UDIENZA DEL 17 APRILE 1998

 

Collegio:

Dr. Salvarani Presidente

Dr. Manduzio Giudice a latere

Dr. Liguori Giudice a latere

 

PROC.  A CARICO DI - CEFIS EUGENIO + ALTRI -

 

Presidente: la volta scorsa, dopo aver discusso delle questioni che avete proposto, in particolare rispetto alla questione della nullita` ex Art. 416-419, sollevata in particolare dagli Avvocati Alessandri e Ponti, con allegata anche elencazione dei documenti di attivita` integrativa che si assume non rientrare in tale novero, bensi` in attivita` ordinaria non depositata, ci eravamo riservati di dare la parola al Pubblico Ministero ed ovviamente ai difensori delle parti civili

 

SULLE ECCEZIONI UD. PRECEDENTE (EX ART. 416-419)

 

AVVOCATO PONTI

 

Avvocato Ponti: mi scusi, Presidente, in relazione all'eccezione sollevata all'udienza scorsa, questa difesa avrebbe una richiesta, cioe` che, ai soli fini della risoluzione naturalmente della presente questione, il Tribunale disponga la acquisizione di copia integrale degli atti depositati ex Art. 430, in modo tale che il Tribunale abbia la possibilita`, atto per atto, perche' nell'elenco del Pubblico Ministero e` solo indicato, di verificarne il contenuto, l'inerenza all'oggetto di questo procedimento e la data in cui il Pubblico Ministero ne ha avuto la disponibilita`. Sarebbe stata intenzione di questa difesa procedere direttamente alla produzione integrale di questi atti, che sono qui. C'e` stato un disguido e ho visto che la copia a mia disposizione non e` completa in tutte le parti e non e` neanche ordinata, siccome e` numerata progressivamente da pagina 1 a pagina 2000 e qualche cosa, purtroppo non ho la possibilita` di produrlo materialmente in questo momento, quindi chiederei o che disponga il Tribunale l'acquisizione dell'originale depositato presso la Procura della Repubblica, oppure io depositerei una copia integrale in Cancelleria all'inizio della settimana prossima, come ritiene il Tribunale, o se ce l'ha il Pubblico Ministero

 

Pubblico Ministero: guardi, Presidente, sono gia` li` due faldoni, non ho fatto neanche la fatica di portarli a questo tavolo per consegnarli

 

Presidente: allora diciamo che la questione e` risolta, il Tribunale ha la possibilita` quindi di poter prendere visione integrale degli originali

 

AVVOCATO BATTAIN

 

Avvocato Battain: Presidente, prima che prenda la parola il Pubblico Ministero, nell'ordinanza voi avete dato termine fino a questa udienza per fare delle precisazioni, noi le abbiamo pronte, quando lei ci dice, non vorremo decadere, ecco

 

Presidente: no no, abbiamo presente anche questo

 

AVVOCATO BETTIOL

 

Avvocato Bettiol: io intervenivo proprio sulle questioni relative alle parti civili, nel senso che c'e` un problema di correzione materiale dell'allegato all'ordinanza

Presidente: si, lo sappiamo anche questo, procediamo dopo a questo

 

Avvocato Bettiol: io volevo solo che fosse verbalizzato che il Tribunale si riserva

 

Presidente: il Tribunale ha presente quali sono gli aspetti sui quali deve intervenire, innanzitutto,siccome era rimasta in sospeso la discussione relativa per l'appunto alla questione di nullita` che adesso abbiamo menzionato, dava la parola per l'appunto al Pubblico Ministero e alle parti civili, perche' sulla base anche della documentazione che alleghera` il Pubblico Ministero, produrra` il Pubblico Ministero, possano esprimersi in ordine a quelle eccezioni. Dopo di che siccome quelle questioni relative per esempio ai periodi di competenza gia` ce le avevate poste, noi abbiamo provveduto ad incrociare ulteriormente i dati e quindi eventualmente successivamente allegheremo un allegato che sia correttivo del precedente. Inoltre, per quanto riguarda, per l'appunto,le precisazioni che attendevamo anche per poter fare questa operazione definitivamente da parte delle parti civili rappresentate dagli Avvocati Battain, Duse e Zaffalon, dopo la discussione, ripeto, di questa questione di nullita`, acquisiremo anche queste ulteriori precisazioni per poter poi fare quelle correzioni, d'accordo? Questo e` piu` o meno l'ordine dei lavori. Diamo la parola al Pubblico Ministero

 

PUBBLICO MINISTERO

 

Pubblico Ministero: la riserva formulata alla scorsa udienza e autorizzata concerneva l'esame della documentazione depositata da alcuni difensori degli imputati. La prima cosa, molto rapidamente passo all'altra questione che e` quella principale oggi, riguarda la documentazione prodotta dall'Avvocato Franchini, desidero solo fare rilevare che le istanze cosi` some como sono state prodotte di avere a disposizione la documentazione, indirizzate sia al G.I.P. sia al Tribunale e che sono poi state mandate al Tribunale, recano in calce in data.. nel gennaio del 98 una annotazione del Presidente di questa Prima Sezione che chiede al G.I.P. di provvedere in merito alla richiesta di atti, solamente di deposito, di potere fotocopiare gli atti. In calce, subito dopo, c'e` una annotazione del G.I.P., dottor Termini, manoscritta, datata 28 gennaio 98, dove dice "visto gli atti sono a disposizione delle parti da svariati mesi presso l'aula bunker, ove presta la sua attivita` personale incaricato dalla camera penale per l'esecuzione di copie", quindi questa e` la annotazione del G.I.P. che segnalava questo dato e questo dato peraltro risulta pacifico.

Per quanto riguarda la eccezione di cui si e` parlato poco fa da parte della difesa del dottor Porta, c'e` innanzitutto una questione di diritto che credo possa risolvere l'intera vicenda e poi anche in fatto esaminero` questi atti che sono contestati; faccio riferimento innanzitutto alla citata dalla difesa degli imputati sentenza della Corte Costituzionale del 91, perche' quella sentenza della Corte Costituzionale bisogna leggerla bene e bisogna leggerla integralmente, perche' innanzitutto va detto, e se la si legge integralmente si comprende, come faccia riferimento ad un caso molto particolare e molto diverso rispetto a questo, nel senso che erano stati individuati dal G.I.P. degli atti che mancavano dal fascicolo, il fascicolo e gli atti che mancavano erano stati chiesti dal G.I.P. al Pubblico Ministero, il quale in quel caso si era rifiutato di consegnare gli atti. E qui e` nato il conflitto, questo atecnico conflitto, che e` stato risolto dalla Corte Costituzionale con quella sentenza. Quella sentenza che contiene una premessa innanzitutto che fa un po', cosi`.. che crea qualche problema nella parte iniziale, nel senso che non corrisponde alla realta` delle norme, in quanto quanto dice nella prima parte, nella premessa: "l'Art. 130 comma 1 disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Penale che non conferisce al P.M. in caso di separazione dei fascicoli delle indagini riguardanti piu` persone o piu` imputati e piu` imputazioni un potere discrezionale in ordine alla formazione del fascicolo da tramettere al Giudice delle Indagini Preliminari, riguardante il singolo imputato ovvero la singola imputazione". Leggendo l'Art. 130 invece dice esattamente il contrario, quindi rinvio semplicemente alla lettura di questo articolo, sul quale non mi voglio dilungare, perche' e` proprio una questione di lettura materiale, dice esattamente il contrario rispetto a questa premessa; nonostante questo va detto sempre su questa sentenza un'altra cosa: e` vero che la Corte Costituzionale fa un riferimento specifico all'obbligo per il Pubblico Ministero di tramettere al G.I.P. tutti gli atti attraverso cui l'indagine preliminare si e` sviluppata, pero` la stessa Corte Costituzionale parla espressamente di deroga, lo dice chiaramente, lo dice nella motivazione della sua sentenza e parla espressamente, dice: "questa previsione se rappresenta una deroga all'obbligo generale dell'Art. 416 comma 2 pone a carico del P.M.." e dice giustamente "non conferisce questo potere discrezionale di scegliere a proprio piacimento gli atti da inserire nel fascicolo per il G.I.P." e poi anche, giustamente, per quello che rimane negli atti del Pubblico Ministero che dovra` essere esaminato in vista del dibattimento, pero` c'e` questa deroga, lo dice la stessa Corte Costituzionale in quella stessa sentenza citata dalla difesa e la deroga concerne appunto la separazione dei processi, gli stralci e altri fascicoli autonomi, che riguardano l'esistenza di diversi imputati o di diverse imputazioni, quindi questa nella sua completezza e` la norma della Corte Costituzionale. Allora, dopo questa norma va detto che esistono, io ne cito tre, le avevo gia` ricordate l'altra volta, pensavo fossero note, comunque sono 3 sentenze della Corte di Cassazione, Sezione Prima penale, che sono del 94, 95 ed anche la terza Cassazione Penale Sezione Seconda del 95, che fanno esattamente lo stesso discorso, che danno la possibilita` al Pubblico Ministero di mandare gli atti per l'imputazione dicendo che non c'e` un obbligo di trasmettere gli atti, che fanno parte di un altro procedimento ed addirittura dice la Cassazione Penale Sezione Prima, 5 luglio 95, produrro` la massima di questa sentenza, dice "tale obbligo non si riferisce pertanto alle indagini riguardanti coindagati", e poi parleremo in fatto cosa e` successo, coindagati o lo stesso imputato, addirittura, addirittura per lo stesso imputato, in procedimento diverso da quello in relazione al quale e` stata formulata la richiesta di rinvio a giudizio. La sentenza del 94 e` nello stesso esatto senso ed anche quella del 95 della Sezione Seconda Penale, cioe` dico nel momento in cui c'e` uno stralcio non c'e` assolutamente questo obbligo, nel momento in cui c'e` un procedimento separato non esiste un obbligo di questo tipo e c'e` la sentenza ancora della Quinta Sezione del 2 luglio 96 sull'attivita` integrativa del Pubblico Ministero, sentenza che in parte ho ricordato anche l'altra volta, in cui si dice che c'e` sempre questa possibilita` per il Pubblico Ministero ai fini delle proprie richieste al Giudice del dibattimento e non soltanto nella fase preliminare, ma anche successivamente, nel corso di tutta la fase dibattimentale, di svolgere attivita` autonomamente e di portare poi, quando lo ritenga opportuno, al vaglio del Giudice del dibattimento le prove eventualmente raccolte, perche', dice, non c'e` nessuna violazione del principio della parita` delle parti, letteralmente recita: "considerato che anche nel caso di indagini suppletive svolte dal P.M. a dibattimento iniziato la prova si forma sempre nel dibattimento in condizioni di assoluta parita` rispetto alle altre parti processuali". Detto questo, in via di diritto ed anche esaminando quello che e` successo, credo che si possa arrivare tranquillamente ad una affermazione di questo tipo.

