UDIENZA DEL 19 SETTEMBRE 2000

 

Collegio:

Dr. Salvarani Presidente

Dr. Manduzio Giudice a latere

Dr. Liguori Giudice a latere

 

PROC. A CARICO DI - CEFIS EUGENIO + ALTRI -

 

Presidente: procediamo all'appello.

 

Avvocato Franchini: l'avvocato Bifani mi invia il certificato di morte del dottor Medici, che io produco alla Corte unitamente alla richiesta, da parte del collega Bifani, della richiesta di declaratoria di sentenza di estinzione per morte del reo.

 

Pubblico Ministero: sul punto, Presidente, anche il Pubblico Ministero conclude per la declaratoria immediata di estinzione del reato per la morte del reo.

 

Avvocato Farinea: io assistevo la signora Tonus Giselda, vedova di Zauser Giovanni parte offesa che è deceduta. Si costituiscono parti civili, in sostituzione, i figli, prossimi congiunti ed eredi, per azionare, continuare l'azione civile proposta già dalla loro madre. E si costituiscono quindi parte civile Zauser Maurizio, Zauser Maria, Zauser Antonella e depositano l'atto. Unisco anche il certificato di morte di Tonus Giselda e copia del certificato storico di stato famiglia già prodotto agli atti che dimostrano la loro qualità di eredi.

 

Avvocato Baccaredda: signor Presidente, volevo fare una comunicazione. Rimaneva, per il capitolo del CVM, ancora un teste di riferimento ammesso dal Tribunale prima dell'estate, Vittorio Alongi, che non si era potuto recare a luglio per impegni di lavoro. Poi volevo comunicare alle parti che è stato citato per domani mattina alle 9.00 e se non ci sono problemi quindi è disponibile a essere sentito.

 

Presidente: va bene. Ci sono problemi?

 

Pubblico Ministero: Presidente, sempre prima di riprendere le audizioni, volevo, ricordando due audizioni che c'erano state per la parte CVM, in particolare del dottor Boffetta e del dottor Magarotto, che c'erano state delle riserve di inviare documentazione. Il dottor Boffetta ha mandato al mio ufficio un fax, in data 29 agosto 2000, scritto in inglese che io ho tradotto in relazione a quell'elenco che era stato richiesto, quindi produrrei copia di questa nota del dottor Boffetta. Poi al dottor Magarotto era stato chiesto di comunicare i nomi degli elenchi delle persone ex esposte al CVM che erano state sottoposte a indagine sia nel 1989 e sia nel 1999. Il dottor Magarotto ha inviato questi elenchi al mio ufficio con missiva del 12 luglio 2000, è arrivato in Procura il 19 luglio 2000. Io consegnerei questi due elenchi, se non ci sono delle obiezioni. Quindi in conclusione la nota del dottor Boffetta e i due elenchi relativi alle indagini '89 e '99.

 

Presidente: ci sono obiezioni? No, allora li acquisiamo.

 

Avvocato Stella: buongiorno al Tribunale. Io devo fare dei depositi, primo, anche per dare il buon esempio, deposito i dischetti delle relazioni, tranne due di cui siamo ancora alla caccia, ma riusciremo anche con quelli. Quindi comincio a depositare questi, i dischetti. L'avevo promesso. Poi, nelle ultime udienze il dottor Casson aveva segnalato che delle pagine della memoria di Zocchetti non erano a posto, abbiamo portato la stessa edizione con le pagine che ci sono. Poi ho queste memorie da depositare, allora una memoria che avevo preannunciato sulle polveri, fatta dal professor Foraboschi e dal professor Foà, con gli allegati che sono là; quelli sono bollettini di analisi. Secondo, ci sono altre tre memorie del professor Foraboschi, una sulla relazione del professor Nardelli, l'altra sul professor Mara e Carrara, e l'altra sul professore Nano e Rabitti. Poi ancora una memoria del professor Dragan, due memorie del professor Dragan, una sul PVC e l'altra sul dicloroetano ed infine una risposta di Svemberg, firmata anche da Dragani anche, sulle obiezioni che aveva sollevato il dottor Berrino. Resta da depositare, la depositeremo domani, una relazione del professor Zocchetti, sui temi che avevo già segnalato. In particolare sul lavoro della IARCH, che è stato depositato dal dottor Buffetti. Io ho finito.

 

Pubblico Ministero: solo per fare la somma, c'è una relazione dell'ingegnere Zocchetti.

 

Avvocato Stella: domani. Quella vecchia sì, quella con le pagine giuste.

 

Pubblico Ministero: poi ce n'è una del dottor Foà insieme. Poi Foraboschi, poi dell'ingegnere Foraboschi altre tre.

 

Avvocato Stella: sì.

 

Pubblico Ministero: poi ci sono due note di Dragani. E un'altra nota Svember-Dragani.

 

Avvocato Stella: sì.

 

Presidente: va bene. Allora il Tribunale, sulle richieste della difesa dell'imputato Medici e del Pubblico Ministero, così pronuncia.

 

IL PRESIDENTE DA' LETTURA DELLA SENTENZA

NEI CONFRONTI DELL'IMPUTATO MEDICI

 

Presidente: oggi, se non sbaglio, c'erano ancora i testi relativi al capo C, quindi se vogliamo proseguire nell'istruttoria.

 

Pubblico Ministero: sì. Presidente, poi era stato chiesto, un teste, adesso non mi ricordo chi abbia parlato anche di un articolo di giornale che parlava di questo sabotaggio al Petrolchimico. Io ho acquisito copia del giornale del 31 marzo '95, che era venerdì, cronaca di Mestre, "La Nuova Venezia", il titolo è "Sabotaggio al Petrolchimico, inquinamento scongiurato di un soffio". Consegna di copia di questo articolo già richiamato e già richiesto. 31 marzo '95, venerdì, pagina 17.

 

Presidente: il Tribunale lo acquisisce.

 

Pubblico Ministero: possiamo introdurre l'ingegnere Messineo, voglio semplicemente ricordare che nella fase iniziale era stato indicato come consulente tecnico per la parte sia ambientale che CVM mi pare, però visto che c'era stato un discorso di un pendente davanti all'ex Procura circondariale, ed era stato indicato come teste per questa parte processuale, era stato deciso di non sentirlo come consulente di difesa Enichem. Per quanto mi riguarda, segnalo, ricordo semplicemente questa posizione personale, su questo terzo capo di imputazione, per quanto mi riguarda io l'avevo indicato come teste dall'inizio ed io continuerei a chiedere di sentirlo come teste se non ci sono obiezioni o se il Tribunale ritiene di doverlo sentire in veste diversa io non ho problemi.

 

Presidente: non so se appaia anche come coindagato o...

 

Pubblico Ministero: la vicenda che lo riguardava era una questione relativa ad uno scarico SM15, per la quale c'è stata, qualche giorno fa, una presentazione da parte del Pubblico Ministero al G.I.P. di Venezia di una richiesta di patteggiamento, che riguarda anche l'ingegnere Messineo il quale è d'accordo, quindi si dovrebbe concludere con questa sentenza di patteggiamento. Quella riguardava la parte ambientale. Su questa vicenda io vorrei sentirlo soltanto sulla questione sabotaggio o presunto sabotaggio. Segnalo la situazione perché si possa decidere.

 

Presidente: sentiamo le difese, se ritengono di sentirlo come teste oppure come coindagato o coimputato in questo caso, a dire la verità, perché vi è questo procedimento a suo carico per un fatto diverso, ma attraverso i criteri del collegamento si può arrivare all'infinito. Per quanto riguarda le res iudicandae purtroppo.

 

Avvocato Stella: a noi, Presidente, va bene come teste.

 

Presidente: sentiamo anche le altre difese; ci sono delle difese che sono interessate, parti civili, etc.? Nessuno. Il Tribunale, preso atto che si tratta di fatti diversi, accaduti anche in tempi diversi, ritiene che non vi sia un collegamento idoneo a qualificare Messineo quale coimputato, sia pure attraverso un criterio di collegamento, per cui il dottor Messineo verrà sentito in qualità di teste.

 

Pubblico Ministero: per la memoria di tutti quanti, viene proiettato lo schema di quelle pompe in maniera tale che sia più semplice anche ricollegarci. I disegni delle pompe, sì.

 

DEPOSIZIONE DEL TESTE - MESSINEO FRANCESCO -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

GENERALITA`: Messineo Francesco, nato il 6 febbraio 1942 a Palizzi Marina (Reggio Calabria); residente a Domodossola.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Volevo chiederle innanzitutto di indicare al Tribunale che incarico lei ricopriva nel 1995 e dove.

RISPOSTA - Nel 1995 io fui nominato responsabile del servizio sicurezza ambiente dello stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera, e precisamente nell'ottobre del '94. Quindi, nel '95, nel mese di marzo, ero responsabile della sicurezza ambiente del Petrolchimico.

DOMANDA - In quanto tale, quali uffici o reparti dipendevano da lei?

RISPOSTA - Il servizio sicurezza ambiente era costituito da alcuni reparti, in particolare dipendevano da me il laboratorio di analisi ambientale, e quindi il settore ecologia; dipendeva da me il servizio di pronto intervento, quindi Vigili del Fuoco in turno; dipendeva da me il servizio di tecnologia della sicurezza e lo smaltimento rifiuti. In più il servizio collaudi e ispezioni.

DOMANDA - Gerarchicamente sopra di lei chi c'era all'interno dello stabilimento?

RISPOSTA - Io dipendevo direttamente dal direttore di stabilimento.

DOMANDA - Non c'erano funzionari o gradi intermedi?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Lei si ricorda quanto si è verificato nel marzo del '95 allo stabilimento Petrolchimico?

RISPOSTA - Può ripetere la domanda.

DOMANDA - Il 29 marzo '95, com'è noto in quest'aula a tutti quanti, si è verificato un incidente; le volevo chiedere che cosa ha saputo, quando e in quali circostanze lei, relativamente alla questione che concerne le pompe FG104, FG101?

RISPOSTA - Il 29 marzo...

DOMANDA - Possiamo anche proiettare.

RISPOSTA - Il 29 marzo del '95 alla consueta riunione del mattino, che si svolgeva intorno alle 8.15, la riunione del mattino è una riunione di tipo gestionale, nel senso che tutti i responsabili di gestione e le funzioni primarie si aggiornano sulla situazione produttiva, o comunque per esaminare le problematiche di stabilimento. In quella riunione del mattino fu segnalato da parte del tecnico di turno, che è relatore in pratica dell'attività svolta nelle 24 ore precedenti, aveva segnalato che alle sei e mezza del mattino avrebbe dovuto compiersi l'inversione di alcune pompe di prelievo acqua-mare per consentire il proseguimento di attività di modifica. E questa operazione non aveva avuto luogo per difficoltà tecniche. Questa è stata la prima segnalazione di una disfunzione alle pompe acque-mare.

DOMANDA - Qui siamo al 29 marzo?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Alla riunione del mattino. Si ricorda chi era presente a quella riunione?

RISPOSTA - A quella riunione erano presenti sia il direttore, il vicedirettore, i responsabili di gestione, quindi i responsabili tecnici, e il sottoscritto.

DOMANDA - Il direttore dello stabilimento che era il dottore Pisani?

RISPOSTA - Sì.

 

Presidente: si dà atto della presenza dell'ingegnere Pisani.

 

DOMANDA - Segnalano questo inconveniente che viene spiegato in quale maniera?

RISPOSTA - E` stato segnalato come attività non andata a buon termine, che quindi l'inversione delle pompe non era avvenuta; come segnalazione di tipo tecnico. Nessun'altra indicazione. Quindi la si poteva ritenere come un problema di tipo o manutentivo o comunque funzionale.

DOMANDA - Vennero date indicazioni a qualcuno dei presenti, o dei tecnici o responsabili?

RISPOSTA - Sì. Diciamo che dal momento che quel servizio dipendeva direttamente dal vicedirettore, il vicedirettore chiede l'incarico al geometra Simonetti di effettuare i giusti accertamenti, per capire quali erano i motivi del malfunzionamento affinché si potesse rimediare e arrivare a compiere ciò che era stato programmato.

DOMANDA - Il geometra Simonetti era presente a quella riunione?

RISPOSTA - Era presente, sì.

DOMANDA - Questo tipo di inconvenienti erano inconvenienti eccezionali o routinari?

RISPOSTA - La segnalazione di guasti o di necessità manutentive è una cosa abbastanza quotidiana, nel senso che nell'ambito di un Petrolchimico dove esistono 47 reparti di produzione è evidente che è un qualcosa di vivo, e quindi necessità o richieste particolari possono essere formulate al mattino, in occasione di questa riunione.

DOMANDA - In quel momento non si crea nessun problema particolare?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Poi, cosa succede?

RISPOSTA - Dopodiché io sono presente alla seconda riunione del giorno 30, sempre del mattino, dove lo stesso tecnico di turno annuncia che le pompe che il giorno precedente non avevano potuto essere una attivata e l'altra fermata...

DOMANDA - Se vuole anche guardare quel grafico, così se vuole le può anche indicare con le sigle perché ormai le conosciamo anche noi, se se le ricorda o comunque come vuole.

RISPOSTA - Comunque appunto doveva praticamente avvenire l'avvio della pompa FG104 e la fermata della pompa FG101. Questa operazione il giorno 30 mattino è stata annunciata come eseguita. Nessun commento è stato fatto in merito ai motivi per cui il giorno precedente si era avuta questa disfunzione.

DOMANDA - A quella riunione di circa delle otto?

RISPOSTA – 8.15. Dopodiché io però uscii dallo stabilimento ed rientrai verso le 14.00, segno che avevo degli impegni presso enti esterni, quindi non sono più stato presente in fabbrica.

DOMANDA - All'inizio della mattinata del 30 viene comunicato durante quella riunione che il sistema ha ripreso la sua funzionalità in maniera regolare?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Poi che cosa succede?

RISPOSTA - Al mio rientro, verso le 14, 14.30, vengo contattato dall'ingegnere Lucchi, che era vicedirettore, per segnalarmi appunto che il malfunzionamento della pompa, preannunciato il giorno 29, risolto il giorno 30, era da attribuirsi certamente a una manomissione del sistema pompe.

DOMANDA - Volevo chiederle di fermarsi un attimo. Fino alla riunione del mattino 30 marzo qualcuno aveva parlato in sua presenza ovviamente, lei aveva sentito dare indicazioni relative a manomissioni o presunte manomissioni, interventi di tipo doloso?

RISPOSTA - Confermo quel che ho detto prima, cioè che io ho avuto informazione del non funzionamento il giorno 29, e del funzionamento il giorno 30. Nel periodo intermedio non ho avuto nessuna informazione di qualsiasi tipo.

DOMANDA - Lei quando rientra in stabilimento nel primo pomeriggio del 30 marzo vede se era già arrivata la Polizia?

RISPOSTA - Diciamo che è venuta quasi immediatamente dopo, o contestualmente credo. Nel senso che io fui contattato dall'ingegnere Lucchi, ma se non ricordo male contestualmente l'ingegnere Pisani stava tenendo un colloquio con gli organi di Polizia.

DOMANDA - Quindi, quando lei rientra in stabilimento, l'ingegnere Pisani era già a colloquio con la Polizia?

RISPOSTA - Sì, più o meno, adesso non ricordo bene se contestualmente o dopo un quarto d'ora, mezz'ora insomma. Comunque in quel periodo.

DOMANDA - Si ricorda chi arrivò della Polizia?

RISPOSTA - Arrivò il commissario di pubblica sicurezza dottor Odorisio e poi sopraggiunsero anche gli uomini della Digos, ma successivamente.

DOMANDA - Lei quando allora ha sentito parlare e da chi per la prima volta di questa manomissione?

RISPOSTA - Per la prima volta, ripeto, me l'ha preannunciato l'ingegnere Lucchi, vicedirettore.

DOMANDA - Solo per la memoria, le volevo ricordare quello che lei aveva dichiarato il 5 giugno 1995 al Pubblico Ministero. Lei diceva: "L'ingegnere Lucchi mi parlò per la prima volta di manomissione e di sabotaggio dopo che giunse alla direzione dello stabilimento la Polizia". Quindi lei il 5 giugno 1995 lei diceva quando arriva la Polizia, lei vede la Polizia e l'ingegner Lucchi gliene parla dopo?

RISPOSTA - Beh, ne parla dopo. Diciamo che è stato quasi contestuale, nel senso che io ebbi il colloquio con Lucchi e contemporaneamente Pisani ebbe il colloquio con la Polizia. Quindi è stato abbastanza logico il parlarmene di questo fatto, proprio perché era già stata attivata... cioè era presente la Polizia.

DOMANDA - Ma lei non era responsabile della sicurezza?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Aveva una reperibilità, un telefonino anche?

RISPOSTA - La reperibilità non è obbligatoria; cioè sì io ho il telefonino ma non so se in quel periodo, in quella mattinata, dal momento che ho fatto alcune attività a Venezia presso enti esterni, non è escluso che per qualche ora il telefonino potesse anche essere spento. Nel senso che io spengo il telefonino quando sono a colloquio con le persone esterne. Però comunque non sono stato raggiunto.

DOMANDA - Comunque nessuno l'aveva raggiunto, l'aveva cercato così?

RISPOSTA - No, no.

DOMANDA - Allora l'ingegner Lucchi, il vicedirettore Lucchi in particolare che cosa le dice, come le rappresenta questo problema e che cosa...?

RISPOSTA - Mi dice appunto che quel malfunzionamento era stato accertato come manomissione o presunto sabotaggio; e che comunque mi preannunciava che avevano già contattato l'avvocato Cesari perché li assistesse nella elaborazione della denuncia scritta agli organi di Polizia. In quella circostanza disse appunto di rimanere a disposizione perché era opportuno che dessi il mio contributo eventualmente nella stesura di questa nota. Per proseguire, io dissi...

DOMANDA - Prima di proseguire le volevo chiedere: quando le hanno detto che avevano maturato questa convinzione, che avevano verificato questa manomissione, visto che tra la mattina del 29 e la mattina presto del 30 nessuno le aveva detto niente? Quando avevano fatto questa, non so se una verifica, un controllo, o non so che cosa?

RISPOSTA - Io credo che fosse avvenuto nell'arco, a partire dal 29 fino a quell'ora. Anche perché quando appunto l'ingegnere Lucchi mi disse che dovevano poi stendere la denuncia, mi ha anche detto che era in fase di completamento una relazione tecnica a cura dei due tecnici che lui aveva incaricato, in particolare il geometra Simonetti e l'ingegnere Paolini, che era a suo tempo responsabile della manutenzione.

DOMANDA - Le volevo ricordare sempre quello che lei aveva dichiarato il 5 giugno 1995, e cioè che: "Questo accertamento tecnico - contesto letteralmente - dell'ingegnere Paolini e del geometra Simonetti venne effettuato dopo la riunione mattutina del 29 marzo e in quell'occasione, secondo quanto riferitomi dall'ingegnere Lucchi, rilevavano la manomissione su un interruttore microswitch. Ritengo che la seconda disfunzione, cioè quella che venne definita la manomissione della camma, venne rilevata da Paolini e Simonetti più tardi, ma sempre nel corso della giornata del 29 marzo".

