sistema a se' stante a correnti deboli, che vive ed e` alimentato dalla propria centralina che era localizzata nella portineria e quindi la demolizione dell'impianto elettrico esistente non comportava lo smantellamento dell'impianto di rivelazione

 

Presidente: ecco, questo volevo sapere. Adesso, a prescindere dall'impianto di rivelazione, mentre si procedeva alla demolizione e allo smantellamento dell'impianto elettrico esistente, comunque dei servizi elettrici erano in funzione con impianti paralleli, con impianti di fortuna, o il Teatro era completamente al buio?

Ingegner Osio: no, gli impianti elettrici erano tutti in funzione, pre-esistenti, lei dove intende, nel loggione o nel Teatro?

Presidente: in linea di massima

Ingegner Osio: erano tutti in funzione

Presidente: ma mentre si procedeva alla loro demolizione e smantellamento c'era qualche impianto sussidiario, qualche impianto di fortuna?

Ingegner Osio: si allacciavano temporaneamente per gli impianti di illuminazione, nel cantiere c'erano queste linee volanti che partivano da quadri o da fonti di energia che erano disponibili nei cantieri, disponibili dentro nel Teatro insomma, per cui il ridotto del loggione, per l'utilizzo da parte delle apparecchiature di cantiere, era..

Presidente: durante queste opere di demolizione e smantellamento dell'impianto elettrico, adesso venendo allo specifico, l'impianto di rivelazione fumi poteva rimanere in funzione e, se si', da che cosa era alimentato?

Ingegner Osio: l'impianto di rivelazione fumi era alimentato da una centralina propria, che era localizzata nella portineria, che aveva la sua alimentazione elettrica e aveva la sua ramificazione con cavi elettrici che arrivavano fino al rivelatore di fumo, quindi era completamente indipendentemente dalle reti di forza motrice e di illuminazione del Teatro, era un sistema sovrapposto che teoricamente poteva assolutamente funzionare

 

Avvocato Vassallo: teoricamente!

 

Ingegner Osio: teoricamente, dipendeva dall'attenzione e dagli obblighi contrattuali che aveva l'impresa, perche' se l'impresa aveva l'obbligo di non demolire i rivelatori perche' doveva rimanere il Teatro coperto, agli effetti della sua sicurezza antincendio doveva non essere smantellato ne' l'impianto antincendio, ne' l'impianto di rivelazione avrebbero potuto, con la dovuta attenzione, mantenere il sistema in funzione

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Ho capito, senta, ma le risulta che l'impianto, come lei adesso ha teorizzato, era effettivamente in funzione ed era solo escluso da dove si stava lavorando, esattamente su quei punti, cioe`, era sezionato? Lei ha accertato oppure non ne avete tenuto conto, o non lo sapete? Non lo so, cioe', ne avete tenuto conto? Perche' risulta, questo, abbastanza chiaramente

Ingegner Osio: era stato completamente disattivato, quindi..

DOMANDA - Ma dove?

Ingegner Osio: nella centrale stessa, tutto l'impianto di fumo era stato disattivato, ad eccezione di un impianto indipendente che era, diciamo, era un impianto di rivelazione che era posizionato in due piccoli cavedi fra il corpo della sala e il corpo degli artisti, c'erano due piccoli cavedi con delle aperture che davano..

 

Presidente: due piccoli..? Scusi ingegnere, due piccoli?

 

Ingegner Osio: cavedi, erano dei cortiletti di, non so, 2 metri per 2 insomma, di ventilazione in sostanza

DOMANDA - Quindi, scusi..

Ingegner Osio: quelli erano rimasti attivati perche' non entravano mai in funzione nella realta`, mentre dalle testimonianze dei vari operai, etc., che sono stati sentiti, l'impianto, invece, l'impianto di rivelazione dava dei problemi perche' mentre lavoravano si formava del fumo, per cui entrava in funzione l'allarme, per cui veniva disattivato

DOMANDA - Ma questo l'avete gia` detto e questo e` pacifico anche per noi. Quindi, laddove lavoravano veniva disattivato, laddove non lavoravano non veniva disattivato! No, perche' qui voi avete trovato tutto disattivato, come avete detto

Ingegner Osio: tutto disattivato, poi e` stato fatto anche un esame circuito per circuito, ed e' allegato nella perizia

DOMANDA - Riferendomi a quello che lei ha appena detto, mi riferisco al foglio condizioni particolari d'appalto Pagani, documento.. poi lo indichero` per il verbale esattamente, vede cosa prevede? Prevede proprio la rimessa in opera di tutti i rivelatori fumo e accessori vari, quindi e` un po' difficile operare sull'impianto e contemporaneamente non tenerli in funzione. Questo e` esattamente la riga successiva

Ingegner Corbo: allora, per l'impianto, riprendo la questione di prima della disattivazione. Sul quadretto della centralina di rivelazione c'era un grosso cartello con scritto: "centralina disattivata", non e` che l'abbiamo trovata noi disattivata, proprio c'era un bel cartellone inchiodato: "centralina disattivata", questo era quello che noi abbiamo trovato; che si poteva fare per settore la disattivazione era una cosa abbastanza facile da fare, non hanno ritenuto di farla perche' probabilmente il Teatro era tutto un cantiere, giravano dappertutto e questa centralina continuava a suonare, dopodiche` hanno staccato completamente il tutto, quindi l'impianto di rivelazione, l'impianto elettrico di rivelazione non era attivo perche' era stato staccato l'interruttore dalla centralina

DOMANDA - Ma quando?

Ingegner Corbo: l'abbiamo trovato noi disattivato, forse quando e` cominciato il cantiere

DOMANDA - E se invece fosse stato disattivato magari un'ora prima? Potrebbe essere stato disattivato? Quanto tempo ci si mette a disattivarlo?

Perito Torzo: e` stato disattivato qualche giorno prima, dalle testimonianze in atti

DOMANDA - Qualche giorno prima?

Perito Torzo: qualche giorno prima e` stato disattivato completamente

DOMANDA - Scusi, posso essermi sbagliato perche' qui non e` che io sia un esperto di elettricita`, l'impianto antifumo lei ha detto che era collegato con un impianto a correnti deboli, allora vuole leggere la` sopra? Guardi, siamo sempre nel mandato che ha, ovviamente, qualsiasi direttore lavori, qualsiasi operatore, lo vede? "Esecuzione impianti correnti deboli nel ridotto del loggione", quindi dovevano fare anche quell'impianto, guardi l'ordine, poi, soprattutto, comincia con l'impianto elettrico, poi con l'esecuzione degli impianti a correnti deboli nel loggione ed infine la fornitura dei rivelatori fumo

Perito Torzo: pero` a mio parere, avvocato, il fatto che nel capitolato fosse previsto che gli impianti dovessero essere rifatti e riammodernati non esclude che durante il periodo dei lavori comunque insistessero le protezioni pre-esistenti

DOMANDA - Ma dov'erano? Se erano stati buttati giu` i muri, dove li mettevo?

Perito Torzo: ma come si e` anche detto prima, avvocato, e` facile, in realta` si tratta dell'abbattimento di un controsoffitto; il controsoffitto era appeso ad una struttura di travi, quindi, essendo l'impianto di rivelamento fumi del tutto indipendente a rilievo del controsoffitto, l'impianto stesso poteva essere provvisoriamente appeso, sistemato, collocato, fissato alle travi del soffitto stesso e quindi poteva continuare a funzionare, in condizioni di emergenza ovviamente

DOMANDA - E il collegamento elettrico come lo facevo se l'avevo gia`.. dovevo rifarlo?

Perito Torzo: no, non e` che fosse sezionato, cioe`, il collegamento elettrico poteva essere sezionato nella centralina e poi ovviamente poteva anche essere volutamente interrotto il collegamento, ma questo e` un altro discorso, loro potevano interrompere il funzionamento del rivelatore nel ridotto gia` nella centralina, questo era possibile, c'era un pulsante che escludeva la linea

DOMANDA - Senta, come si espande -lo chiedo a voi- come si espande, secondo voi, il fumo in un ambiente? (Documento 16.2) Corbo, se non sbaglio, ha risposto quella volta

Ingegner Corbo: il fumo stratifica verso l'alto

DOMANDA - Lei ha fatto un gesto, vuole ripeterlo per favore? Rispetto alle volte, se lo ricorda?

Ingegner Corbo: si si, stratifica verso l'alto, e' il documento..

Perito Torzo: scusi avvocato, scusi anche l'ingegner Corbo, volevo precisare una cosa: all'interno del ridotto, perche' adesso si parla di diffusione del fumo, no? Ecco, le volte erano state completamente eliminate, questo va precisato, e si vede dalla foto numero 3.1.1 che eventualmente, penso.. e' allegata alla nostra consulenza

DOMANDA - Ma scusi, restavano anche i travori trasversali, o no?

Perito Torzo: i travori trasversali non penso proprio, appartenevano alla struttura, ma le volte si`

DOMANDA - Cioe`, non pensa, cosa intende dire, scusi? Non lo so pensa nel senso che esistevano?

 

Pubblico Ministero: e` piu` semplice recuperare la fotografia dove si vede che le volte non ci sono piu`, erano state proprio eliminate, 3.1.1., da li` si vede come era il locale

 

Avvocato Vassallo: chiedo scusa, ma quelle li', queste qui esistono?

 

Pubblico Ministero: ma basta prendere la fotografia e vediamo, perche' la memoria puo` sbagliare, la fotografia fotografa il momento

 

Avvocato Vassallo: possiamo vedere.. quelli sono i travoni..

 

Pubblico Ministero: ecco, la foto 3.1.1 e` quella al momento dell'incendio, la foto che era stata trasmessa era una foto precedente come indicata nella data sotto, era ancora del 95, prima, 95 - 94 addirittura, se volete mostrare quellafoto al Tribunale..

 

Avvocato Vassallo: siamo pronti a mostrarla, posso?

 

L'AVVOCATO VASSALLO ESIBISCE AL TRIBUNALE LA FOTO DI CUI SOPRA

 

Pubblico Ministero: quindi da questa foto che e` stata indicata, anche se non e` Proprio quella che indicavo io, c'e` una foto dell'agosto 95 dove si vede come stanno distruggendo, appunto, queste volte, queste sono settembre 95, bisogna recuperare la 3.1.1

 

Avvocato Vassallo: chiedo scusa, mi va benissimo questa

 

Pubblico Ministero: lo so che va benissimo, sta parlando il consulente di un'altra foto, a me non va benissimo, lo so che a lei va benissimo! Scusi, siccome il consulente ha parlato di una foto, bisogna recuperare quella, non un'altra, quella indica che ci sono ancora le volte, vedi agosto 95, anche quest'altra qua, comunque quelle volte erano state completamente eliminate

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Quindi e` stato abbattuto anche il soffitto, no? Questo qui, quindi lo spazio e` piu` grande, o sbaglio?

Ingegner Corbo: si ma fra..

DOMANDA - Scusi, potete rispondermi, si o no?

Ingegner Corbo: si, le rispondo

DOMANDA - Cosa mi risponde, si o no, intanto?

Ingegner Corbo: mi fa vedere questa qui? Quella di prima, del settembre cosi` spieghiamo un po'.. Allora, l'avvocato che cosa chiede? Ha chiesto come si propaga il fumo. Se l'incendio e` in questo punto il fumo va verso l'alto e stratifica nei punti piu` alti, quindi riempie prima questa campana, prima di andare in questa campana riempie prima questa, questo e` il concetto, se l'incendio e` partito di qui e qui c'erano i rivelatori immediatamente l'avrebbe visto, secondo l'avvocato, giustamente dice: qui e` successo l'incendio, qui non c'erano i rivelatori ma i rivelatori erano dall'altra parte

 

DOMANDA - Puo` spostarsi anche piu` a destra, guardi, al numero 57 e` piu` vicino

Ingegner Corbo: e` quello che sta dicendo lei, ho capito perfettamente. A parte il fatto che su questo fondo qui in tutte e tre le campate c'erano i rivelatori, e puo` trovarlo poi dalla nostra relazione, sono proprio nelle tre campate, in fondo ci sono, primo; secondo: questa e` del settembre, fatta nel settembre, hanno smantellato completamente, non e` detto assolutamente che non ci sia stato il passaggio qua, sopra queste travi, perche' avevano spaccato tutto

DOMANDA - Ma le travi no!

Ingegner Corbo: si ma le travi non erano travi piene, erano travi che poi erano state tamponate e a loro volta erano gia` state spaccate e su queste travi appoggiavano poi delle altre travi, vede, secondarie, e passavano qua, qui era tutto un colabrodo

DOMANDA - Da cosa deduce lei, scusi, queste affermazioni?

Ingegner Corbo: l'elemento costruttivo e` quello, l'elemento costruttivo e` quello! Ci sono anche delle fotografie ma dalle fotografie stesse si riesce a vedere che qui era tutto un colabrodo

Perito Torzo: comunque c'era un rivelatore la' in alto, dove c'era una linea bianca, e si vede

DOMANDA - Si si, certamente, non c'e` ombra di dubbio, li` non era stato smantellato. Andiamo avanti. Senta, al momento.. possiamo passare..

 

Pubblico Ministero: prima di cambiare fotografia -per il verbale stenotipico, ovviamente, perche' l'abbiamo visto tutti- c'era un rivelatore antifumo non all'interno della volta ma anche proprio sotto, prima che cominciasse la volta

 

Avvocato Vassallo: ma quello non era stato demolito

 

Pubblico Ministero: nel settembre 95!

 

Avvocato Vassallo: Pubblico Ministero, siccome mi e` stato detto che quelle travate erano state demolite, poco fa mi e` stato detto questo, allora io dicevo.. va bene, andiamo avanti

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Al momento di un appiccamento di incendio il fumo e` maggiore o minore?

Ingegner Corbo: allora, all'inizio c'e` una grande produzione di fumo, all'inizio c'e` una grande produzione di fumo fino ad arrivare al flash over, fino a quando non si espande completamente l'incendio, e la produzione di fumo, gia` gliel'ho detto, sono 13 chili di fumo, quindi 13 mila litri di fumo per ogni chilo di materiale che brucia

DOMANDA - Veniamo ora ad un altro problema, sempre collegato ai rivelatori di fumo, e' il problema del raggio di azione del rivelatore antifumo. Il professor Corbo, all'udienza del 13 - 12 - 99, ha riferito -documento 49.50- ha riferito che il raggio di influenza e` tra i 10 e i 20 metri quadrati

Ingegner Corbo: si, questi sono dati che vengono dalle..

DOMANDA - Si si, ma non e` che gliele contestiamo. Dunque, deduciamo noi, il raggio di influenza si espande lateralmente, facendo 20 metri quadrati, quindi utilizzando il massimo dell'espansione da lei indicata, non il minimo ma il massimo, si espande circa con un raggio di 2 metri e mezzo, perche' per fare 20 devo fare un raggio di 2 metri e mezzo, e` corretto?

Ingegner Corbo: e` corretto

DOMANDA - Quindi rispetto a dove si trova il rivelatore antifumo il mio raggio, il suo raggio d'azione inizia, nel massimo della sua espressione, a 2 metri e mezzo

Ingegner Corbo: ma non e` cosi` perche' ci sono dei tipi..

DOMANDA - Me l'ha detto lei, sa?

Ingegner Corbo: si, ma ci sono dei rivelatori punto-punto, ci sono quelli lineari, ci sono quelli fotoelettrici, ci sono quelli.. ce ne sono 50 tipi di rivelatori

DOMANDA - Infatti lei ha detto: tra i 10 e i 20. Secondo quanto detto all'udienza precedente -documento fumi- il rivelatore fumi piu` vicino al luogo dove si sarebbe innescato l'incendio sarebbe stato, prima della demolizione, quello posizionato nella stanzina indicata al numero.. guardiamolo un attimo.. Guardi, allora, l'incendio si dovrebbe essere verificato circa qui se non sbaglio, il piu` vicino a noi risulta, misurando, il numero 57

Ingegner Osio: scusi, e quello in alto a sinistra?

DOMANDA - Allora, se lei vede bene quello e` del progetto, non e` quello..

Ingegner osio: no!

DOMANDA - Guardi allora, vediamolo completamente, lei vedra` che vengono indicati esattamente quali sono, nello stesso documento che voi avete prodotto, quali sono quelli esistenti e quelli no. Come vedra`, quelli esistenti hanno una R, se lei vede il progetto, andiamo a vedere quelle scritte la` sotto, eccolo qua, guardi, questo e` prodotto da voi, eh! "I rivelatori con il simbolo R sono esclusi dal presente appalto in quanto esistenti", cioe`, era chiaro, si e` detto: "cari signori, non andate a mettere altri rivelatori perche' li` li abbiamo e invece bisogna ampliare perche' buttando giu` bisogna metterli tutti al lato opposto"

Ingegner Osio: scusi avvocato, ci sono delle tavole di documentazione dell'impianto esistente, che sono queste, lei vede che i rivelatori esistenti sono anche sul fondo

DOMANDA - Ma quello che lei mi mostra e` dell'archivio musicale, non e` del ridotto del loggione, abbia pazienza, c'e` scritto sopra, e` l'archivio musicale

Ingegner Osio: ma perche' era diventato archivio musicale, utilizzavano quei locali li` come archivio musicale, cosa c'entra?

DOMANDA - Ma quando mai?

 

Presidente: diamo atto che e` arrivato l'avvocato Muscari Tomaioli

 

DOMANDA - Questo l'avete allegato voi, non l'abbiamo mica allegato noi, questo e` il vostro documento

Ingegner Osio: questo e` uno stralcio dal progetto Pagani

DOMANDA - Esattamente, e dal progetto Pagani lei vedra` che dicono: queste R sono esistenti, le vede? R - R - R, gli altri sono quelli che devono mettere, ovviamente, perche' li` non c'erano e quindi dovevano metterli, quindi il piu` vicino..

Ingegner Osio: lei mi deve spiegare pero' come mai nei documenti della centralina Siemens fossero segnati, oltre quelli indicati dall'ingegner Pagani, altri due rivelatori che sono indicati qua

DOMANDA - Io le posso dire solamente quello che risulta dal progetto dei lavori e dall'appalto dei lavori, documento da voi utilizzato, ma superiamo il problema

Ingegner Osio: io ho utilizzato anche questo di documento

DOMANDA - Ma lei sta utilizzando l'archivio, come mi ha mostrato, e le ho detto che l'archivio.. mi dia un attimo una credibilita`, l'archivio risultava essere, per chi conosceva La Fenice, risultava essere nelle sale apollinee e non li`, ma a prescindere da questo, facciamo un'ipotesi. Mi sembra, e mi dica se ho ragione, ammesso che.. ammettiamo che gli esistenti fossero, come indicato qui in questo documento da voi prodotto, gli R solo, gli altri fossero quelli del progetto, cioe` da mettere nuovi, ebbene, il piu` vicino..

 

Pubblico Ministero: no, chiedo scusa, faccio opposizione alla premessa perche' non corrisponde ai fatti perche', ripeto, con la foto di poco fa si e` visto un rivelatore intanto in un posto che non e` indicato nella piantina adesso indicata dall'avvocato Vassallo, se vuole possiamo tornare alla fotografia di prima e qui si vede che c'e` un altro rivelatore, quindi la premessa non e` corretta; poi c'e` un progetto, una pianta di tipo diverso che stava cercando di illustrare l'ingegner Osio, quindi ripartiamo dalla premessa, ripartiamo dalla foto di prima allora

 

Avvocato Vassallo: siccome sono in controinterrogatorio e posso fare anche domande suggestive

 

Pubblico Ministero: no, faccio opposizione, suggestive si ma non sbagliate, e` una cosa diversa

 

DOMANDA - No, nell'ipotesi in cui avessi ragione io, poi sara` questione di provarlo, questo e` un problema di prove, non c'e` mica niente da nascondere. Allora, se avessi ragione io il piu` vicino esistente, diciamo, che avrebbe dovuto esistere o che e` esistente era il numero 57?

Ingegner Corbo: va bene, il numero 57

DOMANDA - Lei mi puo` dire quale era la distanza? Le e` gia` stata chiesta l'altra volta, quale era la distanza tra il 57 e il punto, diciamo, grosso modo del fuoco, e lei ha detto: "se avessi uno scalimetro sarei in grado di dirlo"

Ingegner Corbo: una quindicina di metri

DOMANDA - Lei dice 15 metri?

Ingegner Corbo: si, si puo` misurare eh, avvocato

DOMANDA - Si si, noi glielo abbiamo portato lo scalimetro, guardi. Questo e` lo scalimetro, puo` misurarlo un attimino su questo disegno? Beh, lo possiamo fare anche dopo, ingegnere, intanto andiamo avanti con le domande

Ingegner Osio: 16 metri

DOMANDA - Quindi era 16 metri

 

Pubblico Ministero: chiedo scusa, sempre sulla premessa, non: "era 16 metri", nella sulla ipotesi, per via ipotetica per altro di quarto tipo, c'e` questa premessa che contestiamo decisamente perche' le fotografie ci mostrano dati diversi, i rivelatori erano piu` vicini e abbiamo detto i punti, se lei vuole dire che c'era anche un rivelatore a 80 metri possiamo fare anche questo calcolo ma e` del tutto ipotetico, i dati di fatto e le premesse sono diverse

 

Avvocato Vassallo: hanno fatto anche loro le ipotesi, posso farle anch'io?

 

Presidente: ingegnere, scusi un attimo avvocato, ingegnere, quale era il rivelatore di fumo piu` vicino al luogo nel quale e` scoppiato l'incendio?

Ingegner Osio: dunque, l'unico.. il dato, i dati che abbiamo a disposizione sono: una tavola esplicativa di tutto l'impianto realizzato dalla Siemens, per cui locale per locale sono indicati i rivelatori dello stato precedente all'incendio; poi esiste un documento dell'ingegner Pagani, che e` questo, che e` il progettista della ristrutturazione degli impianti elettrici, che fa questa serie di affermazioni, pero` io sono andato a parlare con l'ingegner Pagani perche' avevo bisogno di capire come era la situazione degli impianti elettrici della Fenice, perche' crollando tutto era piuttosto difficile anche la ricostruzione, ed ebbe ad affermarmi che lui alla Fenice praticamente non ci aveva mai messo piede, per cui non mi diede nessuna spiegazione sullo stato di fatto, per cui io non e` che sul progetto Pagani e questa disposizione dei rivelatori ci posso scommettere non so che cosa, io ritengo che i documenti Siemens erano sicuramente, su come era lo stato di fatto, fossero piu` attendibili, siano piu` attendibili di questi

 

Avvocato Vassallo: lei parlato anche col progettista della Siemens? Si o no?

Ingegner Osio: no, noi abbiamo fatto.. adesso non ricordo..

 

Presidente: vediamo se l'ingegnere ci sa dire quale era lo stato dei rivelatori, la ubicazione, la collocazione dei rivelatori nel periodo che interessa l'incendio

 

Ingegner Osio: parto dalle fotografie, che sono queste, che durante la demolizione presentano delle indicazioni che pero` sono sicuramente parziali, perche' non avendo demolito alcune parti delle volte compare la presenza di un rivelatore, e poi esiste la documentazione della Siemens, questo e` quello che noi abbiamo

Presidente: sulla base di questa documentazione cosa siete in grado di affermare con certezza, con probabilita`?

Ingegner Osio: sulla base di questa affermazione ci sono dei rivelatori anche..

Presidente: parliamo sempre del periodo interessato dall'incendio eh, antecedente

Ingegner Osio: ci sono.. questi rivelatori invece sono esistenti, sono due esistenti, probabilmente..

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - E questo da dove lo deduce lei?

Ingegner Osio: dalla Siemens, dal documento della Siemens

DOMANDA - Cioe` da prima della ristrutturazione?

Ingegner Osio: prima della ristrutturazione

DOMANDA - Ed allora perche' si parlava di demolizione, scusi? Sa quanto e` costata la demolizione? Vuole vedere il computo metrico-estimativo?

Ingegner Osio: ce l'ho

Perito Torzo: allora, signor Presidente, c'e` un ordine di problemi di questo genere: nel disegno i rivelatori non sono quotati, cioe` non ci sono le misure dove dovrebbero essere stati applicati; i rivelatori del disegno, per essere applicati correttamente, avrebbero dovuto avere delle misure, delle quote per cui l'installatore avrebbe dovuto sapere a quanti metri doveva porlo dalla parete sud, a quanti metri dalla parete nord, oppure est, oppure ovest, le coordinate sostanzialmente; ecco, nel disegno che abbiamo visto prima mancavano perche' evidentemente non era di grande importanza spostare di 10 centimetri in piu` o in meno, mezzo metro, il rivelatore; cio` premesso andiamo alla foto dove si vedono i rivelatori, eccoli qua! Qua l'abbattimento e` avvenuto e qua c'e` ancora il rivelatore installato, quindi se questo rivelatore non avesse avuto la linea disattivata nella centralina e in portineria, questo rivelatore sarebbe sicuramente entrato in funzione all'emissione di fumo quando ci fu l'innesco, questo come minimo, poi se lei vede.. ecco, dove adesso c'e` l'altra manina, sembra di vederne un altro, ecco, circa sara' una distanza di 10 metri dal primo, grosso modo, sembrano installati sull'intradosso dei travoni, come li ha definiti prima l'ingegner Corbo

 

Avvocato Salvadori: c'erano o era il segno dove erano prima?

 

Perito Torzo: no, qua sicuramente c'e', il primo, quello sicuramente c'e` perche' si vede, gli altri piu` distanti, quello sulla sinistra, eccolo la`, quello la` sembra, anche quello, da un ingrandimento che abbiamo fatto, sembra esistente anche quello perche' e` in rilievo rispetto alla superficie dov'e` applicato, quindi sembra esistente anche quello, probabilmente esistevano anche gli altri, o solo parzialmente erano stati eliminati, da queste foto si puo` dire che solo, eventualmente, parzialmente erano stati eliminati, di sicuro noi vediamo: uno sicurissimo ed uno molto probabile, gli altri probabilmente c'erano

 

Presidente: scusate un attimo come la individuiamo questa foto?

 

Avvocato D'Elia: Presidente, e` questo che volevo dire, qui stiamo parlando a vuoto, perche' domani, leggendo il verbale, noi non capiremo nulla, perche' parliamo di piantine, di fotografie, non si fa la videoregistrazione..

 

Presidente: avvocato, ce ne stiamo preoccupando! A che foto facciamo riferimento? Come la indichiamo questa foto?

 

Pubblico Ministero: questa e` la foto che e` allegata comunque alla consulenza tecnica e dalle foto che sono state riportate in computer, come viene indicata.. allora, sopra in alto e` scritto: "03 soffitto 2-33", si trova nel file che e` indicato come "configurazione del ridotto e scenografia" e il nome del file e` quello indicato prima: "03 soffitto 2-33" e comunque queste fotografie sono tutte unite alla consulenza tecnica che e` agli atti, perche' e` quella del 360. Per precisare ancora, questa fotografia, ovviamente come e` scritto e indicato, fatta nel settembre del 95, e` il ridotto del loggione, poi quelle finestre che si vedono sul lato sinistro sono quelle che danno su Corte San Gaetano, e quindi quel rivelatore che si vede e` quello nella zona..

 

Presidente: io volevo sapere dai consulenti: questa situazione, qualee` mostrata dalle fotografie, era in atto al momento dell'incendio?