Quando l'altra volta ho parlato di dati falsi, bastava leggere qualsiasi dizionario della lingua italiana, dove il primo significato dice che falso e` cio` che non corrisponde alla realta`, deriva dal latino fallere, che e` ingannevole, trae in inganno, questo e` il significato e i dati forniti dalla difesa in questo senso andavano interpretati e vanno interpretati da parte del Pubblico Ministero. Partendo dai dati di fatto: in questo processo,che nella fase iniziale recava il numero 3340/96 r., c'e` stata una prima richiesta di rinvio a giudizio che concerneva la parte CVM e PVC, per semplificare il concetto, datata 16 ottobre 1996. In quello stesso procedimentoancora pendente, 3340/96 r. c'e` stata una seconda richiesta di rinvio a giudizio per la parte chiamiamola inquinamenti, per sintetizzare il concetto, in data 9 dicembre 1996. Stralci di questa richiesta solo per la prima pagina e per la parte dispositiva produrro` al Tribunale affinche` controlli e verifichi quello che dico. E l'ultima disposizione di questa richiesta del Pubblico Ministero di rinvio a giudizio, che chiudeva il procedimento penale nr. 3340/96 registro notizie di reato diceva cosi`: "il Pubblico Ministero dispone procedasi separatamente con la formazione di un nuovo fascicolo processuale nei confronti delle altre ipotesi di reato, tra cui quella gia` contestata a Galan Giancarlo e Bottin Aldo". Quindi, sulla base di questi due provvedimenti, la prima richiesta 16 ottobre, la seconda 9 dicembre 96, veniva aperto un nuovo procedimento penale, che assumeva il numero 8/97 del registro notizie di reato della Procura della Repubblica.

Io consegnero` anche le stampe del computer in cui risultano tutte le iscrizioni sul registro notizie di reato per quanto riguarda il procedimento 3340/96 r., dove sono indicate circa 88-89 iscrizioni, alcune anche ripetute a seconda delle ipotesi di reato, poi anche la striscia di computer che riguarda l'8/97 r. Faccio rilevare fin d'ora che dalla prima striscia di computer delle 3340/96 risultano gia` indiziati di reato iscritti due persone in particolare che facevano parte di EVC, cioe` la parte finale di coloro che gestiscono gli impianti di CVM, cioe` Ciotti Carlo al numero 1 e Pellegrini al numero 33, quindi continua per altre ipotesi di reato, che riguardano comunque le imputazioni di CVM e PVC nel procedimento penale numero 8/97 r., quindi gia` questo e` un autonomo procedimento penale,nel quale confluiscono diverse posizioni processuali e diversi fascicoli processuali che risultano dalla seconda striscia del computer, dove ci sono indicati come inseriti e unificati 13 fascicoli r. che vanno ad unirsi ed oltre a Ciotti Carlo Carlo, a Pellegrini Pasquale, Bottin e Galan, ci sono altre persone, tra cui il Presidente del Magistrato alle Acque, c'erano, ed una persona della Provincia di Venezia e una del Comune ed altre persone da identificare. I riferimenti di questo procedimento, li leggo anche per la difesa, indicano chiaramente atti del Corpo Forestale dello Stato, stabilimento Petrolchimico Porto Marghera, bonifica canale Lusore Brentella, Montedipe, Enichem e Anic.. Enichem, Anic e Montedipe, poi Chiappini Luigi, Fiorin Fiorenzo e fanno vari nomi, questi sono gli oggetti di questo procedimento penale a stralcio, che comincia autonomamente dopo la seconda richiesta di rinvio a giudizio. Oltre a questi procedimenti penali ce ne sono vari altri, di cui consegno i frontespizi dei fascicoli per vedere come fossero numerose le denunce nuove successive, ulteriori che sono state fatte da parte o di parenti di vittime o di avvocati o segnalazioni anche dell'U.L.S.S. su persone decedute o su persone che avevano patologie, dalle quali si ricava, da tutti questi frontespizi, la pendenza di diversi, autonomi procedimenti penali presso la Procura della Repubblica. Li indico numericamente e consegnero` questi frontespizi: 2346/97 r., e c'e` un esposto di una signora Tessaro Maria e parla del decesso di un prossimo congiunto; 404/98 r., tra l'altro continuano anche in questi giorni ad arrivare e quindi continuano ovviamente i fascicoli delle indagini, 405/98 r., sempre documentazione concernente lo stabilimento Petrolchimico; 147/97 r.; 1733/97 r.

E vengo agli atti che sono stati depositati. La documentazione, come accennavo gia` la volta scorsa all'udienza, che e` stata depositata con provvedimento, e` stata considerata come attivita` integrativa e` quella di cui alla lista che mi pare sia stata prodotta anche alla difesa. Quella documentazione e` stata depositata lo stesso giorno in cui e` stata depositata la lista testi. Di quella documentazione una parte era gia` stata mandata al G.I.P. e quindi in questa parte, e sono in particolare la documentazione che risulta ai numeri 18, al numero 20, al numero 30, al numero 31 di questa lista, gia` il G.I.P. ce l'aveva ed anche comunque di quella.. gia` ce l'aveva perche' era stata depositata, ricordo esattamente l'udienza, era l'udienza del 3 marzo 1997, nel corso della quale tra l'altro sono state fatte anche delle contestazioni suppletive. Quindi quella documentazione e` stata depositata come attivita` integrativa erroneamente, per carita`, se vogliamo, pero`, in un procedimento che vede 600 mila fogli, credo che sia consentito anche all'ufficio del Pubblico Ministero raddoppiare il deposito di atti, cosi` in effetti per questi atti e` successo. Per quanto riguarda, invece, gli altri singoli atti do` lettura e specificazione delle varie posizioni. Si parla innanzitutto della documentazione medica concernente Zaninello Silvio e poi le dichiarazioni di Zaninello Silvio. Zaninello Silvio e` una nuova posizione processuale che arriva al mio esame con un nuovo fascicolo processuale, che inizialmente addirittura aveva un altro Pubblico Ministero, che me l'ha trasmesso per ovvie ragioni di conoscenza sia oggettiva che soggettiva di tutte le vicende e questo fascicolo di Zaninello e` il 3788/97 r., che e` stato assegnato a me il 3 giugno del 97. Qui c'e` il frontespizio, c'e` la lettera di iscrizione in data 3 giugno 97, l'incarico dato al consulente tecnico in questo fascicolo per Zaninello, che era una questione completamente autonoma, e questo fascicolo fatalita` arriva del tutto autonomamente, perche' la notizia di reato, se cosi` vogliamo chiamarla, viene direttamente dall'U.L.S.S., che finalmente probabilmente si e` svegliata e comincia a segnalare alla Procura della Repubblica certe vicende che possono assumere rilievi di natura penale. E li` comincia una indagine che riguarda Zaninello Silvio. Questo fascicolo ovviamente ad un certo punto viene unito nell'8/97, che diventa il punto di riferimento di tutti i procedimenti stralcio, e qui c'e` la documentazione che riguarda appunto queste date e queste precisazioni anche sulle varie persone che sono state poi sentite.

Per quanto riguarda Vianello Sergio lo stesso c'e` un discorso, un esposto autonomo di Moranziol Liliana, che era la moglie, in merito al marito Vianello Sergio; questo esposto e` stato registrato, e` giunto nel dicembre del 96, dicembre 96 c'e` la data esatta nell'allegato che produrro`, quindi ad indagine conclusa nei confronti della parte CVM. Viene instaurato un fascicolo autonomo e si fa un accertamento. Faccio una parentesi: teoricamente per ogni fascicolo il Pubblico Ministero sarebbe autorizzato a fare 30 fascicoli, 30 richieste di rinvio a giudizio contro Cefis piu` 30, questo e` sicuramente consentito e credo che nessuno lo possa contestare. Vengono unificati comunque nell'8/97 per ragioni anche di economia processuale. Un discorso analogo vale per la posizione del Tusin, che all'interno dell'8/97 viene esaminato sempre dal dottor Bai, per carita` era consulente prima, lo era anche dopo e lo sara` anche in futuro per questa parte e per questo tipo di indagini, e deposito appunto la nota con il numero del procedimento, nuovo stralcio che riguarda anche Tusin. Poi l'altra persona: Monetti Cesare, il discorso e` analogo, c'e` una segnalazione, lo stesso, che risulta iscritta il 29-12-97 ed arriva una segnalazione autonoma da parte dell'U.L.S.S. lo stesso, che parla di questo decesso, quindi si apre un altro fascicolo autonomo. Poi la posizione di Cancian Eugenio, e` identica la situazione e la notizia di reato viene iscritta addirittura col nuovo fascicolo 3821/97 r., poi unito al fascicolo 8/97, comunque iscritta nel giugno del 97 e ci sono tutti i provvedimenti di iscrizione e di incarico anche di verificare che cosa era successo al signor Cancian. La posizione di Ferrari Guerrino, che e` stata la posizione in particolare contestata nominativamente dalla difesa degli imputati. Ferrari Guerrino ha una posizione che arriva all'esame del Pubblico Ministero autonomamente il 26 febbraio del 1997. In questo caso e` la parte offesa e l'Avvocato che fanno una denuncia autonoma, che chiedono di verificare che cos'e` successo a questo Ferrari Guerrino. Viene aperto il fascicolo autonomo che assume il numero 2084/97 r., che poi successivamente viene unito all'8/97 r. Poi, continuando gli atti, la situazione delle dichiarazioni di Zaninello Silvio si inseriscono appunto in quel nuovo fascicolo. Poi gli altri atti da verificare concernono la questione dichiarazioni di Fiorin Fiorenzo. Anche per Fiorin Fiorenzo c'e` un fascicolo che e` autonomo, che viene iscritto, perche' Fiorin Fiorenzo arriva all'esame della Procura della Repubblica successivamente, si parla di un nuovo caso di angiosarcoma epatico a danno del signor Fiorin Fiorenzo che viene segnalato con nota dell'U.L.S.S. al Pubblico Ministero il 12 novembre 96. Tra l'altro questa persona e` stata come posizione gia` contestata durante l'udienza preliminare, quindi in particolare per questo caso si aggiungerebbe, se ci fossero mai problemi o dubbi, anche dati non veritieri su questa circostanza, perche' era gia` inserito, anche come documentazione, agli atti presentati al G.I.P. nel marzo del 97.