RISPOSTA - Sì, le confermo quanto avevo dichiarato a suo tempo. Nel senso che io lo acquisii in quel momento, sono informazioni dell'ingegner Lucchi che aveva dato incarico sia a Paolini che a Simonetti di fare questo accertamento. E quindi è evidente che è avvenuto nell'arco di tempo dal 29 al 30

DOMANDA - No, no, io volevo essere proprio più preciso per questo, proprio una questione anche di ore. Perché lei mi diceva, e le chiedo se lo conferma, che questi accertamenti erano stati effettuati nell'arco del 29 marzo?

RISPOSTA - Sì, nel senso che ho poi saputo dopo che da quando è nata la disfunzione al ripristino i tecnici si sono impegnati ad osservare e valutare la situazione. Però io non ho una conoscenza diretta, nel senso che non ho assistito, sono le informazioni che io ho avuto dall'ingegnere Lucchi.

DOMANDA - L'ingegner Lucchi le dice quindi il 29 marzo hanno fatto queste prove così?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Allora volevo chiedere perché a lei, responsabile della sicurezza, durante la riunione delle 8.15 della mattina del 30 marzo nessuno parla dell'ipotesi di manomissione se gli accertamenti erano stati effettuati il 29 marzo?

RISPOSTA - La funzione mia di responsabile alla sicurezza ambiente non riguarda l'attività gestionale, quindi lavori di manutenzione ed interventi, di conseguenza non era di mia competenza; ritengo che per questo motivo non mi abbiano informato. Voglio dire, non è che al responsabile alla sicurezza si vanno ad indicare i 100 o i 200 lavori in corso nell'ambito del Petrolchimico. La funzione di sicurezza ambiente ha una funzione di consulenza, e quindi viene interpellato per gli aspetti di sicurezza ambiente. Ma non partecipa alla gestione né degli impianti e né della manutenzione.

DOMANDA - Ma lei non è il responsabile, come diceva poco fa, del servizio di pronto intervento, dell'emergenza, delle ispezioni e collaudi?

RISPOSTA - Sì, il pronto intervento emergenza sta a significare che avevo a disposizione un servizio in turno di pompieri che, qualora ci fosse una emergenza all'interno dello stabilimento, quindi intendo infortuni, incidenti, incendi, o altro, o fughe di gas, questa squadra interviene per ripristinare le condizioni di sicurezza sugli impianti. In questo senso io intervengo, quando viene preannunciata una emergenza o comunque viene richiesto l'intervento. Nel caso specifico non è stato richiesto nessun intervento alla squadra di emergenza, perché non si è verificata nessuna situazione di pericolo intendo dire.

DOMANDA - Così le è stato indicato. Comunque rimangono i fatti, il 29 marzo fanno questi accertamenti e il 30 mattina nessuno le dice niente?

RISPOSTA - Sì, esattamente.

DOMANDA - Veniamo a quella riunione delle 14.30, 15.00 circa del 30 marzo 1995. Vuole indicare innanzitutto al Tribunale chi era presente a quella riunione e dove, e che cosa è stato detto e che cosa è stato fatto?

RISPOSTA - Sì, diciamo che dopo questa prima informazione fornitami dall'ingegnere Lucchi alle 14.30, 15.00, io dissi che per poter dare il mio contributo all'elaborazione di questa nota era opportuno - soprattutto perché eravamo ancora in assenza di una relazione tecnica scritta - preferivo fare un sopralluogo per rendermi conto dello stato dei luoghi, perché non conoscevo neanche l'ubicazione perché io ero a Porto Marghera da pochi mesi e quindi non avevo la conoscenza perfetta di tutti i reparti. E quindi avrei preferito prendere visione dell'installazione e controllare ciò che era stato riferito.

DOMANDA - Ed allora?

RISPOSTA - Dopodiché la stessa richiesta per la verità è stata formulata anche dall'ingegnere Pisani che insieme quindi abbiamo deciso di fare un sopralluogo per renderci conto della situazione. Quindi, a questo sopralluogo, partecipammo io, l'ingegnere Lucchi, l'ingegnere Pisani, l'ingegnere Paolini, il geometra Simonetti e l'assistente a giornata signor Rampò. Poi altri tecnici che non ricordo i nomi insomma.

DOMANDA - Siete andati ad effettuare questo sopralluogo dove e che cosa avete fatto?

RISPOSTA - Siamo andati nel reparto se non ricordo male SA10, dove esistono appunto queste quattro pompe installate in un vano diciamo sotto piano campagna, e dove appunto mi hanno spiegato qual era il sistema di funzionamento di queste pompe. Mi hanno indicato qual era la pompa che doveva essere avviata e quella che doveva essere fermata, e da lì ho tratto poi le conclusioni.

DOMANDA - Lei già conosceva questo impianto, sistema di pompaggio?

RISPOSTA - Questo impianto io non l'avevo mai visto.

DOMANDA - Lei era la prima volta che lo vedeva?

RISPOSTA - La prima volta, non sapevo nemmeno dove fosse ubicato.

DOMANDA - Ha partecipato a questo primo sopralluogo qualcuno esterno rispetto all'azienda, tipo organi di Polizia, o altro genere?

RISPOSTA - Sì, ci hanno seguito credo la Polizia in quel periodo lì, perché erano presenti al colloquio con l'ingegnere Pisani e credo che successivamente ci hanno poi seguito.

DOMANDA - Ma hanno partecipato a quel primo sopralluogo, cosa vuol dire?

RISPOSTA - Non mi ricordo se erano presenti alle constatazioni che io feci immediatamente.

DOMANDA - Perché sempre quel 5 giugno 1995 lei aveva detto: "A quel sopralluogo non partecipò alcun organo di Polizia"?

RISPOSTA - Credo che gli organi di Polizia ci raggiunsero successivamente, in particolare con la presenza dei funzionari della Digos.

DOMANDA - Quindi la Digos è arrivata dopo?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Quindi in quel momento non c'era nessun organo di Polizia?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Allora quando arrivate lì, i tecnici le spiegano il funzionamento di questo sistema di pompaggio, chi dice che cosa, e lei in particolare che cosa fa o cosa dice?

RISPOSTA - Una volta capito quale fosse il funzionamento, io ho posto alcune domande sul funzionamento di queste pompe, ma soprattutto sul sistema che era stato leggermente modificato per migliorare l'affidabilità dell'impianto. Ho fatto alcune constatazioni, e in particolare vidi che il fine corsa del segnalatore che si avvicinava al microswitch non era appoggiato, e quindi c'era una distanza di circa 2...

DOMANDA - Se vuole proiettare anche in grande quel discorso, quel microinterruttore della pompa FG104. Su questa che è stata indicata come rottura del microinterruttore della pompa FG104 lei che cosa dice?

RISPOSTA - In pratica vedo il posizionamento del microinterruttore in posizione diciamo corretta, però l'asta di sostegno della camma in realtà distanziava di qualche centimetro dal fine corsa. Quindi io dissi che in funzione di quanto mi era stato illustrato, cioè che esisteva una pompetta oleodinamica che consentiva comunque l'azionamento, io dissi che se fosse stata attivata questa pompetta, poteva consentire un ulteriore spostamento e quindi la camma si sarebbe spostata dal microswitch e avrebbe potuto dare un segnale di posizione incerta. E quindi, da qui, il malfunzionamento del sistema. Nel senso che spostando la camma, facendo azionare appunto la pompa oleodinamica, la camma si spostava ed andava oltre il microswitch. Operazione che mi è stata immediatamente contestata da parte del...

DOMANDA - Scusi un attimo, adesso arriviamo alle contestazioni degli altri. Lei quindi dice in pratica che questa rottura del microinterruttore dell'FG104 è stato per cause tecniche, non per manomissione?

RISPOSTA - Non per manomissione, certo, certo.

DOMANDA - Per indicare questa sua ipotesi di lavoro, è stato uno studio, una cosa approfondita, o lei in pochi minuti dà questa indicazione?

RISPOSTA – Beh, devo dire che io l'ho accertato in pochi minuti, non ho avuto bisogno di fare... anche perché è stata azionata, poi abbiamo simulato praticamente.

DOMANDA - Adesso arriviamo alla prova concreta. Quindi lei in pochi minuti dà questa indicazione, questa ipotesi di rottura per cause tecniche. Stava dicendo poco fa che le fanno una contestazione. Chi, che cosa, e cosa succede?

RISPOSTA - Diciamo che di fronte alla mia osservazione che si poteva verificare un ulteriore movimento dell'asta che teneva unita la camma, e che quindi si poteva arrivare ad una posizione incerta della camma stessa nei confronti del microinterruttore, il geometra Simonetti rimase piuttosto colpito da questa mia affermazione e anzi disse che io non conoscevo bene l'impianto, ma che lui da anni lo conosceva e che quindi riteneva la cosa non possibile. Proprio per questo, a dimostrazione che non poteva esserci nessun ulteriore movimento, azionò lui direttamente la leva che metteva in funzione la pompa oleodinamica, lo spostamento è avvenuto, e quindi abbiamo praticamente ripetuto ciò che probabilmente era avvenuto in precedenza

DOMANDA - Quindi in conclusione, quando il geometra Simonetti aziona questa leva che mette in moto il sistema idraulico, che cosa succede?

RISPOSTA - Diciamo che si è abbastanza impressionato da questo fatto; credo che a questo punto fosse fugato ogni dubbio sulla simulazione. Fermo restando che sarebbe stato opportuno, perché questo azionamento poteva avvenire a cura di qualsiasi persona, per cui io consigliai di far chiedere all'operatore di turno che il 29 ha effettuato la manovra, cioè era presente in quel turno per effettuare le manovre del cambio pompe, per accertare se per caso lui avesse eseguito questa manovra.

DOMANDA - Manuale?

RISPOSTA - Sì, manuale.

DOMANDA - Quindi con questa manovra manuale viene ripetuta la possibilità concreta di una rottura accidentale, tecnica, del microinterruttore; è così?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Salvo sentire il Lunardi?

RISPOSTA - Certo, per conferma.

DOMANDA - Dopo questa indicazione sua, e dopo questa prova anche specifica, che cosa succede?

RISPOSTA - Poi c'era l'altro problema dell'altra pompa, la FG101.

DOMANDA - No, no, ma viene sentito Lunardi, viene cercato, etc.?

RISPOSTA - Credo fosse stato cercato a cura del servizio, quindi da Simonetti ed altri, ma credo che fosse in riposo e quindi non fu rintracciato. Fu ascoltato nei giorni successivi, non da me comunque, direttamente dal servizio.

DOMANDA - Lei quel 5 giugno ovviamente era un po' più preciso, diceva: "Il Lunardi venne sentito la mattina del 31 marzo, quando tornò in servizio, e pertanto venne confermata la causa tecnica ed accidentale della rottura del microinterruttore". E` così?

RISPOSTA - Sì, sì.

DOMANDA - Chiarito questo punto, poi sul discorso dello spostamento della camma, della pompa FG101?

RISPOSTA - Sullo spostamento della pompa FG101, anche qui mi raccontarono che era avvenuta una manomissione, nel senso che la camma di comando sempre corrispondente al microswitch era stata spostata di 2 centimetri. Questa era una affermazione che per la prima volta sentii fare anche in sua presenza, durante il suo sopralluogo presso la sala controllo.

DOMANDA - Che era della sera del 30 marzo?

RISPOSTA - Del 30 marzo sì. Durante il sopralluogo che ha condotto, sia facendo il sopralluogo alle pompe sia in sala quadro comando, l'assistente a giornata Ampò, con forza ripeté che lui aveva constatato che la camma era stata spostata di 2 centimetri, e quindi manomessa. Quindi non era nella sua posizione originaria.

DOMANDA - E` stata effettuata una verifica al computer?

RISPOSTA - Sulla base di questa ipotesi, dal momento che io chiesi primo di vedere i disegni relativi all'installazione per poter fare le opportune valutazioni; guardai gli elaborati stampati sulle sequenze logiche registrate in sala squadro; a me pervennero dei dubbi su questa fase di spostamento, per cui proposi di fare una prova ripetibile per rivedere i tempi registrati e quindi il fenomeno. Nel senso che il fenomeno era stato registrato in effetti di un non contatto con la camma, e quindi c'era una disfunzione. Ora però dire se questa disfunzione era da attribuirsi allo spostamento indicato dal signor Rampò o ad altre cause, io ho preferito avere la conferma, quindi non soltanto la... ma ho voluto fare una prova ripetibile per confermare o meno questa ipotesi.

DOMANDA - Ancora una volta le volevo chiedere: dal momento in cui lei guarda la stampata del computer, i disegni delle valvole, le modifiche che erano state fatte a questa pompa nel marzo del 1995, mi pare no?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Lei avanza questa sua ipotesi di anomalia tecnica in quanto tempo? Sempre in pochi minuti o era una cosa semplice?

RISPOSTA - Qui il discorso era molto più complesso perché a parte gli elaborati che per me non erano facilmente intelligibili, perché ad esempio le sigle o comunque il codice del software erano tali che per me non erano così certi; e quindi io chiesi allo stesso Simonetti di poter parlare con colui che aveva predisposto il sistema informatico affinché avessi la certezza che quello che io andavo ad interpretare fosse corretto. Quindi io avevo ancora dei dubbi su questo discorso.

DOMANDA - Questa documentazione, stampata di computer, disegni di valvole e delle modifiche, erano comunque lì a disposizione?

RISPOSTA - Beh, erano presenti.

DOMANDA - Erano presenti fin da subito, dal 29, 30 allora?

RISPOSTA - Sì. Nel senso che il 30 sera, quando anche lei fece il sopralluogo, le fecero constatare l'ora di attivazione e quindi era la stampata...

DOMANDA - Era già lì disponibile, quindi?

RISPOSTA - Certo.

DOMANDA - Quando ha fatto questa prova, che esito ha dato questa prova sulla pompa FG101?

RISPOSTA - La prova ripetibile che io feci sulla pompa 101 diede risultato, diciamo che confermava la non manomissione, nel senso che la prova è stata ripetuta facendo rispostare nella posizione originaria la camma che tra il giorno 29 e 30 invece era stata spostata. Nel senso che constatata la posizione... cioè da parte del signor Rampò riteneva che la posizione della camma era stata spostata, quindi l'aveva ripristinata originariamente spostandola di 2 centimetri. In effetti io la prova l'ho fatta ripetere facendola riposizionare nella posizione originaria.

DOMANDA - Quindi quando lei ha fatto questa prova ripetibile, è stato confermato, per quanto ha visto lei, che non c'era stata alcuna manomissione?

RISPOSTA - Sì, perché ha riprodotto esattamente quello che era stato in precedenza registrato dal sistema BCS della sala controllo. Nel senso che il malfunzionamento di questa pompa era da attribuirsi ad un ritardato intervento del microswitch. Nel senso che il sistema era tale che se la chiusura della valvola di ritegno non fosse avvenuta entro 40 secondi, automaticamente si sarebbe messo in moto un processo di chiusura delle valvole per evitare ulteriori disfunzioni. E quindi questo è stato accertato in maniera inequivocabile insomma.

DOMANDA - Lei quando nel pomeriggio del 30 giugno dice la presenza anche del direttore ingegner Pisani che, per quanto la riguardava, alla FG104 non c'era stata alcuna manomissione, poi la sera del 30 o il 31 qualcuno l'ha informata ancora della necessità, opportunità, o volontà, di presentare la denuncia per sabotaggio?

RISPOSTA - Beh, dunque innanzitutto la sera del 30 io ricordo chiaramente che in sala controllo, alla presenza dell'avvocato Cesari e alla sua presenza, dottor Casson, lei disse: "Va bene, dal momento che è stata fatta una segnalazione all'autorità di Polizia, fate anche la denuncia scritta". Cosa che è stata eseguita il giorno successivo.

DOMANDA - Quindi la denuncia era già stata presentata, e poi è stata riformulata?

RISPOSTA - No, a me risulta, dal momento che esisteva, il giorno 30, quando la Polizia venne, è perché fu attivata da qualche meccanismo, non lo so di chiamata; però non c'era una denuncia scritta. La denuncia scritta è stata fatta successivamente, appunto dopo il sopralluogo che lei ha condotto in sala quadri al giorno 30. Quindi fa presentata il giorno dopo.

DOMANDA - Il 31?

RISPOSTA - Il 31, esatto.

DOMANDA - Lei si ricorda chi l'ha presentata e quando l'ha presentata?

RISPOSTA - La denuncia è stata presentata dall'ingegnere Pisani presso il commissariato di pubblica sicurezza di Porto Marghera.

DOMANDA - Ricorda che ore all'incirca erano?

RISPOSTA - Credo che fosse in tarda mattinata, o primo pomeriggio.

DOMANDA - Verso le due?

RISPOSTA - Sì, probabilmente sì.

DOMANDA - Grazie, non ho altre domande.

 

AVVOCATO STELLA

 

DOMANDA - Intanto una precisazione, ingegner Messineo. Il Pubblico Ministero le ha chiesto della prova ripetibile, ma quando l'ha fatta lei la prova, in che giorno l'ha fatta?

RISPOSTA - La prova ripetibile l'ho fatta mi pare il giorno o 5 o 6 di aprile; l'ho fatta quel giorno perché nei giorni precedenti ero impegnato in altre missioni fuori dallo stabilimento, quindi non ho avuto tempo di eseguirle. E le ho fatte tra l'altro su incarico dell'ingegner Pisani. Nel senso che mi diede l'incarico a quel punto di verificare la situazione, per accertare tutti i fatti possibili ed immaginabili.

DOMANDA - La mattina del 31 è stata predisposta, da quello che mi risulta, la denuncia; chi era presente alla redazione della denuncia, lei c'era?

RISPOSTA - Sì, sì, c'ero.

DOMANDA - Quindi ha partecipato anche lei alla redazione della denuncia?

RISPOSTA - Ero presente, quindi avrò dato...

DOMANDA - Chi altri c'era?

RISPOSTA - C'era l'avvocato Cesari, l'ingegner Lucchi e l'ingegner Pisani.

DOMANDA - Torniamo alla sera del 30, perché lei qui forse è sempre un problema temporale, deve precisare bene questo punto. Lei la sera del 30 vede i tabulati e si trova di fronte alla dichiarazione di Rampò ed anche di Simonetti mi sembra, che c'era stata la manomissione dolosa?

RISPOSTA - Certo.

DOMANDA - Lei, in base ai tabulati si rende conto che poteva essere un errore questa diagnosi?

RISPOSTA - La registrazione sui tabulati non è nient'altro che una storia temporale di quello che è successo; da qui però a dire che può essere una dissimulazione o che è un causa tecnica ce ne corre. Voglio dire, in quel momento, voglio dire, io sarei in grado oggi...

DOMANDA - La domanda è soltanto di carattere storico: lei ha capito quella sera, con i tabulati, che Rampò si sbagliava?