 

Ingegner Corbo: queste sono foto del settembre del 95..

Perito Torzo: si dovrebbe presumere questo, perche' ormai l'abbattimento generale delle volte era stato eseguito e quindi non c'erano piu` altre necessita` di abbattere, di fare abbattimenti successivi, quindi questa si presume dovesse essere la situazione al momento dell'incendio, con i rivelatori ancora installati

 

Avvocato Vassallo: posso parlare? Poco fa l'ingegnere ha esibito un atto che e`: "area protetta/archivio musicale" che io riferivo non far parte del.. lui stesso mi ha fatto notare che pero` sul disegno -purtroppo io questo non sapevo che veniva fuori questo- c'e` scritto a mano: "bar - loggione", pero` qui c'e` scritto: "loggione", che sembra effettivamente, dalla conformazione, che sembrerebbe essere quello, allora io chiedo, se e` questo, e` questo vero?

Ingegner Osio: si si

 

Pubblico Ministero: possiamo indicare meglio, per il verbale, il documento?

 

Avvocato Vassallo: e' il documento esibito adesso

 

Presidente: ecco, qui c'e` un problema generale di individuazione delle carte sulla base delle quali si ragiona, si parla, si domanda e si risponde

 

Avvocato Vassallo: e' il documento: "Volume 10.2.3", pagina 28/69

 

L'AVVOCATO VASSALLO ESIBISCE AL TRIBUNALE IL DOCUMENTO DI CUI SOPRA

 

Presidente: scusate, questo cos'e`, il ridotto del loggione?

 

Avvocato Vassallo: secondo il perito, io ho il progetto Pagani che era stato presentato, il perito ha detto: ridotto del loggione, secondo noi c'e` scritta un'altra cosa ma vado oltre il problema, io sto facendo un discorso.. pero` il Tribunale potra` osservare, e chiedo al perito: ma scusi, mi vuole spiegare, allora, nel disegno da lei stesso prodotto, dov'e` segnato questo che lei chiama essere un rivelatore antifumi? Non mi sembra che sia neanche quello indicato la` dentro

Ingegner Osio: no, e` indicato

Avvocato Vassallo: dove? Me lo mostri, me lo indichi! Eccolo qua

Ingegner Osio: questi qui

 

Pubblico Ministero: Ingegner Osio, bisogna indicare al Tribunale, su quel disegno, illustrare come si puo` individuare quel rivelatore, senno` poi non rimane niente a verbale stenotipico e il Tribunale ovviamente non vede il disegno

 

L'INGEGNER OSIO SI AVVICINA AL TRIBUNALE

 

Presidente: queste sono le cellette originarie?.. Stiamo esaminando una planimetria del ridotto del loggione nella quale risultano, tanto per intenderci, indicate ancora le cellette originarie, siamo d'accordo su cosa stiamo vedendo? E` una planimetria che e` indicata: "Volume 10.2.3 - pagina 28/69"

 

Ingegner Osio: allora, tanto per orientarci, queste solo le finestre che danno su Corte San Gaetano, questa e' la porta che immette nel loggione

 

Avvocato D'Elia: scusi Presidente, questa e` un'unica foto o sono 4 foto diverse?

 

Presidente: una, una

 

Avvocato D'Elia: perche' allora dobbiamo dire: la foto a sinistra in alto perche' un domani.. lui sta parlando facendo dei segni, non so!

 

Ingegner Osio: foto a sinistra in alto. Qui c'e` il famoso quadro elettrico, questa e' la porta che immette nel loggione e poi piu` a destra ci sono le porte che immettono sulle scale e un'altra porta che sale alla scenografia. Questo, diciamo, e` questo rivelatore che coincide, sostanzialmente, con l'indicazione della planimetria della Siemens che e` indicato.. perche' la fotografia e` fatta da qui a qua..

 

Presidente: questo e` il focolaio dell'incendio che e` la` in fondo sulla sinistra..

 

Avvocato Vassallo: io non riesco a capire come fa a dirmi che quella.. ce n'e` un altro laggiu`, vede? Questo qui..

 

Ingegner Osio: io quello non posso scommettere che sia un rivelatore, questo e` inoppugnabile

Presidente: ma quello non c'e` neanche qua pero`

Giudice a latere (Dott.ssa Marino): e` al centro della stanza

Ingegner Osio: no, non e` al centro della stanza, no, no no, qui siamo all'inizio, sono posizioni indicative quelle, non sono certo in scala, queste sono abbastanza indicative

 

Pubblico Ministero: come si vede invece dalla fotografia inferiore a sinistra, quella e` la prima campata, a sinistra, che da` la dimensione anche della sala in larghezza, per dire, quelle in alto a sinistra in lunghezza e quella sotto a sinistra..

 

Avvocato Vassallo: difatti il 57 era posizionato qua. Posso continuare, Presidente? Abbiamo capito grosso modo, questo e` l'altro documento prodotto da loro, effettivamente sembra coincidere..

 

Ingegner Osio: guardi, bisognerebbe disegnare le travi, le travi sono 4, quindi questa sembra essere la seconda, pero' queste sono..

 

Presidente: ingegnere, vedendo la foto in alto a sinistra, il rivelatore sembrerebbe piazzato si` sulla sinistra della sala guardando il luogo di insorgenza dell'incendio, pero` sembrerebbe a meta` della sala, non accostato alla parete opposta vicino a quella vicino alla quale si e` sviluppato l'incendio

Ingegner Osio: no no no, questo e` sicuramente piazzato su questo fondo qui, questo

Presidente: ma noi quella stanza dobbiamo immaginarla piu` piccola? C'era la parete prima?

Ingegner Osio: no, quando hanno fatto quella fotografia la stanza era completamente nelle sue dimensioni generali insomma, senza queste pareti

Presidente: e senza anche questa o no?

Ingegner Osio: no, questa non e` mai stata demolita perche' qui immetteva nelle apollinee

Giudice a latere (Dr.ssa Defazio): questa e` una tramezzatura, questa che e` stata eliminata?

Ingegner Osio: questa e` una tramezzatura che e` stata eliminata, ed anche questa

Presidente: si e` ampliata di qua

Ingegner Osio: no no, si e' ampliata da qui a qui

 

Difese: "da qui a qui"?!

 

Perito Torzo: il fatto e`, Presidente, che nella foto si vede anche la seconda porta, cioe` la prima che va sulle scale, eccola la', quella

 

Avvocato D'Elia: Presidente, che foto e` questa, che planimetria e`?

 

Perito Torzo: questa e` la planimetria del loggione

 

Avvocato D'Elia: si, ma bisogna dirlo a verbale cari signori, senno` dopo non capiamo piu` niente quando andremo a rileggere!

 

Perito Torzo: giusto, lei l'ha rilevato, adesso l'abbiamo detto, giustissimo. Allora, da quanto mi pare di capire, da quel po' di esperienza fotografico amatoriale che mi rimane, il fotografo, la posizione del fotografo deve essere stata piu` o meno verso.. eccola la'! Un po' spostata sulla destra, ecco, li` doveva essere. Adesso, se andiamo a rivedere la fotografia forse possiamo capire meglio. In effetti si vedono le due porte

 

Avvocato Vassallo: quindi quella e` al centro

Perito Torzo: si vede la porta..

Avvocato Vassallo: vuole contare le finestre?

Perito Torzo: allora, a mio avviso, guardando la prima fotografia, il fuoco nella prima fotografia e` verso le ultime fotografie in alto a sinistra, quello al centro della fotografia

 

Ingegner Osio: bisognerebbe disegnare le travi allora, il numero giusto, la posizione esatta..

 

Avvocato Vassallo: le finestre, l'unica cosa certa e' che c'erano ancora

Perito Torzo: a me sembra che il fuoco nella fotografia sia qua, quindi la posizione fosse questa del fotografo, questa e` la porta che da` sulle scale, cioe` passando qua, eccola qua, e` questa, e questa e` la porta che da` sul loggione degli spettatori, vale a dire: e` questa, quindi a mio avviso la posizione del fotografo era questa qua, aveva forse anche un grand'angolo, 35 millimetri come obiettivo, eccola qua, e ha fotografato con il fuoco, cioe` il centro dell'obiettivo in questa posizione qua; quindi, andando sulla piantina di nuovo, eccolo qua, doveva trovarsi in questa posizione

Avvocato Vassallo: la distanza ancora..

Perito Torzo: il rivelatore, ritornando sul discorso perche' tutto e` stato fatto per il rivelatore, per la posizione del rivelatore, il rivelatore dovrebbe essere qui, piu` o meno qui, in questa posizione qui

Perito Torzo: se ha fotografato da qua, parlo di questo rivelatore eh, e' posizionato in una posizione tra le due porte, tra le due porte quindi e` questa, questa e` la posizione, la linea dove e` posto, adesso si tratta di vedere dove era collocato, se piu` su o piu` giu', pero` se il fotografo stava in questa posizione qua, terminale, io penso che il rivelatore dovesse essere piu` o meno qui, non al centro della stanza

Avvocato Vassallo: ci sono 5 finestre! Questo e` ancora piu` in qua!

Perito Torzo: ad un terzo dal fondo, diciamo, da est, perche' questo e` l'est, ad un terzo della stanza da est, qua, quello sicuramente e' visibile

 

Avvocato Vassallo: ma ci sono le finestre, basta contare le finestre. Lei sa a quando risale il disegno da lei utilizzato ora della Siemens?

Ingegner Osio: non mi ricordo, sicuramente sui documenti e` scritta la data

Avvocato Vassallo: 1985, se le dicessi 1985?

Ingegner Corbo: sara` il 1985

Ingegner Osio: 10 anni prima

 

Giudice a Latere (Dr.ssa Defazio): quanto misuravano questi vani, quanto era la profondita` di questi vani che sono stati abbattuti?

Ingegner Osio: quello.. forse riusciamo a ricavarlo dal progetto, pero`..

Giudice a latere (Dr.ssa Defazio): perche' cosi` si puo` capire in maniera piu` approssimata l'ubicazione del rivelatore, cioe' si puo` escludere che stesse al di qua di questa misura, perche' se erano installati in questi vani abbiamo un dato piu` oggettivo

Ingegner Osio: sa, i documenti disponibili.. c'e` il progetto Pagani, pero' il progetto Pagani..

 

Avvocato Quintarelli: Presidente, domando scusa, non si riesce a capire qui dalla platea la domanda del signor Giudice a latere e la risposta del signor consulente, ma sono interessanti

 

Presidente: volevamo sapere, sulla base di questa planimetria che abbiamo, "Volume 10.2.3 - pagina 28/69", se e` possibile sapere quale era la distanza delle pareti che delimitavano le cellette, delle tramezzature interne rispetto alle pareti di fondo

Ingegner Osio: l'unico dato per ora disponibile..

Presidente: cioe`, scusi, la domanda piu` esatta e' questa: se e` possibile sapere quale era la distanza tra la tramezza e la parete di fondo opposta a quella presso la quale si e` sviluppato l'incendio, cioe` la parete che li' e` alle spalle

 

Avvocato Vassallo: erano demolite quelle tramezze!

 

Giudice a latere (Dr.ssa Defazio): si, ma noi volevamo sapere, prima della demolizione, quale era la profondita`, diciamo, dei vani ricavati, perche' cosi` passiamo.. se qualcuno e` in grado di dircelo

 

Avvocato Vassallo: con lo scalimetro! Questo e` un progetto di un appalto, corretto, sbagliato.. ma sul disegno non dovrebbero esserci problemi, e` il documento "Volume 10.2.4. pagina 10/20" prodotto dal Pubblico Ministero

 

Avvocato Ravagnan: scusi Presidente, cortesemente, vorremo capire tutti il contenuto del processo, credo che ne abbiamo pieno diritto, formalizzo l'istanza, signor Giudice, a verbale affinche` comprendiamo tutti che cosa stia accadendo, grazie

 

Presidente: noi stiamo esaminando..

 

Avvocato Ravagnan: no, Presidente, non ha bisogno di spiegarlo a me, sono io che purtroppo, nei miei limiti, non capisco e non posso sentire, grazie

 

Avvocato Vassallo: questo documento e` quello che abbiamo esibito poco fa, ed era prodotto dal Pubblico Ministero, relativo al progetto Pagani di ristrutturazione e che a nostro avviso indicava gli esistenti e quelli da mettere su, parlo di rivelatori antifumo. Allora, io ho chiesto prima la distanza tra il rivelatore che a nostro avviso e' esistente, che avrebbe dovuto esistere se non fossero stati demoliti, se non ci fosse stato l'impianto, se ci fosse stato l'impianto elettrico, se ci fosse stato il filo pendente, etc., la distanza tra qui e grosso modo qui, mi e` stato risposto: "16 metri"; poi si e' detto: "c'e` un altro rivelatore", secondo i periti, indicandolo in quella fotografia, esattamente nella fotografia divisa in 4: "ridotto del loggione -settembre 95", fotografia in alto a sinistra, eccolo qui, questo secondo i periti sarebbe un rivelatore di fumo. Ammesso questo, ho chiesto, ho fatto notare che questo rivelatore di fumo non mi risultava indicato neanche secondo la planimetria del Volume 10.2.3. pagina 28/69 del progetto, del piano della Siemens fatto, a noi risulta, nel 1985. Detto questo, a questo punto chiedo in ogni caso quale sarebbe la distanza rispetto al fuoco, e con lo scalimetro chiedo all'ingegnere se me lo dice

 

Presidente: cerchiamo un attimo noi e poi..

Ingegner Osio: questo locale era un locale unico, invece quello e` stato diviso in due, quindi probabilmente il progettista ha pensato di modificare

Presidente: e` possibile proiettare questa? Dai, proiettiamola

Ingegner Osio: probabilmente il progettista ha leggermente modificato la configurazione di questi..

 

VIENE PROIETTATA IN AULA L'IMMAGINE DI CUI SOPRA

 

Presidente: allora, diamo atto che viene proiettata la planimetria contraddistinta: "Volume 10.2.4 pagina 10/20"

 

Pubblico Ministero: chiedo scusa, per una comprensione di tutti, ritengo che le finestre su Corte San Gaetano siano quelle in alto li` a destra

 

Presidente: si'. Allora, il consulente ritiene di individuare il rivelatore piu` vicino al fuoco e che comunque si sarebbe visto nella foto prima, quello al soffitto, in quale di quelli indicati in questa planimetria?

Ingegner Osio: dunque, io devo rifarmi sostanzialmente alla planimetria della Siemens che indica ben 4 rivelatori sul fondo di questa parete, ne indica 4, quindi diciamo che questi 4 piu` o meno sono.. qui il progettista ne indica 5 e qui sicuramente, siccome vengono messi in modo simmetrico, in modo da coprire la superficie in un modo uniforme, si tratta di suddividere questa lunghezza per un numero di 4 rivelatori e, diciamo, con una buona approssimazione si puo` individuare la loro posizione precisa

 

Presidente: il Presidente da` atto che il consulente indica i rivelatori che risultano piazzati in planimetria nella parte opposta alla parete presso la quale si e` sviluppato l'incendio

 

Ingegner Osio: l'incendio si e` sviluppato li`, su questa parte

 

Presidente: ma questi sarebbero stati rivelatori presenti al momento dell'incendio? Che cosa significano quei rivelatori li`? Adesso parliamo di quei 5, quelli allineati

Ingegner Osio: cosa significa?

Presidente: cioe', quelli erano rivelatori esistenti? Rivelatori che avrebbero dovuto essere posti in essere a seguito dei lavori di ristrutturazione?

Ingegner Osio: erano rivelatori esistenti, collegati regolarmente con la centralina, con una loro sigla, 27 sono siglati, si ritrovano.. quelle linee si ritrovano sul quadro del rivelatore, della centralina, ed erano stati disattivati perche' ogni linea poteva essere disattivata

Presidente: ma lei dice esistenti, ma se li' c'e` un'indicazione dalla quale risulta che l'esistente sarebbe contraddistinto con la R?

Ingegner Osio: no no, scusi, la R e` stata posta dal progettista ingegner Pagani perche' prevedeva di mantenere alcuni rivelatori in funzione, perche' non vedeva la ragione di eliminarli, e di aggiungerne degli altri perche' la parte centrale del loggione non era protetta

Presidente: allora devo ritenere che esistenti fossero i due -sempre parliamo dei rivelatori indicati, insomma, parete opposta, etc. etc.- i due indicati con la R?

Ingegner Osio: secondo l'ingegner Pagani si', secondo lui pero` e non so in base a quale..

Presidente: e gli altri tre?

Ingegner Osio: di nuova installazione

Presidente: da porre in essere? Da installare?

Ingegner Osio: da installare, si', ma questo secondo l'ingegner Pagani, pero` la conoscenza della Fenice non era perfetta

 

Avvocato Vassallo: neanche la sua

 

Ingegner Osio: la mia? No, la mia e` tutt'altro che perfetta, pero` i dati della Siemens sono incontrovertibili perche' erano delle linee elettriche siglate, ogni rivelatore siglato a cui corrisponde una linea elettrica che corrisponde al quadro, al quadro di protezione, per cui non posso pensare che avessero indicato dei rivelatori inesistenti

 

Presidente: il Tribunale da` atto che quando il consulente si riferisce al dato della Siemens si riferisce alla planimetria come sopra precisata indicata con: "Volume 10.2.3 - pagina 28/69", planimetria che, dice lei, secondo lei riflette quella che era veramente la situazione esistente, ritiene che rifletta

 

Ingegner Osio: non posso.. diciamo che quel rivelatore che e` stato fotografato in realta` conferma il fatto che c'erano lungo questa parete

Presidente: mi scusi un attimo ingegnere, secondo lei il rivelatore che sarebbe visibile dalle foto che si sono viste prima, abbiamo capito quali, le foto che risultano, 4 foto affiancate che portano la data settembre 95, secondo lei la foto del rivelatore che risulterebbe da quelle 4 foto di cui si e` parlato, quella infissa, se e` un rivelatore, quale sarebbe tra quelle indicate nella planimetria? Adesso siamo ritornati alla planimetria dell'ingegner Pagani

Ingegner Osio: l'ingegner Pagani ne aggiunge uno su questa parete, perche' la Siemens ne aveva previsti 4, perche' l'ingegner Pagani prevede, o era previsto dai progettisti della Fenice, una divisione di questo locale, mentre nella planimetria della Siemens questa divisione non c'e`, quindi erano sufficienti 4 rivelatori invece dei 5, quindi l'ingegner Pagani modifica la configurazione dei rivelatori

Presidente: quindi non e` detto che il rivelatore fotografato nel soffitto -abbiamo capito- sia tra quelli indicati nella planimetria "Volume 10.2.4 - pagina 10/20"?

Ingegner Osio: no, quella planimetria non coincide con la situazione Siemens

Presidente: quindi a suo avviso quel rivelatore fotografato sul soffitto puo` essere individuato nella planimetria Siemens invece?

Ingegner Osio: deve essere individuato nella planimetria Siemens perche' i lavori..

Presidente: tiriamo fuori la planimetria Siemens

 

Avvocato Vassallo: chiedo scusa, ingegnere, posso chiederle di osservare, allora, le finestre nella foto? Si vedono 5 finestre, il rivelatore e` piu` avanti, c'e` qualcosa che non quadra

 

Presidente: scusate, possiamo proiettare questa planimetria?

 

Avvocato Vassallo: no, bisogna fare un lucido, Presidente, sara` oggetto di discussione, ci saranno anche i nostri periti, senno`..

 

Presidente: allora, stiamo parlando adesso della planimetria Siemens: "Volume 10.2.3 - pagina 28/69", quindi abbiamo detto che secondo lei questa e` la planimetria che piu` attendibilmente riflette la situazione dei rivelatori al momento, piu` o meno, dell'incendio

Ingegner Osio: esatto. L'altro era un progetto che non era ancora stato attuato, anzi, poi era diverso

Presidente: esaminando la planimetria Siemens, ripeto: "Volume 10.2.3 - pagina 28/69", ad avviso del consulente il rivelatore di cui alle foto prima visionate, che parrebbe infisso in una trave del soffitto, siamo d'accordo tutti quanti di cosa stiamo parlando? Quale sarebbe? Se e` in grado di dirlo, eh, per l'amor di Dio!

Ingegner Osio: no, dunque, siccome le posizioni indicate dalla Siemens sono su una tavola ridotta non si capisce in che scala, dove il simbolo del.. se dovessimo misurare in scala il simbolo del rivelatore viene fuori un rivelatore di 1 metro per 1 metro insomma, quindi le posizioni sono approssimative; direi che il principio con cui si installano i rivelatori e` quello di suddividere l'area in parte uguali, per cui siccome c'e` una lunghezza di circa 20 metri, che e` questa, sono 4 i rivelatori, quindi sono a una distanza di 5 metri uno dall'altro

Presidente: no, ma adesso facciamo riferimento alla planimetria Siemens

Ingegner Osio: si si, ma e` per dire dove avrebbero potuto essere stati installati quelli della Siemens, sicuramente abbiamo visto che uno era in corrispondenza delle travi, sotto la trave, quindi probabilmente anche gli altri vennero messi sotto, in corrispondenza della trave, allora bisognerebbe fare uno sforzo -pero` adesso qui ci vuole un po' di tempo- per andare a posizionare le travi che noi vediamo in fotografia, dopodiche` si riesce a posizionare anche con una certa correttezza i vari rivelatori, la posizione dei rivelatori

Presidente: non dovrebbero essere questi?

Ingegner Osio: certo, sono quelli, pero` lei mi ha chiesto la posizione esatta di questi rivelatori, io le dico: adesso non mi sento di rispondere esattamente

Presidente: mi scusi, mi corregga se sbaglio, cioe`, il rivelatore fotografato -e abbiamo capito a che cosa ci riferiamo- dovrebbe essere uno di quelli che -a seconda poi della posizione della trave- uno di quelli che nella planimetria Siemens -Volume 10.2.3- risulta in prossimita` della parete opposta a quella presso la quale si e` sviluppato l'incendio, dovrebbe essere uno di questi?

Ingegner Osio: si, certo

Presidente: a seconda di quale fosse la posizione delle travi quale risulta dalle fotografie prima viste? Mi corregga se sbaglio

Ingegner Osio: si, possiamo ritenere che anche gli altri rivelatori siano stati posizionati al di sotto delle travi, ecco, come quello che vediamo, pero` io certezze non ne ho, ecco

Presidente: approssimativamente quale era la posizione di quel rivelatore fotografato dal focolaio dell'incendio?

Ingegner Osio: cosi`, approssimativamente, potrebbe essere questa la posizione

Presidente: e quindi quanti metri, piu` o meno?

Ingegner Osio: mi pare che da li' siano.. mi pare che questo lato qui sia sui 16 metri, per cui qui siamo su una diagonale, siamo sui 17, 17 dalla parete, poi questo e` un po' piu` avanti, l'incendio non e` proprio sulla parete, quindi una quindicina di metri

 

Avvocato Vassallo: possiamo andare avanti? 15 metri ha risposto?

Ingegner Osio: no, guardi, non mi piace fare delle affermazioni del genere, diciamo circa, con un po' di fatica pero' si riesce a dare una posizione precisa e fare una misura

Avvocato Vassallo: si', ma le premesse sono..

 

Ingegner Osio: fra i 12 e i 15 metri, ecco

Avvocato Vassallo: scusi, le premesse sono sicure oppure sono ipotetiche?

Ingegner Osio: ragionevolmente sicure

Avvocato Vassallo: ragionevolmente sicure, fondate quindi sul dato della Siemens?

Ingegner Osio: no, su una fotografia che coincide con, diciamo, la disposizione dei rivelatori indicati dalla Siemens

 

Presidente: diamo atto che l'ingegnere si riferisce alla planimetria Pagani

 

Ingegner Osio: si, cioe', questo fa un po' di confusione

 

Presidente: no no, abbiamo capito, almeno, noi abbiamo capito

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Senta, lei sa se erano stati posizionati dei teli, in allora, sotto, sul soffitto, per evitare rumori di caduta dai lavori di sopra? E sa con quale materiale era stato legato? Sa se per caso c'era una zanca bianca, delle zanche che tenessero questi..?

Ingegner Osio: cioe', lei dice che sotto il soffitto erano stati appesi dei teli?

DOMANDA - Se quello che noi crediamo il rivelatore di fumo potrebbe essere, dato che si vede male purtroppo -dico purtroppo perche' saremmo felici di capire qual e`- potrebbe essere stata una serie di altre cose, bianche ovviamente, oppure un'altra ipotesi le posso fare, se lei mi segue, se era stato il segno lasciato da un rivelatore tolto, per esempio. Diamo atto che il teste ha allargato le braccia

Presidente: diamo atto che il consulente allarga le braccia. Signori, per cortesia, ci vorremo ritirare 10 minuti

 

IL TRIBUNALE SOSPENDE BREVEMENTE L'UDIENZA

 

Presidente: allora, signori, nel tentativo di non perdere tempo, perche' noi abbiamo impiegato praticamente la mattinata per accertare se in un certo posto c'era o meno un rivelatore, questo piu` o meno, sulla base di planimetrie piu` o meno attendibili, piu` o meno esatto, di fotografie che sembrerebbero riprodurre un rivelatore, potrebbe essere solo un buco di un rivelatore tolto, non lo sappiamo, allora riteniamo di sentire, per quanto il Pubblico Ministero potra` individuare a tamburo battente, le persone che hanno lavorato -parliamo del ridotto del loggione, il locale che ci interessa- che hanno lavorato li` nel periodo immediatamente precedente l'incendio per sapere da loro, per quanto potranno essere attendibili, per quanto ci faranno sapere, per quanto saranno in grado di ricordare, per sapere da loro quale era l'ubicazione dei rivelatori nel periodo immediatamente precedente l'incendio

 

Pubblico Ministero: Presidente, io cerchero` ovviamente di individuare immediatamente questi testimoni che dovrebbero essere nelle liste, quelli che hanno lavorato praticamente sul soffitto, non so se nel frattempo vale la pena continuare sugli altri temi con questi consulenti oppure, siccome per questa mattina, come da lista che avevo presentato a dicembre, e` gia` presente l'architetto Fabbri che aveva effettuato la valutazione dei danni sulla Fenice, come il Tribunale preferisce, o continuare sugli altri punti con tutti i consulenti, oppure sospendere un attimo il controesame e passare alla parte dell'architetto Fabbri

 

Avvocato Vassallo: Presidente, mi consenta, io non ho terminato il mio controinterogatorio che presuppone degli argomenti molto correlati a questo, quindi io vorrei chiedere di poterlo finire, alcuni sono correlati esattamente al problema del rivelatore antifumo, quindi se dobbiamo poi sentire dei testimoni relativi a questo, faccio presente che alcune delle aziende che lavoravano li` sono ancora sotto procedimento se non sbaglio, non risulta prosciolto nessun provvedimento da parte..

 

Pubblico Ministero: non mi pare quelli che lavoravano..

 

Avvocato Vassallo: questo non lo so, ma alcuni sicuramente si, chi lavorava, per esempio, nel ridotto del loggione..