Continuando sull'esame punto per punto, ci sono le dichiarazioni di Catullo, Battagia e Mazzetta e fanno riferimento.. vedo un attimo intanto le dichiarazioni di Lo Grasso. Lo Grasso riguarda il procedimento nr. 8/97 e riguardano in particolare.. sono state trasmesse, consegno l'atto, in data 21 ottobre 1997 al Pubblico Ministero e quindi si vede che sono comunque oltre qualsiasi termine e riguardano il procedimento 8/97.

Per quanto riguarda le dichiarazioni rese da Ceolin, Scantamburlo, Pezzato, e il riferimento viene fatto al procedimento penale che riguardava Zaninello di cui ho gia` parlato, e nell'allegato alla questione di Zaninello si vedra` come si tratti di un incarico esplicito affidato alla Guardia di Finanza di sentire queste persone in relazione a quello che era emerso proprio nell'ambito dell'8/97, quel procedimento contenitore al quale ad un certo punto erano stati uniti anche gli atti concernenti Zaninello.

Per quanto riguarda poi le dichiarazioni rese da Zagagnin Silverio al Pubblico Ministero il 3-12-96, ora anche in questo caso qua faccio presente che intanto sono state rese dopo il deposito della parte che concerneva il CVM e PVC, nell'ambito di un fascicolo autonomo, le questioni di Zagagnin Silverio, e si vedranno queste dichiarazioni, riguardano innanzitutto una altra questione cioe` il TDAI, il reparto AM79 caprolattame CV14, controlli sull'U.L.S.S. e discariche, quindi questioni anche autonome, anche diverse, anche rispetto al CVM.

Le dichiarazioni rese da Condotta Natale al Pubblico Ministero nel 95 sono allegate agli atti e si vedra` come queste dichiarazioni riguardino questioni diverse, nel senso che si tratta di una allegazione a quelle dichiarazioni di un articolo di giornale, di dichiarazioni rese da Fabbri, che e` una delle parti civili costituite in questo procedimento, che mi pare che sia Green Peace, che segnala che ci sono delle situazioni proprio nell'articolo di irregolarita` sui gascromatografi o comunque di controlli nell'ambiente di lavoro che riguardano EVC, non parlano in quell'articolo, e sulla base di quell'articolo viene sentita la persona,di Montedison o di Enichem o di altre societa` che sono qui a giudizio, parlano di EVC, EVC fa parte dello stralcio.

Le dichiarazioni rese da Cecconello sono dichiarazioni in relazione a quello che ha dichiarato Condotta ed e` stato sentito proprio perche' indicato da Condotta Natale ed anche questo discorso che riguarda Condotta Natale e Cecconello fa riferimento quindi al discorso della continuazione anche, se vogliamo, di certe situazioni e quindi verificare nello stralcio che e` ancora pendente se queste situazioni continuano o meno. Altra breve parentesi: ci tengo a ribadire, questo processo storicamente che si ferma ad una certa data, si ferma alla gestione Montedison, Montefibre, Enichem e le varie societa` figlie di queste societa` madri, non riguarda questa fase EVC. EVC e` ancora in indagini preliminari, si vedra` cosa succedera` e nulla in questo momento puo` essere detto su EVC.

Per quanto riguarda Pezzato e` lo stesso discorso che riguarda EVC, nasce da dichiarazioni di Condotta Natale.

Per quanto riguarda le dichiarazioni rese da Carraro Giannino al Pubblico Ministero il 12-11-96, basta leggere queste dichiarazioni di Carraro, comunque rinvio alle dichiarazioni per vedere che non si puo` assolutamente fare un riferimento cosi` come voluto dalla difesa.

Poi: documentazione trasmessa dalla seconda compagnia Guardia di Finanza di Venezia in data 26 settembre 96, acquisita presso l'Istituto Regina Elena di Roma, questo e` uno dei documenti che abbiamo detto e` gia` stato depositato al G.I.P.. Cosi` come era stata depositata anche la documentazione numero 20, cioe` la corrispondenza intercorsa tra Eni e Ministero delle Partecipazioni Statali; c'e` anche questo terzo faldone che consegnero` soltanto a questi fini di eccezione preliminare al Tribunale, per verificare la corrispondenza e la realta` di quello che dico.

Per quanto riguarda lo studio in lingua inglese che e` stato depositato come attivita` integrativa, si tratta di una traduzione, e lo depositero` in questo momento, si vedra` come risulta che e` stata depositata al Pubblico Ministero l'8 ottobre del 1997, e` una traduzione comunque di uno studio che puo` essere depositata in qualsiasi momento e che comunque non riguarda nello specifico le contestazioni, le eccezioni sollevate e comunque risulta depositato molto tardi. Allego anche il frontespizio del faldone depositato al G.I.P. all'udienza del 3 marzo 97, in maniera tale che il Tribunale se vuole possa verificarlo o comunque acquisire l'integrale faldone.

Per quanto riguarda il numero 21 e il numero 22, e cioe` le copie delle annotazioni del Corpo Forestale dello Stato del 9-2-97 e del 17-12 del 96, faccio rilevare innanzitutto che la prima, come risulta dalla annotazione che produrro`, risulta depositata al Pubblico Ministero il 12 febbraio del 97 e che comunque questa annotazione riguarda esattamente quello che e` l'oggetto dello stralcio, come indicato anche nella intestazione 8/97; riguarda attivita` svolta afferente i canali Lusore e Brentella, il tratto terminale, responsabilita` degli enti per la mancata bonifica e nello stralcio c'e` un appunto: tre posizioni, poi sono diventate 4, processuali che riguardavano proprio il canale Lusore e Brentella, e sono l'ingegner Chiappini della Regione, Pavanato della Provincia, Chiozzotto del Comune, Setaro Presidente del Magistrato delle Acque. Queste posizioni a loro volta nell'ambito di questo procedimento stralcio 8/97 si sono gia` chiuse con la richiesta per tutti e 4 di rinvio a giudizio per reati che sono stati loro contestati in relazione alle omissioni che sono state rilevate,ovviamente in questo momento almeno secondo l'accusa. Un discorso analogo vale per quanto riguarda la documentazione di cui al numero 22. Cosi` come, continuando.. per quanto riguarda la documentazione del nucleo regionale di Polizia Tributaria, alcune abbiamo detto che erano gia` state depositate, si tratta di note interlocutorie nell'ambito del procedimento stralcio. Sono indagini di cui peraltro la difesa conosceva ampiamente, come si potra` vedere dalla documentazione, l'esistenza e la consistenza, perche' si tratta di successive nel tempo acquisizioni documentali effettuate presso le ditte, presso la societa` Enichem, presso la societa` Montedison,presso i loro responsabili dei vari settori e dei vari uffici. Non sono andati assolutamente per banche o per chissa` quali uffici segreti, si sono recati presso le societa` ad acquisire documentazione che di volta in volta, pian piano,veniva consegnata e comunque attivita` che viene inserita sempre all'interno del procedimento poi 8/97.

Siamo arrivati al numero 27.. perche' poi sono note sempre dei nuclei regionali che stanno facendo questi accertamenti nell'ambito dei procedimenti stralcio, da verificare tra l'altro che alcuni di questi atti sono semplicemente una elencazione di nomi, comunque il Tribunale potra` vederlo. Per quanto riguarda, siamo arrivati al numero 27, si tratta ancora una volta di una nota interlocutoria e si tratta di note che erano ben note alle societa`, proprio perche', in particolare ricordo il responsabile di Montedison Bonavita, che viene sentito, viene indicato e fornisce la documentazione che viene richiesta, quindi sicuramente non si tratta di attivita` segreta e riguarda attivita` comunque di un procedimento stralcio, perche' ancora continua quella posizione, anche per quanto riguarda episodi autonomi riferiti ad operai che hanno avuto patologie nel periodo di gestione degli impianti Montedison ed Enichem. Lo stesso discorso interlocutorio riguarda gli accertamenti del nucleo regionale di Milano dei punti 28 e 29. Per quanto riguarda gli accertamenti numero 30 della compagnia della Guardia di Finanza di Venezia, si tratta ancora una volta di atti depositati nel febbraio del 97 che riguardano lo stralcio e che riguardano EVC e quindi che riguarda societa` che non c'entra con questo procedimento penale. Infatti nell'intestazione si rivede la data di deposito 6 febbraio 97, si parla di notizie che riguardano societa` Enichem e societa` EVC Italia in merito all'utilizzo di certe sostanze e si parla nell'ambito dello stralcio. Si parla di accertamenti che sono stati effettuati da EVC, si vedra` se avranno dei risvolti per quanto riguarda le responsabilita` di EVC, che, ripeto, continuano a rimanere fuori di questo processo. Anche le consulenze tecniche, che sono state indicate, dell'ingegner Rabitti e dell'ingegner Nano sono delle consulenze tecniche che fanno riferimento a EVC, e mi spiego: parte che e` stata depositata nel febbraio del 97, si tratta, come si vede dalle intestazioni della stessa nota, che ovviamente ha visto ampiamente anche la difesa, si tratta di comparazione tra i dati rilevati dalla linea gascromatografica e quelli rilevati dalla linea collegata allo spettrometro di massa. Lo spettrometro di massa Montedison ed Enichem non l'hanno mai avuto e questa e` una manchevolezza loro, pero` lo spettrometro di massa riguarda la posizione di EVC, perche' si sta verificando se EVC, nella sua situazione, e` in grado di garantire la sicurezza nell'ambiente di lavoro; e` uno stralcio e si vedra` quello che succedera`.