RISPOSTA - No, questo non era possibile perché di fronte ad una testimonianza così forte, che diceva: "Io ho visto perché l'ho posizionata io, spostata di 2 centimetri" chiaramente i dubbi vengono. Da qui la necessità di fare delle prove ripetibili per confermare quello che riportava sul tabulato. Si tenga presente, ripeto, che anche oggi è possibile simulare ciò che è avvenuto a suo tempo, mi spiego?

DOMANDA - Sì, ma io ritorno sempre al carattere storico della mia domanda, perché lei ha parlato di dubbi. Lei era di fronte a queste dichiarazioni categoriche e perentorie e ad una situazione che lei definito molto complessa prima ha detto. Allora, di questi dubbi, perché di fronte ad una dichiarazione così categorica si possono fare accertamenti; ma se c'erano dei dubbi, ne avete parlato dei dubbi o no?

RISPOSTA - No, in quel momento non c'erano dei dubbi, nel senso che c'era una registrazione della sequenza di funzionamento della pompa 101; dopodiché c'era una testimonianza di Ampò che diceva che è stata spostata la camma. Quindi c'era la cronologia della sequenza. E per questo io dissi che volevo vedere i disegni, volevo vedere le registrazioni in maniera puntuale con l'aiuto dell'informatico che leggesse le sigle riportate in questo elaborato, e poi eseguire una prova ripetibile.

DOMANDA - Ma diciamo che allora prima della presentazione della denuncia, da quello che si capisce, da quello che dice lei, lei dai disegni e dai tabulati non ha capito?

RISPOSTA - Non potevo avere la conferma che fosse una manomissione oppure no. Io ho dovuto fare la prova di funzionamento.

DOMANDA - Lei, tradotto, non ha capito che Ampò si sbagliava, questa è la sostanza?

RISPOSTA - No, io avevo il dubbio che ci fosse qualcosa di non regolare vista la situazione, però in quel momento non potevo stabilire che quello che diceva Ampò era vero o era sbagliato.

DOMANDA - Ma lei nutriva dei dubbi su quello che dichiarava Ampò, oppure no? Perché se nutriva dei dubbi le chiedo: li ha manifestati o no?

RISPOSTA - Io non li ho manifestati perché ancora non avevo in mano disegni tecnici, non avevo in mano nulla e quindi non potevo trarre delle conclusioni in maniera azzardate. Ritenevo di completare la indagine facendo tutte le prove che confermassero o meno, e i tempi riportati sull'elaborato e le indicazioni fornite da Ampò.

DOMANDA - Allora, diciamo il dottor Casson dice: "Fate pure la denuncia"; lei dice all'ingegner Pisani: "Aspettiamo a fare la denuncia finché non ho fatto queste prove"?

RISPOSTA - No. La discussione lì è nata tra tutti per dire cos'è che dobbiamo fare o meno; in realtà questa cosa era rimasta ancora in sospeso, perché non c'erano dei chiarimenti o delle certezze. E quindi era forte l'informazione che perveniva da Ampò, da Simonetti, dai tecnici addetti alla gestione e alla manutenzione, che questa era una manomissione. Questo è il discorso. Quindi io non potevo contrastare le informazioni di tipo tecnico o le osservazioni dirette di Ampò, e quindi non avevo elementi per dire all'ingegner Pisani di non fare la denuncia.

DOMANDA - Neanche i tabulati che aveva letto quella sera?

RISPOSTA - Ripeto, quella sera avevamo letto i tabulati, ma per me non erano ancora interamente intelligibili.

 

Presidente: ulteriori domande? Riesami? Niente. Grazie, ingegnere Messineo, può andare. Chi sentiamo?

 

Pubblico Ministero: l'ingegner Lucchi.

 

DEPOSIZIONE DEL TESTE - LUCCHI SERGIO -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

GENERALITA`: Lucchi Sergio, nato a Cagliari il 15 marzo 1947; residente a Mogliano Veneto.

 

Presidente: prego, Pubblico Ministero.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Vuole illustrare innanzitutto al Tribunale qual era il suo incarico nel marzo del 1995?

RISPOSTA - Nel marzo del 1995 io ero vicedirettore del Petrolchimico, con la responsabilità dei servizi. Da me dipendevano la manutenzione, l'ufficio tecnico, appalti ed acquisti, la logistica, il laboratorio di controllo, la qualità e il GSA, gestione servizi ausiliari.

DOMANDA - Lei attualmente che attività lavorativa svolge?

RISPOSTA - Attualmente sono direttore dello stabilimento Enichem di Mantova.

DOMANDA - Lei si ricorda delle vicende relative al 29, 30, 31 marzo 1995 per quanto riguarda il sistema delle pompe FG101 e FG104?

RISPOSTA - Sì, ricordo.

DOMANDA - Vuole riferire al Tribunale sinteticamente che cosa è successo dal 29 marzo in poi, e quali sono le sue conoscenze dirette?

RISPOSTA - Sì. Dunque il 29 marzo, nella mattutina riunione di produzione, si teneva ogni mattina intorno alle 8.15, 8.30, il tecnico di turno comunicò che il programmato cambio pompa dalla FG101 ala FG104 doveva essere fermata la FG101 e messa in marcia la FG104, per poter completare dei lavori di modifica sulla 101 e non era potuta avvenire perché la FG104 era andata in blocco. Non furono dati molti dettagli durante quell'incontro; la situazione delle pompe era in quel momento in marcia regolare. Chiesi a Simonetti, che era presente in riunione, di approfondire perché ogni disservizio sulle pompe acqua-mare era da considerarsi grave in quanto le pompe del sistema di raffreddamento acqua-mare è un sistema vitale per lo stabilimento.

DOMANDA - Alla riunione del giorno successivo, e cioè del 30 marzo 1995, che notizie le sono state riportate su questa disfunzione, anomalia, del giorno precedente?

RISPOSTA - Durante la riunione del mattino non mi furono date particolari notizie, ne parlammo più avanti, intorno alle 9.30.

DOMANDA - Durante la riunione del mattino, quella delle 8.15, viene comunicato in riunione che la situazione era normale?

RISPOSTA - Penso di sì, non lo ricordo esattamente.

DOMANDA - E successivamente allora verso le ore 9.30 che cosa le viene comunicato e da chi?

RISPOSTA - Dobbiamo fare un passo indietro, però, nel pomeriggio del giorno 29, intorno alle ore 15.00, vidi Simonetti per un'altra riunione e gli chiesi come andava la verifica sul disservizio alle pompe. Simonetti disse che c'era qualcosa di strano e che non escludeva il sabotaggio. Lo disse, io non diedi peso a questa affermazione di Simonetti, perché non sembrava convinto e non la suffragava con fatti oggettivi. Gli dissi di approfondire, che ne avremmo parlato il giorno dopo.

DOMANDA - Allora, appunto, nella prima riunione del mattino, alle 8.15, alla quale era presente anche il direttore, l'ingegner Messineo, diciamo i vertici?

RISPOSTA - Non accennai a questo episodio perché non lo ritenevo, come dire... non era dettagliato.

DOMANDA - E neanche Simonetti ripeté?

RISPOSTA - Assolutamente no.

DOMANDA - Ed allora che cosa è successo dopo?

RISPOSTA - Diciamo che verso le 9.30 mi chiamò Paolini. Paolini era responsabile della manutenzione, era il miglior tecnico diciamo del sistema tecnico che dipendeva da me, era una persona che aveva la massima fiducia da parte del sottoscritto. Mi telefonò alle 9.30, era agitato, mi disse: "Sergio, ti devo parlare subito perché c'è stato un sabotaggio alle pompe". Ho detto: "Ma scusa un attimo, come fai a dirmi questo?", "Il mio tecnico Panzacchi mi ha riportato delle cose che devi sapere". A quel punto collegai l'accenno fatto da Simonetti il pomeriggio precedente e mi allarmai anch'io. Chiamai subito Paolini nel mio ufficio, gli dissi di venire con lo stesso Panzacchi; chiamai Simonetti perché ci raggiungesse quanto prima. Diciamo nell'arco di un quarto d'ora ci riunimmo nel mio ufficio ed esaminammo nel dettaglio la problematica.

DOMANDA - Allora nel suo ufficio, siamo al 30 marzo 1995, chi si ritrova, e se si ricorda anche a che ora?

RISPOSTA - Abbiamo iniziato dopo le 9.30, quindi saranno state le 9.45; le persone erano, a parte il sottoscritto naturalmente, Paolini, Simonetti e Panzacchi.

DOMANDA - L'ingegner Pisani quando è stato informato da lei di queste circostanze?

RISPOSTA - Immediatamente dopo la fine di questa riunione.

DOMANDA - Cioè già quella verso le undici, undici e mezza?

RISPOSTA - Sì, undici, undici e mezza, adesso non ricordo i minuti esatti.

DOMANDA - E l'ingegner Messineo?

RISPOSTA - L'ingegner Messineo non era in stabilimento. Diciamo che l'ingegner Messineo per funzioni non sarebbe dovuto essere informato; se fosse stato in stabilimento l'avrei informato perché con Messineo ci dicevamo tutto, era un collega col quale mi consigliavo anche da un punto di vista tecnico, perché aveva una grossa competenza. Non era presente in stabilimento; parlai con Messineo appena lo vidi, adesso non ricordo esattamente l'ora, ma saranno state l'una e mezza, era a Venezia.

DOMANDA - Quando lei parla con l'ingegner Messineo la Polizia di Marghera è già arrivata in stabilimento?

RISPOSTA - Guardi, mi pare di sì, era già in stabilimento. C'era una situazione un po'...

DOMANDA - Allora chi è arrivato in stabilimento, avvisato e chiamato da chi? Mi è arrivato della Polizia?

RISPOSTA - Io ricordo Odorisio e qualcun altro. Ricordo Odorisio insomma.

DOMANDA - Come mai, Odorisio si presenta a che titolo?

RISPOSTA - Non lo so, non parlò con me in quel momento, non posso saperlo.

DOMANDA - Con chi ha parlato?

RISPOSTA - Con il direttore.

DOMANDA - E lui già sapeva di questa segnalazione, di questa segnalazione di sabotaggio?

RISPOSTA - Non lo so perché non me ne mise al corrente; arrivò Odorisio e fui anch'io sorpreso.

DOMANDA - Perché lei, quando è stato sentito dal Pubblico Ministero il 26 luglio del 1996, diceva: "Preciso che quando la Polizia di Marghera venne presso la nostra direzione, perché già informata dell'ipotesi di sabotaggio, l'ingegner Messineo non era ancora stato informato di questa ipotesi".

RISPOSTA - Ma perché Messineo non era in stabilimento.

DOMANDA - Sì, ma il discorso è relativo alla Polizia?

RISPOSTA - Beh, diciamo il senno di poi, quando parlai con lei o con la Polizia di Marghera queste cose erano di dominio pubblico. Ho fatto una considerazione che era conosciuta in quel momento.

DOMANDA - Il commissario di Polizia, dottor Odorisio, ha parlato solo con l'ingegner Pisani?

RISPOSTA - Che io ricordi sì.

DOMANDA - Poi che cosa fa la Polizia, rimane in stabilimento o se ne va?

RISPOSTA - No, mi pare che andò via.

DOMANDA - E che succede dopo che la Polizia va via?

RISPOSTA - Succede che ci ricompattiamo con Messineo e il direttore perché riusciamo finalmente a parlare in quanto con questo ingresso della Polizia c'era stata una sospensione, diciamo, di quello che era il trasferimento di informazioni. Discutiamo del problema e decidiamo che la cosa da fare era andare subito in campo a fare un sopralluogo, cosa che del resto avevamo programmato.

DOMANDA - A questo sopralluogo che viene effettuato nel primo pomeriggio di quel 30 marzo, chi partecipa?

RISPOSTA - Partecipa il sottoscritto, il direttore, Messineo, Paolini, Simonetti, e poi Panzacchi mi sembra o fu chiamato dopo, adesso non ricordo esattamente.

DOMANDA - Quando arrivate sul luogo del sopralluogo che cosa materialmente viene effettuato, o detto, e da parte di chi?

RISPOSTA - Quando arriviamo lì prendiamo innanzitutto visione dello stato dei luoghi, perché nessuno di noi conosceva esattamente diciamo, perché lo stabilimento mi pare che sia 350 ettari di impianti, e quindi non abbiamo una conoscenza precisa. Simonetti e Ampò, era presente anche Ampò, spiegavano un po' la disposizione delle pompe; si ragionava inizialmente da un punto di vista tecnico per cercare di focalizzare quello che era lo stato dei luoghi con gli schemi che avevamo in testa. Mi ricordo che dopo forse un quarto d'ora, venti minuti, che si discuteva un po' sulla situazione delle pompe, la disposizione, le modifiche, il perché delle modifiche, etc., Messineo avanzò l'ipotesi che la rottura potesse essere accidentale e non diciamo manomessa, dolosa o quant'altro.

DOMANDA - Qui parliamo della rottura del microinterruttore della pompa FG104?

RISPOSTA - Esatto, parliamo della rottura.

DOMANDA - Messineo dice...?

RISPOSTA - Sì. Simonetti lo escludeva assolutamente, dice: "Non è possibile, la rottura è avvenuta in senso contrario al movimento della camma", era convinto.

DOMANDA - Ed allora che cosa fa?

RISPOSTA - Aziona la pompa a mano per far vedere a Messineo di fatto che quello non poteva avvenire. Quando azionò la pompa a mano questa scapolò il microinterruttore, e con estrema sorpresa del Simonetti in particolare, che fece una brutta figura perché fino ad un secondo prima affermava l'esatto contrario, come aveva fatto nel mio ufficio tra parentesi, la camma martellò violentemente il microswitch, meno male che non si spaccò. Diciamo che fu una prova effettiva di quello che poteva essere successo al microswitch perché in quella occasione non si ruppe.

DOMANDA - Quindi che poteva essere accidentale?

RISPOSTA - Sì. La prima cosa che dissi a Simonetti: "Verifica con Lunardi cosa è successo la mattina". Perché fino a quel momento di Lunardi non se ne era parlato con Simonetti.

DOMANDA - Perché entra in gioco Lunardi?

RISPOSTA - Perché chiaramente se qualcuno aveva pompato, l'unico che poteva aver pompato era il Lunardi.

DOMANDA - Manualmente?

RISPOSTA - Manualmente.

DOMANDA - Ed allora il Lunardi è stato sentito, se sì quando?

RISPOSTA - E` stato sentito la mattina del 31, perché non era in turno. Era Simonetti che gestiva questo rapporto diretto. Simonetti e la sua struttura.

DOMANDA - Lunardi che cosa disse, aveva effettuato questa manovra manuale?

RISPOSTA - Ma guardi io ho quello che Simonetti ha riportato... Io alla fine della riunione del 30, siccome erano parole fino a quel momento, chiesi a Simonetti una relazione; questa relazione poi tardò ad arrivare, perché poi nel pomeriggio del 30 fra il sopralluogo, poi il suo sopralluogo, finimmo molto tardi, non arrivava; la mattina del 30 continuavo a sollecitare Simonetti perché arrivasse la relazione. In effetti arrivò la mattina del 31. La mattina del 31 in questa relazione Simonetti affermava e scriveva che Lunardi aveva ammesso di aver pompato.

DOMANDA - Manualmente?

RISPOSTA - Manualmente. Ma non di aver rotto il microswitch, di aver pompato. E` chiaro che la deduzione dopo la prova con Messineo era abbastanza logica, anche se non certa al cento per cento.

DOMANDA - Il Lunardi, in pratica, ha confermato a Simonetti questo dato si ricorda verso che ora della mattina?

RISPOSTA - Non glielo so dire guardi.

DOMANDA - Le 9.00, le 10.00?

RISPOSTA - Non lo so perché io l'ho letto dalla relazione.

DOMANDA - Lei la relazione quando l'ha letta?

RISPOSTA - E` arrivata in mattinata, stavamo preparando la denuncia io, Pisani, Messineo e l'avvocato Cesari e aspettavamo questa relazione che arrivò, quindi arrivò verso le dieci.

DOMANDA - Quindi questa relazione di Simonetti è arrivata prima della presentazione del commissariato?

RISPOSTA - Sì, è arrivata in mattinata. Era fondamentale perché se no tutte le nostre ipotesi, dichiarazioni, e quant'altro, non erano suffragate da uno scritto.

DOMANDA - Passiamo un attimo alla pompa FG101. Per quanto riguarda questa pompa FG101 che cosa può dire al Tribunale?

RISPOSTA - Quello che posso dire è questo: quello che mi fu riportato il giorno 30 da Simonetti era la convinzione certa di Ampò che la camma fosse stata spostata; e l'unico che poteva avere questa certezza in tutta la struttura era Ampò, perché Ampò aveva seguito il posizionamento della prima fase, la pompa era sempre stata in marcia. Ergo, se l'aveva trovata spostata, era l'unico che lo poteva dire; nessun altro.

DOMANDA - Le stampate del computer, la documentazione relativa ai movimenti della pompa, erano lì in stabilimento a disposizione fin dalla sera del 30 marzo?

RISPOSTA - Guardi, io diciamo che sapevo che c'erano delle registrazioni; pensavo che queste registrazioni si riferissero essenzialmente ai parametri fondamentali, pressione e portata, dalle quali si potesse dedurre diciamo quando una pompa si era fermata o si era avviata, come diciamo è abbastanza generalizzato negli impianti. Non sapevo assolutamente che queste registrazioni avessero un grado di dettaglio. E quindi la stampata del computer c'era, io non l'ho letta perché pensavo appunto che fosse... non aggiungesse niente a quanto era stato già dichiarato da Simonetti.

DOMANDA - Lei il 26 luglio 1996 aveva dichiarato al Pubblico Ministero: "E` vero che la sera del 30 marzo 1995, quando la signoria vostra venne in stabilimento abbiamo dato una rapida occhiata al computer e alle sue stampate".

RISPOSTA - Sì, lo confermo.

DOMANDA - E` stata fatta anche una prova materiale anche sulla pompa FG101, e qual è stato l'esito di questa prova relativamente all'ipotesi dolosa o accidentale?

RISPOSTA - Le prove sono state due: una fu quella che fece Ampò la sera del 29, pomeriggio del 29, che radicò in Ampò, e quindi in Simonetti e poi nel sottoscritto, la certezza che la camma era stata spostata, poi ci fu quella successiva di Messineo, su incarico del direttore, che avvenne mi pare il giorno 5 o il giorno 6 di aprile, diciamo un po' più avanti. La rapida occhiata ai tabulati fu proprio una rapida occhiata. Io mi ricordo benissimo quella sera: nella sala controllo, che è abbastanza piccola, ci saranno state non so una ventina di persone in tutto, c'era un affollamento. Lei chiese, adesso non so se proprio precisamente, come si poteva verificare, qual era la pompa che si era fermata, se si era fermata, qualcuno prese un pezzo di carta in zona stampante e disse: "Sì, la pompa è questa, si è fermata". Ma questo, ad un'analisi accurata, perché poi l'ho scoperto dopo ahimè, le sigle, i codici, cioè che quel sistema arrivasse al dettaglio di registrare se una valvola era ferma, cioè in posizione aperta o in posizione chiusa, sinceramente l'ho scoperto il giorno 5 o 6, me lo disse Messineo insomma.