 

Pubblico Ministero: scusi avvocato, volevo solo precisare: un conto, e di questo chiedo anche al Tribunale, un conto sono i lavoratori, la ditta che lavorava a pavimento nel ridotto del loggione, un conto sono quelli che hanno fatto i lavori sul tetto, credo che siano due ditte diverse; quelli che sono iscritti nel registro degli indagati, alcuni per altro, non tutti quanti, sono della Sacaim che lavorava al pavimento, ma non quelli -mi pare, vado a memoria- che lavoravano al soffitto e che dovrebbe essere un'altra ditta, non era sicuramente, comunque, la Sacaim che lavorava sul soffitto del ridotto

 

Presidente: sentite, sarebbe opportuno.. avvocato Vassallo, poi e` chiaro che e` soltanto sospeso il controesame

Avvocato Vassallo: no, io volevo solo terminarlo almeno sui punti antifumo, cosi` le domande che volevate fare tenevano conto anche delle deduzioni e controdeduzioni che noi cerchiamo di ottenere dai consulenti del P.M., per quello dicevo: fateci finire il controesame, perche' poi avete un quadro completo grosso modo delle contestazioni, perche' qui abbiamo sentito solo i periti del P.M. ma esistono anche i periti della difesa, quindi quelli che noi deduciamo sono elementi di fatto che diamo, secondo noi, esistenti agli atti del dibattimento, quindi gia` documentali, non c'e` nulla, secondo noi, non da testimoniare, salvo il problema del che cos'e` quell'affare bianco, quella macchia bianca che si vede nella fotografia

 

Presidente: in linea di massima se sono in grado di dirci, per quanto si ricordano, se c'erano, o dove c'erano o quanti c'erano rivelatori poco prima dell'incendio

 

Avvocato Vassallo: si, ma siccome c'e` qualcos'altro connesso al rivelatore antifumo nel nostro controinterrogatorio, se lei ritiene Presidente, senno` non e` mica un problema

 

Presidente: per esempio?

 

Avvocato Vassallo: per esempio c'e` tutto un discorso relativo a come si sono formati questi fumi in relazione alle porte tagliafuoco, per dirle, la connessione con l'impianto idrico esistente

 

Presidente: si', ho capito, pero` per quanto riguarda i rivelatori di fumo siamo sempre all'empass

 

Avvocato Vassallo: sui rivelatori antifumo le mie domande non sono esaurite, questo volevo fare presente. Presidente, ho solo fatto presente, non vorrei dopo ritrovarmi a dover richiedere un'altra volta a dei testimoni, tutto qua, solo per quello; se lei ritiene, io non ho nulla in contrario, per quanto mi riguarda interrompo il mio controinterrogatorio e lascio che il P.M. interroghi..

 

Presidente: allora, vogliamo utilizzare il resto che ci resta della mattinata per sentire questo consulente sulla -mi pare un aspetto abbastanza enucleato- sulla entita` del danno? Immediatamente dopo il Pubblico Ministero cerchera` di individuare questi testi che possono riferirci qualcosa sui rivelatori e continuare alle 3 - 3 e mezza con questi testi. Facciamo cosi`, sentiamo il consulente sull'entita` del danno

 

Pubblico Ministero: era indicato nella lista che avevo depositato ancora a dicembre, e` l'architetto Fabbri Elisabetta

 

Presidente: fatto salvo il controesame, ovviamente

 

DEPOSIZIONE CONSULENTE P.M. - ARCH. FABBRI ELISABETTA -

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Innanzitutto, qual e` la sua professione?

RISPOSTA - Io sono libero professionista

DOMANDA - Se vuole dire, innanzitutto, al Tribunale, quale era l'incarico che le era stato affidato in particolare in collaborazione con gli altri membri del collegio peritale

RISPOSTA - In febbraio del 97 mi e` stato affidato l'incarico di collaborare alla valutazione del danno causato dall'incendio al Teatro La Fenice, soprattutto per quanto riguarda, anzi, solo ed esclusivamente per quanto riguarda il danno fisico, ovvero cio` che del Teatro e` stato distrutto in termini di edilizia, e questo perche' io avevo lavorato per l'Associazione Industriali di Venezia, con lo studio di prefattibilita` per la ricostruzione del Teatro e li` avevamo raccolto tutti i documenti che consentivano di stabilire come era fatto l'edifico; e poi, successivamente a quello, ho lavorato con il gruppo di supporto operativo al progetto preliminare alla base dell'appalto concorso che ha consento di stabilire chi ricostruisce la Fenice, quindi anche li` abbiamo raccolto tutta la documentazione, anzi, abbiamo ordinato la documentazione raccolta prima e abbiamo stabilito, appunto, come era fatto il Teatro, quali erano gli elementi, i materiali che lo componevano e quindi questo ha consentito di stabilire l'ammontare del costo di cio` che e` stato perduto

DOMANDA - Ecco, allora se vuole illustrare nel dettaglio quali erano i criteri che lei ha seguito per giungere poi alla sua valutazione. Se vuole puo` essere autorizzata a consultare le note, gli appunti, anche perche' la parte comunque e` depositata

RISPOSTA - Io non credo che sia interessante per voi scendere nel dettaglio dei vari costi, io parlero` a caratteri generali e poi eventualmente rispondo a delle domande. Noi abbiamo stabilito che il danno veniva equiparato al costo per la ricostruzione, quindi, sulla base dei documenti, abbiamo.. beh, innanzitutto se noi ragioniamo in un orientamento del Teatro, l'asse principale del Teatro, quindi dalle sale apollinee al Bacino della Fenice, quello e` l'asse, chiamiamolo, est-ovest e quello e` stato oggetto di distruzione completa, pertanto le sale apollinee, la sala teatrale e il palcoscenico sono stati oggetto di maggiori danni. Le sale apollinee era il corpo meno danneggiato, infatti il piano terra era quasi in buono stato di conservazione e i costi sostanzialmente sono stati riferiti a costi di restauro. Abbiamo preso, concordemente con il dottor Casson e il collegio dei suoi periti, come riferimenti di prezzi, il capitolato del Comune di Venezia del 93, il capitolato del Genio Civile per i beni artistici e, per cio` che mancava, abbiamo fatto riferito a delle indagini di mercato; ovviamente io avevo gia` utilizzato -io, non io sola ma io come cembro del gruppo delle altre cose che avevo preparato- avevamo gia` utilizzato lo stesso tipo di analisi e avevamo fatto delle ipotesi su come ricostruire questo Teatro ristrutturandolo laddove fosse stato possibile farlo, costruendo ex novo sulla base della documentazione esistente. In particolare noi abbiamo utilizzato rilievi dell'edificio, datati al 1984, che hanno consentito di definire in dettaglio quale era la struttura; non abbiamo maggiorato in costi di migliorie in questo tipo di ipotesi, ovviamente, abbiamo fatto a zero il costo dell'ammortamento, era un vecchio edificio, e non abbiamo calcolato in nessun modo il costo del valore storico - artistico giacche` e` un valore comunque inestimabile, ci siamo appunto limitati a ricostruire e restaurare cio` che c'era

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Cioe` il costo della ricostruzione quale il Teatro era prima

RISPOSTA - Esatto

DOMANDA - Se lo volessero rifare d'oro e` chiaro che..

RISPOSTA - E` chiaro, il costo, cosi`, a grandi linee, il valore, se puo` interessare, il costo delle strutture e` stato quantificato in 26 miliardi, circa 6 miliardi di finiture, e per finiture si intendono i pavimenti, le dipinture, non le opere artistiche per le quali altri circa 6 miliardi di opere artistiche intese in decori, ornati, tutte queste cose caratteristiche del Teatro, l'abbellimento artistico, diciamo cosi`. Per quanto riguarda i corpi Nord e Sud annessi al Teatro che erano stati.. non erano stati distrutti dall'incendio ma abbiamo fatto una stima legata a una manutenzione per eliminare, per esempio, fuliggine o manutenzione delle coperture

DOMANDA - Corpi Nord e Sud, lei intende quelli prospicienti a Calle La Fenice?

RISPOSTA - Esatto, Campiello San Gaetano, esatto, questo e` stato il lavoro che abbiamo preparato

DOMANDA - Quindi essenzialmente si trattava di un lavoro di ripulitura?

RISPOSTA - Si si, pulitura e manutenzione, diciamo cosi'

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Allora se vuole indicare globalmente, cosi` come e` stato calcolato, il danno che e` emerso secondo la valutazione conclusiva, secondo i criteri che ha indicato

RISPOSTA - Noi abbiamo fatto questo tipo di analisi: gli interventi edili complessivamente sono stati quantificati in 41 miliardi 981 milioni; l'apparato scenotecnico, del quale non ho parlato, noi abbiamo, anche in questo caso, l'impianto esistente non e` un impianto molto sofisticato, abbiamo fatto in questo caso un'analisi di mercato su un costo di un apparato scenotecnico equivalente, molto semplice, che comunque ha portato essere quantificato nella cifra di 3 miliardi 560 milioni; le altre voci che complessivamente arrivano al totale che sto per dire, per elencare, non sono state quantificate solo da me ma le abbiamo quantificate con il collegio degli altri periti; gli impianti, anche per gli impianti vale un ragionamento analogo, gli impianti erano in fase di rifacimento, quindi di fatto non c'erano e quelli che c'erano non erano particolarmente sofisticati, gli impianti ugualmente 3 miliardi e 60 milioni; i beni perduti dal Teatro La Fenice, ovvero sia alcuni strumenti, alcuni oggetti di pregio, delle macchine anche scenotecniche, tipo dei fari per illuminare, etc., corrispondono ad 1 miliardo 686 milioni; danni a terzi, danni vari al vicinato, in particolare l'Hotel della Fenice: 144 milioni; poi c'e` una cifra di opere preliminari alla ricostruzione sostenuta dall'ufficio del Commissario Delegato, il Prefetto di Venezia, legata ad interventi di puntellazione, interventi urgenti per impedire eventuali danni: 3 miliardi 405 milioni, questa cifra comprende anche il progetto per l'appalto concorso, diciamo, oneri amministrativi che portano ad un totale di 53 miliardi 836 milioni; a queste cifre vanno aggiunte le spese tecniche per una ricostruzione e gli imprevisti, il tutto porta ad arrivare a 64 miliardi e 42 milioni; questa cifra, se le consideriamo con le cifre che poi sono uscite dall'appalto concorso, ovviamente l'appalto concorso per la ricostruzione che prevede diversi miliardi di differenza, e` chiaro, innanzitutto i corpi Nord e Sud del Teatro, questi corpi che saranno conservati sono oggetto di ristrutturazioni complete, cioe` demolizioni complete interne, gli scavi per recuperare i piani interrati e la macchina scenica e gli impianti che sono molto, molto sofisticati, quindi si arriva alle cifre, attualmente, che sono intorno ai 90 miliardi

 

Pubblico Ministero: io non ho altre domande particolari

 

Presidente: avvocati, volete fare domande in questa sede? Vi riservate, eventualmente, il controesame?

 

Difese: si', ci riserviamo

 

Presidente: allora abbiamo finito, salvo il controesame. Grazie architetto, puo` andare. Avete qualche buona idea per far presto o sospendiamo?

 

Pubblico Ministero: Presidente, anche sulla scia delle questioni poste dall'avvocato Vassallo, si potrebbe suggerire, anche per guadagnare questo spazio di tempo che rimarrebbe, se ci sono dei temi che non trattano le rivelazioni che possono essere posti, in maniera tale che almeno puo` continuare, a parte quel punto specifico rivelazione, col controesame. Mi accennava il mio collaboratore che e` stata individuata la ditta e sta cercando di metterci in contatto per vedere se almeno trovano una persona che possa venire per il primo pomeriggio, per le 3 ecco, quindi dovrebbe averlo individuato, pero` in questo momento ovviamente non lo so ancora

 

Presidente: va beh, vogliamo proseguire col controesame, che non tocchi l'aspetto rivelatori antifumo, su alcune circostanze specifiche che magari non richiedano preventivi accertamenti di fatto?

 

RIPRENDE IL CONTROESAME DEI CONSULENTI DEL P.M.

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Ci provo, Presidente. Solamente per richiamare l'attenzione del Tribunale, mi basta solo questo, poi ai fini anche delle richieste di prove, sulle dichiarazioni rese in merito al punto, a quale era il rivelatore antifumo -fatto nelle precedenti udienze- da cui si deduceva la certa distanza dal rivelatore antifumo al fuoco, che e' diverso da quello che e` stato indicato oggi, in ogni caso sara` oggetto.. Scusate, sto valutando le domande saltando quelle..

 

Presidente: mi rendo conto che e` un po' saltata la prospettiva del controesame

 

DOMANDA - Eh, lei capisce, era programmato in un certo modo, adesso vediamo. Possiamo provare col "documento bocchello". In prossimita` del luogo dove si e` innescato l'incendio vi sono delle finestre, sono indicate in giallo, sulla sinistra, chiedo scusa, perche' per me si chiamava "bocchello", non mi ricordo piu` perche' ma l'abbiamo chiamato cosi`, e` il documento 4B della perizia "parte generale", che noi produciamo, sono tutti documenti facenti parte degli atti di causa

 

Presidente: questa cos'e`, una proiezione assonometrica?

 

DOMANDA - Assonometrica, si', l'abbiamo vista, la ricorderete, la differenza ovviamente e` dove ci sono i segnali gialli, "porte aperte", quelle sono nostre aggiunte

 

Presidente: si qua a destra c'e` San Gaetano?

 

DOMANDA - No, San Gaetano e' a sinistra, c'e` scritto. Queste finestre, se non sbaglio, erano aperte o chiuse con della plastica. Queste finestre, secondo voi, hanno agito secondo il cosiddetto effetto camino? Cioe`, hanno portato il fuoco, l'avete gia` detto ma volevo richiamare la vostra attenzione

Ingegner Corbo: l'effetto camino non riesco a capire che cos'e`

 

Presidente: il tiraggio penso

 

DOMANDA - Facendo convogliare in qualche misura il fumo verso l'esterno, voglio dire, se si accende un fuoco li', lei ci ha appena detto che il fumo all'inizio dell'incendio e` molto forte, quindi domando: e` uscito da li`? In parte ovviamente

Ingegner Corbo: certo, e` uscito dopo che i teli di politene si sono fusi, praticamente dopo anche queste finestre hanno contribuito all'evacuazione del fumo, pero' ci e` voluto qualche minuto, ve lo ricordo, il fumo: 450 gradi, ma poi deve squagliare

DOMANDA - Certamente, ma una era aperta se non sbaglio

Ingegner Corbo: l'ultima, la prima, questa qui era aperta perche' veniva messo il materiale

DOMANDA - L'altra, l'altra, va beh, una finestra era aperta

Ingegner Corbo: eccola qua

DOMANDA - Senta, un'altra cosa, le porte tagliafuoco, che sono indicate a destra: "porte aperte", che separavano il ridotto del loggione dalle scale, hanno aumentato questo effetto camino?

Ingegner Corbo: effetto camino..

DOMANDA - Camino.. il Presidente ha capito, userei le stesse parole, cioe` il tiraggio

Ingegner Corbo: ecco, il tiraggio, si, certamente

DOMANDA - Cioe` ha avuto questo movimento in pratica?

Ingegner Corbo: certamente, il locale era ben areato perche' c'era innanzitutto questa finestra completamente aperta, il volume, poi, dell'ambiente gia` di per se' aveva l'ossigeno necessario, queste due porte poi aperte in parte opposta alla finestra aperta ha costituito un grosso tiraggio per l'alimentazione dell'incendio

DOMANDA - Questi segnali ovviamente sono nostri, le freccette..

 

Presidente: diamo atto di che planimetria stiamo esaminando

 

DOMANDA - La planimetria e` sempre il ridotto del loggione, sempre 4B con le modifiche delle frecce fumo - flusso aria, rivelatore fumi 57, etc., quelli sono disegni nostri

 

Ingegner Osio: guardi che non e` la scenografia, questa e` la scenografia!

 

DOMANDA - Ha ragione, torniamo indietro allora. Ecco, qui, alle porte aperte, queste qui erano aperte, lo sappiamo benissimo. L'aria fredda che proveniva dalle scale queste qui, aumentava l'effetto tiraggio?

Ingegner Corbo: allora, l'aria richiamava ma il fumo praticamente e` uscito da qui, non e` detto che l'aria entrava, usciva dall'alto ed entrava un pochettino dal basso, certamente

DOMANDA - Scusi, l'unica cosa che so e` che l'aria fredda scaldandosi va verso l'alto e sposta, e crea una corrente

Ingegner Corbo: si, certamente

DOMANDA - Quindi un apporto minimo, dipendera` dalla misura della quantita` d'aria che entrava da queste porte ma grosso modo c'era anche un effetto di questo genere

Ingegner Corbo: si, l'abbiamo gia` detto

DOMANDA - Saltiamo le altre domande.. Sulla quantita` di fumo: il professor Corbo ha dichiarato all'udienza del 6 dicembre 99, verbale stenotipico, pagina 57 - 58

 

Presidente: raccomanderei a tutti, quando fanno comparire un documento, di indicare di quale documento si tratta

 

DOMANDA - Io poi ho preferito farlo vedere in modo tale da facilitare i consulenti. Precisando -le leggo testualmente- "abbiamo calcolato che nel ridotto del Teatro, nel momento che c'e` stato il famoso flash over, erano bruciati si' e no 20 chilogrammi di legna. Quindi -le chiedo- al momento del flash over, facendo i conti, dovevano esserci circa 280 metri cubi, cioe` 280 mila litri di fumo", ricordando il rapporto

Ingegner Corbo: confermo

DOMANDA - Ora, dalla piantina del Comune di Venezia, il ridotto del loggione -torniamo a quell'altra- il ridoto del loggione mi risulta essere di 352 metri quadri -Tavola 16,4- cio` vuol dire che al momento del flash over ci sarebbe stato nel locale un fumo corrispondente a meno di un quinto della superficie

Ingegner Corbo: certo

DOMANDA - Quindi, al momento che lei indica come flash over il fumo non aveva riempito se non un quinto della superficie del locale

Ingegner Corbo: puo` essere, certamente, intanto il fumo, abbiamo detto, va sempre verso l'alto e quindi la parte in basso la lascia sempre.. quindi c'e` da ridurre il volume della parte basa, poi deve tenere presente che c'era una finestra aperta, le altre due porte aperte e poi..

DOMANDA - Che creavano, abbiamo visto, un movimento in questo senso

Ingegner Corbo: e poi vengono fusi i teli delle altre finestre

DOMANDA - Allora, non parliamo del rivelatore antifumo. Io volevo capire, il fumo, adesso non ricordo piu` quale perito, mi sembra Torzo forse, che faceva l'esempio con l'accendino, la domanda che quindi le pongo e`: nel momento in cui la fiamma si raffredda ha lo stesso effetto?

 

Presidente: come?

 

DOMANDA - Intendo dire: se accendiamo un accendino e poniamo una mano sotto di esso a pochi centimetri dalla fiamma sicuramente -lei diceva- ci scottiamo, ma basta sollevare la mano di circa 40 centimetri, restando sempre in verticale, si registra una sensazione di tiepido, e se poi lo allontana ancora di piu` non si sente per niente, cio` vuol dire che quindi l'effetto calorifico diminuisce con l'alzarsi, con la quota, e` esatto? Allora le domando: questo fumo, alzandosi, si raffreddava?

Ingegner Corbo: il fumo si raffredda, pero'..

DOMANDA - Quindi rallenta la sua ascesa? Perche' l'aria calda va verso l'alto

Ingegner Corbo: il fumo, fino a quando e` tale, ha una temperatura che varia tra i 450 e i 500 gradi

DOMANDA - Durante il vostro esame si e` parlato di reperti di vetro delle finestre anneriti e si e` fatto riferimento all'affumicamento delle vetrate per indurre l'assunto secondo cui vi sarebbe stata una combustione lenta: verbale 6 - 12 - 99, pagina 60. Volevo sapere: noi sappiamo che ci sono delle tracce ben indicate di fumo, affumicamento di cio` che e` rimasto della Fenice, avete fatto l'esame del fumo di questi reperti, dei depositi carboniosi, fumosi di questi reperti?

Ingegner Corbo: sulle travi..

DOMANDA - No, parlando dei vetri, voi avete fatto un ragionamento sui vetri, voglio sapere: del fumo sui vetri avete fatto l'esame, voi avete valutato questo elemento? Voglio sapere se l'avete fatto

Ingegner Corbo: e` stato fatto anche sui muri

 

Presidente: ma esame del fumo in che senso, avvocato?

 

DOMANDA - Presidente, mi spiegano i tecnici che il fumo lascia determinati depositi carboniosi in relazione a temperatura e qualita` di cosa bruciata, temperatura della parete su cui si pone che si puo` indicare anche tempi, modalita` e quant'altro, se non sbaglio, quindi volevo sapere se i periti, poiche' parlano dei vetri, etc., hanno fatto un'analisi di quei fumi su quei vetri, perche' -la domanda successiva e` molto semplice- se non l'hanno fatto, la domanda e`: come possono dire, siccome sono stati ritrovati sotto nella Calle Della Fenice, parliamo dei vetri che sono di qua, dalla parte opposta, come possono dire che provenissero proprio dal ridotto del loggione e non dagli altri vetri che si sono ugualmente rotti, talvolta anche con la pistola od altro? Cioe', hanno potuto accertare se i vetri caduti nella Calle Della Fenice, e in base ai quali loro hanno fatto un determinato ragionamento di essere tecnico, provenissero esattamente dal ridotto del loggione e non dall'altro? Cosa che si poteva accertare, secondo noi, attraverso l'esame dei fumi, che per altro avevamo richiesto

Ingegner Osio: posso rispondere? I vetri che sono stati ritrovati nella Calle provenivano dalle finestre, dai serramenti del piano del ridotto del loggione perche' i vetri dei finestroni della scenografia erano vetri di sicurezza, per cui di ben diversa natura, alcuni sono stati anche trovati nella loro posizione originale e sono di diversa conformazione

DOMANDA - Cioe`, lei dice, se ho capito bene, che siccome quei vetri del ridotto del loggione avevano una particolare caratteristica, lei dice: altri vetri non avrebbero dovuto averla, ergo quindi non potevano altro che essere quelli del loggione, e` cosi`?

Ingegner Osio: diciamo, quelli che nelle riprese televisive si sentono cadere, etc., sono quelli essenzialmente ed unicamente del ridotto del loggione, perche' gli altri..

DOMANDA - Ma lei puo` escludere, per esempio, che nelle sale apollinee, per esempio, ci fossero ugualmente dei vetri di quel genere? Puo` escluderlo?

Ingegner Osio: beh, adesso non capisco esattamente, diciamo, i vetri che si sentono cadere nel momento del flash over, etc., sono sicuramente quelli del ridotto del loggione, i vetri delle finestre del piano superiore, sono questi dei lucernari, erano vetri di sicurezza

DOMANDA - Ma c'erano anche altri due piani ingegnere

Ingegner Osio: al di sotto?

DOMANDA - Si, al di sotto, che si sono rotti ugualmente

Ingegner Osio: no, al piano terreno non si sono rotti

DOMANDA - No, al piano quello li`, che io adesso le indico li`, si'

Ingegner Osio: ah, delle sale Malibran, etc., questi?

DOMANDA - Si, esattamente, ed erano ugualmente di sicurezza

Ingegner Osio: quelli non so di che tipologia fossero

DOMANDA - Allora non e` in grado di escludere a priori che quei vetri da voi periziati, da voi valutati si riferissero proprio ai vetri del ridotto del loggione e non, per esempio, a quelli delle sale da lei citate poco fa!

Ingegner Corbo: avvocato, noi abbiamo dimostrato che l'incendio e` stato lento, non c'e` stata l'esplosione, questo era il concetto che io ho introdotto dell'affumicamento dei vetri, perche' per affumicarsi i vetri hanno la necessita` di essere esposti al fumo per un certo periodo di tempo, questo e` il concetto, per dire: non c'e` stata l'esplosione, cioe` non c'e` stato versamento di liquido infiammabile poi innescato quando si e` formata la miscela..

DOMANDA - Va bene, ci saranno poi i nostri periti. Io avrei delle domande sull'impianto idrico antincendio a bassa pressione e sull'impianto antincendio ad alta pressione e sulle porte tagliafuoco, e su altre normative, se ritiene vado avanti

 

Presidente: si si, vada avanti

 

DOMANDA - Alcune domande sono saltate perche' attendo gli elementi testimoniali. Dove si trovano ubicate, nella piantina che adesso dovremmo proiettare, e' tratta dal "Volume 10.3.3. - pagina 8/19" sempre della consulenza del P.M., le cassette degli idranti dell'impianto idrico antincendio al piano terzo? Io le avevo indicate gialle, mi puo' confermare?

Ingegner Corbo: confermo, sono in quella posizione

DOMANDA - Questa e questa

Ingegner Corbo: questa e questa

DOMANDA - Dalla misurazione..

Ingegner Corbo: queste due bocche di incendio erano collegate all'Acquedotto

DOMANDA - Si, erano collegate all'Acquedotto

 

Presidente: possiamo dare atto che sono indicate col giallo

 

DOMANDA - Sono indicate con "BP" e "BP": bassa pressione

 

Avvocato D'Elia: ma in quelle del P.M. non c'e` il giallo, quelle sono quelle prodotte dall'avvocato

 

Presidente: va beh, per quello diciamo: "BP"

 

DOMANDA - Noi ci siamo limitati a colorarle, il BP c'era. Noi, signori, ci siamo limitati, con i nostri consulenti, a misurare la distanza effettuata sulla pianta che vi abbiamo ora rammostrato, la distanza dal luogo, queste sono le due porte antincendio, se non sbaglio, e questo e` il luogo dove dovrebbe essere sorto l'incendio, correggetemi se sbaglio

Ingegner Corbo: confermiamo

DOMANDA - Le cassette antincendio, da questa misurazione, a bassa pressione, piu` vicine all'innesto dell'incendio risulterebbero rispettivamente a circa 21 metri dalle porte tagliafuoco, questi sono 21 metri secondo i nostri periti, se vuole misurarlo con lo scalimetro..

Ingegner Corbo: l'abbiamo gia` misurato anche noi, confermo la distanza

DOMANDA - Quindi sono 21 metri, una, questa, e 24 questa, quindi se mi riconferma

Ingegner Corbo: confermiamo anche per la seconda

DOMANDA - Tenuto conto della lunghezza del nastro presente all'interno della cassetta, lei stesso ha dichiarato che era lungo 20 metri, lo ha dichiarato a pagina 97 del verbale 13-12-99, documento 97, vede che diceva: "ci vuole lo scalimetro. Domanda: noi sappiamo che sono.. Presidente: e` ragionevole il dato posto dalla difesa? Se mi da` uno scalimetro glielo posso dire, io posso dirle che...

 

L'AVVOCATO VASSALLO DA` LETTURA DELLA PARTE DI VERBALE DI CUI SOPRA

 

DOMANDA - Allora le domando: dobbiamo quindi dedurre che non avrebbe potuto essere lanciato il getto nel punto ove e` sorto l'incendio se l'impianto idrico antincendio fosse stato attivo, perche' se questa era la distanza: 24 e 21, con la bocchetta antincendio non ci si entrava dentro la stanza, e` corretto?

Ingegner Corbo: si', si sarebbe arrivati proprio sulla porta

DOMANDA - Quale, quella che stava bruciando? Quella era tamponata, la porta era questa qui?

 

Presidente: comunque lei sostiene, avvocato, che viste le lunghezze non si sarebbe arrivati nemmeno ad affacciare?

 

DOMANDA - No, ma c'e` ancora di piu`, Presidente. Qual e` il diametro del bocchello?