Per quanto riguarda gli accertamenti che sono stati effettuati, accertamenti tecnici effettuati ai sensi dell'Art. 360 del Codice di Procedura Penale dalla Procura Circondariale di Venezia, come risulta dalla missiva che produco, in data 27 febbraio 1998 la mia segreteria chiede al Procuratore Circondariale dottor Ramacci, ad integrazione di precedente richiesta, di trasmettere con urgenza copia della perizia di cui parlavano i giornali, nonche` tutti i relativi verbali di conferimento dell'incarico etc., indicando che ci sara` prossimamente la prossima udienza dibattimentale del 13 marzo 98. Per quanto riguarda questa documentazione, si vedra` dalla documentazione cosi` come e` stata depositata, che si trattava chiaramente di documentazione in due parti, una perizia molto ampia che e` stata depositata parte nell'agosto 97 e questa era l'ultima parte che veniva integrale, riguardava un altro ufficio, riguardava un accertamento ai sensi dell'Art. 360, che riguarda soltanto alcuni indagati li` ed imputati qui, comuni dei due procedimenti e comunque che e` arrivata all'esame della Procura della Repubblica di Venezia solo a seguito di richiesta della Procura di Venezia del 27 febbraio 98, quindi recentissimo, pochi giorni prima del dibattimento, ed e` stata depositata. La riserva che riguardava prima le dichiarazioni che avevo fatto su.. le dichiarazioni di Catullo, Battagia e Mazzetto, sono dichiarazioni, come si vede dall'allegato che indico cerchiato col numero 19, dell'indagine relativa al procedimento 8/97 e si tratta di riferimenti che sono autonomi, che riguardano altre persone, che riguardano denunce che hanno creato un procedimento autonomo.

Come accennavo nella fase iniziale,il procedimento stralcio e` un procedimento che sicuramente continuera` e che non e` mai stato nella mente, nell'intenzione del Pubblico Ministero di sottrarre atti a chicchessia, cosa che invece Enichem in alcune occasioni ha fatto, e` stato detto in udienza preliminare e lo ribadisco per il Tribunale, se ne parlera` a dibattimento, perche' quando sono andati a sequestrare o ad acquisire documentazione a Milano presso la.. Montedipe di proprieta` di Enichem, pero`, non di Montedison, si sono trovati la finanza e i consulenti dei faldoni che erano spariti, quelli specifici e hanno fatto relazione, di cui si parlera`, e si vedeva chiaramente perche' rispetto alla documentazione che non serviva era documentazione ai bordi dei quali faldoni era rimasta ancora la polvere, pulita al centro e polvere alta non so quanti centimetri ai bordi dei faldoni che erano stati sottratti, purtroppo personalmente non si sa da chi. Comunque era documentazione nella disponibilita` di un palazzo Enichem. E l'indagine continua perche'? Perche' non si puo` fermare, perche' ad esempio quando anche di recente, sia per EVC che per Enichem, per questo parlo di nuove ipotesi di reato, si trovano documenti anche di recente in cui ad esempio per EVC si parla di verificare amici ostili, chi puo` dare una mano e di contattare chi puo` essere utili ad indagini e processo, e` chiaro che bisogna vedere di capire cosa e` successo. E, oltre a questo discorso, va anche verificato perche' ad un certo punto in certa documentazione di Enichem si parli di questioni particolari, fa parte dello stralcio. Allora bisognera` capire anche da Enichem perche' anche di recente si parli di attenta selezione degli interlocutori politici, amministratori, chi sono, della loro identita` politica ed istituzionale, della loro attitudine e dei loro bisogni, ci devono spiegare e ce lo spiegheranno, e` attivita` integrativa, ci spiegheranno chi sono questi che hanno dei bisogni, di che bisogni si tratta e perche' Enichem ci deve andare incontro. Questo fa parte dello stralcio, e` attivita` integrativa, e comunque, mano a mano che verranno acquisiti i dati, che potranno essere utilizzati nel dibattimento, verranno ampiamente utilizzati. Quindi concludo chiedendo che venga rigettata l'eccezione, consegnando copia della documentazione che ho indicato e mettendo a disposizione del Tribunale i tre faldoni

 

Presidente: ci sono interventi da parte dei difensori delle parti civili?.. Non ce ne sono, benissimo. Noi ci ritiriamo in camera di consiglio, prima pero` chiediamo le precisazioni agli Avvocati Duse, Zaffalon e Battain, ci presentano una documentazione

 

Avvocato Battain: no documentazione, le precisazioni presentiamo

 

Presidente: si si

 

IL TRIBUNALE SI RITIRA IN CAMERA DI CONSIGLIO

 

ORDINANZA (ALLEGATA AGLI ATTI)

 

PRESIDENTE

 

Presidente: questo e` quanto ha deciso il Tribunale. Per quanto riguarda il problema relativo alle integrazioni per le date di cessazione dall'attivita` o le date di decesso, per quanto ci era dato di conoscere precendetemente a questa udienza avevamo gia` proceduto alla correzione dell'allegato. Per le successive indicazioni che ci sono state date dai difensori delle parti civili a questa udienza,abbiamo fatto nell'allegato le annotazioni corrispondenti e cioe` le date di cessazione, le date di decesso ovvero se tuttora siano in servizio. Ovviamente, sulla base di questi dati, sara` possibile fare, ma non l'abbiamo potuto fare oggi per ovvie ragioni, un successivo incrocio e una successiva quindi ulteriore correzione dell'allegato principale, il che lo faremo per la prossima udienza. Tuttavia ci sono tutti i dati di riferimento per cui ciascuno puo` individuare quali siano le parti civili che si sono costituite nei propri confronti secondo l'ordinanza che il Tribunale ha gia` emesso e con riferimento ai criteri in quella ordinanza gia` fissati. L'ordinanza e` a vostra disposizione con anche l'allegato. Se vogliamo proseguire se ci sono altre questioni di carattere preliminare

 

AVVOCATO STELLA

 

Avvocato Stella: se puo` servire al Tribunale, solo per questo, noi abbiamo fatto degli incroci anche noi, magari se il Presidente..

 

Presidente: certamente possiamo utilizzarli

 

Avvocato Stella: perche' e` un lavoro difficile, parlo per me

 

Presidente: e` un lavoro di pazienza diciamo, e` un lavoro di pazienza che va fatto al computer incrociando i dati delle cessazioni con i dati..

 

Avvocato Stella: se puo` essere utile al Tribunale noi possiamo lasciarlo

 

Presidente: ma lei ha gli ulteriori dati gia`..

 

Avvocato Stella: di oggi no

 

Presidente: con i dati dell'altra udienza abbiamo gia` fatto noi anche, abbiamo gia` apportato le correzioni, anche noi siamo fermi alla scorsa udienza; abbiamo semplicemente integrato indicando le date di cessazione dall'attivita` lavorativa, indicando le date di decesso ed indicando i lavoratori che tuttora sono in servizio, e` molto facile a questo punto, incrociando, ripeto, questi dati con i criteri che abbiamo stabilito, incrociandoli cioe` con quelli delle date di servizio dei vari imputati..

 

Avvocato Stella: anche di cessazione

 

Presidente: certo certo, e di cessazione, e` possibile arrivare ai risultati cui siamo gia` parzialmente arrivati, ci mancano ancora questi, ripeto, rispetto ai quali i dati ci sono stati indicati oggi. Resta fermo ovviamente il termine, perche' da questi dati e` possibile che ciascun imputato individui il proprio referente parte civile o i responsabili civili a loro volta individuino le proprie parti civili, resta fermo il termine dilatorio che e` stato gia` concesso ai responsabili civili per le eventuali controdeduzioni relativamente alle chiamate che sono state fatte nei loro confronti

 

AVVOCATO CESARI

 

Avvocato Cesari: scusi Presidente, l'altro giorno il professor Pulitano` e pure io avevamo sollevata chiamiamola una eccezione relativamente alla ordinanza perche' nell'allegato erano ricompresi anche i nominativi di imputati che non appartengono al primo capo di imputazione e nei cui confronti non c'era stata quindi possibilita` di..

 

Presidente: abbiamo apportato anche questa correzione, nel nuovo allegato c'e` anche questa correzione. Allora, se ci sono altre questioni di carattere preliminare la parola all'Avvocato..

 

AVVOCATO BACCAREDDA

 

Avvocato Baccaredda: per Diaz, signor Presidente e signori Giudici, mi riferisco alle questioni, e quindi in questo senso presento una istanza, per l'esclusione di atti dal fascicolo del dibattimento

 

Presidente: allora adesso siamo alle eccezioni attinenti al contenuto dello fascicolo per il dibattimento, e` cosi`?

 

Avvocato Baccaredda: se lei ritiene che sia questo il momento

 

Presidente: si si, benissimo, d'accordo

 

Avvocato Baccaredda: allora un gruppo di avvocati degli imputati della difesa Montedison, tra cui anche il sottoscritto, ha studiato, ha verificato i faldoni depositati dal G.I.P. che costituiscono il fascicolo per il dibattimento,ovviamente facendo precedere la ricerca su questi faldoni da una serie di regole generali, per individuare la documentazione accoglibile in questa fase. Premetto subito che lo scopo non era e non e` necessariamente quello di sottrarre alla valutazione del Tribunale la piu` imponente massa di carte possibile, perche' questo non e` mai stato l'obiettivo di queste difese, tanto e` vero, e` stato gia` detto, ma lo ripeto, che nel corso della udienza preliminare queste difese avevano cercato di ampliare notevolmente sia la qualita` sia la quantita` di carte accessibili al fascicolo per il dibattimento, chiedendo l'incidente probatorio sia nella materia medica, sia nella materia ambientale. Lo scopo di questa difesa e` quello invece di indicare al Tribunale, sulla base di questa imponente documentazione depositata dal G.I.P., un criterio univoco il piu` possibile preciso per individuare gli atti meritevoli di immediatamente fare parte del fascicolo per il dibattimento, senza trascurare dei problemi generali connessi, che si presentano nell'individuare e nel catalogare determinati atti e mi viene subito in mente, e poi sara` approfondito su specifici temi, un problema che si presenta con riferimento ad una parte della documentazione depositata dal G.I.P. In riferimento a questa documentazione e` difficile, pressoche` impossibile, a questa difesa distinguere gli atti sequestrati rispetto a quelli acquisiti spontaneamente - ovviamente questo non riguarda tutti gli atti, riguarda una parte degli atti, e poi diremo quali - difficolta` che impedisce quindi di identificare in radice il modo di acquisizione degli atti, la loro natura, difficolta` che sembra insuperabile a questa difesa senza una interlocuzione anche con le altre parti, col Pubblico Ministero, difficolta` insuperabile che appare rilevante per decidere o meno l'accesso delle carte al fascicolo per il dibattimento, come vedremo.