DOMANDA - L'esito della prova dell'ingegner Messineo sulla pompa FG101 quale fu?

RISPOSTA - L'esito della prova fu che in effetti la camma non era stata spostata ma si fermava diciamo a qualche centimetro prima, dando l'impressione ad Ampò che fosse stata spostata. Il tutto avveniva per un discorso di pressioni sulla farfalla della valvola. E` una valvola molto complessa, poi magari i tecnici potranno dettagliare meglio, perché non è una vera e propria valvola a farfalla, è una valvola asimmetrica; diciamo chiude non solo per il contrappeso ma per effetto della pressione. Probabilmente non fu un fenomeno fluidodinamico, e il Paolini l'ha studiato molto a fondo, fu un problema meccanico, dei laschi meccanici a comportare quel funzionamento strano che sinceramente ci ha portato a...

DOMANDA - Comunque non doloso?

RISPOSTA - No, assolutamente no.

DOMANDA - Un'ultima cosa le volevo chiedere, perché c'è una contraddizione tra le dichiarazioni che lei aveva reso nell'immediatezza al commissariato di Marghera il 31 marzo 1995 nel pomeriggio, ore 15.35, e quanto poi lei aveva dichiarato al Pubblico Ministero il 26 luglio 1996, in relazione alla pompa FG104 e alla prova che viene effettuata durante il sopralluogo presso la pompa. In particolare, quando l'ingegner Messineo diceva che poteva essersi verificato come anomalia tecnica ed esclude l'ipotesi dolosa, Simonetti, come diceva lei, fa la prova e fa una figuraccia, lei di questo esito alla Polizia nell'immediatezza non dice assolutamente nulla. Anzi, aveva detto: "Facendo questa prova c'era l'ingegner Pisani, l'ingegner Messineo e il sottoscritto ci recavamo sul luogo dell'incidente richiedendo la presenza del Simonetti. Si constatava allora che effettivamente la camma della pompa FG101 poteva essere spostata solo con intenzioni dolose, mentre appuravamo che il microinterruttore della pompa FG104 poteva essere stato rotto o per dolo o per fatto accidentale". Questo dopo l'intervento con l'ingegner Messineo. Volevo chiedere perché alla Polizia dà queste indicazioni generiche ribadendo ancora nel pomeriggio del 31 marzo il discorso del dolo, e poi invece al 26 luglio al Pubblico Ministero ed anche questa mattina dice che l'ingegner Messineo ha smontato l'ipotesi del dolo?

RISPOSTA - Io ho escluso il dolo.

DOMANDA - No, adesso.

RISPOSTA - No, l'ho escluso anche..., legga bene, ho detto che non c'era dolo.

DOMANDA - "Poteva essere rotto o per dolo o per fatto accidentale per l'FG104". E per la FG101 diceva: "Spostata solo con intenzioni dolose". Questo è il suo verbale di quella volta. Allora le chiedo perché nell'immediatezza continua a dire questo, e poi il 26 luglio 1996 ed oggi invece dice, come ormai pare peraltro pacifico, che grazie all'intervento dell'ingegner Messineo l'ipotesi dolosa era saltata completamente?

RISPOSTA - Ho escluso il dolo, cioè secondo me era... probabilmente non ho dettagliato, ma per me era escluso il dolo.

DOMANDA - Era escluso?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Va bene, rimane la contraddizione, io non ho altre domande.

 

AVVOCATO STELLA

 

DOMANDA - Ingegner Lucchi, volevo farle sola una domanda. Noi qui abbiamo una denuncia che viene presentata il 31 e la Polizia che arriva il 30. Domanda: le risulta che l'ingegner Pisani abbia telefonato alla Polizia?

RISPOSTA - No, non mi risulta. Non mi risulta perché non me l'ha detto.

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Una precisazione. Lei dice che viene fatta questa prova tecnica di simulazione da parte del Messineo nel pomeriggio del giorno 30?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Secondo quanto lei ha detto, verrebbe ad escludere un'ipotesi dolosa, una causa dolosa?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - E lei dice inoltre che la mattina del 31 marzo viene sentito il Lunardi dal Simonetti, perché rientra in servizio il Lunardi, no?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - E il Simonetti, su sua sollecitazione?

RISPOSTA - Fa la relazione.

DOMANDA - E la presenta?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Che cosa dice in questa relazione esattamente Simonetti?

RISPOSTA - Guardi, adesso erano tre pagine, ricordo la parte sul microswitch.

DOMANDA - Sul significato?

RISPOSTA - Il significato è questo: che la camma era stata spostata, perché l'Ampò lo dichiarava relativamente al fatto che l'aveva posizionata in una posizione differente, interpretava il discorso che abbiamo fatto prima...

 

Avvocato Stella: Presidente, la relazione di Simonetti è qui.

 

DOMANDA - Sì, lasciamolo ricordare, dopo eventualmente gliela contestiamo.

RISPOSTA - Per quanto riguarda invece l'aspetto del microswitch dice solo che Lunardi aveva pompato. Perché Lunardi, adesso non vorrei sbagliare perché poi sa gli anni passano, le cose di cui ci interessiamo sono tante, il Lunardi non ha mai ammesso di aver rotto, perlomeno al Simonetti, che me l'abbia riportato il Simonetti.

DOMANDA - Però aveva ammesso di avere azionato la pompa manualmente?

RISPOSTA - Sì, diceva di aver azionato la pompa.

DOMANDA - Ed allora, sulla base di questa relazione che le fa il Simonetti, quali sono le conclusioni che immediatamente lei ne trae?

RISPOSTA - Le conclusioni che traggo?

DOMANDA - Sì.

RISPOSTA - Che non poteva essere un fatto doloso.

DOMANDA - Questa relazione lei ha detto che peraltro è stata a lei trasmessa proprio quando eravate in riunione per redigere la denuncia ed erano presenti per l'appunto, oltre che lei, l'ingegner Pisani, l'avvocato Cesari, etc.?

RISPOSTA - Esatto.

DOMANDA - Allora, nel momento in cui viene presentata la denuncia si tiene conto dell'esclusione dell'ipotesi dolosa, oppure no?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - In che termini, se si presenta una denuncia come la si prospetta questa denuncia?

RISPOSTA - La si prospetta in questo modo: visto che il discorso era stato fatto il giorno prima in presenza del dottor Casson, si dice: per quanto riguarda il microswitch, adesso non ricordo le parole esatte, si esclude l'ipotesi dolosa; per quanto riguarda la camma, questa è stata spostata, e quindi è stata dolosamente spostata.

DOMANDA - Ho capito perfettamente, io voglio che lei ricordi bene. Perché lei dice che è stata dolosamente spostata?

RISPOSTA - E` stata spostata perché non era nella posizione originaria, e quindi non poteva che essere dolosamente spostata. Cioè nessuno sposta una camma diciamo..., che chi l'ha spostata aveva uno scopo.

DOMANDA - E lo scopo ipotizzato quale era?

RISPOSTA - Lo scopo era quello di creare diciamo una situazione critica nel sistema delle pompe di stabilimento, qualunque essa fosse. Lo dimostra il fatto che il giorno dell'avviamento delle pompe acqua-mare, parlo del giorno 29, la mattina del 29, quando la pompa FG104 andò in blocco e cercarono di riavviare la pompa FG101 non ci riuscirono. Se la pompa FG102, la riserva, per una ragione qualsiasi non si fosse avviata, e può succedere, lei capisce che avremmo avuto una situazione estremamente grave, molto severa come minimo.

DOMANDA - Ma perché viene ipotizzata questa manomissione della pompa FG101, visto che questa pompa doveva essere chiusa per manutenzione, e che invece doveva funzionare poi la FG104?

RISPOSTA - Come le ho detto, qualsiasi malfunzionamento in quel sistema, che era un sistema molto complesso e delicato, poteva creare dei problemi. La FG101, pure andando in manutenzione, si è realizzata la necessità di doverla riavviare ad esempio. Non l'abbiamo potuta riavviare nell'immediatezza. Sono dovuti correre ad avviare la FG102 e devo dire che sono stati bravi a farlo, perché ci fu un transitorio abbastanza pericoloso.

DOMANDA - I professori Nano e Rabitti hanno detto però che bastava dare un'occhiata ai tabulati insomma?

RISPOSTA - Con il senno di poi l'avrei dato anch'io.

DOMANDA - Presso la sala di controllo e lì si sarebbe potuto...?

RISPOSTA - Beh, un'occhiata penso che non fosse sufficiente, Presidente, perché come ho detto prima i tabulati sono molti complessi, hanno sigle e le sigle vanno decodificate. Bisognava impegnarsi e non fu fatto. Io personalmente, l'ho detto prima, ero convinto che non arrivassero a questo grado di dettaglio, che dicessero se una era in marcia o era ferma, punto e basta. Se avessi, se qualcuno dei miei tecnici, e mi riferisco a Simonetti in particolare, mi avesse solo accennato che il sistema diciamo computerizzato era in grado di darmi questo grado di dettaglio, personalmente l'avrei visto subito senza ombra di dubbio.

DOMANDA - Ma chi allora, voglio dire: Simonetti era in grado di dirglielo questo, cioè conosceva e sapeva leggere questi tabulati?

RISPOSTA - Ritengo di sì, è il responsabile del reparto.

DOMANDA - Appunto dico, e perché mai non è venuta immediatamente l'idea di andare a verificare?

RISPOSTA - Doveva venire a Simonetti.

DOMANDA - Ma se non viene a Simonetti?

RISPOSTA - Perché le dichiarazioni di Ampò erano talmente, come dire, precise e forti, per quello che mi era stato riportato perlomeno; poi, sa, i tempi ebbero una successione molte veloce, non è... adesso parlarne, al tempo abbiamo avuto poco tempo per pensare.

DOMANDA - Posso avere la relazione di Simonetti, per favore? Grazie.

 

Pubblico Ministero: Presidente, volevo chiedere la relazione viene acquisita, se no ne produco copia, la volevo produrre durante l'audizione di Simonetti.

 

DOMANDA - Direi che proprio viene acquisita, anche perché il Tribunale la sta leggendo per poter eventualmente fare delle ulteriori domande al teste.

 

Pubblico Ministero: dovrei fare anch'io una contestazione, eventualmente dopo il Tribunale.

 

DOMANDA - Mi scusi, nel momento in cui voi fate i controlli e per l'appunto viene riavviata la pompa FG104 e fermata la FG101, questi controlli a che cosa portano?

RISPOSTA - A quale data si riferisce, Presidente?

DOMANDA - Mi riferiscono sempre alla relazione Simonetti, e quindi alla data del 31, per intenderci.

RISPOSTA - 30.

DOMANDA - 31. Il 31 le arriva la relazione?

RISPOSTA - Sì, ma Simonetti relaziona...

DOMANDA - Relaziona in riferimento...

RISPOSTA - Portano a quello che ho detto, che per quanto riguarda la camma c'era questo spostamento.

DOMANDA - Benissimo, c'è lo spostamento, e lo dice qua Simonetti. "Lei controlli che la posizione della camma che comanda il microinterruttore di avvenuta chiusura della valvola di ritegno non era nella originaria posizione ma spostata di qualche centimetro", così da impedire il contatto con il microinterruttore?

RISPOSTA - Esatto.

DOMANDA - Ma allora da questo che cosa ne deducete, ai fini di una valutazione delle cause?

RISPOSTA - Quello che ho detto prima, cioè che era stata intenzionalmente spostata.

DOMANDA - Ma perché "intenzionalmente spostata"?

RISPOSTA - Perché non c'era nessuna ragione tecnica per spostarla. Ampò aveva assistito alle prove di posizionamento della camma, adesso non so quanto tempo prima, un certo tempo prima, e quindi la camma era in una certa posizione; la camma è stata trovata spostata a 3 centimetri e non dava più il consenso. La pompa, per esempio il giorno 29, non poté essere riavviata per questa ragione, fu riavviata successivamente, dopo non mi ricordo se dieci minuti, un quarto d'ora. E` un sistema delicato e complesso quello.

DOMANDA - Quindi questo posizionamento diciamo diverso, sia pure diverso di poco rispetto a quello normale, tanto quanto bastava per non mettere in contatto con il microinterruttore, vi ha indotto a ritenere che qualcuno, volontariamente e dolosamente lei dice, avesse quindi spostato la camma rispetto al microinterruttore?

RISPOSTA - Questo è quello che veniva affermato e confermato poi in denuncia.

DOMANDA - Poi che cosa invece succede dopo il 31, dopo che voi avete questa relazione, presentate la denuncia, fate questa ipotesi etc., quali ulteriori verifiche vengono fatte che smentiscono questa ipotesi?

RISPOSTA - Diciamo che il 31 se non ricordo male era un venerdì, quindi poi ci passa un sabato e una la domenica, ed andiamo già al giorno 3. Era stato anche un periodo abbastanza... e quindi non è che il sabato e la domenica noi non lavoriamo sul problema, si riprese il lunedì. Paolini continuava a controllare i disegni, a cercare di capire, di vedere se per caso c'erano altre cose che ci fossero sfuggite, ma non trovavamo spiegazione. Il direttore diede incarico, adesso non mi ricordo se il giorno 3 o il giorno 4, diede incarico a Messineo di fare una relazione e di fare un'indagine diciamo, indagine forse è una parola forte, di fare un'analisi dell'evento anche perché bisognava relazionare nella nostra sede. Penso l'abbia data a Messineo, non per mancanza di fiducia nei miei confronti, perché era uno fuori dalla linea tecnica e quindi era più sgombro, a volte ci si convince delle cose...

DOMANDA - Messineo che cosa fa? Ce lo spieghi ancora una volta.

RISPOSTA - Messineo chiede a me la disponibilità di accedere a tutti i documenti, io avviso Simonetti e dico: "Messineo deve fare questa analisi, gli faccia avere tutto quello che chiede". I contatti sono diretti tra Messineo e Simonetti. Quello che so è che gli chiese il tabulato, far riposizionare, siccome Ampò l'aveva spostata convinto che fosse in una posizione diciamo non originaria, la fa rimettere nella posizione, fa la prova e si accorge che dopo un ritardo di non so quanti secondi, la camma si porta nella posizione originaria. Tutto era originato, ma penso che glielo abbiano detto e ridetto dal fatto che le prove si fanno a valvola chiusa e che la situazione di marcia è a valvola aperta. Due situazioni completamente diverse dal punto di vista pressione in particolare. Questo è quello che ha appurato Messineo.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - E` stata acquisita la relazione di Simonetti sulla quale eventualmente si possono dire alcune cose. Da questa relazione viene confermato in particolare che Lunardi era già stato sentito e aveva parlato del suo pompaggio manuale alla pompa; è così?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Poi, in questa relazione di Simonetti non c'è assolutamente nessuna indicazione relativa ad interventi dolosi, a manomissioni dolose, da nessuna parte di questa relazione si legge una cosa del genere. Non so, se lei dà una lettura diversa in qualche punto me lo dica, perché...?

RISPOSTA - No, lui dice che era stata spostata.

DOMANDA - Scusi, la conclusione della relazione è diversa?

RISPOSTA - "Non è nella posizione originaria".

DOMANDA - Ma non dice in nessun punto, non parla in nessun punto di manomissioni o di interventi dolosi?

RISPOSTA - L'aveva detto a voce nel mio ufficio.

DOMANDA - Perché la contestazione che riguarda ovviamente non lei, ma riguarda l'imputato ingegner Pisani, dal capo di imputazione riguarda il fatto che viene attribuita ad un deliberato intervento di manomissione ad opera di ignoti questo intervento sulla pompa FG101.

RISPOSTA - Sì. Come le ho detto, Simonetti già nel pomeriggio del 29 mi riporta un'ipotesi di manomissione/sabotaggio, adesso la parola esatta magari non...

DOMANDA - Però lei non ne parla con nessuno?

RISPOSTA - Appunto perché non c'erano riscontri. Poi lo chiederà a Simonetti, penso che Simonetti è una persona onesta e quindi lo confermerà. Il giorno dopo nel mio ufficio Simonetti e Panzacchi per quanto riguarda l'altro episodio che poi, come dicevano, si è chiarito, conferma l'ipotesi dolosa, anzi la supporta in base alle dichiarazioni dell'Ampò. E` chiaro che in relazione poi magari la mano avrà avuto un po' di tentennamenti, non lo so, questo lo deve chiedere a Simonetti, ma Simonetti era il primo convinto che la camma non solo era stata spostata ma era stata spostata con ipotesi dolosa. Chiedetelo a Simonetti.

DOMANDA - Le volevo chiedere: allora perché la prova che ha fatto l'ingegner Messineo non è stata fatta nell'immediatezza?

RISPOSTA - Non è stata fatta nell'immediatezza, ma parliamo delle undici e mezza, arriva Odorisio, io devo parlare con il direttore e relazionare da un punto di vista tecnico. E` stata fatta appena possibile, alle 14.30 del giorno 30.

DOMANDA - No, la prova che ha fatto l'ingegner Messineo sulla FG101, perché parliamo adesso di FG101, perché non è stata fatta subito come la visura...?

RISPOSTA - Non siamo tutti dei Messineo. E` venuta in testa a Messineo in quel momento.

DOMANDA - Glielo chiedo perché, sa, questa prova poi, siccome il 3 aprile 1995 viene pubblicato un comunicato stampa per rassicurare la popolazione che non ci sono pericoli per la pubblica incolumità e si parla espressamente di ipotesi di reato nel fascicolo nuovo per simulazione di reato, solo dopo c'è questo intervento della direzione dello stabilimento per fare la prova nuova con l'ingegner Messineo sulla pompa FG101?

RISPOSTA - Il 29, parliamo forse intorno alle 17.00-16.30, dalle 16.30 alle 18.00 circa, Simonetti ed Ampò hanno fatto una serie di prove sotto la loro responsabilità. Cioè, Simonetti ed Ampò hanno passato tutto il pomeriggio, diciamo dalle 16.30 alle 18.30 a far prove sulla pompa; non fecero quella del pompaggio perché era Simonetti, da tecnico e da responsabile che orientava le prove. Se il giorno dopo addirittura pompò per dimostrare a Messineo che non serviva a niente, perché avrebbe dovuto farlo il giorno prima! Nella logica di Simonetti quella pompata non serviva a niente.

DOMANDA - Ma scusi allora non capisco perché la fa il 5 e 6 aprile?

RISPOSTA - Il 5 e 6 aprile Simonetti non fa la pompata.

DOMANDA - Messineo?

RISPOSTA - Messineo non fa pompate il 5 e 6 aprile, ripercorre la sequenza.

DOMANDA - Ripercorre la sequenza alla FG101?

RISPOSTA - Perché parte dai tabulati, vede che i tabulati hanno un certo dettaglio, dice: "Voglio rifare la sequenza per verificare se quello che avveniva effettivamente aveva lo stesso riscontro di tempi e comportamenti".

DOMANDA - Le sto chiedendo perché il 5 e 6 aprile e non nell'immediatezza?