Ingegner Corbo: la bocca antincendio e` FI 45, il bocchello varia da 10 a 12

DOMANDA - L'impianto a bassa pressione, lei ha detto, era collegato all'Acquedotto, no? L'ha detto prima

Ingegner Osio: avrebbe dovuto essere

Ingegner Corbo: doveva essere collegato, poi..

DOMANDA - Siamo tutti qua, se ci fosse stato, voi avete detto l'altra volta, se ci fosse stato, doveva essere collegato all'Acquedotto, giusto? Qual e` la pressione dell'acqua dell'Acquedotto? Lei la conosce?

Ingegner Corbo: per quello che ne sappiamo tra le 2 e le 2,5 atmosfere

DOMANDA - E a che altezza si trovava la bocchetta da terra, quella li'?

Ingegner Corbo: a circa 14 metri

DOMANDA - E qual e` la diminuzione, allora, di pressione che si ha?

Ingegner Corbo: un'atmosfera e mezza, circa, quindi resta utile, se e` 2 e mezza circa un'atmosfera, se e` 2 atmosfere resta uno 06 - 065 atmosfere

DOMANDA - Ma allora a questo punto.. mi sembra lei abbia risposto esattamente a tutto, bravo! Quale sarebbe stata quindi la lunghezza e la quantita` d'acqua del getto utilizzato alla massima estensione di lunghezza del tubo nel ridotto? Quale sarebbe stata la lunghezza di questo getto?

Ingegner Corbo: non si sarebbe andati oltre i 2 metri e mezzo, 2 metri e mezzo - 3 metri

DOMANDA - Quindi, tornando al disegno, quello iniziale con la divisione, anche ammesso che fosse stato qua non avremmo mai raggiunto questi che sono, sappiamo, circa 18, 16 - 18 metri

Ingegner Corbo: confermiamo

DOMANDA - Grazie, nessun'altra domanda sul punto. Alta e bassa pressione. Alta pressione. Avete accertato quale era lo stato di vetusta` dell'impianto idrico antincendio ad alta pressione?

Ingegner Osio: si, esistevano ancora delle tubazioni che perdevano abbondantemente

DOMANDA - Alta pressione vuol dire che c'e` una pompa, perche' voi lo sapete ma non so se il Tribunale e` a conoscenza, io ho fatto molta fatica a capirlo, ho capito che c'e` un grosso contenitore, una vasca e una fonte che soffiano a pressione l'acqua, quindi c'erano delle tubature con perdite

Ingegner Osio: perdite.. cioe', non erano adatte perche' era una vecchia installazione, non erano adatte a sopportare delle pressioni elevate

DOMANDA - Avete verificato che tempi erano necessari per l'attivazione dell'elettropompa e motopompa dell'impianto? Non erano adatte a sopportare, le tubazioni, la pressione, ma avete valutato, verificato i tempi necessari per l'attivazione dell'elettropompa e della motopompa dell'impianto? Parliamo sempre dell'alta pressione

Ingegner Corbo: una delle bocche antincendio era collegata all'autoclave e l'autoclave e` un'apparecchiatura che e` sempre in pressione, quindi basta aprire e immediatamente avrebbe avuto l'acqua, l'altra invece doveva essere collegata con l'elettropompa e quindi ci voleva qualche tempo

 

Presidente: e quanto tempo?

 

Ingegner Pini: il tempo necessario perche' due operatori andassero ad aprire due saracinesche in modo da poter convogliare l'acqua in pressione dalla motopompa o dall'elettropompa all'impianto, cioe`, l'impianto ad alta pressione, quello che l'avvocato chiama impianto ad alta pressione, era un impianto collegato a una motopompa ed una elettropompa che pescavano acqua dal canale; per evitare di perdere tempo per mettere in pressione le pompe era stato collegato questo impianto all'autoclave che alimentava i servizi igienici del Teatro e che era sempre in pressione, per cui in caso di necessita` una bocca comunque avrebbe garantito una pressione di 4 barre per un tempo limitato, perche' il serbatoio dell'autoclave era un serbatoio di qualche metro cubo, nel frattempo due operatori dovevano andare ad aprire due saracinesche in modo tale da mettere in pressione l'impianto che pescava dal canale

DOMANDA - Senta, ma questa apertura di impianto non doveva avvenire -le faccio la domanda, lei ha capito che sono domande che mi vengono all'orecchio- non doveva avvenire lentamente? C'era un potenziometro addirittura

Ingegner Pini: certo

DOMANDA - Quindi ci vuole un certo tempo?

Ingegner Pini: certo

 

Presidente: ma quanto tempo?

Ingegner Pini: adesso io di preciso in quel caso non lo so, si tratta di qualche minuto, ecco

Presidente: normalmente si tratta di qualche minuto?

Ingegner Pini: certo, certo, qualche minuto, in quel caso non siamo in grado di dirlo

 

DOMANDA - Qualche minuto? Decine di minuti?

Ingegner Pini: qualche minuto, bisognerebbe studiare l'impianto per capire

DOMANDA - Quindi le sue risposte non sono sull'impianto, sono solo ipotesi?

Ingegner Pini: certo

DOMANDA - Quindi se l'impianto, per ipotesi, avesse avuto dei buchi, per cui veniva rifatto, dei buchi nelle tubature, la pressione sarebbe diminuita e ci voleva sempre.. sarebbe diversa la sua risposta, e` corretto cosi`?

Ingegner Pini: certamente

DOMANDA - Quindi le sue risposte sono un impianto chiamiamolo normale, progettato bene, cioe`, un'ipotesi quindi?

Ingegner Pini: certo

DOMANDA - Un'ipotesi. Bene, io vorrei passare alle porte tagliafuoco adesso

 

Presidente: quella era l'ubicazione delle bocchette dell'impianto di bassa pressione, quelle dell'impianto di alta pressione dove erano sistemate?

 

Ingegner Pini: erano nel palcoscenico, nella zona palcoscenico

 

Presidente: allora, esaminando la medesima planimetria di cui si parlava prima, le bocche dell'impianto di alta pressione sono quelle indicate.. il cerchio c'e` nella planimetria? Sono quelle indicate in due cerchi all'interno dei quali sono iscritte le lettere "AP", queste che lunghezza avevano di operativita`, che raggio di operativita` avevano?

Ingegner Corbo: come quelle di prima, in genere un raggio operativo di una ventina di metri

 

Avvocato D'Elia: ma chi ha misurato queste lunghezze? Le pompe sono state recuperate?

 

Presidente: i rotoli erano lunghi 20 metri, siccome erano piu` distanti, se non ci arrivavano quelle di prima manco quelle arrivavano!

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - A pagina 111 e seguenti -torniamo al disegno classico- queste porte qui, quindi lei -dico "lei" ma credo sia fosse l'ingegner Corbo- e' pagina 111, verbale di udienza 6-12-99, documento 111. Come lei legge, lei ha riferito che molte porte tagliafuoco risultavano aperte, anzi, in posizione di forzata apertura con blocchi costituiti da zeppe o cuni, vuole indicarmi, per favore, quali erano queste porte tagliafuoco aperte, da lei trovate aperte?

 

Presidente: ritorniamo alla assonometria 4B

 

DOMANDA - Ovviamente chiedo di quelle che hanno influito sull'incendio

Ingegner Osio: la prima cosa che devo dire: sono tutte indicate, c'e` uno studio molto accurato con documentazione fotografica, per cui adesso io vado a memoria, pero` sono passati anche 3 anni, per cui io mi riservo, nel caso dovessi fare qualche errore o approssimazione, io confermo solo quello che e` scritto e depositato in perizia

DOMANDA - Va benissimo, mi rendo conto che forse non ricordera`, non c'e` problema, il mio discorso era propedeutico a questo

Ingegner Osio: questa aveva un blocco di ghisa applicata contro le ante, quindi era aperta, sulle fotografie si vede benissimo

 

Presidente: sono quelle che nell'assonometria sono indicate come porte aperte

 

DOMANDA - Si si, ma non e` questo il problema, credo sia pacifico. Senta, questa parte qui che io le sto indicando e` il lato Nord, giusto?

Ingegner Osio: si

DOMANDA - Noi sappiamo che questo lato Nord e` rimasto tranquillamente indenne, l'abbiamo sentito pochi minuti fa

Ingegner Osio: no, non e` vero

DOMANDA - Scusi, si ricorda le domande sulle scale? Queste non accedono alle scale? Vogliamo vedere la pianta completa allora?

Ingegner Osio: io le porto le fotografie, questo corpo qui e` stato, a questo livello, perche' si ferma a questo livello, e` stato danneggiato fortemente in tutto quel vano scale che porta.. c'e` tutta la copertura molto danneggiata, bruciati dei cavedi

DOMANDA - Guardi la risposta che e` stata data, guardi! Ecco, vede? Qui viene risposto, adesso non mi chieda chi perche' in questo momento non lo vedo, ma questa e` sicuramente una vostra risposta: "dal ridotto verso il loggione questa immette su una scala, sulla scala principale che porta ai piani inferiori... qui si scende, poi c'e` una passerella", se lei va a vedere, si ricorda l'ultima domanda che io ho fatto -non mi ricordo piu` se a Torzo o all'ingegner Corbo- si e` detto, e noi sappiamo, che fino a qui sono arrivati alle 21 e 15, se non sbaglio, alle 21.15 sono arrivati i vigili del fuoco; ricorderete che ha detto: "non si poteva entrare perche' c'era troppo fumo", quindi il flash over era gia` avvenuto, come voi avete dichiarato, quindi.. e' l'ultima domanda che abbiamo fatto all'ultima udienza, se ricorda il Presidente..

Ingegner Osio: dunque, qui il fuoco e` entrato qua

DOMANDA - Dove, scusi? E` entrato dove? Quale fuoco, scusi? Se il fuoco era nato la'!

Ingegner Osio: dico successivamente

DOMANDA - Non abbiamo detto che c'era una corrente portava..

Ingegner Osio: successivamente, ma no, ci sono le fotografie insomma, diciamo, qui e` tutto devastato fino a questo punto qui, l'incendio e` arrivato fino a qua, trasferendosi attraverso questo vano, che era aperto, perche' le porte erano aperte, il fuoco si e` propagato in questo senso, ha bruciato tutta questa parte

 

Presidente: diamo atto che stiamo esaminando la planimetria

 

Ingegner Osio: c'e` tutta la documentazione fotografica, non e` mica un problema, e questo vano qui che porta alla scenografia e' crollato

DOMANDA - Che sicuramente i danneggiamenti ci fossero non c'e` ombra di dubbio, quello che io voglio ricordare, ho fatto questa domanda, gliela rileggo, non a lei, non mi sembra a lei onestamente, non ricordo. "La scala indicata su questa planimetria -ed era la scala questa qui- sulla destra, quella che adesso sta indicando il perito, esattamente quella, quella li`, non e` rimasta intatta? E' rimasta intatta? Era utilizzabile? Quindi non poteva essere utilizzata? Si', solo che il disimpegno, questo disimpegno qui era pieno di fumo" E io ho aggiunto, domanda: "passando dagli uffici, per esempio, come abbiamo detto? Si', pero` questo disimpegno era pieno di fumo perche' il fumo, entrando da questa porta, andava nel disimpegno, sentiva la depressione e tendeva a salire nella sala, quindi c'era un attraversamento di fumo in questa direzione" E io ho aggiunto con una domanda: "ma i respiratori a cosa servono, scusi, quando sono utilizzati dai vigili del fuoco?" E la risposta e` stata: "beh, questo, forse, Presidente..", quindi danneggiamento sicuramente ma la scala c'era ed era utilizzata, tant'e` che i vigili del fuoco l'hanno utilizzata

Perito Torzo: no, dunque avvocato, se lei guarda la mia ricostruzione fotografica trovera` che io indico anche dei camini di incendio e sicuramente trovera` anche la risposta a quanto sta chiedendo adesso. Da quanto ricordo io c'era una zeppa di ghisa che teneva aperta questa porta qua, poi era aperta anche questa porta qua, era aperta perche' io mi ricordo perfettamente, l'ho anche fotografata, si trova nelle mie fotografie, che sopra la porta aperta erano depositati dei cavi elettrici e quindi di conseguenza, ed anche, mi pare, dei.. si vedono nella fotografia che io ho fatto, e dalla deformazione dei cavi si poteva dedurre che questa porta era aperta, allora il fumo e` uscito parzialmente dalle finestre, no? E poi si e` formata un'altra corrente di fumo che saliva ed attraverso.. qua c'erano ancora delle scale, saliva su ed e' sfogato poi sopra il tetto, quindi queste scale qua erano completamente integre ma poi questa che andava sopra e da questa parte qua era tutto distrutto, questo si puo` rilevare dalle mie fotografie, basta spuntarle e si trovera` il punto

DOMANDA - Lei sta indicando..

Perito Torzo: questa e` la porta che dalle scale accede direttamente al ridotto

DOMANDA - Quindi, scusi, a me interessa..

 

Presidente: diamo atto che il consulente sta esaminando la porta sulla destra del ridotto del loggione, e poi la successiva porta sempre sulla destra

 

Perito Torzo: si, questa va in alto, c'era un piccolo vano

 

Avvocato Vassallo: Presidente, lei dovrebbe avere una copia di questa planimetria, se lei l'avesse lei potrebbe segnarle e dare atto che quindi l'indicazione e` quella, in modo tale che risulta agli atti quali sono le indicazioni

 

Presidente: avete la fotocopia di questa planimetria? Poi la alleghiamo al verbale. Il Presidente da` atto che viene allegata al verbale la planimetria nella quale, tanto per capire, sono indicate le bocchette BP e AP. In detta planimetria le porte che il perito Torzo indica come aperte vengono contrassegnate dal Presidente con un segno di croce

 

Avvocato Vassallo: Presidente, c'e` una parte della perizia che riguarda tutti i posizionamenti delle porte tagliafuoco che sono al Volume 3, pagina 621, e` agli atti

 

Ingegner Osio: c'e` tutto uno studio sulla situazione. Qui siamo al piano.. ci sono i vari piani, qui ci sono indicate tutte le caratteristiche delle porte, se erano chiuse o aperte, il materiale, etc.

 

Avvocato Vassallo: ma ci sono passati i vigili del fuoco prima, o no?

 

Presidente: aspettate che c'e` un problema di identificazione degli atti che stiamo guardando

 

Ingegner Osio: questo e` il documento sul quale e` stato definito il Volume 3, le pagine sono del Volume 3.4.2. pagina 14/21 e 15/21, poi di ogni porta c'e` la fotografia di come sono state trovate

 

Presidente: queste pagine indicano la collocazione delle porte tagliafuoco?

Ingegner Osio: di tutte le porte, comprese quelle tagliafuoco

Presidente: e le pagine indicate specificamente del piano del ridotto del loggione

Ingegner Osio: si, di tutto il Teatro. Qui passa un cavo che andava ad alimentare la sega..

 

Presidente: signori, perche' non pensiate che stiamo confabulando tra di noi, allora, mi pare di capire, parliamo delle porte tagliafuoco delle quali il perito Torzo parlava come aperte

 

Perito Torzo: si, sono queste, signor Presidente, io ho anche indicato agli avvocati della difesa alcune foto che io ho poi allegatoal mio volume di fotografie. Ecco, questa e` una porta tagliafuoco che separava il ridotto dalle scale

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Poi, l'altra porta aperta?

Perito Torzo: un'altra porta aperta era questa, sempre tagliafuoco, e` quella famosa con i cavi elettrici adagiati sopra e quindi era aperta per forza

DOMANDA - E sono quelle che io nella planimetria ho contrassegnato con una croce, le porte tagliafuoco che erano aperte sono quelle.. le mostri ancora, Perito

Perito Torzo: questa e poi questa, e poi un'altra ancora, Presidente, era questa qua

DOMANDA - Ecco, quella era una porta o era solo un'apertura del muro, che lei ricordi?

Perito Torzo: Qua? Un vano aperto mi dice l'ingegner Osio, si', e` che in alcuni casi, signor Presidente, noi non abbiamo potuto accertare se le porte fossero state aperte o chiuse perche' magari sono crollate con l'incendio e quindi.. Queste due qua no, sono fotografate, sono visibili, si vedono chiaramente, questa e questa

Ingegner Osio: c'e` la fotografia

DOMANDA - E poi vicino c'e` un'apertura nella quale non era apposta una porta, sarebbe stato un vano aperto

Perito Torzo: si, questo qua. Anche per il Tribunale, le mie foto si trovano nel Volume dal numero 98 al 101, cosi` eventualmente lo possono vedere anche loro

DOMANDA - Sentite, in questa planimetria, allora, io ho apposto una X sulle due porte che il perito dice essere state aperte con la zeppa, mentre indico il vano aperto..

 

Avvocato Vassallo: ma le fiamme non uscivano dalle finestre?

Perito Torzo: ci sono state varie fasi di tiraggio

Avvocato Vassallo: non avete sostenuto, l'altra volta, che le fiamme uscivano di qua e da qua secondo.. non secondo quello che dice lei, perche' lei sostiene una tesi contraria, ma dall'altra parte sarebbero uscite di qua e poi avrebbero attaccato di sopra

Perito Torzo: allora, io ho indicato a pagina 98 del mio volume di fotografia, nella planimetria del ridotto ho indicato anche i camini di tiraggio in ordine di tempo. Inizialmente il primo camino fu dato dalla finestra aperta verso Est, questa era la prima finestra aperta, quindi e` ovvio che il fumo inizio` ad uscire da questa finestra che era aperta; il secondo camino l'ho indicato nelle finestre che erano chiuse col politene che poi cedette con il calore e questo quindi fu un secondo camino; il terzo camino lo troviamo in corrispondenza del vano privo di porta attraverso il quale il fumo usci` poi fino in alto, fino al tetto

Avvocato Vassallo: qui siamo gia' alle 21 e 15, sono gia` arrivati

Ingegner Corbo: comunque le porte sono quelle li`

 

Presidente: le porte sono quelle, due porte e un varco aperto, senza porte

 

Avvocato Vassallo: a che ora si sarebbe propagato il fumo nel soffittone attraverso la porta murata? Voi ad un certo punto l'avete detto. Andiamo alla scenografia..

 

Presidente: quello e` il ridotto del loggione!

 

Avvocato Vassallo: siamo alla scenografia, vorrei solo esaminare un attimo questa porta

 

Presidente: la fotografia indicata con l'espressione: "scenografia - anno 1993"

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Volevo sapere: da che cosa e` stato valutato che questa porta fosse di 3 centimetri? Neanche quella e` di 3 centimetri

Perito Torzo: da prove testimoniali, avvocato, di chi lavorava la` e ha detto che piu` o meno doveva avere uno spessore di questo genere qua, uno spessore di 3-5

DOMANDA - I suoi calcoli, Perito Torzo, lei ha fatto dei calcoli su uno spessore di passaggio di 3 centimetri, i suoi calcoli, le sue ipotesi verrebbero avvalorate se questa porta, invece di essere di 3, fosse stata di 8 - 10 centimetri?

Perito Torzo: guardi avvocato, io la mia tesi l'ho argomentata in modo che la resistenza di questo portone fosse del tutto ininfluente e se lei va a vedere le mie conclusioni dell'allegato 1, dove spiego perche' c'erano due siti di focolaio all'interno della Fenice, lei trovera` che io affido come resistenza al fuoco di questo portone minuti 20. La volta scorsa l'ingegner Corbo ha affidato ad un portone ipotetico di esperimento minuti 18 di resistenza al fuoco, dello spessore, questo portone, di 3 centimetri, quindi per me va benissimo che questo portone avesse 3 centimetri di spessore. Adesso le spiego per quale motivo. Siamo sicuri che questo portone e` bruciato in situ perche' abbiamo trovato la serratura del portone posizionata sul foro murario, quindi ad un certo punto che abbia resistito 20 minuti oppure ne abbia resistito anche 30, a mio avviso e` di circostanza irrilevante in quanto.. ecco, adesso mi servirebbe la sezione che abbiamo visto prima della Fenice, adesso spiego subito perche'. Eccola qua. Allora, il focolaio si e` sviluppato in questa zona, adesso stiamo esaminando la sezione longitudinale del Teatro La Fenice dove compaiono la torre, la sala e il corpo delle apollinee, il corpo delle apollinee e` situato al terzo piano su questa sezione, e` visibile al terzo piano il ridotto del loggione; io sto indicando il quadrante, sostanzialmente la posizione del quadrante a Sud-Ovest dove si e` innescato l'incendio. Ho bisogno di vedere anche la scenografia pero`.. eccola qua, questa va benissimo. Allora, perche' il portone non ha nessuna rilevanza? Cioe`, perche' la resistenza al fuoco del portone non ha nessuna rilevanza nella dimostrazione della mia tesi? Perche' qua si e` prodotto il primo focolaio e per irraggiamento e` passato nella scenografia; tra qua e qua ci sono circa 4 metri e mezzo, la potenza di irraggiamento e' circa 13 volte superiore alla potenza dei fumi, ripeto: circa 13 volte superiore; il tempo impiegato alle fiamme per passare dal ridotto del loggione alla scenografia e` stato di 40 minuti perche' le fiamme hanno cominciato a forare il solaio della scenografia verso le 21 e 25, dalle 21 e 25 alle 21 e 35 si e` verificato il foro, eccolo qua, questo foro qua, questo si e` verificato fra le 21 e 25 e le 21 e 35

 

Presidente: il Tribunale da` atto che si sta esaminando la assonometria nella quale risulta la scritta: "scenografia - ore 21.32", la ricostruzione assonometrica

 

Perito Torzo: essendo la potenza termica che ha aggredito la parte sottostante del solaio della scenografia circa 13 volte superiore alla potenza posseduta dai fumi, e` indubbio che impiegando un tempo di circa 40 minuti per forare, per passare, iniziare a passare nelle condizioni di massima potenza termica, di aggressione di massima potenza termica dal ridotto alla scenografia, e` evidentissimo che i fumi non possono, in un tempo che avrebbe dovuto essere per lo meno adeguatamente proporzionale, e quindi molto ma molto piu` lungo, i fumi non hanno potuto, non avrebbero mai potuto, in un tempo addirittura dimezzato, passare ed incendiare dalla scenografia la base del torrino, anzi, piu` specificatamente, piu` che la base del torrino avrebbero dovuto incendiare la controcatena, cioe` la struttura che sosteneva tutta la capriata del tetto, allora in questo caso la controcatena e` fatta da un trave che ha 21 centimetri di larghezza e 37 di altezza, e` molto difficile da accendere proprio perche' riesce, avendo una grande massa, a disperdere il calore; per questo motivo, che il portone potesse resistere 20 minuti, 30 minuti o 40 o 10 per me e` irrilevante

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Ma anche in relazione al fatto che il primo focolaio sarebbe stato dall'altra parte? Si ricordi che lei ha fatto tutto un ragionamento sulla chiusura in relazione a questo focolaio, dico qui circa, adesso io vado un po' ad occhio

Perito Torzo: ci sono diversi elementi che mi dicono che nel soffittone c'era un secondo sito di focolaio. Un elemento e` che comunque questo portone resisteva 20 minuti, questo e` un elemento

DOMANDA - Ma se avesse resistito 40 minuti, visto dal punto di vista del focolaio a sinistra, non del focolaio a destra, del focolaio a sinistra?

Perito Torzo: chiaro che se avesse resistito ancora di piu` ovviamente, come dice lei, ancora di piu` sarebbe stato improbabile, anzi, impossibile che il fumo passasse attraverso questo portone, pero` per quanto riguarda me, ripeto, la mia tesi che e` articolata in piu` argomenti, lo spessore del portone e quindi la sua resistenza al fuoco da me indicata in 20 minuti, quindi sostanzialmente identica a quella indicata anche, per un portone standard, dei miei colleghi, e` del tutto irrilevante

DOMANDA - Ho capito visto da un punto di vista.. da questa parte, ma visto da quest'altra parte lei stesso ammette che sarebbe stato rilevante, anzi, rafforzerebbe ancor di piu` la sua tesi secondo il quale il focolaio sarebbe stato fatto li` e non di qua

Perito Torzo: se dovessimo ragionare esclusivamente sul portone e sulla resistenza al fuoco del solo portone le do` ragione, se dovessimo ragionare esclusivamente e solo sulla resistenza al fuoco del portone, ma ragioniamo anche sul passaggio dei fumi sul sottotetto, sul passaggio dei fumi verso la lunetta, ragioniamo anche sull'esistenza di un focolaio a pavimento nel soffittone ed infine ragioniamo sulla possibilita` che i fumi abbiano potuto incendiare la controcatena, la trave della controcatena quando il C.N.R. mi dice che per accendere il legno della Fenice ci vogliono almeno 700 gradi e un cono di fiamma lungo 8 centimetri, adesso bisogna anche dire che sui 700 gradi, come minimo, come temperatura ambiente stimati dal C.N.R. di San Michele all'Adige, siamo vicini all'incombustibilita` del materiale, quindi l'insieme di tutti questi elementi mi dice che all'interno del soffittone c'erano altri siti di incendio, non solo il portone, se si trattasse solo del portone allora io posso convenire con lei, avvocato, che una resistenza che passi da 20 minuti a 40 minuti e` rilevante, ma non si tratta solo di questo

DOMANDA - Non sto certo escludendo il primo focolaio, anzi, il focolaio del ridotto del loggione, ma a me interessava capire che se questo portone fosse piu` grande, per quello abbiamo insistito sul sopralluogo, perche' dal sopralluogo riteniamo che in base alle nostre fotografie, sia pur viste in un certo modo, prima che si modifichino i luoghi, si vede il segno chiaro, nero, dello spessore del portone che a nostro avviso era ben superiore ai 3 centimetri, quindi insisto

Ingegner Corbo: signor Presidente, posso dare la risposta all'avvocato? Per certezza dichiariamo che lo spessore della porta non superava i 3 centimetri

 

Pubblico Ministero: ma poi ovviamente c'e` la parte testimoniale. Scusi, se lei guarda il montante anche di quella porta la` e` piu` largo e la parte centrale e` piu` stretta, no?

 

Avvocato Vassallo: si ma non trova bruciato laddove ci sono gli stipiti di 10 centimetri ma ne trova 3 allora, se e` bruciata quella porta. Comunque chiediamo il sopralluogo perche' si vede li`, prima che ci mettano le mani, saremmo felici di vedere anche una porta di 3 centimetri e una porta di una casa qualsiasi, la dimensione..

 

Presidente: va bene, abbiamo capito, avvocato

 

Avvocato Vassallo: e non ha po' po' di cerniere di questo genere

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Detto questo, io potrei passare all'ultimo capitolo, Presidente. La prima domanda: pagina 114 del verbale, udienza 6-12-99, ha dichiarato: "il cantiere purtroppo non e` la novantottesima attivita`". Cosa significa questa affermazione? Tenuto conto della obbligatorieta' o meno di mantenere in un cantiere la presenza di un impianto idrico antincendio e di un impianto di rivelazione, perche' sappiamo che il Teatro non c'era, era smontato, voglio capire che cosa significava "novantottesima attivita`"

Ingegner Corbo: le attivita` soggette al controllo dei vigili del fuoco, che richiedono un passaporto di sicurezza chiamato "certificato di prevenzione incendi" sono 97, nel dire questo io volevo significare che sarebbe opportuno che in Italia la novantottesima attivita` soggetta al controllo dei vigili del fuoco fosse il cantiere edile, questo e` quello che ho voluto significare

DOMANDA - Quindi vuol dire che i cantieri non sono sottoposti a controllo dei vigili del fuoco?