Signor Giudice, prima pero` di entrare in punto specifico ai casi, vediamo queste regole generali che ci siamo dettati. Allora,l'Art. 431 prevede un sistema di inserimento de plano, senza contraddittorio, di determinati.. nel fascicolo per il dibattimento; e` una norma eccezionale, che deve essere interpretata quindi restrittivamente. Si dice che il Giudice dovrebbe giungere al dibattimento senza convincimenti preformati, l'unica eccezione e` rappresentata da queste carte, dal fascicolo per il dibattimento. Essendo quindi norma eccezionale, il fascicolo per il dibattimento, quindi l'Art. 431, puo` avere ad oggetto solo degli atti di acquisizione probatoria che siano assistiti da una presunzione di irripetibilita`. Infatti l'Art. 431 fa riferimento agli atti irripetibili e quando parla di corpo del reato e quando parla di cose pertinenti al reato intende richiamare il concetto di sequestro penale e quindi degli atti a sorpresa che strutturalmente appaiono irripetibili. Sappiamo che la giurisprudenza di Cassazione ha inteso in senso rigoroso questa irripetibilita` come impossibilita` materiale di rinnovare nella fase del giudizio gli atti compiuti nella fase delle indagini preliminari, irripetibilita` che non deve, si dice, essere intesa in senso lato come regola eccezionale di stretta interpretazione. La Cassazione ha escluso che possa tra l'altro ritenersi irripetibile qualsiasi situazione nella quale debba salvaguardarsi l'esito dell'atto di indagine dal trascorso del tempo; ha escluso, ad esempio, che tout court gli atti di individuazione fotografica e personale compiuti dalla Polizia giudiziaria debbano entrare come tali nel fascicolo del dibattimento. Dunqueabbiamo un ben delineato concetto di irripetibilita` e in questa fase di costituzione del fascicolo per il dibattimento si deve verificare questa presunzione di irripetibilita` degli atti depositati dal G.I.P.. La presunzione di irripetibilita` secondo il sottoscritto si puo` rinvenire in due categorie di documento: la prima categoria contraddistinta dalla natura stessa del tipo di accertamento, ad esempio il campionamento di cose manifestamente deperibili, ecco la presunzione di irriproponibilita` nel dibattimento; la seconda categoria e` contraddistinta dalla procedura, dal modo di acquisizione del documento: le cose oggetto di sequestro ad esempio, il verbale di sequestro, fanno parte quindi questi atti a sorpresa del fascicolo del dibattimento, atti che proprio per il fattore di sorpresa non possono essere compiuti, ripetuti in tempi e con modalita` diverse. Al di fuori di questa categoria di atti non credo che possa avere accesso al dibattimento null'altro, perche' poi avremo altri problemi, avremo l'Art. 493 del Codice Penale, con la fase introduttiva, in cui si discutera` su altre caratteristiche pertinenza e rilevanza delle prove nel contraddittorio delle parti e il Tribunale fara` la sua valutazione su questo contraddittorio formatosi, ma qui non c'e` contraddittorio.

Dopo questa sintetica enunciazione di come abbiamo proceduto nella valutazione delle carte raccolte nel fascicolo del G.I.P., e` possibile rimarcare gia` per categorie generali,a mio modo di vedere, determinati documenti che non devono essere acquisiti al fascicolo, quindi devono essere esclusi. Non parlero` della documentazione medica, perche' ne parlera`, seguira` l'intervento dell'avvocato Cagnola, che ha visionato tutti i fascicoli inerenti alla documentazione medica. Ma, come dicevo, ci sono gia` altre categorie che possono essere escluse, ci sono gli articoli di stampa, la letteratura scientifica, difficile in questi tipi di carte rinvenire quel carattere di irripetibilita`, e soprattutto le sommarie informazioni testimoniali e interrogatori, che ci sono in questo fascicolo del dibattimento. Cosi` non possono neanche essere acquisite le relazioni dei consulenti tecnici e dei loro allegati ed anche queste ci sono, le relazioni e i rapporti di Polizia giudiziaria, intendendosi Polizia giudiziaria anche l'ispettorato del lavoro, il Magistrato delle Acque, il Corpo Forestale, con i loro allegati. Ancora gli atti degli altri procedimenti penali in questa fase non possono fare parte del fascicolo. Infine i documenti allegati alle liste testimoniali delle parti, noi abbiamo visto delle liste testimoniali con allegata una ponderosa documentazione che non puo` fare parte del fascicolo

 

Presidente: queste pero` sono state allegate alle liste, mi scusi se la interrompo, ma se sono state allegate alle liste testimoniali evidentemente non fanno parte del fascicolo del dibattimento

 

Avvocato Baccaredda: e` vero che non sono parte del fascicolo formato dal G.I.P., pero` come tali vengono prodotte delle carte che ineriscono al merito della causa e che vengono acquisite nel fascicolo come un prolungamento del fascicolo per il dibattimento, comunque dal punto di vista formale capisco perfettamente la critica che lei ha fatto, sicuramente. Ancora tra le categorie di questi documenti che devono essere espunti ci sono esposti denunce e la documentazione acquisita a vario titolo, acquisita spontaneamente dalle persone fisiche, dalle persone giuridiche, dagli enti, dalle associazioni, che non formi oggetto di sequestro, perche' il sequestro abbiamo detto che e` un limite. Noi abbiamo redatto un elenco specifico della documentazione,faldone per faldone, per la quale dobbiamo richiedere l'esclusione. Io in particolare, naturalmente non mi propongo, avendo questo elenco, non mi propongo di intrattenere molto il Tribunale, se non su una serie brevissima di problemi che riguardano i faldoni concernenti la parte ambientale, ossia quei faldoni che sono stati rubricati dal G.I.P. e, prima ancora, dal Pubblico Ministero con le lettere dell'alfabeto. Ecco signor Giudice, seguendo l'elenco riassuntivo, l'indice del fascicolo per il dibattimento del G.I.P., se il faldone A non viene assolutamente acquisito e quindi non fa parte, questa difesa non ha nessuna remora a dire che devono essere acquisiti i faldoni B e C perche' contengono documenti sequestrati, contengono in particolare il rapporto American Prisal. Coerentemente pero`, invece, nello stesso senso bisogna dire che il faldone D deve essere escluso dal fascicolo per il dibattimento perche' qui si tratta del verbale di operazioni compiute dalla Guardia di Finanza in data 7-11-96 presso gli uffici della American Prisal senza che ci sia un provvedimento di sequestro. Ma per quanto riguarda il faldone E, che anche questo fa parte del fascicolo per il dibattimento, il problema e` che qui invece c'e` tutta una serie di documentazione, quasi tutta quella contenuta, che riguarda lettere dei consulenti tecnici del Pubblico Ministero, relazioni del Comune di Venezia, esposto del Fulc, relazione del Magistrato delle Acque, pubblicazione varia acquisita dal Pubblico Ministero, tutta documentazione elencata che comunque deve essere secondo noi esclusa. Poi c'e` il faldone F e il faldone G che accomuno perche' riguardano i rapporti del Corpo Forestale dello Stato con gli allegati, riteniamo che, per le considerazioni generali gia` svolte, debbano essere esclusi. Faccio solo presente che tra gli allegati dei rapporti del Corpo Forestale dello Stato ci sono le sommarie informazioni testimoniali, sia nei rapporti riguardanti il faldone F sia il faldone G. Poi c'e` il faldone H e il faldone I, che riguardano l'accertamento ex Art. 360. Indubbiamente questi documenti devono essere acquisiti al fascicolo per il dibattimento, pero` nel faldone H ecco che troviamo delle carte che nulla hanno a che vedere con l'accertamento del 360 Codice di Procedura Penale: ci sono indagini del Corpo Forestale dello Stato, c'e` una busta del Ministero della Sanita` con allegati, sono 400 pagine, relazioni varie, fax del Magistrato delle Acque e missive del Corpo Forestale. Tutti questi, che sono indicati comunque nella nostra nota,devono essere esclusi. Anche il faldone I riguarda l'accertamento ex Art. 360 quindi e` documentazione acquisibile, tranne quelle che sono le dichiarazioni rese da persone indagate per altri reati, che vengono enunciate nella nostra richiesta con le pagine e con i numeri di procedimenti, quindi il Tribunale potra` tranquillamente ritrovarle.

Il faldone L presenta un problema particolare; secondo l'annotazione del G.I.P., nel suo indice, sarebbe esclusa la cartella con numerazione a parte, con ulteriori riferimenti a numeri, che pero` vengono indicati in questo indice e che questo sottoscritto difensore non e` riuscito a rinvenire negli atti. Ora, siccome questo faldone ha tutta una nuova numerazione, se quindi si considera che sia tutto escluso dal fascicolo per il dibattimento, interpretando in questo senso le parole del G.I.P. non c'e` nessuna questione, ma siccome il senso e` quello di escludere soltanto una parte dello stesso, noi abbiamo indicato, e non ne leggero` i riferimenti, tutti gli specifici documenti con le pagine che secondo questa difesa devono essere esclusi dal fascicolo. Poi il faldone M riguarda la relazione del Magistrato delle Acque con gli allegati, quindi anche questa una relazione che in questa fase non puo` naturalmente.. in questa sede non puo` fare parte del fascicolo per il dibattimento. Faldone O addirittura, se la copia fatta da noi e` corrispondente integralmente, perche' magari c'e` stato qualche errore, ma contiene una busta di plastica con tutta una serie di documenti all'inizio del faldone difficilmente identificabili, alcuni, altri piu` agevolmente, tutti da escludere, cioe` corrispondenza tra il Ministero del Lavoro e Montecatini del 1972 e poi addirittura in questo faldone O si passa ad una documentazione identificabile perche' ci sono degli atti della difesa, un fascicolo intitolato "atti della difesa", si parla di "precisazioni dell'imputato dottor Patron con allegati". Naturalmente anche questi non fanno parte.