RISPOSTA - Perché a me personalmente, sarà stata una mia mancanza in termini anche tecnici, non ho pensato assolutamente di fare questo tipo di prova; a parte che non c'erano i tempi tecnici nell'immediatezza...

DOMANDA - Scusi, come è stata fatta la prova nell'immediatezza alla FG104 e subito ha dato un risultato di esclusione del dolo, nell'immediatezza poteva essere fatta la prova all'FG101?

RISPOSTA - La prova sull'FG104, come dicevo, è stata fatta nel pomeriggio. Diciamo che intorno alle 16.00-16.30 ci hanno chiamati in direzione dicendo che stava arrivando lei. Abbiamo abbandonato il campo e siamo andati in direzione. Ma non era, sinceramente non era, adesso non mi voglio rifugiare nel fatto che ci sia una... non ci abbiamo pensato. Non ci ha pensato Messineo, non ci ha pensato il sottoscritto, non ci ha pensato Simonetti. Nessuno ci ha pensato a fare questa prova, pendevamo dalle labbra di Ampò che diceva: "Questa camma è stata spostata". Cosa che ha confermato...

DOMANDA - Sì, ma Ampò e Simonetti erano già stati smentiti sulla FG104, hanno fatto una pessima figura come ha detto anche lei poco fa?

RISPOSTA - Sì, era stato smentito sulla FG104, diciamo che chi è stato smentito di più è stato Panzacchi poi che era il tecnico che per primo ha ipotizzato la rottura dolosa di quel microswitch.

DOMANDA - Quindi non vi viene in mente niente fino al 5, 6?

RISPOSTA - Diciamo che i tempi sono stati molto stretti, siamo tornati in direzione, lei arrivava e abbiamo seguito il sopralluogo che è durato fino alle 20.30.

DOMANDA - C'è anche il 31 mattina?

RISPOSTA - Il 31 mattina abbiamo stilato la denuncia.

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Ma mi scusi un attimo, allora la domanda è questa: perché avete avuto così fretta a redigere una denuncia, quando invece tutto sommato si poteva continuare nel vedere, nel fare le verifiche, i controlli?

RISPOSTA - Non lo so, bisogna chiedere al direttore per questo. Non lo so.

DOMANDA - Lei era presente, avrà sentito quali erano le ragioni per cui?

RISPOSTA - Le ragioni erano che c'era stato un fatto e bisognava denunciarlo, queste sono le ragioni. Noi eravamo convinti di questo fatto.

DOMANDA - Ho capito, ma era un fatto ancora che era soggetto a verifica mi pare, perché così come avevate verificato, come dice il Pubblico Ministero, il funzionamento della FG101 poteva...?

RISPOSTA - No, per noi in quel momento non era soggetto a verifica, assolutamente no.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Chiedo scusa, le chiedo l'ultima domanda e poi mi fermo: allora perché è stata fatta questa verifica dopo, cioè il 5, 6 aprile, se per voi non c'era più bisogno di fare verifiche?

RISPOSTA - Perché dovevamo stilare una relazione.

DOMANDA - Per chi?

RISPOSTA - Per la sede, per la nostra sede.

 

AVVOCATO STELLA

 

DOMANDA - Abbiamo capito che sono due gli episodi: uno superato e l'altro no. L'altro è manomissione dolosa. Su questa valutazione, mi corregga se sbaglio, sono d'accordo tutti i tecnici al 31 mattina. E` vero o no questo?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Questa valutazione si basa sostanzialmente sulle affermazioni di Ampò, il quale dice: "La camma era spostata".

RISPOSTA - Sì, è stata spostata.

DOMANDA - Circostanza che viene confermata da Simonetti nella relazione.

 

Pubblico Ministero: chiedo scusa sulle premesse, perché che il teste ingegner Lucchi dica che ha un po' detto così è un conto, perché Ampò in quest'aula non ha detto così, che sia chiaro questo. Poi Simonetti lo sentiremo, e Paolini li sentiremo.

 

Presidente: va bene, il Simonetti dice nella sua relazione, poi sentiremo che cosa dirà anche qui davanti al Tribunale, che comunque la camma era spostata. Va bene.

 

DOMANDA - Ma perché lo spostamento della camma fa pensare alla manomissione?

 

Presidente: ecco, questa è la domanda, si fermi qua.

 

DOMANDA - Com'era sistemata la...?

RISPOSTA - Spostare la camma voleva dire determinare una situazione di posizione incerta da parte della valvola...

DOMANDA - No, ma questo l'abbiamo capito, ma dico meccanicamente la camma come...?

RISPOSTA - Perché la camma era stata fissata inizialmente in maniera molto stabile.

DOMANDA - Cioè?

RISPOSTA - Imbullonata.

DOMANDA - Con dei bulloni?

RISPOSTA - Sì, con dei bulloni. Quindi successivamente, trovarla spostata, voleva dire che qualcuno aveva svitato i bulloni e l'aveva spostata. Era impossibile che si fosse spostata per un lasco diciamo, che fosse scivolata in una posizione. Questa era una delle considerazioni.

 

Presidente: può andare.

 

DEPOSIZIONE DEL TESTE - PAOLINI TOMMASO -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

GENERALITA`: Tommaso Paolini, nato a Ortona (Chieti) il 19/3/1945.

 

Presidente: prego, Pubblico Ministero.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Vuole illustrare innanzitutto al Tribunale qual era il suo incarico nel marzo del 1995?

RISPOSTA - Io ero responsabile della manutenzione centrale.

DOMANDA - Dove?

RISPOSTA - Allo stabilimento Enichem di Porto Marghera.

DOMANDA - Attualmente che attività lavorativa svolge?

RISPOSTA - Attualmente sono responsabile del SIA, servizio sicurezza ambiente.

DOMANDA - Sempre di Enichem Porto Marghera?

RISPOSTA - Sì, sì, sempre Enichem Porto Marghera.

DOMANDA - Lei si ricorda le vicende relative ai giorni 29, 30, 31 marzo 1995?

RISPOSTA - 29 e 30 perché il 30 l'ho vissuto direttamente.

DOMANDA - Ecco, allora vuole riferire al Tribunale che cosa si ricorda?

RISPOSTA - Sì. Il 30 mattina, dopo la riunione di direzione in cui avevo sentito che c'erano dei problemi di riavviamento delle pompe acqua-mare, è venuto da me un mio dipendente, il signor Panzacchi, che aveva l'incarico di sovrintendere ai lavori con l'impresa. L'abbiamo messo al corrente del fatto che il giorno prima aveva evidenziato, assieme ad Ampò, dei fenomeni diciamo strani sulle due pompe acqua-mare, che facevano pensare a una manomissione volontaria. I fenomeni strani erano la rottura del microinterruttore dell'FG104, che secondo lui doveva essere dovuta sicuramente ad un intervento, a una martellata, ad un intervento volontario da parte di qualcuno, e dicendomi che Ampò, che era l'assistente di giornata se non ricordo male, lo aveva messo al corrente che nella stessa giornata, quindi sempre del 29, in una serie di prove che lui aveva fatto dopo gli avviamenti che erano stati eseguiti nella mattinata del 29 stesso, aveva evidenziato che la camma di fine corsa della valvola di non ritorno dell'altra pompa, la FG101, era stata secondo lui intenzionalmente spostata dalla posizione originaria di taratura.

DOMANDA - Vuole precisare un attimo meglio queste riunioni, e possibilmente le ore se se le ricorda, perché anche poco fa anche il vicedirettore Lucchi diceva che durante la riunione del mattino presto, quella della direzione delle 8.15, non so se lei era presente, di queste cose non se ne è parlato, ma se ne è parlato in una riunione successiva, un po' più tardi. Lei vuole precisare un attimo meglio di che riunione si tratta e chi c'era?

RISPOSTA - La riunione della mattina, quella di direzione delle 8.15, si parlò del fatto che le pompe che dovevano essere riavviate la mattina presto avevano avuto dei problemi. E quindi quella riunione per quello che riguarda questo argomento specifico è finita con queste informazioni. Panzacchi è venuto da me grosso modo saranno state le 9.00. Dopo il colloquio che io ho avuto con Panzacchi ho telefonato io all'ingegner Lucchi, io ero molto allarmato e l'ho messo al corrente di quello che Panzacchi mi aveva riferito. L'ingegner Lucchi mi ha detto allora di andare subito in direzione da lui, e siamo andati io e Panzacchi, l'ingegner Lucchi ha chiamato anche Simonetti ed Ampò. In questa riunione o incontro...

DOMANDA - Scusi se insisto ancora, è una precisazione. Durante quella prima riunione sia l'ingegner Lucchi che l'ingegner Messineo dicevano che la situazione del 29 si era risolta e non era stato segnalato alcunché, neanche anomalie. Lei c'era durante quella prima riunione?

RISPOSTA - Io durante la riunione di direzione della mattina c'ero.

DOMANDA - Delle 8.15?

RISPOSTA - Sì. E se non ricordo male sentii che le pompe avevano avuto dei problemi, non erano riuscite ad avviarle.

DOMANDA - Poco fa sia l'ingegner Lucchi che l'ingegner Messineo hanno detto che durante la prima riunione delle 8.15 hanno detto che i problemi del 29 marzo erano stati tutti risolti, e comunque non era stato segnalato nulla?

RISPOSTA - Io ricordo, sono passati cinque anni ma io ricordo di aver sentito del problema di queste difficoltà di riavviamento delle pompe nella riunione di direzione. Solo che non ci giuro.

DOMANDA - Delle difficoltà di riavviamento?

RISPOSTA - Sì, sì, esatto.

DOMANDA - Va bene. Allora durante la riunione, un po' più tardi, sempre del 30, chi c'era?

RISPOSTA - Eravamo l'ingegner Lucchi, io, il mio uomo, Panzacchi, Simonetti ed Ampò.

DOMANDA - E che cosa avete fatto dopo queste segnalazioni?

RISPOSTA - Diciamo che la sostanza della riunione, l'ingegner Lucchi ha voluto accertare da tutti quanti i presenti che cosa era successo e qual era la loro opinione. Abbiamo finito quella riunione in cui sostanzialmente ci siamo detti che quei due eventi che ci avevano segnalato il campo, tra l'altro con dovizia di dettaglio, erano ambedue degli eventi che dovevano essere ascritti ad un volontario intervento diciamo doloso. Dopodiché io sono ritornato nel mio ufficio. Verso credo le due e mezza, tre del pomeriggio, fui chiamato di nuovo dall'ingegner Lucchi perché fummo convocati dal direttore, dall'ingegner Pisani, lì sul posto dove erano installate queste pompe.

DOMANDA - Sul posto chi c'era?

RISPOSTA - Eravamo l'ingegner Pisani, l'ingegner Lucchi, io e l'ingegner Messineo.

DOMANDA - C'era anche Simonetti?

RISPOSTA - Simonetti, esatto. Poi furono chiamati Ampò e successivamente io chiamai anche Panzacchi.

DOMANDA - E che cosa è stato fatto sul posto, in particolare dall'ingegner Messineo, e poi gli altri che cosa hanno detto e cosa hanno fatto?

RISPOSTA - Quando arrivammo sul posto, innanzitutto andammo a rilevare un momentino lo stato delle due pompe che avevano già rimesso a posto. Ad un certo momento l'ingegner Messineo, adesso i dettagli non li ricordo, ma disse a Simonetti o fece lui una manovra sulla centralina dell'olio, sulla pompa FG104. Con quella manovra lì in buona sostanza noi vedemmo, e questo era riferito evidentemente al discorso della rottura della camma, vedemmo che la camma di fine corsa era andata al di fuori della posizione, quindi aveva oltrepassato la posizione fissa del microinterruttore, e nella fase di ritorno aveva urtato con la lama che era stata fissata sopra alla camma aveva urtato il microinterruttore. Questa evidenza qui ci ha fatto mettere in dubbio il fatto che l'ipotesi che era stata fatta la mattina dal mio uomo, il signor Panzacchi, fosse perlomeno da approfondire. Tanto è vero che io chiamai immediatamente Panzacchi per fargli vedere che cosa era successo, e quindi ridiscutere un momentino le certezze che lui aveva la mattina prima.

DOMANDA - Sul posto, durante quel sopralluogo del pomeriggio, chi era stato il primo ad avanzare l'ipotesi che non si trattasse di manomissione dolosa o intervento doloso?

RISPOSTA - Sostanzialmente è successo questo: di fronte a quell'evento abbiamo sbarrato tutti gli occhi.

DOMANDA - Scusi, siamo un attimo prima. Quando viene spiegata la situazione della stazione di pompaggio c'è qualcuno che mette in dubbio l'ipotesi dolosa?

RISPOSTA - Prima di questa manovra?

DOMANDA - Esatto.

RISPOSTA - Non mi risulta.

DOMANDA - Guardi, perché quando lei l'8 giugno 1996 è stato sentito dal Pubblico Ministero aveva detto: "Giunti alla stazione di pompaggio, Simonetti illustrò all'ingegner Pisani e all'ingegner Messineo il sistema e le varie manovre. Dopo qualche minuto l'ingegner Messineo disse che per lui la rottura del microinterruttore della pompa FG104 poteva essere avvenuta per cause tecniche, e comunque non per un intervento doloso".

RISPOSTA - Può darsi, è più recente quella dichiarazione che feci.

DOMANDA - Allora, quando Messineo dice questa cosa che cosa succede, che cosa fa in particolare Simonetti?

RISPOSTA - Io ero giù in buca, ripeto, non mi ricordo se a manovrare, fu manovrata la centralina dell'olio che era già spostata in posizione sopraelevata; io non ricordo se la manovrò Simonetti o se la manovrò direttamente l'ingegner Messineo.

DOMANDA - Manualmente?

RISPOSTA - Mi sembra di sì. Sì, sì.

DOMANDA - Allora viene manovrata manualmente questa pompa, e cosa succede?

RISPOSTA - Succede che il sistema, l'intelaiatura che porta le camme di segnalazione poi con lo switch, ovviamente si è mosso, come se stesse facendo l'operazione normale di avviamento, quindi era una simulazione, e invece di fermarsi proprio la camma in corrispondenza della posizione su cui si deve fermare in condizioni normali dove è posizionato lo switch indicatore di fine corsa, lo ha oltrepassato. E nella fase di ritorno, quindi nel senso contrario a quello che è il moto normale, ha urtato contro il microinterruttore.

DOMANDA - Quindi questo braccio causa nella fase di ritorno un urto tra camma e microinterruttore?

RISPOSTA - Esatto. Cioè se il movimento normale è questo qui e si deve fermare in questa posizione, gli è andato al di sopra, al di là e nel ritorno ha dato la botta contro il...

DOMANDA - E` un braccio che pesa notevolmente?

RISPOSTA - No, questo qui no. Io sto parlando, lì il sistema che è stato fatto è che rispetto... sul mozzo della valvola sono stati posti diciamo a 90 gradi due ferri, sintetizziamo, una struttura di carpenteria lunga circa un metro; e all'estremità di questi due ferri erano posizionate per ciascuno dei due, erano fatti ad elle, erano posizionate le due camme.

DOMANDA - Quindi all'esito di questo urto, qual è la vostra conclusione, o la sua o quella degli altri?

RISPOSTA - Noi, ripeto, la mattina quando avevamo fatto l'incontro nell'ufficio dell'ingegner Lucchi, la nostra diagnosi era che noi avevamo di fronte la denuncia di due fatti anomali contemporanei, questa del microinterruttore e l'altro dello spostamento, del presunto spostamento della camma della pompa FG101. Quindi per i due eventi...

DOMANDA - Che poi si è rivelato anche quello accidentale?

RISPOSTA - Sì, ma molto col senno di poi.

DOMANDA - Dopo ne parliamo.

RISPOSTA - Quindi questo fenomeno qui, preso nel suo complesso, noi la diagnosi che avevamo fatto, ma tutti e quattro proprio, davanti all'ingegner Lucchi fu che queste due azioni potevano essere spiegate soltanto con un intervento volontario, perché sia in quella sede, quindi durante quella riunione lì, ma sia quando il mio uomo Panzacchi venne da me, mi fornirono una dovizia tale di particolari che ad esempio io non sentii neanche la necessità di andare a verificare sul posto.

DOMANDA - Ma qui siamo al mattino del 30 ancora?

RISPOSTA - Sì, ma voglio rispondere bene. Quando noi siamo andati lì e abbiamo visto questo fenomeno e abbiamo messo anche in dubbio evidentemente, per quello che riguarda il microinterruttore, quell'ipotesi, allora la prima cosa abbiamo chiesto a Simonetti, se non ricordo male, se era possibile che qualcuno facesse quel tipo di manovra che non aveva senso. Perché, fare andare diciamo nel movimento della camma, al di là della posizione dello switch, non aveva nessun senso né logico e né pratico.

DOMANDA - Quale tipo di manovra?

RISPOSTA - Quella che ha simulato l'ingegner Messineo.

DOMANDA - Manuale?

RISPOSTA - Sì, non esiste insomma anche perché...

DOMANDA - Su questo punto le faccio una contestazione subito, risulta dal manuale dell'impianto la possibilità di fare una manovra manuale sulla pompa; il manuale è già stato consegnato al Tribunale all'ultima udienza.

RISPOSTA - Sì, ma il fatto che il manuale operativo preveda la possibilità di agire anche manualmente sulla centralina, io non lo sto mettendo in discussione, è che il manuale operativo, anche da quello che ho letto io, ma insomma sta nei fatti pratici, quel tipo di movimento. Cioè portare la posizione della camma al di là della posizione in cui è messo lo switch, ma proprio non ha nessun senso logico e né pratico, non serve a niente, non esiste; perché quelle lì sono posizioni fissate per individuare esattamente i fine corsa in apertura e chiusura delle valvole. Quindi come manovra, diciamo in sé, ma io proprio non...

DOMANDA - Comunque nel pomeriggio, con l'ingegner Messineo quando viene fatta questa prova, questo succede?

RISPOSTA - Sì, questo succede.

DOMANDA - Allora le ripeto la domanda: le conclusioni sue o delle persone presenti a quel sopralluogo, di fronte a questa evidenza di fatto, quali sono, sulla pompa FG104?

RISPOSTA - Per quello che riguarda in particolare la rottura del microinterruttore, non avevamo più tutte le sicurezze che si avevano la mattina circa l'origine della causa; avevamo bisogno però, e l'avevamo richiesto immediatamente, di avere delle informazioni, attraverso possibilmente l'uomo Lunardi, che aveva fatto le manovre la mattina prima, se effettivamente lui avesse fatto quel tipo di manovra lì o no. Quindi in quel momento ci mancava l'informazione, è come se avessimo lasciato il giudizio in sospeso, e aspettavamo, mi sembra hanno detto che sarebbe rientrato il giorno dopo Lunardi, aspettavamo di avere possibilmente una certezza se effettivamente per quale ragione - perché ripeto, ripeto quello che ho detto prima, non si capiva la ragione per cui dovesse andare al di là di quella posizione lì - di avere altre informazioni.

DOMANDA - Senta, per questa situazione avete chiamato e avete fatto vedere cosa era successo anche a Panzacchi?