Ingegner Corbo: certo

DOMANDA - Lei ha parlato di quello che stava facendo -facendo un esempio molto concreto, molto suggestivo anche- di quello che stava facendo quale responsabile della sicurezza prevenzione antincendio del Teatro Dell'Opera di Roma, lavori che mi risultano essere iniziati ben dopo l'incendio alla Fenice. Ora, se ho capito bene, si stanno effettuando alcuni lavori, volevo capire: cosa sta succedendo, che cosa stanno facendo a Roma? Presidente, c'e` un motivo

Ingegner Corbo: stanno rifacendo l'impianto elettrico, l'impianto di condizionamento, l'impianto di rivelazione e l'impianto antincendio

DOMANDA - Lei ha dichiarato, pagina 114 del verbale 6-12-99: "anche per il cantiere, per leggi che risalgono gia' dal '56, ribadita con la 55/90, anche il cantiere, prima di impiantare il cantiere bisogna presentare un progetto della sicurezza" se lo ricorda?

Ingegner Corbo: confermo

DOMANDA - Avete verificato se i progetti previsti dalla 55 del 90 erano stati depositati?

Ingegner Corbo: questo dovrebbe averlo il direttore dei lavori, la committenza

DOMANDA - Eccolo qui il punto, nella vostra perizia chi e` il responsabile del rispetto del piano proprio ai sensi della legge 55/90? Non e` forse il direttore del cantiere?

Ingegner Corbo: con la vecchia legge, prima della 494

DOMANDA - La 494 a noi non riguarda

Ingegner Corbo: certo, prima della 494il piano di sicurezza doveva farlo l'impresa che eseguiva i lavori

DOMANDA - Quindi il direttore di cantiere era quello che doveva controllarlo, cioe`, il responsabile dell'impresa?

Ingegner Corbo: questo non lo so, l'impresa e` tenuta a fare il piano della sicurezza, per la vecchia legge, ora le cose sono cambiate, quindi all'epoca era l'impresa che doveva fare il piano della sicurezza

DOMANDA - C'era nel cantiere di restauro della Fenice un responsabile della sicurezza avente un incarico uguale a quello che lei ha detto che e` da lei rivestito presso il Teatro Dell'Opera di Roma?

Ingegner Corbo: io questo non lo so

DOMANDA - L'ingegner Stupazzoni che funzione aveva?

Ingegner Corbo: questo non lo so

DOMANDA - Le norme che stabiliscono che e` necessario nominare un responsabile per la sicurezza del cantiere a quando risalgono?

Ingegner Corbo: l'ultima, la 494, e` del 96

DOMANDA - Cioe` dopo l'incendio?

Ingegner Corbo: dopo l'incendio

DOMANDA - Le norme che lei ha citato in materia di sicurezza antincendio riguardano il Teatro in funzione o riguardano qualsiasi cantiere aperto in un Teatro, o nella scuola, o in una casa, o in un immobile, o in un condominio?

Ingegner Corbo: riguardano le opere edili, le opere edili in senso lato, che poi sia Teatro.. certamente, quando c'era un cantiere edile di opere civili

DOMANDA - Ma le norme del Teatro, scusi, riguardano, sono state fatte in funzione del fatto che al Teatro accede il pubblico o perche' vi vengono fatti dei lavori di cantiere? Quelle che lei ha citato, giustamente, sono delle norme.. si ricorda? C'e` stato l'incendio del cinema di Torino, ha citato un altro incendio del Teatro Petruzzelli di Bari, ha citato una serie di incendi, ed ogni volta che c'era un incendio, lei stesso ha ammesso, il Parlamento, su sollecitazione probabilmente del Ministero o dell'opinione pubblica, emanava nuove leggi; la domanda che le pongo: erano in funzione dei cantieri di restauro o erano in funzione di un Teatro esistente e quindi di una tutela del pericolo pubblico derivante dal fatto che a Teatro accede un numero notevole di persone?

Ingegner Corbo: le norme che regolano la sicurezza dei locali di pubblico spettacolo attualmente sono di un Decreto Ministeriale del 19 agosto del 96, prima, quindi all'epoca dell'incendio, la norma vigente era la circolare 16 nel 1951

DOMANDA - Cioe` quella che aveva citato prima

Ingegner Corbo: serve per la attivita` dei locali di pubblico spettacolo, quindi la sicurezza essenzialmente e' legata alla..

DOMANDA - All'attivita` di pubblico spettacolo, non all'attivita` di un cantiere!

Ingegner Corbo: aspetti!

DOMANDA - Si, aspetto, intanto diciamo che quella circolare si applica agli spettacoli e non..

Ingegner Corbo: pero` devo anche aggiungere che il Teatro e` un'azienda che produce spettacoli, all'interno del quale lavorano, ci sono dei lavoratori, e per i lavoratori ci sono anche delle norme che devono essere rispettate, non voglio adesso richiamare la 626 o quant'altro ma richiamo soltanto il D.P.R. 547 del 1955, il D.P.R. numero 303 del 1956 e quanto altro c'era in merito per garantire l'incolumita` dei lavoratori all'interno di un locale di pubblico spettacolo

DOMANDA - Per lo spettacolo, come lei ha appena detto, dipendenti ma in funzione dello spettacolo

Ingegner Corbo: anche quando non c'e` spettacolo i lavoratori devono essere protetti. Nel momento dell'incendio c'erano dei lavoratori dello spettacolo e c'erano delle imprese che facevano dei lavori

DOMANDA - Se il Teatro era chiuso, totalmente chiuso, come era in realta`? Il Teatro era chiuso, le risulta che facessero spettacoli?

 

Perito Torzo: ma no, non era completamente chiuso!

 

Ingegner Corbo: anche se c'era uno solo lavoratore, era un lavoratore che doveva essere protetto

DOMANDA - Certo, ma parliamo dell'attivita`, c'erano dei lavoratori quando e` scoppiato l'incendio?

Perito Torzo: avvocato, scusate se intervengo anch'io

DOMANDA - No! No no, scusi, mi lasci finire, solamente lui in questo momento, la mia domanda e` rivolta all'ingegner Corbo

 

Pubblico Ministero: scusi, le domande in controesame si fanno al collegio, il collegio puo` rispondere come ritiene

 

Presidente: il discorso e` questo avvocato, per l'amor di Dio, pero` siamo al limite dell'interpretazione delle norme

 

Avvocato Vassallo: non le ho interpretate io, Presidente, le ha interpretate l'ingegnere, io chiedo all'ingegner Corbo se ha tenuto conto, siccome confido e so che e` una persona per bene, e` una persona onesta, io so che quindi facendo certe domande l'ingegner Corbo potrebbe valutare alcune considerazioni, e mi sembra che le stia dando dal suo punto di vista

 

Pubblico Ministero: ed allora facciamo rispondere completamente

 

DOMANDA - Se risulta che vi fossero, al momento in cui scoppia l'incendio, lavoratori presenti

Ingegner Corbo: a me risultano che c'erano dei lavoratori dipendenti

DOMANDA - Al momento dell'incendio?

Ingegner Corbo: al momento dell'incendio

 

Pubblico Ministero: Ma non alle ore 20 e 30 del 29 gennaio, in quel periodo! Scusi, Presidente, che venga precisata la domanda: al momento dell'incendio c'era ovviamente chi ha appiccato l'incendio, che ha dato fuoco al Teatro, diciamo nel periodo

 

Presidente: che vuol dire al momento dell'incendio?

 

Pubblico Ministero: se e` la domanda: nel periodo, nel senso dei giorni.. diciamo gennaio 96, allora la risposta puo` essere data, che stava dando, appunto, il Perito Torzo per altro

Ingegner Corbo: comunque la sola presenza del custode, e` un lavoratore dipendente

 

Perito Torzo: ma poi c'era anche un contabile che si chiamava Bonannini, negli uffici, poi facevano le prove, signor Presidente, poi facevano i concorsi e lo scenografo aveva lavorato fino alle 6 di sera quel giorno la`

 

Avvocato Vassallo: questo lo riconosco, e` un problema giuridico di nesso di causalita`, ovviamente, tra la norma e il fatto, perche' ci possono essere delle norme molto importanti, che riguardano i lavoratori, ma se non ci sono i lavoratori quelle norme.. non e` che fa scoppiare l'incendio il fatto che non ci siano quelle norme, le norme devono essere rispettate nei confronti dei lavoratori, senno` allora ci dovrebbero anche i vigili del fuoco presenti secondo questo ragionamento, allora ci dovevano essere anche i vigili del fuoco!

 

Pubblico Ministero: ma cosa c'entra? Non c'entra niente, perche' allora quelli che erano presenti, come hanno appena detto i consulenti, erano quelli che lavoravano negli uffici, quelli che lavoravano come guardiania, c'erano quelli che hanno fatto i concorsi, c'era quello del bar, i vigili del fuoco intervengono quando c'e` lo spettacolo, solo lo spettacolo, ma c'erano concorsi, prove e gente che lavorava in ufficio e quindi la normativa a tutela dei lavoratori va rispettata

 

Avvocato Vassallo: sono pienamente d'accordo, ma se usciti i lavoratori io stacco gli elementi di sicurezza non mi si puo` addebitare perche' c'erano i lavoratori prima!

 

Pubblico Ministero: ma guardi che non lo fanno da nessuna parte che staccano quando vanno fuori, perche' e` proprio a tutela

 

GIUDICE A LATERE (DOTT.SSA DEFAZIO)

 

DOMANDA - Io volevo fare una breve domanda. Allora, preso atto di quella che e` stata, diciamo, la strada che ha seguito il fuoco, a partire dal focolaio, poi e` passato al tetto e dalla scenografia, e tenuto conto di quelle che sono le aperture del ridotto del loggione che, secondo quanto ha riferito il Perito Torzo, hanno funzionato da camino, cioe` la finestra vicino al focolaio, l'altra finestra e poi quel vano aperto che era privo di porta tagliafuoco, vorrei capire quale sarebbe stata la rilevanza della porta tagliafuoco ove fosse stata chiusa

Ingegner Corbo: la porta tagliafuoco della scenografia?

DOMANDA - No no, del ridotto del loggione che da` sul vano scale, cioe`, se fosse stata chiusa, vorrei capire, avrebbe impedito lo svilupparsi dell'incendio o l'avrebbe ritardato e in che misura?

Perito Torzo: impedito sicuramente la distruzione. Possiamo tornare sulla planimetria del ridotto del loggione?

Ingegner Corbo: allora, se le due porte tagliafuoco, quelle sulle scale, una sulle scale e l'altra nel pianerottolo, la vogliamo indicare?

Perito Torzo: eccola qua, la porta tagliafuoco aperta dal massello di ghisa era questa

Ingegner Corbo: e` questa. Allora, siamo alla galleria, al loggione, ridotto, va bene per individuare, la seconda galleria del loggione ridotto. Il Giudice a latere vuole sapere che influenza ha avuto questa porta nell'essere aperta

DOMANDA - Si, rispetto all'economia generale dell'incendio

Ingegner Corbo: certamente se questa porta fosse stata chiusa, come doveva, il tiraggio che c'e` stato fra questa porta e questa finestra aperta non ci sarebbe stato, incendio comunque ci sarebbe stato proprio perche' una finestra era aperta, quindi l'areazione era comunque garantita, pero' certamente avrebbe impedito, questa porta chiusa, che l'incendio andasse a finire qua

DOMANDA - No, ma io volevo..

Ingegner Corbo: poi e` andato fuori, e` andato qui, verso l'esterno praticamente

DOMANDA - Ho capito ma, mi scusi se interrompo, ma mi sembrava di aver capito che il fuoco si fosse sviluppato dall'altra parte, cioe`, dal focolaio, poi e` andato al tetto, quindi per quello non riesco a capire qual e` la rilevanza

Ingegner Corbo: la rilevanza e` importante, perche' e` vero che e` uscito di qua, poi e` andato di sopra, ma e` entrato anche di qui, poi e` entrato nel ridotto e se n'e` andato.. piu` la porta che c'era qua, quella tamponata, e` bruciata, questa qui praticamente.. qui e` bruciato tutto

DOMANDA - Chiedo scusa, per comprendere meglio, la chiusura della porta avrebbe impedito il divampare dell'incendio in quella maniera o l'avrebbe fatto sviluppare in un modo diverso?

Ingegner Corbo: si sarebbe sviluppato in un modo diverso

DOMANDA - Cioe` piu` lentamente?

Ingegner Corbo: anche piu` lentamente

DOMANDA - Ma, voglio ancora capire, da quella porta tagliafuoco e` uscito fumo? Le fiamme si sono sviluppate da quella parte?

Ingegner Corbo: anche qui, come no? Certo!

DOMANDA - E in che momento?

Ingegner Corbo: verso le 21 e 15, tant'e` vero che i vigili del fuoco sono andati in questo albergo che era qui per proteggere questo albergo perche' da queste finestre uscivano tante di quelle fiamme che avevano quasi aggredito l'edificio

DOMANDA - Quindi, in conclusione, come possiamo..?

Ingegner Corbo: possiamo dire che la chiusura di questa porta avrebbe rallentato comunque la propagazione dell'incendio

 

Avvocato Niero: scusi, possiamo sentire anche la risposta del Perito Torzo, sempre su questa ipotesi? Visto che lui fa un'ipotesi ulteriore diversa rispetto allo sviluppo dell'incendio, con l'altro focolaio che cosa sarebbe accaduto

 

DOMANDA - Cosa sarebbe successo in presenza di un secondo focolaio?

Perito Torzo: per quanto riguarda i camini dell'incendio, e quindi del focolaio iniziale, il principale, questo qua, sul quadrante sud-ovest, io credo di essere completamente d'accordo con i miei colleghi, il primo camino di tiraggio e` rappresentato da questa ultima finestra dove esternamente c'era il ponteggio con la tavola di discesa dei materiali, no? Quindi questo fu sicuramente il primo camino dell'incendio; il secondo camino dell'incendio furono queste 2 o 3 finestre, quando la temperatura ambiente fu tale da far cedere il polietilene; poi, il terzo camino e` rappresentato da questo vano che porta su al cucinino, cosi` noi l'abbiamo per lo meno definito perche' la` dentro c'era una specie di cucina, anche se non avrebbe dovuto esserci, erano stati i dipendenti ad averla portata, superiore, va bene? Ecco, i tre camini di fumo sono stati questi, poi il fumo e` anche uscito di qua, pero` nella mia ricostruzione dei camini, che il Tribunale puo` trovare a pagina 97, si accorgera` in realta` che il fumo che e` uscito da questa parte proveniva da questo corridoio, proveniva addirittura dall'incendio del palcoscenico, della torre del palcoscenico, ecco, da qua, era uscito attraverso questa porta, poi aveva salito le scale, poi aveva percorso questo corridoio e poi era uscito qua, quindi questa porta, anche se aperta, ha fatto si`, ha consentito un po' di uscita di fumo ma nella prima fase dell'incendio non e` stata rilevante, o per lo meno non e` che si possa distinguere molto il danno creato in questa zona tra il camino determinato dal primo focolaio dell'incendio qua dentro e il focolaio, invece, che si accese dopo la trasmissione dell'incendio dal soffittone alla torre del palcoscenico e che sali` con questo percorso qua

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Scusi, lei ha detto che le fiamme si vedevano da qui

Perito Torzo: posso aggiungere una cosa? Ecco, a completamento: se la porta fra ridotto e scale fosse stata chiusa, quella teneva il fuoco per due ore, signor Giudice, quindi conseguentemente adesso non saremmo qua a discutere se il danno in quella zona e` stato creato dal camino di fumo proveniente dal loggione oppure dal camino di fumo del fumo proveniente dall'innesco della torre del palcoscenico, innanzitutto, e poi comunque avrebbe rallentato, in ogni caso, la diffusione dell'incendio in quella zona specifica. Questo se la porta fosse stata chiusa

 

Avvocato Niero: si sarebbe sviluppato quello che e' il secondo focolaio secondo la sua tesi?

 

Perito Torzo: certamente quello del secondo focolaio si e` sviluppato autonomamente, a prescindere dai camini dove e` evacuato il fumo

DOMANDA - Senta, guardi le ore, sono le ore 21 e 20, in questa fotografia questo fuoco qua, lo vede? E` quello del ridotto del loggione, guardi che non e` acceso niente dalle finestre che lei ci ha indicato, eh! Zero assoluto, siamo alle 21 e 20, flash over gia' avvenuto

Perito Torzo: no no no, io sto parlando di fumo che, attraverso il vano che sta qua, piu` o meno in questa posizione, sale verso l'alto, fumo che sale verso l'alto, non fiamme!

 

Avvocato Trevisan: Presidente, scusi, c'e` un problema planimetrico, cioe`: le finestre del vano scala di cui stiamo parlando e dalle quali, e` stato detto poco fa da uno dei consulenti, si vedevano le fiamme gia` in allora, cioe` quando arriva la seconda partenza, in realta` non si vedono dal Campiello Marinoni, non sono in proiezione, cioe` sono spostate, quindi le fiamme che si vedono sono quelle che escono dal ridotto del loggione

 

Presidente: scusi avvocato, perche' c'e` quell'edificio che copre

 

Avvocato Trevisan: esatto, ma noi non abbiamo la prova che si vedano, come si dice, dalle fotografie perche' le fotografie non fotografano quelle finestre, fotografano quelle..

 

Presidente: diamo atto di quali fotografie stiamo esaminando. Prima si e` esaminata la fotografia.. vediamo la foto di prima

 

Pubblico Ministero: si, ma mi pare pacifico il dato che le finestre da dove si vede uscire del fuoco sono quelle del ridotto del loggione

 

Presidente: diamo atto che si sono esaminate le fotografie nelle quali appare la dicitura: "foto Bonannini - Campiello Marinoni, ore 21 e 19 circa", poi l'altra esaminata: "foto Bonannini - Campiello Marinoni, ore 21 e 17 circa". Signori, ci vediamo alle 15 e 30

 

IL TRIBUNALE SOSPENDE L'UDIENZA FINO ALLE ORE 15.30

 

Presidente: riprendiamo l'udienza

 

Pubblico Ministero: signor Presidente, dei tre testi che abbiamo cercato di rintracciare nella rapidita` che ci doveva essere, abbiamo trovato due che sono nella lista testi, uno e` il signor Bonannini che e` praticamente il fotografo della Fenice, al quale avevo detto di portare delle fotografie su questi lavori nel ridoto del loggione, quindi sara` una cosa semplice, queste fotografie portera`, faro` due domande per datarle e chiedero` che il Tribunale le acquisisca, quindi Bonannini possiamo farlo entrare, poi ha problemi medici: aveva un appuntamento alle 4, gentilmente l'ha spostato, quindi..

 

Avvocato Vassallo: Presidente, mentre attendiamo, io avevo.. l'ingegner Corbo si era riservato di rispondere a una domanda in merito alla differenza tra direttore di cantiere e direttore dei lavori, se lei crede

 

Presidente: si, dopo che abbiamo sentito il fotografo

 

Avvocato Borgo: Presidente, mi e` consentito un intervento prima dell'esame del teste? Grazie. Siccome sono testimoni ai quali come difese non eravamo preparati, nessuno di noi, credo, ha portato con se' i sottofascicoli relativi alle posizioni di ciascuno, allora, se qualche difesa e` in grado di procedere al controesame oggi stesso va bene, e chi non fosse dovremmo fare una specie di patto processuale, poterlo fare in una prossima udienza

 

Presidente: d'accordo tutti?

 

Pubblico Ministero: si ma, Presidente, chiedo scusa, pero` la cosa e` estremamente limitata, per venire incontro alla esigenza segnalata dall'avvocato Borgo, che e` perfettamente giustificata, si tratta di due cose molto semplici: su indicazione del Tribunale ho fatto venire questo testimone indicato in lista, il signor Bonannini, che materialmente consegnera` solo le foto; per la sua audizione ci sara` tempo, ovviamente, sulle cose che ha detto, se qualcuno vorra' chiedere qualcosa, e per il secondo teste sara` la stessa cosa, sara` esclusivamente in relazione alla possibilita` di vedere questi rivelatori antifumo o meno, poi ovviamente ci sara` anche il suo esame piu` completo, quando tocchera` al suo turno, ecco, e` su questo punto segnalato dal Tribunale soltanto, ecco

 

DEPOSIZIONE TESTE - BONANNINI GIUSEPPE -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

Presidente: professione, fotografo?

RISPOSTA - No, adesso sono pensionato, a dire la verita`

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Gia` il signor Bonannini era stato sentito dalla Polizia Giudiziaria alla quale aveva consegnato, nella fase iniziale, alcune fotografie, e poi, quando e` stato sentito anche da me, su mia indicazione avevo tenuto a disposizione tutta una serie di materiale fotografico, allora volere chiedere al signor Bonannini di esibire, di consegnare al Tribunale le foto che in questo momento ci interessano, cioe` quelle che riguardano i lavori sul ridotto del loggione di settembre 95 e di gennaio 96

 

Presidente: solo quelle che lei e` in grado di individuare come foto dell ridotto del loggione

 

RISPOSTA - Certo. A chi le devo dare?

 

Presidente: quali sono?

 

IL TESTE PRENDE VISIONE DELLE FOTO DI CUI SOPRA

 

RISPOSTA - Allora, ridotto del loggione.. ridotto del loggione..

DOMANDA - Indicandole per periodo anche, quelle che sono di gennaio e quelle di settembre in maniera tale poi che vengano messe in una busta

RISPOSTA - Questa e` settembre 95..

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Aspetti, allora, quante foto del ridotto del loggione lei ha?

RISPOSTA - Dovrei contarle dottore, sono tutte segnate e quindi.. di quelle che sono qua ce n'e` una parte segnata che riguardano il ridotto del loggione, quindi io posso fare prestissimo a contarle

DOMANDA - Si, si metta pure li` e poi quando individua una foto del ridotto del loggione ce la fa vedere

 

Avvocato Vassallo: Presidente, io non vorrei piantare rogne ma, sia ben chiaro, voglio capire: se tutte queste fotografie sono li` io gradirei che allora venissero acquisite, che poi il teste mi selezioni quelle relative al punto di cui oggi siamo occupati mi va benissimo, ma gia` che ci siamo le vorrei tutte, perche' a questo punto voglio vedere, perche' potrebbe esserci qualche cosa che serve anche a me, non solo all'Accusa

 

Pubblico Ministero: al di la` delle polemiche dell'avvocato Vassallo, io non le ho mai viste queste foto, ho detto che porti le foto e le ad esibite al Tribunale, adesso le da` al Tribunale, non si preoccupi

 

Presidente: siccome questi testi sono stati sentiti in relazione all'esigenza di appurare la collocazione dei rivelatori di fumo nel ridotto del loggione, adesso vediamo di acquisire le foto che lui ritiene essere quelle del ridotto del loggione. Le consegna a me, io le contrassegno: 1 - 2 - 3 - 4, poi in relazione alla foto 1: "questa ritengo di averla scattata il giorno tal dei tali, alle ore tal dei tali"

 

Avvocato Vassallo: mi va benissimo Presidente, su questo sono perfettamente d'accordo, volevo solo dire che le altre, volevo esaminare anche le altre, dato che sappiamo adesso, il Pubblico Ministero ed io, che ci sono queste foto, e` molto importante anche per noi, perche' non parliamo solo del ridotto del loggione, dobbiamo parlare anche di altre cose

 

Presidente: allora la questione si complica

 

Avvocato Vassallo: no, basta lasciarle acquisite non al fascicolo, se vuole al fascicolo del P.M. e noi ne facciamo copia, se poi ci sara`.. o al fascicolo dell'ufficio, come vuole

 

Presidente: noi adesso verifichiamo quelle del ridotto del loggione, con la procedura che ho detto io

 

Avvocato Vassallo: a me basta che vengano acquisite tutte le altre

 

Presidente: possono essere acquisite anche tutte le altre, noi le lasciamo li`

 

Avvocato Vassallo: le lasciamo li`, se non servono bene, se serviranno, se c'e` qualcheduna lo chiederemo noi, segnaleremo nel momento opportuno qual e` la fotografia che riteniamo utile sottoporre all'attenzione del Tribunale

 

Presidente: allora, Bonannini produce 6 foto che io contrassegno: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

 

Pubblico Ministero: poi chiediamo al signor Bonannini quali sono di un mese e quali dell'altro

 

Presidente: queste 6 foto mi sono state consegnate dal signor Bonannini in una busta sulla quale c'e` scritto: "settembre 95", quindi sono foto scattate, queste, nel..?

RISPOSTA - Settembre 95, ce ne sono ancora altre

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Foto 7, foto 8, foto 9, foto 10, foto 11, foto 12..

RISPOSTA - Settembre - ottobre 95, a cavallo fra settembre - ottobre del 95

DOMANDA - Foto 13

RISPOSTA - Ottobre - novembre 95

DOMANDA - Foto 14

RISPOSTA - Novembre 95

DOMANDA - Questa e` la foto 15

RISPOSTA - Novembre - dicembre 95; gennaio 96; queste sono 5 foto del 19 gennaio 96

DOMANDA - Le foto contraddistinte dai numeri 21 - 22 - 23 - 24 - 25; poi foto 26, foto 27.. Diciamo, mi corregga se sbaglio, che sono tutte foto scattate tra il settembre 95 e il gennaio 96, sono 27 foto che lei ha consegnato, nei mesi che per la gran parte vengono indicati con una stampigliatura sul retro, era dello stampatore?

RISPOSTA - No no, se e` la data ce l'ho messa io, in alcune non l'ho messa ma l'ho messa nella busta

DOMANDA - Ad esempio qua lei indica: gennaio 96

RISPOSTA - In quelle che io ho proceduto a metterla ce l'ho messa, nelle altre..

DOMANDA - Quindi le stampigliature sul retro le ha messa lei stesso

RISPOSTA - Si, con un timbro, un datario qualsiasi

DOMANDA - Nelle prime due foto non c'e` la data sul retro ma sono quelle che lei mi ha prodotto dicendo che erano del settembre 95, le prime due che mi ha consegnato in questa busta, le foto contrassegnate con il numero 1 e 2 sono del settembre 95, tutte le altre hanno la data; nella foto 3 non c'e` la stampigliatura a timbro pero` c'e` un'indicazione "settembre 95", l'ha apposta lei questa?

RISPOSTA - E` un timbro

DOMANDA - No, questo non e` un timbro, l'ha apposta lei?

RISPOSTA - No, non e` la mia

DOMANDA - Comunque questa era una di quelle che lui mi ha segnato nella busta "settembre 95"

 

Pubblico Ministero: Presidente, credo che adesso quando si sono trovati, e` stato convocato, guardavano quali fare con la Polizia, probabilmente sara` stato uno della Polizia che ha messo l'indicazione, credo, pero` basta chiedere conferma della data, se l'indicazione l'ha data lui

 

DOMANDA - Anche la foto numero 3 fa parte di quelle scattate nel settembre 95?

RISPOSTA - Settembre 95, si'

DOMANDA - Poi su tutte le altre c'e` il timbro

 

Avvocato D'Elia: scusi Presidente, c'e` una piccola telecamera, possiamo vedere le foto attraverso la telecamera?