Vengo da ultimo ad affrontare,sinteticamente sempre,il problema dei faldoni S1, S112, nonche` scatole 1-9. Ovviamente sappiamo tutti, anche il Tribunale, dopo le questioni che sono state poste, che in riferimento a questi atti c'e` un provvedimento di sequestro del dottor Casson dell'11-4-95 e successivamente a questo ci sono dei verbali di sequestro. Ma a questa difesa, nonostante non sia sfuggito che il Tribunale nella sua ordinanza di oggi ha detto che i documenti contenuti in questi fascicoli sarebbero specificamente indicati nei verbali di sequestro, a questa difesa sembra invece veramente difficile,se non impossibile,fare un esame critico di tutte queste carte, cioe` ritenere che l'elenco dei verbali di sequestro sia a tal punto esaustivo che si possa essere certi che siano tutte documentazioni sequestrate; cioe` poniamoci il problema: e` tutta documentazione sequestrata? Abbiamo gli strumenti per saperlo questo? Io ritengo che i due verbali di sequestro non riescano a risolvere questo problema, anche perche' c'e` un indizio in senso contrario diciamo, fa parte di questi faldoni il faldone S78, che e` la documentazione data dall'amministratore della Montedison Bondi, spontaneamente quindi non su richiesta di sequestro, al Pubblico Ministero. Ovvio che questa e` documentazione che interessa la difesa Montedison e che ha prodotto la Montedison, quindi non siamo interessati a chiedere l'espulsione di queste carte, solo che poniamo in questa fase il problema: e` veramente tutta questa documentazione sequestrata presso Enichem oppure, visto che non c'e` riferimento nei faldoni, visto che i provvedimenti di sequestro sono da altra parte e comunque non sono analitici oppure evidentemente ci sono delle documentazioni anche acquisite spontaneamente? In questa fase io chiedo che vengano esclusi dal fascicolo del dibattimento, anche in relazione a questi faldoni, gli atti che si riconoscano eventualmente non sottoposti a sequestro penale.

Ecco, signor Giudice, io adesso produco una memorietta che contiene le istanze per l'esclusione di atti dal fascicolo per il dibattimento e poi lascio la parola all'avvocato Cagnola

 

PUBBLICO MINISTERO

 

Pubblico Ministero: posso intervenire un attimo solo rapidamente se mi e` consentito?

 

Presidente: dica

 

Pubblico Ministero: sulle eccezioni che riguardano il fascicolo del dibattimento credo che siamo tutti d'accordo, perche' c'e` una norma molto precisa che riguarda la composizione del fascicolo e credo che io potrei chiedere direttamente, anzi, lo chiedo, che vengano estromessi dal fascicolo del dibattimento formalmente tutti gli atti che non sono previsti nell'Art. 431. E` del tutto indifferente questa circostanza perche' ad esempio certi documenti rientreranno successivamente, dopo la relazione introduttiva e nel corso delle audizioni. Quindi, per semplificare e per accelerare i tempi, si potrebbe fare un riferimento diretto e specifico, quindi io stesso chiedo la estromissione di tutti gli atti che sono stati inseriti e che non dovevano, come tutti sappiamo, essere inseriti nel fascicolo del dibattimento. Non cambia assolutamente niente

 

Presidente: si, ma, voglio dire, Pubblico Ministero, non e` che sia nella sua disponibilita`, fatto e` che.. se lei ci avesse fornito un elenco allora noi avremmo avuto modo di andare a verificare se gli atti di cui lei chiede l'espulsione rientrino nella categoria degli di cui all'Art. 431 oppure no. Il fatto e` che lei adesso ci chiede l'espulsione di tutti quegli atti che.. lo sapevamo anche noi che dovevamo fare questo lavoro, perche' ce lo dice il Codice. La semplificazione.. ci sarebbe stato davvero molto utile questo contributo se ci fosse stato un elenco, in questo senso volevo dire

 

Pubblico Ministero: non cambia niente

 

Presidente: non cambia niente.. noi dobbiamo andarci a vedere fascicolo per fascicolo, questo cambia, per noi cambia, voglio dire

 

AVVOCATO CAGNOLA

 

Avvocato Cagnola: Presidente, noi abbiamo presentato l'elenco svolgendo noi questo lavoro faticosamente, perche' purtroppo si e` trattato di andare ad esaminare faldone per faldone, atto per atto, speriamo con questo di esserci resi utile e di avere indicato quali che sono gli atti che, secondo la nostra interpretazione dell'Art. 431, devono essere espunti dal fascicolo del dibattimento. Faccio presente che numericamente prevalente all'interno di tutti questi atti e` la documentazione medica, documentazione medica contenuta nei singoli faldoni al di fuori di qualsiasi provvedimento di sequestro, documentazione medica che compone oltre 400 faldoni e relativa per la maggior parte a lavoratori non inclusi nelle liste di cui al capo di imputazione. Naturalmente noi non disconosciamo che ci sono delle imputazioni di reati contro l'incolumita` pubblica che prescindono da quella che e` l'individuazione specifica dei lavoratori, ma sara` onere del Pubblico Ministero, ai sensi dell'Art. 493, indicare quali documenti produrre e in relazione a che ipotesi di reato

 

Presidente: d'accordo, guardate, io credo che a questo punto non e` che ci siano questioni di carattere interpretativo giuridico, perche' il disposto dell'Art. 431 lo conosciamo; si tratta di andare a vedere quegli atti che sono davvero atti irripetibili o comunque oggetto di sequestro e invece altri atti che potranno essere semmai acquisiti al momento della richiesta istruttoria, come documenti, etc.. Al di la` di questo discorso, e` a questo punto una indagine ricognitiva che il Tribunale dovra` svolgere affrontando per l'appunto tutti quei faldoni che anche voi avete affrontato d'altra parte, quindi senz'altro faremo questo lavoro espungendo tutto cio` che non riguarda.. Ovviamente quando si fa riferimento sia alle consulenze, sia alle relazioni, sia alle dichiarazioni di P.G. o davanti al Pubblico Ministero, sia alle notizie di reato, etc. etc., mi pare che siano tutti atti pacificamente che non rientrano nel.. non lo so, se volete che troviamo un accordo semplicemente sui criteri, e` molto facile trovarlo; se invece ritenete che il Tribunale proprio materialmente e fisicamente, diciamo, restituisca al mittente i fascicoli e i documenti che si trovano ci sara` bisogno di un po' di tempo. Comunque, allora, noi, per quanto riguarda questo problema, perche' non possiamo ovviamente svolgere adesso questa individuazione di atti che rientreranno nel fascicolo e di atti che invece verranno restituiti e lo faremo per la prossima udienza, vi faremo una lista, dove saranno esattamente individuati gli atti che rimangono nel fascicolo del dibattimento, il che comportera` che a voi sara` data poi la possibilita` di discutere se davvero ancora si tratta di atti che necessariamente debbano fare parte del fascicolo ai sensi del 431 oppure di atti che sono presentabili nel momento delle richieste da parte del Pubblico Ministero e delle parti civili etc. etc. e dei difensori stessi, che magari hanno interesse a che questi atti, una volta usciti dal fascicolo del dibattimento,vi possono rientrare attraverso le richieste, d'accordo? Noi faremo allora.. io direi che potremo fare cosi`: ancora prima dell'udienza, in maniera che ciascuno di voi gia` all'udienza sia edotto di quegli atti che noi abbiamo prescelto, faremo trovare depositata in Cancelleria la lista con l'indicazione e l'individuazione dei documenti che rientrano nel fascicolo del dibattimento

 

AVVOCATO BATTAIN

 

Avvocato Battain: ed anche la lista sulla base delle informazioni che vi abbiamo dato oggi o no?

 

Presidente: non ho capito, mi scusi

 

Avvocato Battain: mi pare che lei aveva detto che sulla base delle informazioni..

 

Presidente: ma questo e` un altro problema, adesso non riuscivo a capire, senz'altro anche quello, l'abbiamo gia` premesso prima, facciamo senz'altro anche quello. Per quanto riguarda, quindi, il contenuto del fascicolo del dibattimento rimaniamo d'accordo in questi termini. Comunque lascio aperta ancora la discussione perche' se ci sono ulteriori questioni da porre, specifiche magari, le affrontiamo fin da adesso

 

AVVOCATO LANUCARA

 

Avvocato Lanucara: nell'interesse nell'Avvocato Necci. Anche noi abbiamo preparato una memoria in tema di costituzione del fascicolo dibattimentale, non ripetiamo null'altro a riguardo, depositeremo alla sua attenzione anche noi una memoria difensiva in cui vengono esemplificate queste categorie, diciamo, di atti e poi si cerca di ricostruire faldone per faldone la situazione del fascicolo dibattimentale, non spenderemo altre parole sul punto.

Intendiamo invece svolgere alcune osservazioni direttamente inerenti alla posizione soggettiva dell'Avvocato Necci, in particolare per quanto riguarda gli accertamenti tecnici non ripetibili svolti ai sensi dell'Art. 360 del Codice di Rito, che sono presenti nel fascicolo del dibattimento. Signor Presidente, gli accertamenti tecnici non ripetibili costituiscono una sorta di anomalia all'interno del quadro accusatorio del nostro Codice, perche' consentono ad una parte di precostituire unilateralmente una prova al di fuori del dibattimento vero e proprio, per questo motivo il legislatore ha approntato una serie di garanzie a difesa proprio dell'indagato, al fine di bilanciare appunto questa sorta di anomalia all'interno della struttura complessiva del sistema ed infatti e` previsto proprio dall'Art. 360 che il Pubblico Ministero debba avvisare senza ritardo l'indagato e i difensori dello stesso, del giorno, dell'ora e del luogo in cui sara` conferito l'incarico, che l'indagato abbia la facolta` di nominare propri consulenti tecnici, che questi consulenti tecnici possano assistere al conferimento dell'incarico, partecipare alle operazioni e cosi` via. Ebbene, in questo quadro complessivo all'Avvocato Necci non e` stata data la possibilita` di poter svolgere questi poteri e non e` stata data questa possibilita` per un problema solo apparentemente cronologico, ma per un problema che e` anche un problema sostanziale.