RISPOSTA - L'ho chiamato subito, immediatamente io; lui è venuto subito, gli ho fatto vedere cosa era successo anche se può essere rilevante dire che nonostante la prova lui non ci credeva ancora; ma questo tanto per dirle completamente come sono andate le cose. Ha detto: va bene, se è così...

DOMANDA - La persona che aveva manovrato manualmente la pompa è stata individuata da lei, sa chi era?

RISPOSTA - Quando, durante la prova del pomeriggio?

DOMANDA - No, no.

RISPOSTA - Manovrato per l'avviamento?

DOMANDA - Sì.

RISPOSTA - Ho saputo dopo che era Lunardi.

DOMANDA - E` stato sentito la mattina dopo?

RISPOSTA - Io poi non so perché finito quel sopralluogo di pomeriggio, io poi sono tornato nel mio ufficio.

DOMANDA - Contemporaneamente a Lunardi, quanti altri operai c'erano alla stazione di pompaggio in questione?

RISPOSTA - Durante l'avviamento della mattina?

DOMANDA - Sì.

RISPOSTA - Non lo so.

DOMANDA - Comunque non era solo, c'erano anche altri operai?

RISPOSTA - Non so rispondere.

DOMANDA - Allora passiamo dalla FG104 alla FG101. Per quanto concerne il posizionamento definito anomalo della camma di questa pompa, che cosa è successo?

RISPOSTA - Dunque, l'informazione motivata e spiegata che è venuta dal campo, in particolare Ampò, era la camma, io l'ho trovata spostata rispetto alla posizione originale. A questa conclusione lui era arrivato, e l'ha illustrato, a seguito della prova che lui aveva rifatto il pomeriggio del 29, dopo gli inconvenienti rilevati in avviamento la mattina stessa del 29, prova durante la quale in parole povere, partendo con la pompa FG101 in marcia, ne ha fatto l'arresto e lui avrebbe dovuto vedere che la camma tornava nella stessa posizione in cui era stata posizionata. Preciso: quando sono state fatte le modifiche, ed è normale ogni volta che si deve fare un qualsiasi tipo di taratura, la pompa prima di essere data idonea all'avviamento, viene provata come si dice a freddo. A freddo significa che si fa tutto quanto il movimento. Le attività che si fanno, e in quel caso specifico l'attività di taratura diciamo della posizione della camma rispetto allo switch, è quello a valvola chiusa, quindi dopo che ha chiuso il suo movimento, di posizionare sul ferro, su quella struttura di cui le parlavo prima, la camma esattamente in posizione coincidente con la punta, con la rotellina del microinterruttore. Cioè, forse con immagini, se questa è l'asta...

DOMANDA - Il meccanismo l'abbiamo già capito, è già stato spiegato.

RISPOSTA - Siccome l'ha fatta lui la taratura, quando è stato fatto...

DOMANDA - Nel marzo 1995?

RISPOSTA - No, dunque su quelle pompe lì tutti gli spostamenti... lì il problema era... siccome quella era tra l'altro un'attività per migliorare la sicurezza delle condizioni operative di quell'impianto, allora l'oggetto era: innanzitutto sollevare rispetto alla posizione originaria di progetto queste camme per evitare che in caso di pioggia andassero diciamo sotto il livello d'acqua; e contemporaneamente sollevare al piano superiore, quindi non nella buca, portarle al piano di campagna, le centraline di alimentazione. Tutti quanti i lavori e su tutte e quattro le pompe relative agli spostamenti delle camme erano state completate, se non ricordo male, entro dicembre dell'anno precedente, quindi del 1994. Poi nel 1995, man mano furono sostituite, riposizionate, come dicevo a livello superiore le centraline. Quindi, a fine 1994 diciamo approssimativamente erano state, per tutte quante le pompe, erano state ultimate queste modifiche delle camme ed eseguite le tarature con la certezza assoluta, ripeto l'uomo che le aveva eseguite era Ampò assieme al personale d'impresa, con la certezza assoluta che la posizione in chiusura, quindi quando il braccio del peso è fermo perché ha finito la sua corsa, la camma posizionata sulla struttura metallica era esattamente diciamo in linea e a combaciamento, normalmente lo mettono proprio a metà del diametro, della rotellina dello switch. Lui che cosa ha visto? Ha visto che rifacendo - questo sempre nel pomeriggio del 29 - rifacendo l'operazione di chiusura sulla FG101 a fine della corsa, quindi contrappeso fermo, il sistema che non ruota più, il che vuol dire valvola assolutamente in chiusura, questa camma era spostata in anticipo, cioè non aveva ancora raggiunto la posizione corrispondente allo switch, di circa 10 o 15 centimetri. Tanto è vero che per non mandare in blocco la pompa, bloccò manualmente con il dito lo switch, e prima credeva di averlo trovato lasco, perché quello si può spostare soltanto in due ipotesi: o perché si allascano le viti, o perché qualcuno lo sposta. Siccome in quella posizione anomala la camma era ancora fissata rigida con le viti, con i bulloni di collegamento, lui ha dovuto svitare tutti quanti i bulloni tenendo sempre lo switch fermo, e spostare in posizione diciamo di "taratura" questa benedetta camma. Questo problema qui e a questa evidenza, lo stesso - e quindi ritorno al pomeriggio del 29 perché dopo abbiamo visto questo fenomeno sul microinterruttore - evidentemente ci siamo, come dire, abbiamo rivolto tutte le attenzioni su questo fenomeno della camma della FG101 per riuscire a capire che anche lì non si fosse preso diciamo un abbaglio. Mi ricordo siamo andati proprio giù in buca sulla macchina, sia io che l'ingegner Lucchi a fare una serie di controlli specifici per riuscire a scoprire che cosa era successo. Dopo tutti questi controlli qui, alla fine quando l'ingegner Pisani prima di andare via dal campo ci disse: "Allora qual è la diagnosi che riusciamo a fare a questo momento?", e lì eravamo rimasti io, l'ingegner Pisani, Lucchi e l'ingegner Messineo, che ci siamo messi un po' a raccogliere le idee, e allora siamo rimasti ancora un po' dubitativi, ma ci voleva la verifica del Lunardi per quello che riguarda il microinterruttore...

DOMANDA - Dell'FG104?

RISPOSTA - Del 104, ma abbiamo confermato che per quello che riguarda la camma, non c'era nessun'altra spiegazione se non proprio un intervento volontario di uno che l'avesse voluto muovere. Non ce n'era un altro. Tra l'altro è da precisare che quelle valvole lì, mi inoltro nei dettagli tecnici ma è importante saperlo, non sono delle normali valvole a farfalla, che ad esempio hanno tutte o per trafilamenti o per altre questioni, possono anche non chiudere completamente. Quelle sono delle valvole Erard che hanno il disco eccentrico. Questo vuol dire che sostanzialmente fino a che da dietro c'è la pressione, allora l'effetto di pressione favorisce soltanto la chiusura. Quindi non è pensabile che una valvola di quel tipo lì, che continua ad avere il momento motore dato da quel contrappeso di 25 tonnellate o quello che è, contemporaneamente favorito dall'effetto del momento favorevole delle pressioni, data la sua eccentricità che si ritrova a monte, proprio non c'è un'altra causa immaginabile o facilmente immaginabile che fosse stata sufficiente a non portare la chiusura.

DOMANDA - Però voi avete fatto la prova sulla FG104; e sulla FG101 perché non è stata fatta la prova?

RISPOSTA - No, no, sulla FG101 la prova l'aveva fatta di pomeriggio Ampò. Cioè da quelle che abbiamo ricostruito...

DOMANDA - Il 29 ancora?

RISPOSTA - Sì. Lui la mattina, quando è stata avviata, c'era stato quell'inconveniente che mentre è andata in blocco la 104 era andata anche in blocco la 101 e non aveva segnalato la chiusura. Il pomeriggio, una volta che hanno riparato il microinterruttore per la 104, se non mi sbaglio proprio su disposizione di Simonetti, prima di ridare l'okay all'avviamento delle pompe, Ampò ha riprovato la 101 perché voleva verificare per quale motivo la mattina non si era chiusa, diciamo non, si era chiusa la valvola, quella di ritegno finale. In quella prova lì ha evidenziato questo spostamento della camma.

DOMANDA - E qui siamo al 29?

RISPOSTA - Esatto.

DOMANDA - Il 30, quando c'è l'intervento della Polizia, poi quando al pomeriggio fate quel sopralluogo presso la stazione di pompaggio dove ci sono tutte le pompe, viene effettuata la prova in presenza del direttore, dell'ingegner Messineo solo della FG104?

RISPOSTA - Sì, se non ricordo male sì.

DOMANDA - La domanda era: perché non è stata fatta la prova anche sulla FG101, visto che poi quando sarebbe stata fatta da Messineo successivamente ha dato un esito, come ricordava lei prima, contrario all'ipotesi dolosa.

RISPOSTA - Allora, la prova non era...

DOMANDA - Parliamo del 30 pomeriggio.

RISPOSTA - Sì, sì, ho capito perfettamente. La prova di rifarla non era necessaria, perché, ripeto, a pompa ferma la camma - l'aveva spostata Ampò - era posizionata nella sua posizione.

DOMANDA - Sì, ma scusi, era una pompa che stava lavorando, non era una pompa a ferma; bisognava fare la prova nella situazione...?

RISPOSTA - Il fatto documentato e spiegato da Ampò del tipo di prova che aveva fatto lui, era sufficiente a spiegare, almeno nell'apparenza perché poi con il senno del poi...

DOMANDA - Ed appunto, come mai Messineo fa la prova nella situazione normale del giorno 29 e succede che si verifica in maniera accidentale lo stesso evento, cioè non per un intervento doloso?

RISPOSTA - Io, ripeto, quel giorno lì, sulla 101, per capire il fenomeno della camma, nessuno dei presenti, compreso l'ingegner Messineo, ha ritenuto di dover fare una prova. E faccio notare che, se non ricordo male, la prova di accertamento finale fu fatta neanche il giorno dopo ma sei giorni dopo, e se non ricordo male per delle motivazioni diverse perché mi sembra che il direttore dovesse fare una relazione a Milano.

DOMANDA - Perché si parlava di simulazione di reato ormai pubblicamente.

RISPOSTA - Ma questo io non lo so.

DOMANDA - Dal 3 aprile. Questo risulta già agli atti depositati.

RISPOSTA - Questo non lo so. Io da quello che so, so che Messineo rifece la prova su richiesta del direttore, perché mi sembra che l'ingegner Pisani doveva documentare in relazione a Milano.

DOMANDA - Un'altra questione che le volevo chiedere, era, partendo dalla premessa che lei ha ricordato poco fa, cioè diceva: si pensò in pratica a delle manomissioni soprattutto perché sono state rilevate in contemporanea due anomalie, no?

RISPOSTA - All'inizio sì.

DOMANDA - Allora, nel momento in cui una di queste due anomalie viene meno, si rivela del tutto inconsistente da un punto di vista doloso, ne rimane in piedi una sola, si continua a parlare ancora di intervento doloso, o si hanno dei dubbi, che cosa succede?

RISPOSTA - La sera del 29, quando abbiamo lasciato il campo e, le ho detto, l'ingegner Pisani disse: "Va beh, allora qual è la diagnosi", sul fatto dello spostamento della camma...

DOMANDA - Scusi, il 29 o il 30, non confondiamo?

RISPOSTA - Il 30, scusi. Nessuno dei presenti, cioè né io né Lucchi né Simonetti né Messineo aveva dubbi che quella camma lì era stata spostata perché ne abbiamo parlato. Quindi, quando noi siamo andati via, sul discorso del microinterruttore ripeto i dubbi cominciavano a essere forti, volevamo soltanto la verifica; però sulla camma nessuno dei presenti... infatti Pisani lo chiese, disse: "Allora?". Dice: "Questa qui, l'unica spiegazione è che lo spostamento di questa camma qui sia stato volontario, perché non c'era nessuna possibilità, evidentemente subito comprensibile, di una accidentalità o di fatti casuali", non avevamo dubbi.

DOMANDA - Lei è andato a vedere i tabulati, le stampate del computer, o ha dato disposizioni perché lo facessero?

RISPOSTA - No, io ho saputo che esisteva un tabulato, e in particolare questo tabulato qui riportava anche la posizione di chiusura della valvola, ma credo una ventina di giorni dopo. Io vorrei...

DOMANDA - Scusi, allora non riesco a capire quel discorso che lei faceva poco fa e che aveva peraltro detto anche durante le indagini preliminari: cioè pensiamo che ci siano manomissioni di tipo doloso perché vediamo due anomalie. Allora, quando ne cade una anomalia, perché continuate a pensare all'intervento doloso? Non poteva essere lo stesso un evento accidentale a quel punto?

RISPOSTA - Io innanzitutto dico una cosa, vorrei precisare una cosa perché è evidente che dopo che tutti quanti abbiamo scoperto quello che era successo veramente, perlomeno... forse questo non so se è di interesse del Tribunale, però secondo me vanno capite certe cose, cioè ci è bruciato a tutti quanti. Si immagini se uno tecnicamente si vede di fronte a quelle cose lì è una roba che gli brucia. Io credo che però i nostri atteggiamenti non saranno mai comprensibili se non evidenziamo qual è lo stato di tensione psicologica che noi avevamo in quel momento, in quei giorni. Quello che a me personalmente, ma anche agli altri...

DOMANDA - Cosa vuole dire tensione psicologica?

RISPOSTA - E` molto importante, perché innanzitutto questa modifica, quella non era una manutenzione alle pompe; quella era una modifica che era stata fatta su quelle pompe e faceva parte - quella modifica lì - di una serie di interventi migliorativi per lo stabilimento, in funzione di cracking, in funzione di stabilimento in generale, la direzione, cioè l'ingegner Pisani già dall'anno prima aveva avviato, cioè si erano formati una serie di gruppi di lavoro perché si dovevano individuare piccole o medie che fossero, perché per i grossi miglioramenti la strada è diversa, una serie di interventi che dovevano tendere, laddove c'erano, o in condizioni accertate o anche in condizioni di incertezza, delle situazioni da migliorare. Per dire, in quel caso lì, che abbiamo voluto, abbiamo deciso, di spostare le camme, l'ho detto: la motivazione era per essere sicuri che anche nel caso di pioggia, la più grossa che venisse giù, queste benedette pompe, nella zona dei loro collegamenti di posizionamento delle pompe, non si allagassero. Questo qui era uno di quei progetti o di quelle attività, ripeto, note, perché se non ricordo male tutta questa serie di progettini furono note. Noi quando ci siamo visti abbiamo visto questi eventi qui, Madonna, ci siamo proprio ritenuti colpiti su un tipo di attività che avevamo messo in piedi e che si doveva fare in funzione di miglioramenti della sicurezza. Il fatto che alla fine, e non ho nessuna difficoltà ad aggiungerlo, noi possiamo rilevare che ci siamo ubriacati un po' tutti, non è una persona sola.

DOMANDA - Scusi, non ho capito perché la tensione psicologica di cui parlava lei; perché?

RISPOSTA - Mi scusi, in quei tempi lì già in stabilimento un po' di tensione c'era, quindi noi non eravamo tranquilli. Tensione ce n'era intorno allo stabilimento, dopodiché avviene questo fenomeno qui. Ma vede, il semplice fatto che lo testimonia è che c'è stata una catena di interventi personali a livelli diciamo sempre superiori, a partire dal campo, in cui di fronte a questo fenomeno qui il sangue freddo, con il senso del poi, non l'ha mantenuto nessuno. Faccio un esempio: il tabulato, il fatto che anche riportasse diciamo questa posizione della chiusura della pompa, ma non è andato a controllarlo per primo l'esercizio. Cioè voglio dire, queste cose qui sono indicative. Il fatto che la realtà, proprio vedere quel fenomeno, io quando ho visto quella camma, parlo di me personalmente e non di altri, e ho esaminato l'esito della prova che aveva fatto Ampò, conosco quali sono le condizioni di progetto e di sicurezza di quei tipi di valvole, lei vede che su quattro pompe sulle quali avevamo fatto sostanzialmente lo stesso intervento, ce l'ha su uno solo, noi siamo stati proprio abbagliati, nel vero senso della parola, da quello che abbiamo visto sul campo. E siamo andati a cercare di giustificare o di capire quello che abbiamo visto sul campo. A me non è mai venuto...

DOMANDA - Per cercare di giustificare questo errore?

RISPOSTA - Sì. Ci sono degli eventi che di per sé non ci serve nessun tabulato. A me non mi è venuto ma neanche un momento in testa, dice: vado a vedere se c'è un tabulato. C'è una realtà, un fatto meccanico che io da meccanico non spiego, poi ho sbagliato ma cosa vuole che mi serva il tabulato... Ha capito?

DOMANDA - Sì, sì.

RISPOSTA - E questo qui è, secondo me, un fatto, io non so se ha rilevanza o se può averlo o che, però secondo me è stato fondamentale.

DOMANDA - Io non ho altre domande.

 

AVVOCATO SCATTURIN

 

DOMANDA - Il fatto della denuncia si è verificato dopo avere raggiunto la certezza che si trattava di un fatto doloso, cioè di un atto di sabotaggio diciamo. Allora vuol spiegare, perché io non riesco a capire, perché dopo aver fatto la denuncia le indagini sono continuate e sono approdate fino alla relazione dell'ingegner Messineo, che dice tutto il contrario invece? Mi spieghi questo.

RISPOSTA - Io non posso spiegarlo.

DOMANDA - Perché avete continuato questa indagine?

RISPOSTA - Non posso spiegarglielo io, perché io sono stato direttamente coinvolto con la pompa fino al pomeriggio del 30; dopodiché sono stato coinvolto se non altro perché quando si sono scoperti i fatti, lo stesso mio capo Lucchi, mi ha richiamato per evidenziarli, sono stato coinvolto sei giorni dopo. Io credo che la risposta alla sua domanda la possa dare o l'ingegner Pisani o chi ha governato diciamo, ha deciso questa serie di interventi. Io so solo che la motivazione di quelle prove lì era di tipo interno, ai fini dell'informativa nella nostra società.

DOMANDA - Ma scusi, lei avrà conosciuto poi i risultati dell'indagine Messineo?

RISPOSTA - Quando? Dopo che era stato concluso. Sì, ma a livello tecnico tanto è vero che alla luce...

DOMANDA - Lei ne ha parlato, sapeva che c'era una denuncia però?

RISPOSTA - No, io...

DOMANDA - Che era stata presentata e che diceva il contrario?

RISPOSTA - No, io non posso rispondere diversamente da quello che le ho detto; io dal pomeriggio del 30 non sono stato più coinvolto, se non tecnicamente dopo, per cercare di capire perlomeno tecnicamente dove avevamo sbagliato.

 

Presidente: può andare.

 

DEPOSIZIONE DEL TESTE - SIMONETTI COSIMO -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

GENERALITA`: Simonetti Cosimo, nato a Taranto il 29 agosto 1950.

 

Presidente: prego, Pubblico Ministero.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Vuole riferire innanzitutto al Tribunale qual era la sua attività nel marzo del 1995?