 

Pubblico Ministero: Presidente, ecco anticipo allora, vista la domanda dell'avvocato D'Elia. Acquisite le fotografie, se non ci sono domande o problemi, cosi`, congedato il teste, ho fatto portare anche la telecamera in maniera tale che se la difesa, come gia` chiesto, vuole vederle, possono essere proiettate, anche perche' su alcune fotografie dovra` essere detto, da chi e` esperto, da chi ha occhio, se ci sono ovviamente dei rivelatori, perche' questo era il fine di questa audizione

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Bonannini, guardi la foto numero 13, dietro non c'e` scritto niente, ho annotato io qua, perche' evidentemente quando lei me l'ha consegnata me l'ha detto, "settembre - ottobre 95", se se lo ricorda

RISPOSTA - Ottobre - novembre del 95

DOMANDA - La foto numero 13, io ho scritto: "settembre - ottobre", lei dice ottobre - novembre, l'ha scattata nell'ottobre - novembre del 95

 

Presidente: le foto vengono acquisite agli atti del dibattimento, ci sono domande da fare al signor Bonannini? Puo` andare

 

Avvocato Vassallo: verra` ricitato, vero?

 

Presidente: si si. Queste che facciamo, le acquisiamo?

 

Avvocato Vassallo: acquisiamole tutte in modo tale che adesso vediamo quelle che ci interessano, col tempo potremmo esaminarle anche noi

 

Presidente: nessun problema ad acquisirle, e` che bisognerebbe un attimo.. quanti plichi sono?

 

RISPOSTA - Sono 10 plichi

 

Presidente: occorre acquisirle adesso, avvocato Vassallo?

 

Avvocato Vassallo: basta metterle in una scatola e tenerle da parte, il dubbio e` perche' potrebbe venire fuori qualche fotografia che potrebbe essere utile, visto che so che adesso esistono altre fotografie le vorrei vedere, io coi miei periti

 

Presidente: lei veda busta per busta, riprenda i negativi, poi tutte le buste..

 

Avvocato Vassallo: d'altra parte Bonannini, se ho capito bene, ha i negativi dentro le buste, no?

 

Presidente: si. Guardi Bonannini, si accomodi ed estragga i negativi, poi ci consegna le foto nei 10 plichi, noi i 10 plichi li inseriamo in una busta, li siglo io

 

Pubblico Ministero: allora se le fotografie possono essere proiettate, in maniera tale che le vedono tutti quanti, cosi` se ci sono anche indicazioni specifiche potranno essere fornite

 

VENGONO PROIETTATE IN AULA LE FOTO DI CUI SOPRA

 

Perito Torzo: questa e` la 3 e qua dovrebbe comparire un rivelatore, e` quello in alto a destra, questo qua, eccolo la`, questo dovrebbe essere un rivelatore

 

Presidente: un attimo solo, c'e` un incombente al quale deve provvedere, per ragioni d'ufficio, il Giudice a latere, vogliamo sospendere dieci minuti? Noi ci ritiriamo dieci minuti

 

IL TRIBUNALE SOSPENDE BREVEMENTE L'UDIENZA

 

RIPRENDE LA DEPOSIZIONE DEL TESTE BONANNINI

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Lei si e` preso i negativi?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Queste date le ha apposte lei, queste indicazioni novembre - dicembre 95?

RISPOSTA - Si, le ho apposte io

DOMANDA - Quelle sono le date di scatto della foto?

RISPOSTA - No, sono le date del lavoro e poi dopo di stampa, comunque, insomma, quando io ho ricevuto poi la stampa ci ho messo una data, questo e`, non e` focalizzata al giorno

 

Pubblico Ministero: ci puo` essere comunque un errore di qualche giorno, ecco, viene indicato il mese comunque

 

RISPOSTA - Si, ma voglio dire, io finivo, non so, la settimana prima, verso giovedi` o venerdi`, quando avevo tempo di fare anche queste cose ovviamente, e ricominciavo il martedi`, mercoledi`, tanto per finire il lavoro, per finire il rullino, oppure per aspettare che il lavoro andasse avanti per documentare qualcosa di piu`

 

Presidente: il Presidente da` atto che vengono consegnate numero 10 buste con intestazione: "Procura della Repubblica presso il Tribunale Civile e Penale di Venezia"

 

RISPOSTA - Mi sono dimenticato, io ho qua anche, del settembre 95, delle diapositive che, in quanto originali, che sono come negativi, devo fare delle duplicazioni, io se vuole le dico quante sono e le chiedo di poterle fare e riconsegnarle alle prima occasione, o quando lei ritiene

 

Presidente: quante sono queste diapositive?

 

RISPOSTA - 11

 

Presidente: allora lei le ritira e quando il Tribunale ne ha bisogno, quando lei sara` risentito ci porta le diapositive. Si da` atto che ognuna delle buste di cui si e` prima detto reca sul frontespizio l'indicazione del numero delle foto contenute e i mesi e l'anno indicato hanno il significato prima chiarito dal teste, risulta a verbale quello che ha detto

 

Avvocato D'Elia: Presidente, a completamento del discorso fotografie, siccome il signor Bonannini ha detto: "sono pensionato", quando ha fatto queste fotografie a quale titolo le faceva? Per capire come mai aveva fatto le foto, per chi lavorava e a chi avrebbe dovuto consegnare queste foto

 

Presidente: si, lo volevamo chiedere anche noi veramente

 

DIFESA (AVVOCATO D'ELIA)

 

DOMANDA - Quale era la sua qualifica all'interno del Teatro?

RISPOSTA - Lavoravo nell'area della Sovrintendenza come addetto all'ufficio stampa, perche' anche l'ufficio stampa faceva parte della Sovrintendenza. L'inizio dei lavori mi era stato richiesto dal Sovrintendente indicandomi, appunto, per la fine delle ferie l'inizio di questo lavoro, noi andavamo in ferie in agosto, quindi..

 

Presidente: cioe` la documentazione fotografica dei lavori?

 

RISPOSTA - Di cominciare, appunto, appena al ritorno dalle ferie, e basta, motivazioni non ne so, io mi sono attenuto, ovviamente con il tempo e la possibilita` che avevo in funzione anche del lavoro che svolgevo, che non era solo quello di fotografia, ho realizzato quello che ho potuto col tempo disponibile, ecco, questo

 

Presidente: aveva l'incarico di fare la documentazione fotografica dei lavori

 

RISPOSTA - Si, dei lavori, chiestomi gentilmente dal Sovrintendente dottor Pontel

DOMANDA - Le fotografie le aveva tutte poi consegnate all'ufficio?

RISPOSTA - No, le fotografie erano a disposizione qualora.. per qualsiasi richiesta erano pronte

DOMANDA - Una parte le aveva gia` consegnate o non aveva consegnato nulla?

RISPOSTA - No no, le fotografie venivano prodotte e rimanevano a disposizione su richiesta

DOMANDA - Grazie

 

Presidente: grazie Bonannini, puo` andare. Continuiamo con le proiezioni

 

Pubblico Ministero: qui siamo ancora su quel trave che c'e` ancora..

 

Perito Torzo: un controsoffitto in gesso, quello azzurro

Ingegner Osio: si vede in alto..

 

Pubblico Ministero: questa era la foto.. sinteticamente c'e` ancora il controsoffitto, ecco, dalla prima foto in poi il controsoffitto non si vede piu`

 

Presidente: adesso la foto che proiettiamo, questa..?

Ingegner Osio: questo e` nello stato originale, adesso noi abbiamo trovato delle fotografie dove il rivelatore di incendio e` applicato..

 

Presidente: quella che numero e` di foto?

 

Pubblico Ministero: cominciamo dalla foto numero 1, lo stesso settembre 95, comunque successiva perche' si vede che non c'e` piu` quella controsoffittatura azzurra

 

Presidente: allora stiamo esaminando la foto che io ho contrassegnato col numero 1

 

Pubblico Ministero: questa e` la foto numero 1 - settembre 95

 

Avvocato Vassallo: allora non c'erano passaggi tra una parte e l'altra come oggi mi e` stato detto

Ingegner Osio: si, ci sono

Avvocato Vassallo: no, non li vedo, non mi dica di si perche' gli occhi li abbiamo anche noi, qui proprio passaggi non ne vedo

Ingegner Osio: le travi secondarie appoggiano sulle travi principali e..

Avvocato Vassallo: si, certo, quella che a Venezia si chiama una "sfesa"

 

Pubblico Ministero: no no, la "sfesa" e` un'altra cosa, e` molto piu` limitata, li` e` un passaggio, lei e` milanese, "sfesa" non e` proprio cosi', "sfesa" e` la sfesa della porta, e` un'altra cosa, quello e` un passaggio

 

Ingegner Osio: questa e` un'area aperta tra una trave e l'altra perche' le travi secondarie, che sono queste, appoggiano sull'estradosso di queste travi reticolari principali, allora fra un trave secondario e l'altro c'e` questa zona d'ombra che e` passante sopra la trave principale, e` evidente che nessuno va a chiuderli quei vani

Avvocato Vassallo: prendiamo atto che per lei e` evidente, purtroppo siamo ignoranti, non riusciamo a capire

 

Pubblico Ministero: comunque dovevamo solo vederle quelle foto. Allora, foto numero 2..

 

Ingegner Osio: il discorso e` che non erano.. diciamo, queste cavita` erano comunicanti, non certo direttamente pero` il fumo sicuramente passa

 

Pubblico Ministero: foto numero 3, sempre settembre 95

 

Perito Torzo: su questa si vede un rivelatore in alto a destra, eccolo la'

Ingegner Osio: questo rivelatore e' un po' strano in quanto erano sicuramente applicati a quel controsoffitto azzurro che era intonacato e verniciato, quindi il rivelatore deve essere probabilmente riposizionato, non sappiamo per quali ragioni, in quel punto, pero` non e`.. puo` essere che ci fosse stato un tentativo di installare i rivelatori che erano disponibili e di fare un collegamento provvisorio per coprire in sicurezza l'ambiente di lavoro come era prescritto dal capitolato, ma queste sono supposizioni

 

Pubblico Ministero: stiamo vedendo le fotografie, semplicemente

 

Avvocato Ravagnan: scusi ingegnere, che senso ha la spiegazione tecnica del fare un rivelatore attaccato al muro? Io sono ignorante, eh, premetto

Ingegner Osio: non e` attaccato al muro

Avvocato Ravagnan: beh, non e` attaccato al muro ma e` a mezzo metro dal muro, che e` come dire attaccato al muro, ingegnere, su una parete che e` lunga 16 metri, per carita`! Ma non capisco perche' li` e non dall'altra parte

Ingegner Osio: questo non lo capisco neanch'io, o e` stato qualche operaio che non sapeva dove metterlo ed allora l'ha inchiodato li` sopra, pero`.. bisognerebbe chiedere all'impresa, qui c'era un collegamento probabilmente difficile da capire

 

Pubblico Ministero: poi foto numero 4 - settembre 95

 

Presidente: nella foto precedente, quel rivelatore, posto che sia un rivelatore, dov'era piazzato? Non capisco, il focolaio..

 

Ingegner Osio: qua

 

Avvocato Vassallo: se quello e` un rivelatore quello e` il 57, perche' e` esattamente nella parete dove sono le porte tagliafuoco

 

Ingegner Osio: non e` il 57, sono delle altre travi. Il fuoco e` la` in quell'angolo

 

Presidente: sarebbe situato nella stessa, diciamo, nella stessa parete del fuoco, spostato dalla parte opposta

Ingegner Osio: verso Calle Della Fenice, dove in realta` era. Eccolo qua, e` in rilievo

 

Presidente: ingrandiamo adesso che abbiamo visto dov'e`, per vedere ha posizione rispetto al fuoco

 

Ingegner Osio: probabilmente quando hanno smontato non sapevano cosa fare e li hanno riapplicati provvisoriamente alle travi

Presidente: e il fuoco dov'e`, li' in basso a sinistra?

Ingegner Osio: no, questo e` il portone delle apollinee, che da` sulle apollinee, il fuoco e` qui a destra

Presidente: ho capito, il fuoco e` di qua allora

 

Pubblico Ministero: questa era la numero 4 - settembre 95. Adesso la foto 5 - settembre 95

 

Ingegner Osio: questo e` il lato dove c'erano tutti gli ufficetti diciamo, questo e` il quadro elettrico, questo e` il lato su Corte San Gaetano, questa e' la porta che immette nel loggione, che e` coperta da una plastica protettiva la porta

Avvocato Vassallo: qui non ci sono rivelatori?

Ingegner Osio: non ci sono, non li vedo

 

Pubblico Ministero: foto 6 - settembre 95

 

Ingegner Osio: qui e` dove e` scoppiato l'incendio

 

Presidente: quello, a stima, a quale distanza sara` stato dal luogo di insorgenza dell'incendio?

Perito Torzo: al limite ovest, piu` o meno, cioe` di qualche metro, dall'epicentro saranno stati 5 - 6 metri

Ingegner Osio: no, no!

Perito Torzo: dall'epicentro del focolaio

Ingegner Osio: no! Sono 16 metri di profondita` il locale, non so, sara`.. bisognerebbe contare tutte queste centine

 

Avvocato Vassallo: ma se il progetto Siemens non lo prevedeva li`, se non lo prevedeva, le tavole chi e` che si e` sognato di metterle li`?

Ingegner Osio: stiamo esaminando delle fotografie che sono venute fuori

 

Presidente: comunque erano li`

 

Avvocato Ravagnan: ci sono i fili dell'impianto, possiamo ingrandire? Scusi Presidente, e` un'analisi importante questa

Ingegner Osio: no, i cavi non ci sono piu`

 

Pubblico Ministero: foto 7, poi ognuno le guardera` e tirera` le proprie conclusioni. Foto 7, e' tanto per mostrare quali sono le fotografie; poi foto 8, siamo sempre a settembre del 95, pavimento; foto 9 - settembre 95; foto 10 - settembre 95, solo per vedere quali sono le foto, poi le considerazioni..

 

Ingegner Osio: qua si vede come era costruito questo controsoffitto, erano tutta una serie di cannicciati inchiodati a queste centine, inchiodate, legate, e poi venivano intonacate e verniciate

 

Pubblico Ministero: foto 11 - settembre 95; foto 12 - settembre 95

 

Ingegner Osio: questo e` sempre l'angolo col quadro elettrico

Ingegner Corbo: questo e` un foglio di plastica che ricopre la porta, era di protezione, sicuramente

 

Pubblico Ministero: foto 12 - settembre 95; foto 13 - settembre/ottobre 95

 

Perito Torzo: qua si vedono gli impianti

 

Avvocato Niero: e quelle macchie bianche che si vedono nella foto?

Perito Torzo: sono macchie

Ingegner Osio: queste sono delle cassette, queste sono delle macchie, sono del gesso; queste sono cassette, tubi e cassette

 

Pubblico Ministero: foto 14 - ottobre/novembre 95;foto 15 - novembre 95

 

Perito Torzo: qua e` netto, si vede in alto al soffitto, di fronte alla porta

Ingegner Osio: ma non siamo nel ridotto li`, qui siamo giu'..

 

Presidente: e` un localino piccolo

Ingegner Osio: si, un corridoio del piano terra

 

Presidente: va beh, andiamo avanti

 

Pubblico Ministero: foto 16 - novembre/dicembre 95; foto 17 - novembre/dicembre 95

 

Perito Torzo: eccolo la`, decisamente la posizione non e` la sua, e` anomala, sul tavolato

Ingegner Osio: probabilmente li smontavano e li applicavano cosi`, non so

 

Presidente: scusate un attimo, se questo e` un rivelatore, se quello che abbiamo visto prima sulla travatura, diciamo tipo questo, del soffitto sono rivelatori, pero` sono di tipo completamente diverso, perche' questo sembrerebbe avere una parte bianca e una nera, l'altro era solo bianco

Ingegner Osio: erano di due tipi: uno termico, ce n'era uno solo termico, di tipo termico, che rileva gli aumenti di temperatura dell'ambiente, e gli altri erano di tipo ottico, quindi erano uguali fra di loro, quindi potrebbe essere una giustificazione, bisognerebbe guardare i cataloghi

Presidente: abbiamo forme diverse insomma, se sono dei rivelatori, hanno forme diverse?

Ingegner Osio: si

Presidente: e questo che abbiamo visto adesso dov'era?

Ingegner Osio: questo era il portone che porta nelle apollinee, quindi e` sul fondo a sinistra, verso San Fantin

Presidente: quindi sul fondo opposto a quello nel quale si e` sviluppato l'incendio?

Ingegner Osio: si

 

Pubblico Ministero: foto 18 - novembre/dicembre 95

 

Ingegner Osio: le solite cassette di derivazione, sarebbe interessante capire se queste cassette sono quelle dell'impianto di rivelazione o sono dell'impianto di illuminazione

 

Pubblico Ministero: foto 19 - novembre/dicembre 95

 

Ingegner Osio: aspirapolvere, compressore, lassu' c'e` un'altra cassetta, questi qui sembrano i tubi che portano i cavi direttamente al rivelatore, o erano quelli vecchi

Presidente: si, ma dove sarebbe il rivelatore li'? Non c'e`!

Ingegner Osio: no, e` stato rimosso, pero` qui siamo in fondo dove c'era quell'altro locale parallelo alla parete di fondo, probabilmente erano lungo le finestrature di Calle La Fenice, poi l'altro locale era sulla parete di fondo

Presidente: li` ci sono due cadute di fili

Ingegner Osio: si, sono due

Presidente: foto numero? L'abbiamo indicata?

 

Pubblico Ministero: e` la foto 19 - novembre/dicembre 95

 

Ingegner Osio: qui si tratta di capire dove siamo. Un momento, non e` il quadro elettrico quello, e' il quadro?..

Pubblico Ministero: sembra il quadro elettrico

Ingegner Osio: sembra il quadro elettrico..

 

Pubblico Ministero: foto 20 - gennaio 96

 

Ingegner Osio: bisogna studiarle bene. Questa qui dovrebbe essere la porta delle apollinee, la sala maggiore

 

Pubblico Ministero: foto 21 - gennaio 96, dietro c'e` il timbro di cui parlava prima Bonannini: "19 gennaio 95" ma chiaramente non l'ha ancora corretto insomma, il 19 gennaio 95 non aveva ancora cominciato a fare le foto, quindi doveva ancora sistemare il datario probabilmente

 

Ingegner Osio: qui stanno ricostituendo la pavimentazione

 

Pubblico Ministero: foto 22 - 19 gennaio ancora, sempre pavimento; foto 23 -19 gennaio; foto 24 - 19 gennaio, qua si vede la lavorazione che stanno facendo per la pavimentazione; foto 25 - sempre gennaio. Poi ci sono tutti i barattoli..

 

Presidente: quelli sono i collanti bi-componenti?

Ingegner Osio: si

 

Pubblico Ministero: le resine di cui si parlava, di cui si vedono i barattoli, si vedevano nella foto precedente. Foto 26 - sempre gennaio 96; foto 27 - sempre gennaio 96, ed e` l'ultima

 

Presidente: li` in alto a destra vedo una macchia bianca

Ingegner Osio: e` una macchia questa

 

Avvocato Muscari Tomaioli: e` la stessa di prima, eh!

 

Presidente: si, credo di si

Ingegner Osio: questa e` la porta che porta alla sala grande, sala apollinea, verso Campo San Fantin, di fronte all'area dell'incendio

 

Pubblico Ministero: le foto sono 27 e quindi possiamo restituirle al Tribunale. La seconda persona, quella che e` stata rintracciata, e` una della Veneta Restauri, possiamo chiamare Cagnin Mauro

 

Presidente: qui ci sono alcune foto che potrebbero essere interessanti ai fini dell'individuazione di quei corpi che abbiamo visto come rivelatori o no, siccome credo che Bonannini non scattasse foto con le macchinette con le quali andiamo in giro noi, se -credo, per quello che capisco io di fotografia- se noi sottoponiamo quei particolari a degli ingrandimenti credo che avremmo delle cose grandi cosi` e forse riusciamo a capirci qualcosa. Intanto sentiamo il teste

 

Avvocato D'Elia: bisognerebbe recuperare i negativi allora, Presidente

 

Presidente: intanto ci pensiamo. Andiamo avanti col teste

 

DEPOSIZIONE TESTE - CAGNIN MAURO -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Nel gennaio del 96 che attivita` di lavoro svolgeva?

RISPOSTA - Ero responsabile dell'impresa Veneta Restauri, seguivo i lavori per conto dell'impresa Veneta Restauri

DOMANDA - In particolare anche il Teatro La Fenice?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Che lavori avete fatto al Teatro La Fenice?

RISPOSTA - Abbiamo fatto dei lavori inerenti la manutenzione, suddivisi in piu` lotti, dei lavori.. adeguamenti, assistenze murarie alle opere antincendio

DOMANDA - In particolare si ricorda se avete provveduto alla sistemazione o comunque a qualche lavoro nel ridotto del loggione?

RISPOSTA - Si, abbiamo fatto dei lavori di demolizione

DOMANDA - Di che cosa?

RISPOSTA - Abbiamo demolito delle pareti, dei soffitti, la pavimentazione

DOMANDA - Lei si ricorda se facendo questi lavori di demolizione nel ridotto del loggione avete trovato, vi siete imbattuti in rivelatori di fumo o comunque altri sistemi di prevenzione incendio?

RISPOSTA - Mi pare di ricordare che c'erano dei rivelatori nella zona delle stanze, delle stanze che c'erano di fianco

DOMANDA - Di questi rivelatori che cosa avete fatto? Sono state demolite ste pareti e i rivelatori che fine hanno fatto?

RISPOSTA - Le pareti sono state demolite pero` non ho ricordi che abbiamo tolto queste cose, ecco

DOMANDA - Lei diceva che avevate fatto dei lavori anche in altri posti, in particolare a piano terra mi pare, no?

RISPOSTA - Si, si

DOMANDA - Ecco, avete svolto anche li` dei lavori che riguardavano i rivelatori?

RISPOSTA - Anche li` delle demolizioni, delle assistenze murarie, lavori murari complementari alla realizzazione dell'anello antincendio

DOMANDA - Al di la` del suo ricordo specifico, le volevo chiedere se si ricorda quantomeno nel corso della sua attivita` lavorativa, quando compie questo genere di lavori e di demolizione di pareti, soffitti, controsoffitti, quel che e`, incontrando dei rivelatori lei che cosa fa?

RISPOSTA - Beh, diciamo che quando si demolisce ci si assicura prima che tutto quello che.. che tutti i tubi elettrici, tutte quelle che possono essere le alimentazioni alle luci siano scollegate ovviamente, quindi io adesso non.. io non ricordo il particolare, che ci fosse il problema, ecco, di dover scollegare qualcosa, onestamente non lo ricordo

DOMANDA - In particolare sui rivelatori, che tipo di attivita` svolgete, se trovate dei rivelatori?

RISPOSTA - Beh, di solito si cerca di.. si contatta chi di dovere per assicurarsi che la cosa sia tolta prima di demolire, ecco

DOMANDA - Lei ha ricordo se ha tolto dei rivelatori o se ha lavorato su dei rivelatori antifumo alla Fenice?

RISPOSTA - No, cioe`, nelle demolizioni a piano terra ho dei ricordi che abbiamo tolto i rivelatori che c'erano nel soffitto del piano terra e li abbiamo posizionati sulle pareti

DOMANDA - Attaccati alle pareti?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - E funzionavano quelli?

RISPOSTA - Questo non lo so, non lo posso sapere

DOMANDA - E per quanto riguarda, invece, il ridotto del loggione?

RISPOSTA - A me pare vagamente di ricordare che ci fosse qualcosa in queste stanze, pero` non ho nessun ricordo di.. come ho il ricordo a piano terra che li abbiamo tolti e posizionati sulle pareti, invece non ho ricordo sopra di aver fatto alcun lavoro su queste strutture elettriche

DOMANDA - Sui rivelatori?

RISPOSTA - Si, non ho ricordi

DOMANDA - Presidente, non ho altre domande, per il momento, su questo punto

 

Avvocato Vassallo: posso esibire al teste, Presidente, questo famoso..?

 

Presidente: quella e` la planimetria?

 

Avvocato Vassallo: e' il Volume 10.2.4 pagina 10/20

 

Presidente: planimetria Pagani insomma

 

Pubblico Ministero: no, ma non e` una planimetria, bisognerebbe spiegare al teste che e` un progetto, non e` una planimetria, non e` la stessa cosa

 

Avvocato Vassallo: e' il progetto dei lavori che loro stavano eseguendo

 

Pubblico Ministero: no, non e` cosi`! Non e` cosi`, loro dovevano fare la demolizione, non era compito loro

 

Avvocato Vassallo: il progetto prevedeva una serie di lavori, loro facevano il lavoro di loro competenza, ha detto alcune cose che io vorrei provare a vedere se riesce..

 

Ingegner Osio: ma perche' non gli fa vedere l'altra di planimetria, scusi, avvocato?

 

Avvocato Vassallo: intanto faccio vedere questa, se consente la faccio io la domanda, grazie

 

DIFESA (AVVOCATO VASSALLO)

 

DOMANDA - Allora, volevo sapere, ha parlato di stanzette, puo` esaminare questa planimetria? Questo e` il ridotto del loggione, le stanzette, i muri che avete demolito sono questi?

RISPOSTA - Sono questi, si

DOMANDA - Possiamo dare atto, allora, che ha indicato questi?

RISPOSTA - Si, quella li` e` la calletta di fianco

 

Presidente: questi e questi, ed anche i muretti poi trasversali?

 

RISPOSTA - Si, questi, tutte queste paretine

 

Presidente: praticamente avete vuotato la sala?

 

RISPOSTA - Si

DOMANDA - I rivelatori antifumo, lei ha detto poco fa che erano in alcune stanzette

RISPOSTA - Mi pare di ricordare che fossero..

DOMANDA - Vuole indicare quali erano le stanzette?

RISPOSTA - Mi pare di ricordare che fossero qui, ecco

DOMANDA - Queste, le pare di ricordare?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Vuole dare atto, Presidente?

 

Presidente: le pare di ricordare che fossero questi?

 

Avvocato Vassallo: che fossero questi, dove c'e` scritto 54-55-56-57 nella planimetria Pagani

 

Pubblico Ministero: poi, Presidente, puo` essere proiettato il disegno con la telecamera in maniera tale che si vede

RISPOSTA - Signor Giudice, posso fare una..? Io, nel corso dei lavori, cioe`, ho fatto diverse, anche in sede di appalto, ho fatto dei sopralluoghi, quindi questo ricordo vago che ho non riesco a localizzarlo nella memoria se e` relativo ai sopralluoghi prima delle demolizioni o dopo le demolizioni, tutto qua

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Comunque lei, nel ridotto del loggione, ricorda quelle stanzette sulle pareti?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Lei ricorda se in quelle stanzette ha visto dei rivelatori?

RISPOSTA - Si, come ho detto, ho dei ricordi piuttosto vaghi, purtroppo, ecco, mi pare di ricordare che in quelle stanze li` ci fossero degli oggetti, dei rivelatori, tutto qua. Non ricordo se Il mio ricordo si riferisce a dei sopralluoghi che ho fatto in sede anche di appalto per formulare l'offerta oppure se si riferisce alla fase dei lavori prima delle demolizioni, questo non sono in grado di..

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Senta, quando si faceva buio come continuavano le vostre attivita`? Avevate delle luci autonome oppure usavate delle lampade particolari?

RISPOSTA - Avevamo delle luci

DOMANDA - Autonome vostre?