Volendo fare una brevissima cronologia, signor Presidente, tutti quanti gli odierni imputati sono stati iscritti al registro notizie di reato nel dicembre 1994, poi 95 e fino al settembre 1996 sono stati svolti gli accertamenti tecnici non ripetibili attualmente presenti nel fascicolo dibattimentale. L'Avvocato Necci e` stato iscritto ex Art. 335 solamente il 5 ottobre 1996. Questa situazione si prospetta da un lato, ad avviso di questa difesa, del tutto immotivata, visto che sia le persone che avevano preceduto, sia le persone che avevano seguito nella carica l'Avvocato Necci cronologicamente erano state iscritte fin dal 1994. Si prospetta da un altro lato gravemente lesiva dei diritti di difesa dell'Avvocato Necci, in quanto lo stesso e` stato impedito di svolgere qualsiasi sua possibilita`, qualsiasi sua opzione per quanto riguardava appunto questi accertamenti tecnici non ripetibili. Neppure in questo contesto puo` assumere alcuna giustificazione un riferimento pure operato nella prima e nella seconda richiesta di rinvio a giudizio della pubblica accusa alla vicenda American Prisal e cioe` alla acquisizione di alcuni documenti relativi appunto ad un lavoro svolto dalla American Prisal, perche' il sequestro di quelli documenti risale al 6 novembre 96, ovverosia e` successivo di circa un mese rispetto alla iscrizione al registro notizie di reato dell'Avvocato Necci. Individuata brevemente la situazione sotto l'aspetto fattuale quali possono essere le conseguenze? Beh, noi sappiamo che a norma appunto dell'Art. 335 del Codice di Rito non appena una notizia di reato risulta attribuibile ad un determinato soggetto l'accusa deve procedere immediatamente alla iscrizione del nome dell'indagato. La mancata e tempestiva iscrizione dell'Avvocato Necci ha, come abbiamo visto, determinato l'impossibilita` da parte dello stesso di partecipare in qualsivoglia modo alla formazione di un atto irripetibile che e` prova nel dibattimento. In altre parole l'Avvocato Necci non ha in alcun modo potuto concorrere, controllare, partecipare alla formazione di una prova. Ebbene, una giurisprudenza di legittimita` ormai assolutamente corposa e prevalente tende ad estendere al non ancora formalmente indagato, se cosi` possiamo dire, le garanzie che il sistema codicistico riconosce alla persona comunque formalmente sottoposta alle indagini. L'esigenza sottesa a questa giurisprudenza e` del tutto evidente: una mancata iscrizione o un rinvio sine die di una stessa iscrizione per quanto riguarda un soggetto non formalmente indagato, ma indagato in concreto, priverebbe lo stesso soggetto dei diritti che sono propri appunto dell'indagato formale. In questo contesto ed ancora piu` specificatamente la Corte di Cassazione con piu` sentenze, sono sentenze che verranno indicate e citate per esteso, Presidente, in una ulteriore memoria che depositeremo, tralasciamo quindi i dati e le date, la Cassazione comunque ha indicato con chiarezza che "il Giudice deve individuare il termine iniziale del tempo utile entro il quale il Pubblico Ministero poteva svolgere le indagini, ossia il momento in cui la notizia di reato poteva e doveva essere annotata sul registro e ritenere l'inutilizzabilita` degli atti di indagine compiuti oltre il tempo stabilito". In un caso ancora piu` simile al nostro, forse,la Cassazione ha annullato un provvedimento in questo caso di sequestro perche' "l'omessa iscrizione in presenza di una inequivoca situazione che la imponesse non preclude alla persona interessata di assumere la qualifica di indagato, con i relativi diritti e le conseguenze nel caso di violazione. L'iscrizione nel registro non e` costitutiva della qualifica di indagato, ma solamente ricognitiva" etc.. Neppure puo` essere affermato in questo contesto, signor Presidente, che la qualifica, la qualita` di indagato e` emersa, per quanto riguarda la posizione dell'Avvocato Necci,solo successivamente agli accertamenti tecnici non ripetibili da noi presi in considerazione. Vi e` infatti una corposa giurisprudenza anche in questo caso di legittimita`, la quale ha affermato che se la persona indagata e` stata individuata solo successivamente all'accertamento tecnico irripetibile, anzi proprio sulla base di tale accertamento tecnico, ebbene in tutta evidenza egli, nella fase precedente a questa individuazione, non poteva necessariamente svolgere quelle che sono quelle garanzie approntate dallo stesso Art. 360. Pur tuttavia basta solo scorrere gli accertamenti tecnici in questione per vedere che essi nulla hanno a che fare con l'eventuale individuazione dell'Avvocato Necci quale indagato. Questi accertamenti riguardano degli aspetti assolutamente tecnici e riguardano degli aspetti che coinvolgono ugualmente anche gli altri indagati che pure erano stati formalmente e ritualmente iscritti circa 2 anni prima.

Da quello che abbiamo detto, signor Presidente, ad avviso di questa difesa possono discendere dunque due conseguenze rilevanti per quanto riguarda la posizione dell'Avvocato Necci: da una parte appare evidente che gli accertamenti tecnici attualmente e ritualmente nel fascicolo del dibattimento, ovviamente, in quanto svolti ex Art. 360, devono essere tuttavia dichiarati nulli per quanto riguarda la posizione del nostro assistito. Si tratta di una nullita` assoluta in quanto sanzionata dall'Art. 178 lettera c del Codice di Procedura Penale; in questo senso e` assolutamente univoca proprio la giurisprudenza,che ancora una volta non citero`, perche' e` indicata per esteso nella memoria che depositero`, la quale afferma che "qualora il P.M. abbia proceduto ad accertamento tecnico irripetibile ex Art. 360 del Codice di Rito senza dare avviso alla persona sottoposta alle indagini, sussiste un'ipotesi di nullita` di cui appunto all'Art. 178. Ed abbiamo gia` detto che una mancata ed immotivata iscrizione formale del nome di un indagato, indagato non formale, ma indagato di fatto, comporta appunto anche questo tipo di sanzioni. Un'ultima osservazione sul punto signor Presidente, se quello che abbiamo detto e` vero, allora tutti quanti gli atti compiuti successivamente al primo semestre di indagine rispetto alla data, al momento in cui il mio assistito, il nostro assistito sarebbe dovuto essere stato iscritto all'interno del registro notizie di reato, devono essere tutte dichiarate ineluttabilmente inutilizzabili nei confronti dello stesso. Anche sotto questo aspetto vi e` una indicazione di giurisprudenza nella memoria e, senza ulteriormente dilungarmi sul punto,deposito alla sua attenzione, signor Presidente, entrambe le memorie, quella precedentemente accennata sulla composizione del fascicolo dibattimentale e questa seconda che ho appena svolto, grazie

 

Presidente: ci sono altri interventi da parte dei difensori degli imputati o dei responsabili civili?.. No. Allora la parola al Pubblico Ministero e poi alle parti civili

 

PUBBLICO MINISTERO

 

Pubblico Ministero: ancora una volta si tratta semplicemente di precisare le date. Innanzitutto come premessa vorrei dire che la questione proposta non puo` riguardare la questione in questa fase processuale della formazione del fascicolo del dibattimento, perche' trattasi sicuramente di un atto che va inserito comunque nel fascicolo del dibattimento perche' trattasi di atto non ripetibile, espletato ai sensi dell'Art. 360 del Codice di Procedura Penale, con avviso a tutti i difensori di coloro che in quel momento erano indagati. Successivamente e` stato individuato come indagato anche Necci e quindi successivamente e` stato interrogato e poi gli atti sono stati espletati anche nei suoi confronti. Dico che e` una questione di date perche' basta verificare innanzitutto quando e` stato dato l'incarico della consulenza tecnica e questa data della consulenza tecnica risale come verbale e come ordinanza di nomina di consulenti al 26 luglio del 1996; trattandosi di atto urgente non ripetibile era stato fissato un incontro presso l'ufficio della Procura per il 30 luglio 96, nel corso del quale e` stato affidato materialmente l'incarico ai consulenti tecnici nominati dal Pubblico Ministero, alla presenza di tutti i difensori e dei vari consulenti di parte e in quella sede nessuno ha avuto da obiettare alcunche`, nessuno ha chiesto incidente probatorio e quindi si e` proceduto nelle forme previste dall'Art. 360. Il deposito di questa consulenza tecnica urgente ed irripetibile e` stato effettuato in data 3 settembre 1996, quindi in tempi molto brevi. Il dottor Necci..

 

Presidente: scusi deposito?