RISPOSTA - Ero responsabile della gestione servizi ausiliari.

DOMANDA - Di che cosa e che cosa significa?

RISPOSTA - Significa gestione di tutti i servizi ausiliari alla produzione, e quindi impianti distribuzione utilities di vario genere: quindi acqua per il raffreddamento, acqua demineralizzata, e cose di questo genere.

DOMANDA - Dove?

RISPOSTA - All'Enichem di Porto Marghera; in particolare ero responsabile anche dell'impianto SA10, dove sono ubicate le pompe.

DOMANDA - Che concerneva questo reparto SA10 che cosa?

RISPOSTA - Nella stazioni di pompaggio, filtrazione e pompaggio dell'acqua di mare ai vari utenti del nuovo Petrolchimico.

DOMANDA - Attualmente che attività lavorativa svolge?

RISPOSTA - In questo momento io mi occupo di programmazione, sempre nell'ambito dell'Enichem di Porto Marghera.

DOMANDA - Lei si ricorda gli eventi del 29, 30 e 31 marzo 1995?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Vuole riferirli al Tribunale?

RISPOSTA - La mattina del 29 marzo, nella consueta riunione che si teneva ogni mattina in direzione, il tecnico di turno informava che c'erano stati degli inconvenienti durante il cambio pompe nella stazione di pompaggio acqua-mare, ma non meglio specificando. Questi inconvenienti però non avevano causato niente di particolarmente importante per gli impianti. Alla fine della riunione quindi mi sono recato, saranno state le 8.45-9.00 del mattino, mi sono recato in impianto per verificare cosa era successo. All'impianto trovo il mio assistente, il signor Ampò Emanuele, trovo l'assistente di turno, il signor Gallo, trovo l'operatore esterno Lunardi, e trovo anche il signor Panzacchi Flavio della manutenzione. Per la verità, quando arrivo, mi faccio spiegare un po' dagli operatori, dall'assistente, cos'era avvenuto e quando arrivo già vedevo che tutta questa gente che era là attorno stava cercando qualche cosa. Qualche cosa che poi ho capito, poi quando mi hanno spiegato un po' cos'era successo, mi hanno fatto vedere il micro, c'era Panzacchi Orfeo, quindi l'uomo che aveva di fatto eseguito queste varie manutenzioni sulle varie pompe, queste modifiche che erano state fatte in passato per aumentare l'affidabilità dell'impianto; praticamente affermava che quel micro era impossibile che si fosse rotto così, da solo.

DOMANDA - Scusi, parliamo di quale pompa?

RISPOSTA - Della pompa 104. Della pompa 101, per la verità, in quel momento non era molto, come dire, non avevamo posto l'attenzione sulla pompa 101, in quel momento, perché in effetti il fatto eclatante era questo micro che risultava danneggiato in maniera molto vistosa.

DOMANDA - Della 104?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - E' un incontro sul posto assieme agli operatori nella mattinata del 29 marzo?

RISPOSTA - Sì, saranno state le 9 e un quarto, 9 e mezza.

DOMANDA - C'è anche Lunardi lì presente?

RISPOSTA - Sì, c'è anche Lunardi. Tra le altre cose mi faccio spiegare com'erano accadute le cose. Mi dicono, appunto, che come da disposizione del giorno precedente la pompa 104 era stata messa in esercizio in maniera anche regolare; che poi avevano fermato la pompa 101 per predisporla alla manutenzione e in quel momento Lunardi, che era presente sul posto anche al mattino alle 6, 6 e un quarto, quando hanno fatto la manovra, diciamo, ha sentito ritornando verso la pompa 104 il rumore della centralina oleodinamica che manovra la valvola di non ritorno che si era azionata e contemporaneamente ha visto il macaco della pompa, diciamo, che scendeva perché la pompa era andata in blocco.

DOMANDA - Scusi, per macaco cosa intende?

RISPOSTA - Il contrappeso della valvola di non ritorno. E quasi contemporaneamente avvertiva anche il rumore della valvola di intercetto della pompa 101 in questo caso che si era messo in movimento per andare in chiusura. Mi hanno spiegato che dalla sala quadri hanno avviato la pompa più piccola, la 102, che era disponibile; che l'operatore esterno Lunardi ha, una volta terminata la corsa, riaperto la valvola di intercetto della pompa 101; è stata riavviata la pompa 101 in maniera regolare e poi basta, è finito là.

DOMANDA - Quindi al 29 la 101 era tutta regolare, per quanto ne sapete voi.

RISPOSTA - Diciamo che non ci eravamo soffermati sulla... Evidentemente eravamo stati attirati dalla 104.

DOMANDA - Sulla 104 il Lunardi le spiega queste operazioni che ha svolto, le ha parlato anche di questo intervento manuale che lui ha effettuato?

RISPOSTA - No, assolutamente no.

DOMANDA - Quando le ha parlato di questo intervento manuale?

RISPOSTA - Dell'intervento manuale tra le altre cose, su nostra richiesta, mi ha accennato il giorno 31, quando l'ho chiamato insieme ad Ampò perché nel frattempo il giorno 30...

DOMANDA - Adesso arriviamo, quindi il 31 mattina le ha parlato di questo?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Mattina, alle 9.00, le 10.00, queste ore qui?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - E lei ha riferito questa manovra a chi, manuale del Lunardi?

RISPOSTA - A questo punto l'ho riferita, se non ricordo male, all'ingegnere Lucchi o quanto meno ho consegnato una specie di relazione che era quella che mi aveva chiesto tra l'altro.

DOMANDA - Torniamo un attimo indietro, siamo al 29. Quando lei fa queste verifiche il giorno 29 poi che cosa fa durante la giornata?

RISPOSTA - A questo punto cerco anch'io un po' nella zona per vedere se c'era qualche cosa di strano, non so, un mattone, un tubo, un qualche cosa che potesse aver dato... perché quella era la situazione che c'era là in campo. Va beh, poi avevo altri impegni, ho dato incarico ad Ampò di promuovere l'azione di ripristino al più presto della pompa perché evidentemente eravamo in una situazione con una delle pompe grosse fuori servizio che non poteva andare in marcia, quindi in caso di un... diciamo, che l'altra pompa gemella avesse qualche problema avremmo avuto una carenza di acqua per gli utenti.

DOMANDA - Il giorno 29 c'è qualcuno che parla o pensa o espone le ipotesi di sabotaggio, di manomissione dolosa?

RISPOSTA - Diciamo che al mattino sulla zona praticamente tutti quelli che erano là... Diciamo che la parola sabotaggio di per sé non è mai uscita, manomissione sì. Va beh che poi il passo è breve, ma, insomma, in quel momento si parlava di manomissione, secondo noi in quel momento il micro di quella valvola era stato manomesso.

DOMANDA - Questa ipotesi che viene avanzata scaturisce, ha origine sostanzialmente e soprattutto da che cosa?

RISPOSTA - Dal fatto che la condizione del Panzacchi che era nel posto che affermava che quel micro non poteva rompersi da solo e quindi, siccome si presentava vistosamente rotto, qualche cosa, qualcuno doveva averlo danneggiato.

DOMANDA - Quando lei è stato sentito l'8 giugno '95 dalla Guardia di Finanza aveva detto a questo proposito, sull'ipotesi di sabotaggio, quando era scaturita, risposta: "E' scaturita dalla concomitanza di due eventi secondo me in quel momento inspiegabili".

RISPOSTA - Sì, questo più tardi, però.

DOMANDA - Mi dica.

RISPOSTA - Detto questo, quindi io do questo incarico al mio assistente di provvedere per la manutenzione e il ripristino al più presto, poi non ricordo bene, faccio altre attività, quindi devo seguire un po' le altre attività. Nel pomeriggio sempre del 29 c'era una piccola riunione con il mio diretto superiore, l'ingegnere Lucchi, sempre per parlare di affidabilità della stazione di pompaggio. Sarà stata verso le tre del pomeriggio la riunione, se non ricordo male l'orario. Morale della favola: verso le quattro, quattro e mezza sono in quella riunione, mi cerca l'assistente Ampò e mi dice che... attraverso il telefono, mi dice che la manutenzione è terminata e che in effetti, ragionando ancora in campo di quel discorso del micro della pompa 104, rimanevano sempre più perplessi. Quindi la convinzione si stava un po' rafforzando. Va beh, comunque io avevo detto: "Okay, tra poco abbiamo finito, vengo sul posto e facciamo il cambio pompa, rimettiamo in servizio la pompa 104 e rifermiamo la 101, così vediamo anche che cos'è successo sulla 101", visto che comunque c'era stato un piccolo disguido. Non è normale, diciamo, che la valvola di intercetto in mandata su chiuda. Può capitare in qualche occasione per magari qualche piccola staratura di qualche relais temporizzatore, ma, insomma, non è una cosa...

DOMANDA - Comunque può succedere, vi era già successo?

RISPOSTA - In qualche circostanza è successo, insomma, anche per altre... E' per questo che al mattino non avevamo molto focalizzato l'attenzione sulla pompa 101. Quando andiamo a fare questa manovra... Quindi saranno state le cinque, cinque e un quarto, arrivo sul posto e ci predisponiamo per fare la manovra. Sul posto ovviamente c'è Ampò, c'è l'operatore esterno che a questo punto mi pare fosse Marin Enzo, c'è l'assistente di turno, ci sono io, forse c'era anche... Va beh, in questo momento non ricordo esattamente tutti, c'erano un po' di persone. Facciamo questa manovra, quindi avviamo la pompa 104, tutto funziona regolarmente; fermiamo la pompa 101 e praticamente quando la valvola di non ritorno, quindi la FH111, comincia a scendere regolarmente, ad un certo punto si ferma. Era quasi completamente chiusa, però ci accorgiamo, anzi, per la verità Ampò in prima battuta si accorge che il microinterruttore non viene impegnato. Il microinterruttore, che segnala la valvola di ritegno chiusa, non viene impegnato dalla relativa camma. Allora scende sulla buca dove si trovava praticamente questa camma e, per evitare che succedesse quello che era successo il mattino, che dopo 30, 40 secondi del fatto che questa camma non impegnava il micro di valvola chiusa, la valvola di intercetto FH141 si potesse chiudere, e quindi siccome questa ha una chiusura molto più lunga, sono tre minuti, per questi tre minuti di fatto si restava comunque in una situazione di non disponibilità della pompa immediata, è sceso in questa buca e ha con il dito cercato, è intervenuto sul micro. E' intervenuto sul micro e poi ha provato a spostare la camma, però la camma era bloccata. Allora l'operatore che era assieme gli ha passato la chiave per allentare i bulloni, i due bulloncini che mantenevano ferma la camma nella posizione, e ha riposizionato la camma in modo da far sì che il microinterruttore andasse ad essere premuto, diciamo. A questo punto, visto che quando è stata fatta la modifica tutte queste operazioni di controllo, tutti i controlli successivi, erano stati fatti dall'Ampò Emanuele in prima battuta assieme agli altri assistenti e visto che la camma era stata fissata, cioè l'avevamo trovata spostata rispetto al micro, abbiamo un po' collegato il primo evento della pompa 104 con anche questo evento. Là il tarlo è diventato ancora più... il tarlo di questa manomissione, almeno per me, è diventato ancora più evidente, anche se mi dispiaceva un discorso del genere.

DOMANDA - E qui siamo alla sera del 29 marzo?

RISPOSTA - La sera del 29 marzo.

DOMANDA - Lei la sera del 29 marzo ne parla con qualcuno dei suoi superiori?

RISPOSTA - No, quella sera no. Ne ho parlato il giorno successivo.

DOMANDA - Andiamo al 30 marzo. Il 30 marzo, come già risulta, sono state effettuate due riunioni in stabilimento, una per le 8 e un quarto, 8 circa...

RISPOSTA - Sì, la solita.

DOMANDA - ... e una successivamente. Lei era presente alla riunione delle 8.00, alla prima?

RISPOSTA - Sì. Dunque, la riunione delle 8.00 è una riunione abitudinale che si fa tutte le mattine, dove praticamente si riuniscono tutti i responsabili dei vari servizi, ma in quella riunione non si ritorna a quell'argomento.

DOMANDA - Sulla prima chi c'era, c'era il vicedirettore, il direttore...

RISPOSTA - C'erano tutti.

DOMANDA - Quindi non si torna sugli argomenti delle due pompe?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Finisce la prima riunione.

RISPOSTA - Finisce la prima riunione. Io quel giorno avevo visite da Mantova e quindi mi sono recato assieme a questi signori. Verso le 9, 9 e mezza, attraverso il cercapersone il mio superiore ingegnere Lucchi mi convoca in ufficio per parlare della pompa acqua-mare.

DOMANDA - Chi c'era in ufficio?

RISPOSTA - Quando arrivo in ufficio ci sono l'ingegnere Lucchi, l'ingegnere Paolini e il signor Panzacchi Flavio.

DOMANDA - C'erano l'ingegner Pisani e l'ingegner Messineo?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Che cosa tratta quella riunione?

RISPOSTA - L'ingegnere Lucchi mi chiede di confermare o quanto meno dare la mia versione sui fatti che Paolini e Panzacchi gli avevano riferito, cioè del fatto che quella camma era stata danneggiata volutamente e che... Quindi da quel momento in pratica ho, sia pure a malincuore, diciamo, nel senso che non è piacevole parlare di manomissioni in un impianto industriale, ho dato anche la mia versione che di fatto era quella. Io avevo l'impressione che i due eventi concomitanti effettivamente non fossero opera del caso, ma...

DOMANDA - All'esito di questa riunione che decisioni vi vengono prese e cosa viene fatto?

RISPOSTA - A me è stato semplicemente dato l'incarico di preparare una relazione tecnica sull'accaduto e poi io sono uscito.

DOMANDA - Poi, nel pomeriggio, c'è ancora qualcosa d'altro, no? Siamo sempre al 30 marzo.

RISPOSTA - Nel pomeriggio, verso... subito dopo l'ora di pranzo...

DOMANDA - Le due e mezza, tre circa?

RISPOSTA - Sì. Mi chiama non mi ricordo esattamente se l'ingegnere Lucchi, l'ingegnere Paolini o addirittura l'ingegner Messineo, francamente non ricordo chi dei tre, però mi chiamano e mi dicono che la direzione vuole fare un sopralluogo alla stazione di pompaggio e quindi di portarmi in campo.

DOMANDA - Chi voleva fare il sopralluogo?

RISPOSTA - La direzione, quindi io intendevo l'ingegnere Lucchi, che era il mio capo. Io non sapevo chi avrebbe partecipato alla riunione, sono ancora per telefono e quindi mi sta dicendo di andare sul posto.

DOMANDA - Il sopralluogo chi lo fa?

RISPOSTA - Il sopralluogo lo facciamo... Ovviamente ci sono io, ci sono l'ingegner Paolini, l'ingegner Messineo e l'ingegner Pisani. Poi non mi pare ci fossero stati...

DOMANDA - E l'ingegnere Lucchi?

RISPOSTA - Sì, l'ingegnere Lucchi, sì.

DOMANDA - Che cosa succede durante il sopralluogo e chi fa delle prime ipotesi sulla pompa FG104?

RISPOSTA - Abbiamo cominciato a vedere un po' la situazione, ho spiegato un po' quali erano i macchinari, ho spiegato un po' com'era successo, come quanto meno avevo avuto notizia che era successo il fatto e intanto che giriamo attorno alla pompa 104 l'ingegner Messineo nota che la valvola di non... che nel frattempo era in marcia perché l'avevamo lasciata in marcia ancora la sera precedente, nota che la valvola di non ritorno, la valvola di ritegno, è aperta al 99 per cento, però ci manca praticamente per andare a battere sul bullone di fermo un centimetro, 2 centimetri, non lo so, mancava un pelino. Allora mi dice: "Ma si può alzare di più?", ho detto: "Sì, azionando la pompa manuale si può anche alzare di più". "Ma se azioniamo la pompa manuale siamo sicuri che il micro non cada?", "No, le prove sono state fatte in precedenza altre volte", Ampò mi aveva garantito che le prove erano state fatte e io proprio per dimostrare che di fatto non succedeva assolutamente niente ho pompato tranquillamente, senza stare a guardare...

DOMANDA - A mano?

RISPOSTA - Sì, sì, a mano. Quello che prima ho chiamato macaco, il contrappeso si è alzato, si è portato nella massima posizione d'apertura, però contemporaneamente anche il microinterruttore è uscito dalla camma.

DOMANDA - Quindi provocava il blocco della pompa?

RISPOSTA - Quindi di fatto è partita la pompetta ausiliaria dell'olio, perché praticamente era come se la valvola di non ritorno, per il sistema era come se la valvola di non ritorno non fosse completamente aperta. Quindi manovrando e azionando questa pompetta ausiliaria, nel sistema questa doveva riportarla nella posizione corretta. Di fatto la posizione era più che corretta, nel senso che era andata addirittura oltre, quindi non poteva ritornare se non con il blocco nella posizione originaria. Quindi a questo punto io ho anche cercato per la verità...

DOMANDA - No, scusi, concludiamo l'operazione. Questo microinterruttore che va fuori della sua sede, poi nella corsa di ritorno che cosa succede?

RISPOSTA - Di fatto la pompa a questo punto va in blocco e nella corsa di ritorno tutti quanti abbiamo visto praticamente che il microinterruttore prende una botta non indifferente, per cui...

DOMANDA - Poteva rompersi?

RISPOSTA - Sì, poteva sicuramente rompersi e quindi là abbiamo avuto qualche perplessità, almeno per quell'inconveniente.

DOMANDA - L'ingegner Messineo aveva avanzato la sua ipotesi di non dolosità dell'evento già prima di fare questa prova che lei ha fatto?

RISPOSTA - No. Per lo meno non in mia presenza.

DOMANDA - Quando lei è stato sentito l'8 giugno '96 dal Pubblico Ministero dice: "Ci recammo a fare il sopralluogo io...", etc., poi dice: "Giunti alla pompa FG104 spiegai ai presenti il funzionamento del sistema. Dopo le mie spiegazioni l'ingegner Messineo disse invece che la rottura di quel microinterruttore poteva anche essere dovuta a errori o cause tecniche e non ad un intervento doloso. L'ingegner Messineo disse ciò in quanto aveva visto che quanto il braccio della valvola di non ritorno era in posizione verticale e normale si fermava un po' prima del bullone di fermo meccanico. Questo a fine corsa poteva provocare i movimenti del braccio e la rottura". Poi lei continuava: "Questa ipotesi dell'ingegner Messineo non mi convinse. Per dimostrare la fondatezza della mia ipotesi azionai la leva...", etc.. Quindi l'ingegner Messineo aveva già avanzato subito questa ipotesi di non dolosità.

RISPOSTA - Sì, è esattamente come ha detto in questo momento lei.

DOMANDA - Come ha detto lei, non io, come ha detto lei l'8 giugno '96.

RISPOSTA - Sì, come ha letto lei, mi scusi.

DOMANDA - Quindi nel momento in cui verificate che c'è questa possibilità di rottura l'ipotesi dell'ingegner Messineo risulta per tutti avere un suo fondamento o c'erano ancora dei dubbi?