RISPOSTA - Sono state fornite dal Teatro

DOMANDA - Dal Teatro?

RISPOSTA - Si

 

Avvocato Salvadori: o dal cantiere?

 

DOMANDA - Posso ricordarle che nell'interrogatorio reso il 3 febbraio 96, foglio 50, avanti alla Polizia Giudiziaria, Franceschi, Ispettore Marcello Franceschi e dottor Alessandro Oliva, se lo ricorda lei?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Lei ebbe a dire: "quando si faceva buio le nostre attivitia` continuavano con l'ausilio di lampade in nostra dotazione ed anche con quelle messeci a disposizione dal Teatro"

RISPOSTA - Si, c'erano queste e quelle, si'

DOMANDA - "Tali lampade erano alimentate tramite l'erogazione di energia elettrica proveniente dall'impianto"

RISPOSTA - Si, avevamo delle lampade nostre e anche delle lampade fornite dal Teatro, si'

DOMANDA - Grazie, nessun'altra domanda, per il momento

 

AVVOCATO D'ELIA

 

DOMANDA - L'impresa di cui lei era responsabile doveva solo demolire?

RISPOSTA - No, successivamente avremmo dovuto anche fare dei lavori

DOMANDA - Di carattere elettrico o sempre di carattere..?

RISPOSTA - No no no, murario, solo murario

DOMANDA - La domanda e` questa: lui puo` benissimo non ricordare la presenza di rivelatori di fumo, pero' quando uno riceve un ordine di demolizione, non so, il direttore, chi commissona il lavoro dice: "mi raccomando, tutto l'impianto fumi, tutto l'impianto rivelatore deve essere staccato ma deve rimanere funzionante, collegato anche provvisoriamente", quindi questo dovrebbe ricordarselo se nell'ordinativo c'e` stata la demolizione completa di tutti gli impianti di elettricita` e gli impianti di rivelazione fumi, oppure gli e` stato detto solo di demolire le parti edili salvaguardando questi tipi di impianti elettrici e rivelazione fumi, antincendio, deve ricordarselo!

RISPOSTA - Beh, io ricordo abbastanza precisamente il discorso della rimozione a piano terra perche' evidentemente, ripeto, non so dire se fossero in funzione o meno, se fossero attivi o meno, pero` il fatto che magari me lo ricordi mi fa pensare.. cioe`, ne abbiamo affrontato con la direzione lavori ed era stato deciso di tenerli a parete, pero` nel loggione non ricordo, questo stesso particolare non lo ricordo per il piano di sopra

DOMANDA - Nel corso dei lavori erano scattati, vi erano stati dei problemi inerenti a questo impianto per cui voi avete eventualmente preso degli ulteriori provvedimenti? Scattavano quando facevate polvere?

RISPOSTA - Non lo ricordo, no, io non ho ricordi di questo genere, almeno durante le ore di lavoro, non mi ricordo

DOMANDA - Non ci sono stati mai inconvenienti che vi hanno indotto poi a far chiudere l'impianto?

RISPOSTA - No, mi pare di no

DOMANDA - Grazie

 

Avvocato Vassallo: chi dirigeva il cantiere relativo alla Veneta Restauri? Era lei o un altro?

 

RISPOSTA - No, io seguivo le opere della Veneta Restauri

 

Avvocato Vassallo: nessun'altra domanda

 

Avvocato D'Elia: loro lavoravano in appalto di qualche altra ditta? Per chi lavoravano, direttamente?

RISPOSTA - Direttamente, si'

 

AVVOCATO SALVADORI

 

DOMANDA - A chi ha chiesto, se si ricorda, se le ha chieste lei ovviamente, le lampade, quelle che lei riferisce? Lei ha detto che alcune lampade erano state prestate dal Teatro, lei si ricorda se e` stato lei a parlare con chi dal Teatro? A chi, meglio, del Teatro ha chiesto queste lampade?

RISPOSTA - Mi pare che ne avessimo parlato con la direzione lavori, che c'era questo bisogno contingente, adesso non ricordo precisamente, comunque penso avessimo parlato con la direzione lavori

 

AVVOCATO D'ELIA

 

DOMANDA - Scusi, l'ultima domanda, Presidente. Con chi parlava, da chi prendeva ordini, scusi? Chi era il suo referente, che le diceva: "fai questo, stacca l'impianto elettrico, butta giu` qua, allarga, fai", con chi parlava?

RISPOSTA - C'era l'ingegner Ruggero, il geometra Baio e anche il perito Zerbini

DOMANDA - Quindi lei prendeva ordini da questi 3 soggetti?

RISPOSTA - Si

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Due domande, una riguarda, forse mi e` sfuggito, comunque eventualmente la contestazione la rifaccio integrale, quella che gia` faceva l'avvocato Vassallo. Quando lei e` stato sentito il 3 febbraio 96 aveva si` detto: "quando si faceva buio le nostre attivita` continuavano con l'ausilio di lampade in nostra dotazione ed anche con quelle messeci a disposizione dal Teatro", pero` volevo chiedere: l'energia elettrica proveniva da chi? Come le veniva fornita? Se si ricorda, senno` le continuo la contestazione

RISPOSTA - Mi pare di ricordare che fosse l'energia elettrica del Teatro

DOMANDA - Si, esatto, e` quello che aveva detto anche l'altra volta, infatti diceva: "tali lampade erano alimentate tramite l'erogazione di energia elettrica proveniente dall'impianto del Teatro stesso", conferma questo dato?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Seconda cosa che le volevo chiedere, a proposito della direzione lavori e quindi delle persone che ha indicato teste`, ad un certo punto voi avete anche dovuto interrompere la vostra attivita` lavorativa mi pare, verso giugno 95

RISPOSTA - Si

DOMANDA - E l'ordine chi l'ha dato, e per che motivo?

RISPOSTA - Beh, devo un po' ripercorrere la memoria perche' ci sono state delle sospensioni per dei problemi di.. eh.. beh, sopra c'erano anche dei problemi statici, c'erano stati dei problemi statici, c'era da fare il rinforzo del solaio del loggione, per cui abbiamo fatto degli assaggi, sono stati gli ultimi lavori che abbiamo fatto e poi ci hanno fatto una sospensione in attesa di decidere il da farsi

 

Presidente: per questi problemi statici insomma?

 

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Questa sospensione chi gliel'ha ordinata? Chi gliel'ha disposta?

RISPOSTA - La direzione lavori

DOMANDA - Le persone che diceva prima?

RISPOSTA - Si

 

Avvocato Vassallo: lo dice la legge

 

Pubblico Ministero: no, io volevo chiedere al teste, no alla legge, la legge e` scritta

 

Avvocato Vassallo: ma la sospensione deve essere fatta dalla direzione lavori

 

Pubblico Ministero: ma va bene, che sia detto a verbale

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Senta, c'era un piano dei lavori che voi dovevate seguire?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Il contratto d'appalto vi diceva cosa dovevate fare? C'era un dettaglio, un capitolato d'appalto?

RISPOSTA - Si, faceva parte delle carte contrattuali

DOMANDA - Che voi dovevate rispettare, e' corretto?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - E il direttore lavori cosa stava a fare li`? Stava a controllare come li facevate i lavori o in realta` vi diceva quali lavori fare? Chi rappresenta la direzione lavori?

RISPOSTA - Le tre persone che ho citato prima erano alla direzione lavori, erano costantemente presenti in cantiere

DOMANDA - Sempre?

RISPOSTA - Si si

DOMANDA - Senta, chi era il direttore del cantiere, del suo cantiere?

RISPOSTA - Io seguivo..

DOMANDA - Lei sa che c'e` una normativa che stabilisce che deve essere indicato il direttore del cantiere da parte dell'ente che ha preso l'appalto, della societa` che ha preso l'appalto?

RISPOSTA - Si, io ero il..

DOMANDA - Era lei il direttore del cantiere allora, vuole dire questo?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Il progetto di sicurezza l'aveva fatto chi? Previsto sempre dalla stessa normativa

RISPOSTA - L'avevamo redatto prima dei lavori con tutta la serie..

 

Avvocato Vassallo: potrei innestare una domanda all'ingegner Corbo, che e` una domanda che avevo gia` fatto stamattina e che adesso si rende ancor piu` evidente? E` innesata all'ingegner Corbo perche' l'avevo fatta questa mattina e lui aveva detto che avrebbe guardato un attimo. Allora ingegnere, in relazione a questa domanda, lei ha esaminato un attimo, e` andato a rivedersi, perche' non tutti abbiamo una memoria precisa, la legge 19 marzo 1990 numero 55, l'Art. 8 quello che rileva nel caso nostro, e` esatto?

Ingegner Corbo: si, esatto

Avvocato Vassallo: che cosa stabilisce -adesso che lei l'ha potuto rivedere- puo` ripeterci e dirmi? Puo` dirmi se doveva esserci un direttore dei cantieri e quali erano invece i compiti del direttore ai lavori?

Ingegner Corbo: mi limito a leggere l'Art. 8

 

Pubblico Ministero: no, c'e` opposizione, allora, Presidente, la domanda, chiedere ai consulenti che leggano un articolo di legge, ce lo leggiamo noi

 

Avvocato Vassallo: non ho chiesto questo, ho chiesto.. l'ingegnere ha detto: "mi limito a leggere", io ho chiesto che mi dicesse..

 

Pubblico Ministero: esiste l'Art. 8 di quella legge, ce lo leggeremo

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - La sa, allora, la differenza tra l'Articolo, prevista dalla Legge, tra direttore ai lavori e direttore dei cantieri? E quali sono, dato che su quello lei ha dato delle risposte anche nella sua perizia

Ingegner Corbo: non ho capito la domanda

DOMANDA - Praticamente le domando se lei sa quali sono i compiti del direttore ai lavori in relazione al direttore di cantiere

Ingegner Corbo: io certo non lo so pero` lo dice la legge

DOMANDA - Siccome lei altre volte nella sua deposizione ha citato ripetutamente tutte le norme di legge e i contenuti..

 

Presidente: avvocato Vassallo, qual e` la norma che prevede il direttore del cantiere e le sue attribuzioni e il direttore dei lavori e le sue attribuzioni

 

DOMANDA - Presidente, io l'avevo chiesto, ma solo perche'.. ho letto a verbale quello che dice l'ingegner Corbo, l'ho letto stamattina, eh! Diceva alcune cose, allora in base a quello che lui ha detto gli ho chiesto esattamente se aveva verificato se, in base alla legge 55/90, che non avevo citato, ovviamente, come norma ben precisa se non solo come indicazione, erano stati depositati, e se aveva tenuto conto nella perizia, chi era il responsabile del rispetto del piano di sicurezza in relazione alla legge 55/90, mi sembra di essere stato, credo, abbastanza chiaro. Lui ha risposto: "non so" e io avevo chiesto: "non si tratta forse del direttore di cantiere?" E lui ha detto: "non so adesso"; dopo, con la diligenza che gli e` propria, e` andato a guardarsela, e allora adesso e` in grado anche di rispondere alla domanda che io gli avevo fatto stamattina e chiedo che mi sia risposto a questa domanda

 

Pubblico Ministero: Beh, ma allora, Presidente, congediamo il teste, chiedo che venga posto un ordine alle audizioni, risolviamo il problema del teste e poi continueremo col controesame

 

Avvocato Vassallo: siccome si collegava alla direzione di cantiere io.. se volete, senno` gliela faccio dopo

 

Presidente: cosa vuole sapere lei, avvocato Vassallo?

 

Avvocato Vassallo: se nel valutare le norme da lui citate nella sua relazione..

 

Pubblico Ministero: Presidente, faccio opposizione, abbiamo aperta l'audizione di un testimone, mi oppongo a qualsiasi inversione, che venga conclusa l'audizione del testimone e poi che si continui con il controesame perche' non si puo` spezzettare in questa maniera, mandiamo via il testimone, se dobbiamo mandarlo via, poi continuiamo, finiamo il testimone

 

Avvocato Vassallo: faccio presente che pero` e' stato interrotto il controinterrogatorio dell'ingegner Corbo

 

Pubblico Ministero: sull'accordo delle Parti, adesso non c'e` l'accordo delle Parti!

 

Presidente: ci sono domande da fare al teste?

 

AVVOCATO DEI ROSSI

 

DOMANDA - Si, grazie. Io non sono riuscita a capire quando avete iniziato i lavori di demolizione, all'incirca il periodo di sopra, nel ridotto del loggione

RISPOSTA - Nel ridotto del loggione mi pare di ricordare nell'agosto del 95

DOMANDA - Quando voi avete iniziato la rimozione, cioe' avete iniziato appunto.. operavano con voi, in contemporanea, anche degli elettricisti perche' dovevano provvedere allo smantellamento dell'impianto elettrico? Ricorda questo?

RISPOSTA - So che vedevo sempre che c'erano gli elettricisti del Teatro che..

DOMANDA - No, io sto sempre nel ridotto del loggione, cioe`: nel ridotto del loggione, mentre voi stavate smantellando, ricorda se per caso c'era qualcuno, qualche elettricista che provvedeva, una ditta?

RISPOSTA - Sicuramente li avro' visti, c'erano gli elettricisti del Teatro e forse di qualche ditta, si'

DOMANDA - Ricorda il nome della ditta?

RISPOSTA - Non lo ricordo

DOMANDA - Per caso si trattava della Siram?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Grazie

 

Avvocato Vassallo: posso finire il mio controinterrogatorio, Presidente? L'avevo interrotto solo per la domanda sulla sicurezza del cantiere

 

Presidente: finisca il controesame

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Chi era il responsabile della sicurezza del cantiere dove lei lavorava, del suo cantiere?

RISPOSTA - Io ero responsabile del mio cantiere

DOMANDA - Lei era il responsabile del suo cantiere. Senta, le e` gia` stato chiesto se lavoravano anche degli elettricisti, lei ricorda il nome di qualche -se l'ha conosciuto- qualche elettricista che li` ha lavorato? Parliamo, se e' possibile, nel ridotto del loggione, senno' mi dica, sempre della ditta Siram

RISPOSTA - Si riferisce a degli operai?

DOMANDA - Si, operai

RISPOSTA - No, gli operai assolutamente, non ricordo il nome di nessuno

DOMANDA - Chi dirigeva il cantiere della ditta Siram?

RISPOSTA - Non lo ricordo

DOMANDA - Quando lei ha smontato.. quando avete abbattuto quei muretti e la controsoffittatura avete chiamato l'elettricista e avete fatto togliere la luce elettrica che collegava..? Guardi, quello lassu`, per esempio, e` un rivelatore antifumo

RISPOSTA - No, mi pare di ricordare che la luce elettrica era gia` stata smantellata

DOMANDA - Cioe' l'impianto elettrico era gia` stato smantellato?

RISPOSTA - Mi pare di ricordare cosi`, proprio perche' non ho ricordi di questa problematica

DOMANDA - Quindi l'impianto elettrico era gia` stato smantellato?

RISPOSTA - Si, questo e` quello che ricordo

DOMANDA - Nessun'altra domanda, grazie

 

AVVOCATO SALVADORI

 

DOMANDA - Senta, lei ricorda, per quanto riguarda il ridotto del loggione, chi svolgesse l'attivita` di coordinamento delle imprese, di controllo delle imprese che ivi operavano?

RISPOSTA - C'era la direzione lavori

DOMANDA - Senta, un'altra domanda: a proposito dello smantellamento dell'impianto elettrico sempre nel ridotto del loggione, lei e` in grado di dirci quale fu la ditta che provvide?

RISPOSTA - Allo smantellamento? Non ricordo neanche.. cioe`, non ricordo il fatto dello smantellamento, come faccio a ricordare il nome della ditta?

DOMANDA - Quindi lei non sa chi abbia provveduto allo smantellamento?

RISPOSTA - Non lo so

DOMANDA - Grazie

 

AVVOCATO D'ELIA

 

DOMANDA - Volevo sapere, ha partecipato direttamente, ha aiutato i suoi operai nello smantellamento, demolizione di queste traverse o faceva solo il supervisore?

RISPOSTA - Manualmente dice? No

DOMANDA - Ci puo` dire il nome di qualche suo dipendente? Quanti dipendenti aveva lei?

RISPOSTA - All'epoca mi pare fossero 8 o 9 dipendenti

DOMANDA - Tra questi dipendenti di solito c'e` uno che fa un po' il capo, il capomastro, si ricorda il nome di colui che sul campo seguiva e coordinava i lavori, che potrebbe venirci eventualmente a dire, se si ricorda, quali tipi di lavori ha fatto?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Ci puo` dire il nome?

RISPOSTA - Poz Gianfranco

DOMANDA - E' ancora un suo dipendente?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Grazie

 

Avvocato D'Elia: quindi, Presidente, chiediamo anche l'audizione di questo teste per eventualmente sapere, avendo lui di fatto materialmente eseguito questi lavori, puo` darsi che lui si ricordi se l'impianto era gia` stato smantellato, se ha provveduto direttamente a smantellarlo

 

GIUDICE A LATERE (DR.SSA DEFAZIO)

 

DOMANDA - Vorrei farle solo una domanda, una precisazione: lei ha detto che ha un vago ricordo che in quelle stanzette all'interno del ridotto del loggione fossero posizionati i rivelatori antifumo

RISPOSTA - Si

DOMANDA - E` in grato di dire dove erano posizionati, se sul controsoffitto o altrove?

RISPOSTA - Mi pare di ricordare che doveva esserci un soffitto piu` basso rispetto al resto della sala

DOMANDA - Qua abbiamo delle foto, le puo` vedere se magari il ricordo diventa.. questo e` gia` smantellato controsoffitto?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Quindi lei ricorda che c'era un controsoffitto?

RISPOSTA - Si, in quella zona seguiva l'andamento della struttura, ecco

 

Presidente: diamo atto che viene mostrata la foto contrassegnata col numero 6

 

DOMANDA - E quindi questi rivelatori erano posizionati sul controsoffitto? Cioe`, erano in alto o erano a parete?

RISPOSTA - Mi pare che fossero a soffitto, ma nelle stanzette mi pare di ricordare che c'era il soffitto piu` basso rispetto alla zona grande, ecco

DOMANDA - Quindi questi dov'erano?

RISPOSTA - A soffitto

DOMANDA - Lei poi ha proceduto alla demolizione di questo controsoffitto?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Quindi io ritengo che abbia dovuto procedere anche alla rimozione di questi rivelatori, o era tecnicamente possibile demolire il soffitto e lasciare i rivelatori?

RISPOSTA - No, io prima avevo.. cioe`, ho detto che mi pare di ricordare, pero` non riesco a ricordare se questa cosa che ho in memoria e` relativa a dei sopralluoghi, che ne ho fatto piu` di uno, anche quando le stanze erano ingombrate, in fase di appalto, c'erano corpi illuminanti, c'erano delle cose e mi pare di ricordare che li` ci fossero.. pero` quando siamo andati li` per procedere con i piani, per fare il lavoro, per demolire io non ho nessun ricordo che ci fosse stato il problema di scollegare, di rimuovere dei corpi illuminanti, qualcosa di elettrico, io non ho questo ricordo, mentre per il piano terra mi ricordo che abbiamo scollegato e li abbiamo appesi a parete, sopra, nel loggione, non ho ricordo

DOMANDA - E quindi questo cosa vuol dire, che tutti gli impianti erano disattivati, che magari i rivelatori erano stati gia` tolti?

RISPOSTA - Questo vuol dire che potevano essere gia` stati tolti quando abbiamo demolito

DOMANDA - Ma se non fossero stati tolti, nel momento in cui lei va a togliere il controsoffitto che cosa doveva fare? Doveva toglierli lei, necessariamente?

RISPOSTA - A meno che` non fossero gia' stati smontati prima da un elettricista

DOMANDA - Appunto, io sto dicendo: se non erano stati smontati, nel momento in cui si abbatte il controsoffitto come si procede, bisognava toglierli necessariamente o il lavoro poteva essere fatto?

RISPOSTA - No, bisogna togliere tutto

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Lei li ha visti, quindi, questi rivelatori di fumo, sicuramente ha un ricordo per il piano terreno

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Lei dice: "credo di averli visti anche nel ridotto del loggione, dentro le stanzette, sul controsoffitto, pero` non ricordo se in sede di sopralluogo o se in sede di inizio dei lavori" etc. etc.

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Lei ricorda come erano fatti sti rivelatori?

RISPOSTA - Come quelli che ci sono dappertutto, anche qui insomma, sono delle scatolette bianche, piu` o meno

DOMANDA - Erano delle scatolette bianche tipo quello che c'e` qui nell'aula di udienza?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Non avevano delle parti, o per lo meno alcuni, delle parti nere o rosse?

RISPOSTA - Ce ne sono di.. allora, premetto che io seguo dei lavori edili, e non e`.. ce ne sono di tanti modelli, di tanti tipi, colori, sono cose che non tratto direttamente, ecco

DOMANDA - Comunque quelli che lei ritiene, ricorda di aver visto li` erano piu` o meno del tipo..?

RISPOSTA - Come dimensioni, poi la scatola, l'esterno.. assolutamente non posso ricordare se erano di quel colore o di un altro colore

DOMANDA - Quella e` la foto numero 15, gliela vogliamo mostrare in diapositiva, cosi` la vediamo tutti? Guardi la foto

 

VIENE PROIETTATA IN AULA LA FOTO DI CUI SOPRA

 

DOMANDA - Potrebbe essere un rivelatore di fumo questo?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - E` o potrebbe essere? Va beh, ho capito

RISPOSTA - Mah..

DOMANDA - Quelli che lei ha visto nelle stanzette, in sede di sopralluogo, in sede di inizio lavori, quelli che lei ha visto a piano terreno, potevano essere cosi`? Quello, vede, si distingue perche' c'ha la base bianca e poi un'ampolla rossa, lei i rivelatori che ha visto.. questo ha una caratteristica rispetto, per esempio, a quello che lei ha indicato nel soffitto dell'aula di udienza, questo e` un aggeggio -non sappiamo manco se e` un rivelatore- che ha una basa bianca e poi un'ampolla, sotto, rossa, lei ha visto qualcosa all'interno, al piano terreno del ridotto del loggione che potesse assomigliare a questo?

RISPOSTA - A piano terra si, nel ridotto del loggione io ho dei ricordi molto vaghi

DOMANDA - Ma al piano terra lei ha visto degli aggeggi che lei riteneva fossero dei rivelatori di fumo uguali a questo?

RISPOSTA - Si

DOMANDA - Cioe`, lei ricorda sto particolare del bianco o del rosso? Per quello che ricorda sa, per l'amor di Dio, perche' qua stiamo parlando a 5 anni di distanza, lei deve dire quello che ricorda

RISPOSTA - Io ricordo che nel soffitto c'erano degli aggeggi simili a questi, a piano terra, li abbiamo tolti e con il cavo appesi alle pareti, questo ricordo abbastanza nitidamente, ma ricordare se il corpo esterno fosse bianco o fosse rosso questo non.. mi spiace ma non lo ricordo

 

AVVOCATO SALVADORI

 

DOMANDA - Lei esclude che potessero essere invece degli avvisatori, durante lo spettacolo, per avvertire le persone che c'erano la` che lo spettacolo era in corso e quindi che non dovevano parlare, disturbare, qualcosa del genere? Cioe` che avesse una funzione diversa un aggeggio di quel genere?

RISPOSTA - Puo` essere, guardi, io mi occupo di lavori edili, per cui se mi chiedete di un muro.. ma quello e` un aggeggio elettrico, quindi non e` il mio campo, non lo so

 

Presidente: ci sono altre domande? Grazie, puo` andare. Continuiamo col controesame del consulente

 

RIPRENDE IL CONTROESAME DEI CONSULENTI DEL P.M.

 

AVVOCATO VASSALLO

 

DOMANDA - Ripeto la domanda che ho fatto stamattina. A pagina 114, ingegner Corbo, lei dichiara: "anche per i cantieri, per leggi che risalgono gia` dal 1956, ribadita con la 55 del 90, anche in cantiere, prima di impiantare un cantiere bisogna presentare un progetto della sicurezza", domando: avete verificato se questi progetti previsti dalla 55/90 erano stati depositati? Prima domanda. Poi le ho fatto una seconda domanda..

 

Presidente: cominciamo a rispondere alla prima, avete accertato se c'erano questi progetti di sicurezza?

 

Ingegner Osio: si, ci sono dei progetti di sicurezza, adesso non ricordo se erano quelli della Veneta Restauri, ci riserviamo di dare la risposta

DOMANDA - Avete tenuto conto, nella vostra perizia, in relazione agli addebiti che sono stati fatti, di chi era il responsabile del rispetto del piano di sicurezza, o del progetto di sicurezza -come lo vuole chiamare- in base alla legge? Qui arriviamo all'Art. 18, comma 8 della legge

 

L'INGEGNER CORBO SI AVVICINA AL PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - No, ingegnere, no, mi scusi ingegnere, non puo` rispondere previo colloquio con il Pubblico Ministero, deve rispondere a me e basta, abbia pazienza! Senno` facciamo rispondere al dottor Casson!

Ingegner Corbo: ci siamo anche limitati a dire al P.M. quali erano gli obblighi derivanti dalla legge e i regolamenti sull'argomento

 

Presidente: ma scusate, siccome e` il nostro mestiere, ci pagano per questo, poi lo sapremo o non lo sapremo fare questo e` un altro discorso, ma siccome il nostro mestiere e' quello di leggere leggi e cercare di capirci qualcosa, se ci faceste avere queste normative..

 

Avvocato Vassallo: illico et immediato, le rubo all'ingegner Corbo che gentilmente me le aveva fatte.. eccole

 

L'AVVOCATO VASSALLO ESIBISCE AL TRIBUNALE LE NORMATIVE DI CUI SOPRA

 

Presidente: andiamo avanti. Avvocato, altre domande?

 

Avvocato Vassallo: no

 

Pubblico Ministero: no, sul discorso dei piani dei progetti, ha detto sono stati verificati, non si ricorda in particolare di quale ditta, su questo verra' fatta una verifica e si e' riservato di rispondere, la normativa ce la leggiamo noi

 

Avvocato Vassallo: si si, giustamente mi e` stato ricordato che io avevo chiesto chi era il responsabile del cantiere, se l'avevano visto

Ingegner Osio: suggerisco anche che venga verificata la responsabilita` e i compiti inerenti al direttore lavori, non solo quello del direttore del cantiere

Avvocato Vassallo: la domanda e` molto semplice: chi era il direttore di cantiere? Punto e stop, io vorrei che mi si rispondesse in un modo.. senza andare a rimediare sulle altre cose, chi era? Lo sapete o non lo sapete?

Ingegner Osio: le daremo la risposta

 

Pubblico Ministero: hanno detto che cercano il progetto, la prossima volta che c'e` udienza leggono il nome, non si possono ricordare il nome di 20 ditte!

 

Avvocato Vassallo: no, ma almeno dire: "l'abbiamo trovato ma non sappiamo il nome" o "non ci ricordiamo il nome"

 

Pubblico Ministero: hanno detto che hanno verificato l'esistenza di questi progetti, la prossima volta diranno di quali, diranno i nomi perche' ci sono 10 faldoni di documenti, non possono ricordarsi i nomi di tutte le ditte, c'e` una riserva

 

Presidente: con questa riserva, continuiamo col controesame

 

Avvocato Vassallo: io coi periti ho finito

 

Pubblico Ministero: ha finito l'avvocato Vassallo, ci saranno degli altri difensori, credo, che dovranno fare domande

 

Presidente: una precisazione. Parliamo del ridotto del loggione al momento del flash over, in questo momento il ridotto non era saturo di fumo?