 

Pubblico Ministero: il 3 settembre del 96, cioe` dopo circa un mese e alcuni giorni. Il dottor Avvocato Necci e` stato sentito, e produrro` il verbale solo a questi fini, ma credo che la difesa se vuole puo` darne atto, e` stato sentito come persona informata sui fatti il 7 settembre del 96 per la prima volta e quindi, ancora successivamente al deposito di quella consulenza tecnica, l'Avvocato Necci era considerato una persona informata sui fatti. E` mutata successivamente la sua posizione processuale, ancora prima del suo notorio arresto per le altre vicende, perche' e` stato iscritto il 5 ottobre del 96 nel registro degli indagati, pero` prendo atto di questa data fornita dalla difesa che in questo momento non sono grado di consultare, sono invece in grado di precisare che l'invito a presentarsi, ne produrro` fotocopia, nei confronti dell'indagato Necci e` datato 28 ottobre 96 e che l'interrogatorio come indagato e` stato effettuato l'11 novembre del 96, quindi c'e` stato questo cambio di posizione processuale. Per questi motivi credo che bisognera` parlare successivamente della rilevanza e della utilizzabilita' di questo atto anche nei confronti dell'Avvocato Necci, pero` mi limito a citare delle sentenze sia della Corte di Cassazione, che parlano espressamente di incidente probatorio, di prove assunte e di utilizzabilita` nel dibattimento in relazione ai soggetti gia` raggiunti da indizi di colpevolezza. Poi c'e` la riserva confermata dalla Corte di Cassazione in piu` sentenze, ma anche dalla Corte Costituzionale, secondo la quale esiste questa regola, e cito la sentenza della Corte Costituzionale 9 e 16 maggio 94, che dice "la regola della inutilizzabilita` soggettiva applicata dall'Art. 403 Codice di Procedura Penale costituisce una sanzione processuale per la violazione del contraddittorio nella procedura dell'incidente probatorio". Fa delle considerazioni per analogia tra i due istituti e dice poi "esso non puo` tuttavia trovare applicazione", questa inutilizzabilita`, "nei confronti di soggetti che, solo successivamente alla assunzione della prova ed eventualmente proprio sulla base di essa, sono stati raggiunti da indizi di colpevolezza, atteso che per definizione nessun contraddittorio poteva essere nei loro confronti assicurato", questo per dire che ci sono due sentenze, ce n'e` anche un'altra 12-16 maggio sempre 94 della Corte Costituzionale ed anche sentenza della Cassazione, su questo entrare nel processo come indagato dell'Avvocato Necci successivamente a questa consulenza ex Art. 360; le date risultano pacificamente dagli atti che produrro`. Quindi produco in pratica l'invito del Pubblico Ministero a presentarsi all'Avvocato Necci come indagato datato 28-10; l'interrogatorio dell'11 novembre 96; l'audizione come teste del 7 settembre 96, ai fini delle date. Per quanto riguarda la consulenza produco fotocopia dell'incarico da cui risulta la data in cui e` stata affidata questa consulenza

 

Presidente: e la data di iscrizione

 

Pubblico Ministero: la data di iscrizione prendo atto di quello che dice l'Avvocato, non la conosco, perche' il registro e` a Venezia, pero` essendoci l'invito a presentarsi il 28 ed essendo lui stato sentito come teste il 7 settembre, la consulenza e` stata depositata comunque prima

 

AVVOCATO SCHIESARO

 

Avvocato Schiesaro: signor Presidente, se mi consente, una ulteriore parte breve prospettazione di un altro tipo di analisi della stessa questione. Mi pare che venga sollevata,con riferimento a quest'ultimo intervento del difensore dell'imputato Necci, una questione che muove dalla affermazione della tardiva iscrizione del Necci nel registro degli indagati e da questa affermazione fa discendere una serie di conseguenze in ordine sia alla pretesa nullita` degli accertamenti tecnici irripetibili compiuti in violazione dei diritti della difesa, che il medesimo imputato avrebbe potuto vantare in presenza di una tempestiva iscrizione, e questo e` un aspetto, sia la questione della pretesa nullita` di tutti gli atti di indagine compiuti successivamente al primo semestre che dovrebbe decorrere dal momento in cui avrebbe dovuto essere regolarmente e tempestivamente eseguita l'iscrizione del Necci nel registro degli indagati. Quindi due distinte questioni che muovono dalla stessa affermazione di principio. Io credo che per la soluzione di entrambe le questioni sia necessario ricordare il costante insegnamento della giurisprudenza del Supremo Collegio proprio in tema di sindacabilita` da parte del Giudice del momento dell'iscrizione dell'indagato nel registro. La Cassazione sul punto ha costantemente ribadito che questo momento non e` sindacabile, non e` sindacabile il momento in cui il Pubblico Ministero.. non e` sindacabile in sede processuale perche' sostiene che la tardiva iscrizione dell'indagato e` un atto che puo` avere rilevanza disciplinare fuori dal processo, ma che dentro il processo non puo` avere alcuna altra conseguenza, nel senso che e` inibito il sindacato del Giudice sul momento in cui il Pubblico Ministero fa l'iscrizione, con quale conseguenza? Che anche in presenza di un riconoscimento della tardivita` dell'iscrizione non puo` mai configurarsi alcuna nullita` ne' per gli atti compiuti successivamente al semestre, ne' conseguentemente per altri atti compiuti anteriormente al semestre, per i quali l'indagato,colui che e` stato successivamente indagato, avrebbe potuto vantare diritti alla difesa. Quindi credo che, e in questo vorrei fornire un argomento ulteriore rispetto alla argomentazione del Pubblico Ministero che non e` stata evidenziata, credo che sia questo il filone giurisprudenziale che consente di risolvere entrambe le eccezioni negativamente, nel senso che consente di dimostrare la loro infondatezza, perche' il presupposto da cui muovono le eccezioni, cioe` la possibilita` di sindacare il momento dell'iscrizione e di far dipendere da questo sindacato conseguenze in tema di nullita` e` un presupposto che la Cassazione ha costantemente e continuamente smentito, da ultimo con sentenza che ho visto questa mattina proprio del 98. Quindi chiedo il rigetto dell'eccezione anche sotto questo ulteriore profilo, di entrambe le eccezioni

 

Presidente: ci sono ulteriori interventi?..

 

PUBBLICO MINISTERO

 

Pubblico Ministero: Presidente, posso produrre l'iscrizione che era stata richiesta dell'Avvocato Necci, visto che e` stata recuperata, e` datata 15 ottobre 96, con decorrenza dal 5-10-96, quindi si vede che all'epoca ho ritenuto di averlo individuato alla data del 5-10-96, quindi 10 giorni prima, avevo anticipato anche

 

Presidente: per la prossima udienza, visto che oramai si e` esaurito anche questo tema relativo al contenuto degli atti del dibattimento, noi individueremo, sulla base degli elenchi che ci hanno presentato le difese e sulla base eventualmente anche degli accertamenti nostri, che possono portare ad ulteriori esclusioni anche d'ufficio, visto che il fascicolo del dibattimento e` formato dal Giudice, individueremo, ripeto, gli atti che devono rimanere nel fascicolo del dibattimento, faremo un elenco degli atti che rimangono e ve lo depositeremo, il che significa che sulla questione relativa al fascicolo del dibattimento pero` chiudiamo, nel senso che poi dopo, se eventualmente rimanesse un qualche cosa che ci puo` essere sfuggito rispetto, ripeto, ai vostri.. non e` che sia possibile rimetterlo in discussione, anche perche' poi il prosieguo potra` portare ad un recupero di questi atti attraverso le richieste istruttorie, etc.. Quindi, voglio dire, chiudiamo. Vi posso chiedere questo? Avete ulteriori questioni preliminari da porre oppure, questo ve lo chiedo ai fini anche della organizzazione del dibattito successivo, ritenete che la prossima volta, una volta individuati gli atti del fascicolo del dibattimento, si possano dare le parole per le richieste istruttorie alle parti? Vi chiedo, perche' io non so quali possano essere le vostre intenzioni, se avete altre questioni preliminari da porre, questo come previsione per la prossima udienza, ve lo chiedo, cosi`, insomma, in uno spirito di collaborazione

 

Difensori: per noi che siamo qui sicuramente

 

Avvocato Stella: chi fara` l'esposizione introduttiva la prossima volta?

 

Presidente: ovviamente comincia il Pubblico Ministero e di seguito gli altri, le parti civili, i responsabili civili, le difese degli imputati, secondo quello che prevede il Codice

 

Pubblico Ministero: Presidente, per organizzazione del lavoro come tempi non e` che parlera` solo il Pubblico Ministero perche' io parlero`..

Presidente: no no, ho detto che incomincera` il Pubblico Ministero, proseguiranno le parti civili, poi i responsabili civili e poi i difensori degli imputati. Se non riusciamo ad esaurire tutto in quella udienza, proseguiremo in una ulteriore udienza, questo e` chiaro, certamente, pero`, ripeto, cercheremo di sfruttare le udienze al massimo

 

Avvocato Stella: non si puo` fare una previsione?

 

Presidente: sinceramente io non riesco a farla questa previsione

 

Pubblico Ministero: la relazione introduttiva possono prepararla tutti

 

AVVOCATO CARBONI

 

Avvocato Carboni: mi chiedevo, avremo probabilmente necessita` di controllare e di vedere i documenti che il Pubblico Ministero intendera` produrre e le parti civili, quindi ci sara` un problema..

 

Presidente: scusate, a me pare che per quanto riguarda le liste testimoniali e i documenti, questi devono essere prodotti, poi, voglio dire, se ne vengono richiesti di ulteriori io non lo so

 

Avvocato Carboni: non e` tanto quello, ad esempio potremmo opporci alla produzione di taluno di questi documenti

 

Presidente: che escono dal fascicolo del dibattimento e di cui si chiede.. va bene, ma oramai li conoscete. Io vi richiamo un attimo a quella che e` la disposizione del Codice: le questioni preliminari vanno decise, diciamo, nell'immediatezza, non e` che sia possibile.. vanno poste in successione e decise nell'immediatezza, ma non e` che possiamo davvero adesso.. io non e` che voglia togliere a nessuno la possibilita` di opporsi alla acquisizione di un documento, ma voglio dire la natura del documento e` facilmente immediatamente percepibile e poi lascerete al Tribunale di valutare se si tratta di documento ammissibile si o no, non e` che io.. anche perche' voi interverrete per ultimi, quindi sentirete le acquisizioni che chiede il Pubblico Ministero, il Pubblico Ministero ha gia` depositato nella Cancelleria del Tribunale i documenti di cui ha chiesto l'acquisizione, al tempo stesso, se estromettiamo dei documenti dal fascicolo del dibattimento, voi avete gia` preso visione di questi fascicoli che erano nel dibattimento e di cui oggi avete chiesto l'estromissione perche' ne avete individuata la natura, per cui, voglio dire, oramai la conoscenza dei documenti c'e` a questo punto

 

Avvocato Vassallo: Presidente, mi scusi, il Tribunale per quell'elenco del fascicolo dibattimentale lo dara` un po' prima

 

Presidente: certo, adesso cerco di individuare le date possibili. La prossima udienza e` il 12 di maggio. Il deposito della lista dei documenti del fascicolo del dibattimento il giorno 7 di maggio. Acquisiamo la documentazione che e` stata prodotta dal Pubblico Ministero e dalla difesa dell'imputato Necci, anche per risolvere la questione che ci hanno posto relativamente alla acquisibilita` della consulenza ex Art. 360

 

RINVIO AL 12 MAGGIO 1998

 

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