Ingegner Corbo: allora, cerco di rispiegare intanto che cos'e` il flash over, e questo e` importante, cioe`, quando c'e` il flash over vuol dire che c'e` l'esplosione, la saturazione di un locale

 

GIUDICE A LATERE (DR.SSA MARINO)

 

DOMANDA - No, mi scusi, il discorso si ricollega alle argomentazioni che ha portato questa mattina l'avvocato Vassallo, che lei pero' ha confermato, lei ha confermato che al momento del flash over il fumo corrispondeva a meno di un quinto della superficie del ridotto del loggione, quindi a questo si ricollegava la domanda, quindi al momento del flash over non era completamente invaso dal fumo il ridotto del loggione

Ingegner Corbo: adesso sulla storia del quinto.. questo e` un conto che ha fatto l'avvocato, mi riservo di verificare, comunque posso confermare questo: che se il locale fosse stato saturo di fumo l'incendio si sarebbe spento, perche' il fumo e` anidride carbonica ed e' un estinguente, nel locale c'era del fumo pero` per esserci stato il flash over vuol dire che c'era tanto ossigeno ancora da permettere il flash over, quindi almeno da un'altezza di 2 metri - 1 metro e 80 in giu', sicuramente c'era aria, altrimenti non poteva esserci il flash over

 

Presidente: allora, continuiamo con le domande

 

AVVOCATO CARRARO

 

DOMANDA - La prima domanda e` questa: e` naturale supporre, per le persone non esperte in materia di incendi, che le condizioni climatiche abbiano una certa influenza sia sulle modalita` di evoluzione, sia sulle modalita` di manifestazione dell'incendio stesso, specialmente per quanto riguarda il comportamento del vento. Nella vostra ricostruzione in quale modo si e` tenuto conto di queste condizioni? E in particolare, queste possono aver influenzato l'incendio sia nei tempi che nelle concrete modalita` del suo svilupparsi?

Ingegner Corbo: ci sono due elementi: il primo e` quello delle condizioni climatiche e delle temperature. La temperatura non influisce sull'incendio, nel senso che un materiale, perche' possa bruciare, deve essere allo stato gassoso. Quando c'e` lo stato gassoso e c'e` un innesco l'incendio c'e`, che ci siano 20 gradi sotto zero o 50 gradi sotto zero l'incendio c'e`, proprio perche' chi fissa l'incendio e` lo stato fisico del materiale, quindi lo stato gassoso. Se al momento dell'incendio c'erano 3 gradi sotto zero e c'e` stato l'incendio vuol dire che c'era del materiale che era allo stato gassoso, nella fattispecie io dico: leggasi accelerante; poi quel calore prodotto provocava anche la pirolisi che invece di partire dalla temperatura ambiente che abbiamo in questo momento di 20 gradi partiva da meno 3, c'era un minimo di ritardo, pero` una volta innescato l'incendio dopo non c'era nessun altro problema. Il vento invece qualche problemino certamente ce lo da`, il vento significa portare ossigeno in maggiore quantita` sul focolare dell'incendio. In quel momento il vento veniva da Campo Marinoni e le finestre, in quella corrispondenza, erano anche chiuse, quindi si e` creato all'interno del locale, perche' si crea all'interno del locale quando c'e` un incendio, una corrente ascensionale con preferenza verso quello che comunemente si chiama effetto camino, cioe`, e` quell'effetto che porta il fumo verso l'esterno, dove c'e` l'apertura, e siccome in quel locale c'era l'apertura di quella finestra da dove veniva scaricato il materiale, quindi questo effetto, chiamiamolo vento direzionale, era garantito solo e soltanto gia' da quell'apertura che poi veniva aiutato dall'apertura di quelle altre due porte famose tagliafuoco che erano verso le scale, quindi, diciamo cosi`, chi puo` aggiustare un pochettino o dare un apporto, questo e` il fattore di ventilazione, ma nel caso in esame il vento cosi` com'era non ha creato nessun inconveniente

DOMANDA - Circa poi la manifestazione all'esterno dell'incendio, che si e` concretata, nella sua fase iniziale, in fumo e odore di bruciato, in che modo e fino a che punto le condizioni ambientali e dunque il vento possono aver influito sulla propagazione di fumi ed odori quanto a modalita` e tempi di diffusione e propagazione degli stessi?

Ingegner Corbo: una volta che il fumo e` cominciato ad uscire da quella finestra del ridotto, abbiamo detto che il fumo va sempre verso l'alto e poi se la direzione del vento era verso il Campiello Marinoni questo l'ha spostato, l'ha spostato ma in genere un po' sempre verso l'alto, difficilmente stratifica verso il basso, quindi gli odori sicuramente saranno stati recepiti da coloro che si trovavano nei piani alti, perche' nei piani bassi o a piano terra era difficilmente apprezzabile questa sensazione del fumo

 

Presidente: scusi un attimo, c'era un po' di ventilazione quella sera?

Ingegner Corbo: si, c'era

Presidente: ecco, in che direzione andava il vento? Lei parlava di Campiello Marinoni, cioe`, dalla..

 

Pubblico Ministero: Presidente, ci sono delle.. le parti le conoscono pero` in questo momento non mi ricordo neanche io, e` stato fatto un accertamento specifico sulla forza e velocita` del vento, la direzione del vento nel corso della serata, comunque la direzione principale soffiava dalla parte di Nord, indicativamente, adesso la forza nella fase iniziale era abbastanza limitata, il vento poi si e` rinforzato a partire circa dalle 23 in poi

 

Presidente: dalla parte Nord, quindi da Campiello Marinoni verso piazza San Marco?

 

Ingegner Osio: no, Calle 22 Marzo

 

Presidente: verso La Salute diciamo

 

Pubblico Ministero: era un Nord-Ovest, adesso non ricordo esattamente, comunque verra` riferito dai testi

 

DOMANDA - Quali considerazioni e` possibile trarre, sull'evoluzione dell'incendio, dal comportamento dell'impianto elettrico del Teatro La Fenice?

Ingegner Corbo: abbiamo detto che secondo noi l'incendio non e` stato causato dall'impianto elettrico

DOMANDA - Come era strutturato l'impianto in particolare?

Ingegner Corbo: se parla di impianto elettrico c'e` tutta una documentazione che fa capo..

 

Presidente: si, va beh, se n'e` parlato

 

DOMANDA - Mi riferisco in particolare alla parte che tratta la centralina QE1, volevo sapere: da che quadro era alimentata questa centralina? Cioe`, dove era collocato questo quadro che alimentava anche la centralina?

Ingegner Osio: nella documentazione e` chiaramente indicato su tutto lo schematico, il quadro QE1 era alimentato da dei cavi che passavano questa muratura a livello del pavimento, appena sotto il pavimento, attraversava questa muratura e poi correvano all'esterno verso il cornicione della sala, salivano il cornicione della sala, percorrevano tutto il cornicione della sala a un'altezza rilevante, oltre i 22 metri, poi scendevano nel cortile che e` all'interno del corpo degli uffici e poi, portandosi quasi a livello terreno, sotto il portico del canale posteriore entravano poi nel quadro generale localizzato sotto il palcoscenico, quindi il quadro QE1 era alimentato dal quadro generale del palcoscenico

DOMANDA - In che condizioni e` stato ritrovato questo quadro di alimentazione? Quello che alimentava, quello sotto il palcoscenico, come mi dice adesso

Ingegner Osio: completamente bruciato

DOMANDA - Cioe` completamente distrutto?

Ingegner Osio: ci sono le fotografie, puo` giudicare lei. Cosa intende per compretamente distrutto?

DOMANDA - Distrutto significa che non se ne puo'.. cioe', si puo` dedurre qualcosa da quello che avete rinvenuto?

Ingegner Osio: cioe', dedurre che cosa?

Perito Torzo: era completamente danneggiato per irraggiamento

Ingegner Osio: no, volevo sapere che cosa poteva dedurre

DOMANDA - Cioe`, se c'era stata, in pratica, un'interruzione di corrente, corto circuito, qualcosa che avesse interessato il QE1 o che fosse partito prima del quadro principale diciamo

Ingegner Osio: si, e` una domanda che mi ero posto anch'io. Tutti gli interruttori sul quadro generale sono stati rinvenuti in posizione di apertura, ma perche'? Perche' bruciando.. gli interruttori sono delle scatole di materiale combustibile, a parte alcune parti metalliche, siccome l'interruttore e` richiamato da una molla, bruciando tutto il sistema la molla e` scattata e si sono ritrovati tutti gli interruttori in posizione di apertura, pero` questo e' dovuto ad un effetto termico di combustione, per cui non e` stato.. e` un'indicazione che non e` significativa

DOMANDA - E` possibile discutere della situazione dell'impianto elettrico durante l'incendio visto che il Visentin ha dichiarato, a verbale di assunzione di sommarie informazioni il 27 febbraio 96 e successivamente anche il 24 - 10 - 96, di aver disattivato questo quadro e gli altri prima di andarsene dal Teatro al termine della giornata lavorativa?

Ingegner Osio: no, il Visentin ha dichiarato di aver disattivato un interruttore che era nella biglietteria di destra, in questa posizione, e` andato a controllare l'interruttore di questo quadro perche' fosse armato, perche' questo quadro doveva alimentare delle lampade che illuminavano le palizzate di un cantiere della Sacaim che era messo qui all'esterno, c'erano delle piccole tartarughe, lampade applicate alla palizzata che erano alimentate da un circuito che partiva da questo quadretto, quindi il Visentin va a controllare che quell'interruttore fosse armato e noi l'abbiamo trovato armato, mentre questo interruttore qui, che lui dichiara di aver disarmato, diciamo, l'abbiamo trovato disarmato; poi Visentin va a fare dei controlli sui quadri del palcoscenico, pero` qui fa questi controlli che le ho detto, abbiamo verificato che effettivamente corrisponde alla descrizione di Visentin

DOMANDA - Un'ultima domanda sempre in merito alla parte elettrica: voi sostenete che la centralina QE1 era quindi in tensione?

Ingegner Osio: certo

DOMANDA - Come siete arrivati a queste conclusioni?

Ingegner Osio: perche' dalla QE1 partono dei cavi all'esterno dell'edificio, quelli tratteggiati, che scendono e vanno ad alimentare questo quadretto QEB4 e sono all'esterno dell'edificio, lungo le pareti; da questo quadro, poi, saliva, sempre all'esterno dell'edificio, un cavo che poi entrava da questa finestra ed alimentava i quadretti di cantiere, quindi abbiamo parecchie ragioni per dire che tutto fosse in tensione, primo: perche' non ci risulta che nessuno abbia mai dato ordini di disattivare questo quadro che era inaccessibile, perche' era protetto da una lamiera metallica, quindi gli interruttori li` non erano accessibili. Secondo: perche' Visentin scende e ha l'ordine di controllare che questo interruttore sia armato e perche' doveva tenere, dare energia alle lampade all'esterno, quindi, diciamo, io non posso che ritenere che tutto fosse in tensione, ecco

DOMANDA - Una precisazione: lei ha detto che il quadro QE1 era protetto da una lamiera metallica, si poteva aprire o era una cosa chiusa? E da parte di chi, se era chiusa?

Ingegner Osio: guardi, quello e` un locale pubblico, quindi per normativa di legge quel quadro ovviamente puo` essere aperto, ma pero` con una chiave che deve essere, diciamo, nella proprieta` e non puo` essere manomesso dal pubblico

DOMANDA - Nella relazione voi avete calcolato che la copertura di nylon nelle finestre del ridotto del loggione ha impiegato 550 - 600 secondi per sciogliersi con il calore provocato dalle fiamme, c'e` e, se c'e`, qual e` un margine di approssimazione in questo calcolo temporale?

Ingegner Corbo: ci puo` anche essere legato al fatto che questo nylon confinava con l'esterno, dove c'era una temperatura piuttosto bassa, e con l'interno, quindi questa differenza di temperatura, questo raffrescamento dall'esterno potrebbe aver, diciamo cosi`, aiutato a ritardare la fusione, ma ci puo` essere qualche errore di piu' o meno un minuto, ma non di piu`

DOMANDA - Da quando questo tempo viene calcolato, cioe` si puo` contare, dal momento dell'innesto?

Ingegner Corbo: no, dal momento che questo politene viene avvolto, viene, diciamo cosi`, a contatto con il fumo che ha quella temperatura che vi ho detto: dai 450 e i 500 gradi

DOMANDA - Quindi quando la stanza e` piena di fumo e raggiunge una certa temperatura?

Ingegner Corbo: puo` ripetere?

DOMANDA - Lei ha detto: quando il fumo viene a contatto con il nylon, quindi praticamente quando la stanza deve essere satura di fumo e quindi raggiungere una certa temperatura?

Ingegner Corbo: l'abbiamo gia' detto questo

 

Presidente: quella sostanza, quella materia, dai!

 

DOMANDA - Nel ridotto del loggione, il giorno 29 gennaio 96, si trovavano diversi dispositivi elettrici alimentati, se non sbaglio, dalla centralina QC B4, mi sembra una sega e un'aspirapolvere. Dalla relazione emerge..

Ingegner Osio: no, la sega non e` alimentata dal QE B4

DOMANDA - Esatto, e` questo che io stavo per chiedere

Ingegner Osio: la sega e` alimentata da un quadro del palcoscenico

DOMANDA - Quindi era collegata ad un cavo, quello che e` definito volante nella relazione?

Ingegner Osio: quel cavo che ha provocato il mantenimento dell'apertura di parecchie porte tagliafuoco, perche' questa porta tagliafuoco e` rimasta aperta per permettere al cavo che era a pavimento di non essere tranciato dalla porta, e poi tutte quelle successive, almeno 3 o 4 porte tagliafuoco vengono tenute aperte per permettere al cavo di passare sotto le soglie

DOMANDA - E quindi arrivava al quadro generale diciamo?

Ingegner Osio: no, arrivava a un quadro secondario posto nel palcoscenico

DOMANDA - Un'ultima domanda sul solfip. Dalla relazione emerge che questo liquido veniva utilizzato per la pulizia degli attrezzi di lavoro, voi sapete come veniva effettuata questa operazione di pulizia, cioe` con che mezzi, con che modalita`?

Ingegner Sturaro: come riportato sulla scheda tecnica, il materiale bi-componente nel giro di, mediamente, di 30 minuti solidifica, quindi tutti gli attrezzi: cazzuola da muratore, che servivano per depositare questo materiale bi-componente restavano sporchi di questa resina e quindi, diciamo, ad ogni fine turno di lavoro, a mezzogiorno e a sera, molto probabilmente erano costretti a lavare questi attrezzi per non doverli sostituire con altri nuovi

DOMANDA - E li lavavano con questa sostanza?

Ingegner Sturaro: si, basta sono bagnare e sfregare, la resina polimerica in un certo qual modo si scioglie e quindi si stacca dagli attrezzi, se l'attrezzo invece e` di plastica basta semplicemente aspettare che solidifichi e dopo forzare, non so, con un cacciavite, con qualcosa, e si stacca senza problemi, senza bisogno di usare il solfip

DOMANDA - E venivano usati degli stracci con questo tipo di pulizia, o carta?

Ingegner Sturaro: non credo, dai primi verbali delle persone della Sacaim che operavano li` nel ridotto del loggione dicono che gli attrezzi venivano lavati su una carriola che era li` in cantiere, quindi molto probabilmente buttavano un po' di solfip dentro la carriola e dopo immergevano gli attrezzi e sbattevano in maniera da pulirli

DOMANDA - E non li asciugavano allora?

Ingegner Sturaro: no, beh, il solvente, siccome sto solfip e` a base espressamente di toluene, acetone ed acetato di etile, sono tutti solventi che hanno un'altissima volatilita`, quindi basta lasciare li` all'aria e nel giro di pochi minuti l'attrezzo si asciuga da solo

DOMANDA - Poi avrei delle domande per l'ingegner Alfio Pini. Come funziona il sistema di allerta che e` attivato presso la Stazione dei pompieri di Venezia?

Ingegner Pini: ma riferito a che cosa?

DOMANDA - Cioe`, come e` regolato l'orologio del sistema, se c'e` un meccanismo di allarme..

Ingegner Pini: noi abbiamo delle chiamate che ci pervengono tramite il numero 115, che vengono registrate, abbiamo delle chiamate che ci pervengono tramite il 113, che vengono registrate, abbiamo chiamate che giungono dai telefoni normali che non vengono registrate

DOMANDA - Quali sono i tempi tecnici per predisporre un intervento, e cioe`, qual e` il tempo che intercorre tra la ricezione di una segnalazione di incendio in corso e l'apprestamento e la conseguente partenza delle lance?

Ingegner Pini: mediamente un minuto di giorno e due minuti di notte

DOMANDA - Sono previste delle sanzioni in caso di ritardi dovuti a colpa?

Ingegner Pini: certo, si

DOMANDA - L'elicottero che e` stato utilizzato per trasportare l'acqua necessaria a spegnere il fuoco al Teatro La Fenice quando e` partito?

Ingegner Pini: e' decollato alle 11 circa dall'aeroporto di Tessera

DOMANDA - Dopo la prima operazione di spegnimento dove e` andato a rifornirsi di acqua per le successive missioni?

Ingegner Pini: e` andato in bacino

DOMANDA - E` possibile tracciare brevemente un quadro cronologico, succinto ovviamente, relativo alle modalita` di intervento dei vigili del fuoco e al relativo effetto sull'incendio in corso?

 

Pubblico Ministero: Presidente, su questa questione posso anche formalizzare un'opposizione ma solo perche' c'e` un teste, che e` l'ingegner Barberi, che e` qui fuori, e comunque quando potra` essere sentito, lui e` quello che ha fatto la cronologia, che riferira` al Tribunale tutto quanto, proprio perche' come testimone, come dirigente dei vigili del fuoco

 

Presidente: allora sentiremo Barberi, anche questa e` piu` materia da testimonianza che da consulenza, si tratta di stabilire ore che alcuni testi sanno. Avanti, la prossima, avvocatessa

 

DOMANDA - Quando e` possibile affermare che l'incendio sia stato posto definitivamente sotto controllo da parte dei vigili del fuoco?

Ingegner Pini: adesso l'ora non la ricordo ma potevano essere le 3

DOMANDA - E` possibile indicare un orario preciso tenendo conto anche delle operazioni effettuate dai vigili stessi?

Ingegner Pini: guardi, e` difficile dire quando l'incendio e` sotto controllo perche' ci possono essere delle condizioni particolari, noi abbiamo detto che comunque alle 6 si poteva pensare che non ci fossero piu` pericoli, perche' dire che un incendio e` sotto controllo vuol dire non solo che si e` provveduto a circoscrivere o ad aggredire quell'incendio ma che si e` scongiurata la possibilita` di pericolo per tutte le altre strutture che sono intorno

DOMANDA - Non ho altre domande

 

Presidente: chi deve fare altre domande?

 

Avvocato Quintarelli: Noi, signor Presidente, credo che non abbiamo moltissime domande ma stiamo lavorando da 10 ore come gli onorevoli Signori Giudici e non possiamo non chiedere un rinvio vista anche l'ordinanza del Tribunale che ha inserito, giustamente, su quel punto, un paio di testimonianze in piu`, possiamo impegnarci a essere brevi per la prossima volta ma io personalmente non mi sento di fare adesso..

 

Presidente: beh, direi di si, sono le 18 e 40

 

Avvocato Niero: anche perche' ci eravamo organizzati per una chiusura di udienza verso le ore 18 e 30

 

Presidente: intanto diamo atto della produzione di questo testo. Oggi viene allegata al verbale questa planimetria; sono acquisiti i dieci pacchi di fotografie e sono acquisite quelle famose 27 fotografie che abbiamo proiettato, questa e' la busta sulla quale il fotografo aveva apposto la dizione: "settembre 95", ovviamente non sono piu` quelle ma uso la busta solo per custodire le foto: "numero 27 foto prodotte da Bonannini all'udienza del 24 - 1 - 2000"; va allegata anche la piantina progetto Siemens cosi` contraddistinta da un'indicazione del Giudice a latere, come va allegata anche questa: la pianta Pagani. Noi ci rivediamo -non lunedi` prossimo, per un impegno del dottor Casson- lunedi` 7 febbraio alle 9 e 30 per proseguire il controesame dei consulenti

 

Pubblico Ministero: e poi con i testi che erano gia` citati per oggi in pratica, perche' a parte l'architetto Fabris sono tutti qui fuori. Chiedo scusa Presidente, mi segnala l'Ingegner Corbo che il 7 e il 14 e` negli Stati Uniti

 

Presidente: io il 7 voglio fare udienza, l'ingegnere quande'e`

impegnato?

 

Pubblico Ministero: mi precisano che non c'e`, e` nei Stati Uniti, lunedi` 31 e lunedi` 7, possiamo citare dei testi e fare il 14, finire il controesame, facciamo cosi', ne metto degli altri

 

Presidente: allora rimpolpi la lista dei testimoni da sentire. Quanto tempo ci impiegate ad illustrare questa istanza di sopralluogo?

 

Pubblico Ministero: Presidente, io chiedo scusa, pero' vorrei fare una questione di metodo: siccome non e` la prima volta che vengono depositate istanze in Cancelleria, io chiedo che tutte le istanze che fanno tutte le Parti vengano presentate esclusivamente in udienza, perche' io di queste istanze vengo a conoscenza per caso quando se ne parla in udienza, quindi che vengano depositate, siccome il processo e` pubblico, il dibattimento e` pubblico e si fa in udienza, che tutte le istanze vengano portate qua, perche' io di questa istanza non so niente, come delle altre precedenti, se non per interposta persona e successivamente

 

Avvocatop Borgo: Pubblico Ministero, sarebbe molto piu` comodo se concordassimo, la depositiamo anche in segreteria in copia

 

Pubblico Ministero: no, io chiedo che avvenga tutto a dibattimento, semplicemente perche' nelle segreterie le carte, per passare dal primo piano al secondo, ci mettono una settimana, allora che avvenga tutto a dibattimento perche' e` il posto giusto per fare tutte le istanze, che le conoscano tutte le Parti

 

Avvocato Ravagnan: chiedo scusa Presidente, ma dal punto di vista operativo si puo` trovare un accordo con la Procura, pero` adesso.. non ho nulla in contrario ma ci si puo` trovare anche nella necessita` di presentare delle istanze in Cancelleria, mi pare che il rito lo preveda e che questo consenta anche alla difesa il deposito in Cancelleria, poi in genere io utilizzo anche lo strumento di fare avere una copia alla Procura e me ne da` atto il dottor Casson che l'avvocato Ravagnan fa sempre cosi`, potremmo trovare questo accordo

 

Pubblico Ministero: scusi, facciamo l'esempio della sua istanza, avvocato Ravagnan, io non l'ho ricevuta, quella di aver copia del dischetto, a distanza di un mese non e` ancora arrivata, quindi io non so dove l'ha presentata, se lei la porta a dibattimento..

 

Presidente: comunque le istanze devono essere, in via d'elezione preferenziale, fatte in udienza, se una necessita` qualsiasi, particolare imponesse di fare l'istanza fuori d'udienza prego le Parti, i difensori se sono i difensori, di comunicarne una copia al P.M. Premesso questo, su questa istanza cosa facciamo? O ve la sentite di discuterla adesso brevemente e noi ci riserviamo la decisione per il 7, oppure la discutiamo il 7 e poi decideremo

 

Pubblico Ministero: Presidente, io non so neanche che istanza sia

 

Avvocato Borgo: di sopralluogo

 

Pubblico Ministero: ho capito, ma sopralluogo di cosa?

 

Presidente: allora la discutiamo al termine dell'udienza del 7, dopo l'audizione dei testi

 

Avvocato Ravagnan: chiedo scusa, Presidente, le indicazioni dei testi dove vengono depositate?

 

Pubblico Ministero: 15 testi e passa sono gia` stati segnalati, se ce ne saranno degli altri nella segreteria dell'ufficio udienze

 

Avvocato Vassallo: ci sono alcuni problemi, intanto perche' ci si possa rendere conto non solo sulla pianta ma anche in concreto; secondo: ci sono alcuni problemi di fatto che cerchiamo di discutere in base, per esempio, alcune porte, alcuni posizionamenti che sono per noi molto importanti che mostrano ancora, secondo quello che mi viene riferito dai miei periti, delle tracce

 

Presidente: va beh, leggo l'istanza che e` brevissima

 

IL PRESIDENTE DA` LETTURA DELL'ISTANZA DI CUI SOPRA

 

Presidente: quindi questo sopralluogo per verificare le tracce che indicherebbero quale era lo spessore di quella porta di cui si e` parlato oggi

 

Avvocato Dei Rossi: e sentire i testi che ne hanno parlato

 

Pubblico Ministero: Presidente, se posso dare un parere, su quell'uscio c'e` una fotografia agli atti, che tra l'altro non si vedono assolutamente segni di questo tipo, comunque sulla porta ci sono dei testimoni che sono gia` stati sentiti e degli altri testimoni, anche, che verranno sentiti ovviamente a dibattimento, i quali potranno riferire. Comunque, sul sopralluogo esprimo parere contrario perche' non mi sembra necessario in questa situazione, possono essere disposti degli accertamenti di tipo fotografico, in maniera rapida possono essere effettuati e portati all'esame, che non faranno che confermare la fotografia che gia` esiste dell'epoca, e che e` gia` agli atti

 

Avvocato Borgo: Presidente, noi insistiamo invece su quell'istanza, perche' e` sorprendente che un mezzo di acquisizione della prova come quello della percezione diretta da parte del Giudicante sia continuamente e sempre, diciamo, messo nel noncale, disatteso sempre, per cui bisogna ricorrere a circonlocuzioni testimoniali, uso di avverbi, aggettivi, quando una percezione de visu, diretta, consente, credo a chiunque di noi, di ricavare alcuni dati, noi abbiamo del materiale fotografico, ad esempio, pero` il materiale fotografico se lo possiamo leggere dopo aver visto, ammesso che ci siano ancora quelle tracce che c'erano fino a qualche tempo fa, ci permette di leggere quel materiale fotografico con estrema semplicita` e rapidita`, ci permette di sentire il teste con altrettanta rapidita` e tranquillita` anche, tutto sommato

 

Presidente: altri interventi su questo sopralluogo?

 

Avvocato Trevisan: i dati che noi abbiamo acquisito portano... il fatto che il Tribunale volesse verificarlo era forse molto piu` semplice, a noi non sembra un argomento secondario, ci sono proporzioni che pero' restano stabilite, pero' una lunghezza effettivamente..

 

Pubblico Ministero: no, ma basta mettere un piccolo metro, un indicatore e si vede quanto e` grande, se quando si fa la foto si mette il metro in fianco si vede quanti centimetri e` grande, tra l'altro anche se si reca il Tribunale a fare il sopralluogo e dovra` documentare questa attivita`, meglio di una fotografia non c'e`, quindi alla fine la memoria probatoria e processuale sara` comunque la fotografia

 

Presidente: avete esaurito la discussione su questo punto? Ci riserviamo di decidere alla prossima udienza

 

IL TRIBUNALE RINVIA ALL'UDIENZA DEL 7 FEBBRAIO 2000