RISPOSTA - No, diciamo che a quel punto era abbastanza evidente, anche se l'unico dubbio era che nessuno mi aveva comunicato il fatto che avesse pompato manualmente il Lunardi.

DOMANDA - Lei ha già detto prima che Lunardi poi l'ha sentito la mattina del 31 e ha confermato l'operazione manuale.

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Poi che cosa succede in relazione a questa FG104? Scusi, se vuole le leggo la contestazione, ma glielo chiedo: quindi viene esclusa questa ipotesi dell'intervento doloso sul microinterruttore dell'FG104, è così?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Veniamo alla camma della pompa FG101. Vuole riferire lo stesso al Tribunale di fronte a questa ipotesi che fate di intervento doloso di estranei se vengono fatti degli accertamenti dopo il 29, cioè dopo in pratica quell'intervento del pomeriggio del 30 marzo?

RISPOSTA - Assolutamente non me lo ricordo, ma ritengo di no. Me lo ricorderei se...

DOMANDA - Perché non è stata fatta una verifica, visto che per il primo evento viene esclusa l'ipotesi dolosa e rimane in piedi solo questo secondo evento della FG101?

RISPOSTA - Perché per il secondo non abbiamo in quel momento ravvisato che ci fossero dei dubbi. La camma, quanto meno a detta del mio assistente, era stata... io avevo visto che l'ha spostata azionando le viti; era stata trovata fissata in una posizione che per noi non era quella che era stata messa in origine. Quindi là non c'era dubbio, insomma, che...

DOMANDA - Lei sa che poi è stata fatta una prova concretamente che ha dato un esito diverso dall'ingegner Messineo?

RISPOSTA - Il giorno 6 aprile.

DOMANDA - Quindi questo ha confermato che si poteva verificare accidentalmente.

RISPOSTA - Sicuramente. Poi abbiamo avuto qualche dubbio.

DOMANDA - Quello che volevo chiedere, lei l'ha già detto stamattina due volte e l'aveva già detto a suo tempo alla Guardia di Finanza, quando voi parlate di ipotesi di sabotaggio, di ipotesi di manomissione dolosa, soprattutto per la concomitanza dei due eventi, quando uno sicuramente viene meno lei cosa fa? Insiste sull'ipotesi di sabotaggio, per lei viene meno tutto, dice qualche cosa o nessuno le chiede più niente?

RISPOSTA - No, diciamo che a quel punto... Ovviamente siamo rimasti perplessi, però più di tanto poi non ne abbiamo più... Cioè, abbiamo insistito sul fatto che la camma della 101 era stata spostata, era spostata perché non c'era in quel momento - 31 e 30, anche 31 - non c'era nessun'altra possibilità che io conoscessi di spostare la camma. Mai più avrei pensato che chiudendosi la valvola di intercetto poi la valvola di non ritorno avesse fatto un passetto in avanti. Questo non lo potevo sapere, non lo sapevo in quel momento.

DOMANDA - Lei diceva poco fa che aveva sentito Lunardi verso le ore 9.00, le ore 10.00 del 31 marzo.

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - A chi ha riferito che Lunardi aveva azionato manualmente la pompa il giorno 29?

RISPOSTA - Nella relazione che ho consegnato.

DOMANDA - Certo, ma poi ha riferito a qualche persona in particolare, a qualche dirigente lei?

RISPOSTA - Ne abbiamo parlato tanto, ma in questo momento francamente non ricordo se l'ho riferito in maniera puntuale. Penso di sì, però.

DOMANDA - L'8 giugno '96 lei diceva: "Dopo aver sentito Lunardi verso le ore 9.00, 10.00 del 31 marzo, subito dopo riferii all'ingegner Lucchi e all'ingegner Pisani sicuramente, e successivamente anche all'ingegner Messineo, che Lunardi mi aveva confermato che la mattina del 29 marzo aveva azionato manualmente la leva di pompaggio della pompa FG104 e che quindi a quel punto l'ipotesi di un intervento doloso sul microinterruttore era da escludere", lei conferma questo?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Nella sua relazione, quella che è stata consegnata nella mattinata del 31 all'ingegner Lucchi e all'ingegner Pisani, lei non parla di intervento doloso, non parla di sabotaggio, non parla di manomissione dolosa. Volevo chiedere: lei nel corso di quella mattinata ha ricevuto delle richieste di spiegazioni di interventi ulteriori da parte di qualche suo superiore?

RISPOSTA - Guardi, sicuramente avremmo anche avuto ulteriori incontri per approfondire l'argomento, in questo momento non mi ricordo. Cioè, se lei me lo ricorda, visto che ho fatto la deposizione cinque anni fa, adesso francamente non...

DOMANDA - Io glielo chiedo perché di fronte a quello che dice lei, di fronte a questa situazione di due eventi che vi fanno pensare al sabotaggio, poi uno viene sicuramente meno, cosa concludete?

RISPOSTA - Che uno non è un fatto doloso...

DOMANDA - Per di più, facendo una prova, risulta accidentale anche quello. Chiedo se a lei hanno chiesto le conclusioni o se non gliele hanno chieste, perché nella sua relazione non si parla di dolo, di sabotaggio, di manomissione.

RISPOSTA - No, mi avevano chiesto una relazione tecnica.

DOMANDA - Appunto, per questo. Le chiedo se a voce le hanno chiesto qualcosa del genere e, se glielo hanno chiesto, lei che cosa ha detto.

RISPOSTA - Io in quel momento avrei sicuramente confermato che per la 101 permanevano i miei dubbi.

DOMANDA - Permanevano i dubbi, ma non la sicurezza del dolo. Permanevano i dubbi che si potevano sciogliere?

RISPOSTA - Certo che la sicurezza vacillava un po' dal momento che io avevo effettivamente collegato due eventi per fare un certo ragionamento; però in effetti quell'altro era assolutamente per me in quel momento inspiegabile.

DOMANDA - Questi dubbi come li poteva sciogliere?

RISPOSTA - Nei giorni successivi abbiamo analizzato... Perché poi tra le altre cose, se non ricordo male, il 31 era un venerdì, poi abbiamo fatto i due giorni...

DOMANDA - Scusi, il 31 era venerdì, quindi c'era tutta la mattinata del 31.

RISPOSTA - La mattinata del 31 l'ho passata, appunto, con Lunardi, ho redatto la relazione che poi abbiamo consegnato. Poi, se non mi ricordo male, il pomeriggio sono stato convocato in commissariato per la deposizione e quindi poi...

DOMANDA - Perché la prova sulla FG101 non è stata fatta subito come per la FG104?

RISPOSTA - In quel momento non avevo nessuna idea... Diciamo, il dubbio che avevo io non era su quello che era accaduto, quindi non era una prova tecnica che dovevo fare sulla pompa; era il fatto che da due eventi legati mi ritrovavo con un solo evento. Semplicemente questo era il dubbio. Non avevo in quel momento messo in dubbio il fatto che quella camma fosse stata spostata. Era solo questo.

DOMANDA - Appunto per questo le chiedo, poi mi fermo con le domande...

RISPOSTA - Nei giorni successivi abbiamo analizzato i tabulati.

DOMANDA - Ma perché nei giorni successivi e non subito?

RISPOSTA - In quel momento non ci abbiamo pensato, per noi era abbastanza evidente quello che era successo. Io mi ricordo che sicuramente il giorno del disservizio avrò guardato l'andamento della pressione dell'acqua-mare, ma non altri documenti che potevo... che poi ho guardato nei giorni... appunto, il 2, il 3, il 4.

DOMANDA - No, 2, 3, 4 no e glielo contesto, le dico anche perché. Lei quando è stato sentito l'8 giugno '96 ha detto sul punto: "Tra il 29 e il 31 marzo non abbiamo guardato i diagrammi e i tabulati della sala di controllo. Abbiamo guardato questi tabulati solo o il 4 o il 5 aprile", perché il 3 la Procura della Repubblica fa un comunicato sulla simulazione di reato. Questo è il dato storico.

RISPOSTA - Sì, cioè, io le date ovviamente... Sono passati, ripeto, cinque anni, non le ricordo con esattezza. Io ricordo i punti essenziali, che sono quelli che ho appena detto. Quando poi ci è venuto questo... Cioè, abbiamo cominciato, anche su richiesta dell'ingegner Messineo, abbiamo cominciato a verificare anche i tabulati delle altre pompe, della pompa, quindi a quel punto si è deciso di poi procedere a quella prova.

DOMANDA - Non ho altre domande.

 

AVVOCATO STELLA

 

DOMANDA - Io le faccio una domanda alla quale vorrei che lei rispondesse con estrema chiarezza perché quando si parla di dubbi nei processi penali è una parola importante. Lei aveva dei dubbi sul fatto che la camma fosse stata spostata?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - In che senso non ne aveva?

RISPOSTA - Quello che avevo visto io era... C'erano due cose: una era la testimonianza... la testimonianza, diciamo, i fatti che mi hanno riportato i miei collaboratori, quindi Ampò, il quale ha affermato...

DOMANDA - E il secondo?

RISPOSTA - Il secondo era che ho visto personalmente la camma che non era nella posizione in cui secondo Ampò doveva essere, e l'ha spostata.

DOMANDA - Quindi lei su questo non aveva dubbi.

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Seconda domanda: perché nella sua relazione lei descrive la situazione dicendo in sostanza che la camma non era al suo posto giusto e che la camma era ben fissata in quella posizione? Che scopo aveva? Se vuole le leggo testualmente, ma è alla fine della sua relazione. "La posizione della camma che comanda il controinterruttore... non era nella originaria posizione, ma spostata, impedendo così... Nel ripristinare la posizione Ampò e Marin Enzo hanno dovuto usare apposite chiavi in quanto la camma risultava ben fissata in quella posizione". Cioè, perché mette in risalto lei questi fatti nella relazione?

RISPOSTA - Per evidenziare la mia convinzione che quella camma non era nella posizione originaria.

 

Presidente: la sua convinzione da che cosa dipendeva, che non fosse nella originaria posizione? Lei aveva dei dati di confronto rispetto a quella che poteva essere invece la posizione, diciamo, originaria? Perché lei dice che è spostata, non era nella posizione originaria. Lei che dati di raffronto aveva in quel momento rispetto a quella che doveva essere la posizione originaria e quindi mi dice che è spostata?

RISPOSTA - Le prove che il signor Ampò aveva fatto quando sono state fatte le modifiche avevano dato tutto...

 

Presidente: quindi lei non aveva dei dati personali percettivi...

RISPOSTA - No.

 

Presidente: allora aveva come dato di riferimento la dichiarazione di Ampò?

RISPOSTA - Le prove che erano state fatte.

 

Presidente: Ampò che cosa le dice esattamente rispetto alla posizione originaria e alla invece diversa posizione in cui viene trovata nel sopralluogo la camma? Che cosa le dice esattamente perché si arrivi a questa conclusione che non è l'originaria posizione, ma è stata spostata?

RISPOSTA - Mi dice in pratica che, siccome quando ha fatto le prove a valvola chiusa quella camma andava ad insistere sul microinterruttore e siccome in quella circostanza la camma risultava spostata, nessuno se non Ampò, che era l'assistente, poteva - diciamo - di fatto andare a fare questo tipo di attività, quindi spostamenti strani sulla camma, quindi di fatto in quella circostanza durante le prove fatte in precedenza il micro veniva impegnato e quando l'ho visto - perché l'ho visto io a questo punto - che non toccava, ho capito, ho messo in relazione le due cose, insomma.

 

Presidente: ma questo poteva esclusivamente dipendere dalla diversa posizione della camma o anche da altre cause?

RISPOSTA - In quel momento non avevo fatto nessun... Cioè, per me non c'erano altre cause possibili. Poi, invece, quando abbiamo visto durante la prova che con valvola chiusa, quindi con valvola di intercetto chiusa, effettivamente il contrappeso fa un altro saltino in avanti e la camma si sposta, a questo punto sono caduti anche i residui dubbi che avevo.

DOMANDA - In aprile?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Comunque non ha risposto alla mia domanda. Forse devo essere più chiaro. Mi ricollego a quanto ha affermato il Pubblico Ministero, il quale ha detto che il signor Simonetti non ha parlato di sabotaggio nella sua relazione. Allora la mia domanda era: che senso aveva la descrizione dei fatti fatta in questa maniera?

RISPOSTA - Diciamo che quella era una relazione tecnica che io stavo facendo per la direzione che mi aveva chiesto dei dati e ho voluto evidenziare che quella camma non era nella posizione originaria e quindi qualcuno doveva averla spostata. Semplicemente questo.

 

Pubblico Ministero: però non è scritto che qualcuno l'aveva spostata.

RISPOSTA - Non l'ho scritto, in una relazione tecnica non lo scrivo.

 

PRESIDENTE

 

DOMANDA - Cerchi di spiegarmi allora qual era un po' l'atmosfera che si era venuta a creare all'interno di questi gruppi di tecnici e anche della direzione che si riunivano intorno a questi due eventi che si erano verificati, a questi due malfunzionamenti delle pompe. Qual era la atmosfera che si era venuta a determinare? Mi faccia capire se la preoccupazione era semplicemente una preoccupazione di individuare quelle che potevano essere delle cause tecniche oppure se invece vi era una preoccupazione rivolta, diciamo così, a comportamenti di altro tipo.

RISPOSTA - Diciamo che sicuramente trovare delle cose non..., come dire?, alle quali non si riesce a dare una spiegazione se non in termini di intervento di qualcuno sull'impianto, ovviamente è disdi... Come dire? Non mi viene la parola in questo momento, ti lascia, diciamo, perplesso, ti lascia sicuramente rammaricato e non vorresti mai credere che qualcuno va volutamente ad agire sul macchinario. Il clima che io ho recepito era che tutti - quantomeno i più stretti collaboratori - erano preoccupati del fatto che... Anche perché il clima non era poi molto... In generale nel periodo eravamo un po' sotto stress, venivamo da una serie di riunioni in cui si focalizzava l'attenzione che dovevamo cercare di far di tutto perché gli impianti fossero affidabili al massimo: abbiamo avuto parecchie riunioni con gruppi di lavoro per portare... E trovarsi di fronte ad una situazione di quel genere, evidentemente il clima non era tranqui..., io l'ho recepito così, non era tranquillo. Quindi poi, se devo dire la verità, inizialmente abbiamo anche cercato di non credere alla situazione della manomissione, abbiamo cercato di darci una spiegazione più tecnica, era quella che alla fine avremmo voluto trovare.

DOMANDA - Che poi magari avete trovato poi alla fine.

RISPOSTA - E poi abbiamo trovato.

DOMANDA - Io voglio cercare di capire questo: il vostro sospetto che potesse essere stata una manomissione voluta, volontaria e quindi un sabotaggio, diciamo così, aveva dei suoi antecedenti? C'erano degli elementi che vi facevano presumere che ci potesse essere stato un intervento di questo genere?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Vi erano stati episodi precedenti di manomissione agli impianti?

RISPOSTA - Non che io fossi a conoscenza. Però diciamo che comunque il fatto era grave di per sé, perché se non riuscivo a trovare una soluzione in quel momento, tecnica...

DOMANDA - D'accordo, va bene. Quali erano le preoccupazioni? Lei mi ha detto adesso che c'era un clima di preoccupazione perché c'erano direttive stringenti affinché tutti gli impianti funzionassero e funzionassero nel migliore dei modi, non ci fossero fughe, etc., etc.; mi spieghi un attimo questo clima da che cosa dipendeva.

RISPOSTA - Se non mi ricordo male, in quel periodo erano cominciate le prime indagini sul Petrolchimico, se non ricordo male. Quindi eravamo tutti un po' tesi.

DOMANDA - Era in dipendenza delle prime indagini...

RISPOSTA - Il clima era un po' generale. L'anno precedente, se non mi ricordo male, c'era stato tutto il discorso della chiusura dello stabilimento Agrimont. Non era un clima dei più tranquilli in quel periodo. Veramente non lo è neanche adesso, ma insomma...

DOMANDA - Cioè, c'erano stati interventi, tanto per intenderci, dell'autorità giudiziaria...

RISPOSTA - Sì, ma non... Io non sto...

DOMANDA - Io sto cercando di capire, sto cercando di ricostruire un po' anche storicamente quel periodo di marzo, aprile o febbraio; cerchi di farmi capire un po' quali erano davvero le preoccupazioni che c'erano all'interno dello staff tecnico, della direzione.

RISPOSTA - C'era una situazione tale...

DOMANDA - C'era la preoccupazione di dover comunque dare delle spiegazioni che in un qualche modo giustificassero, diciamo, eventuali - non lo so - fughe o comunque inconvenienti che potevano venirsi a provocare per il malfunzionamento di valvole o cose di questo genere?

RISPOSTA - Diciamo che era un po' un clima di carattere generale che era teso all'interno dello stabilimento, quindi io non so indicarle una causa particolare per cui c'era questo clima, però si sentiva, si respirava, era palpabile. La gente era tesa in quel momento. Tant'è vero, ripeto, che è stato proprio in quei mesi praticamente che anche nel nostro servizio abbiamo cominciato a fare queste riunioni giustamente per migliorare ulteriormente l'affidabilità degli impianti. Non riesco a individuare un motivo specifico per cui c'era questo clima. C'era questo clima. Almeno io lo sentivo, era palpabile. Ogni inconveniente veniva analizzato, cercato di sviscerare, la stampa ogni tanto dava notizie allarmanti, quindi...

DOMANDA – Quindi, quando interviene poi la Polizia, prima il commissario Odorisio, poi interviene anche la Digos addirittura, e poi interviene il Pubblico Ministero la sera, lei era presente?

RISPOSTA - Sì, sì.

DOMANDA - Si respirava questo clima, diciamo così, di, un po', assedio quasi, o no? Dica lei.

RISPOSTA - In quel momento, non particolarmente. Certo che vedere tutta quella gente all'interno dello stabilimento, dell'impianto, fa un certo che. Però, insomma, in quel momento, no, non lo respiravo: era un po' prima e dopo, diciamo, non ovviamente durante il sopralluogo.

DOMANDA - Ma quando arriva il Pubblico Ministero, lei è presente?

RISPOSTA - Sì, sono presente.

DOMANDA - Il Pubblico Ministero fa, immagino, una ispezione.

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Mi spieghi lei, perché io non c'ero: mi spieghi che cosa fa il Pubblico Ministero lì, etc.. E alla fine, diciamo, di questo suo sopralluogo e di queste informazioni che urgentemente acquisisce, etc., qual è l'atteggiamento del Pubblico Ministero? No, nel senso, mi scusi un attimo, qual è l'atteggiamento vostro, dello staff vostro, non del Pubblico Ministero. Il Pubblico Ministero ad un certo punto acquisisce informazioni e fa questo sopralluogo; si congeda da voi dicendo: "Beh, presentate una denuncia". Perché dice: "Presentate una denuncia"? Perché voi avete fatto riferimento già allora, quella sera, ad episodi di manomissioni?

RISPOSTA - Guardi, che il Pubblico Ministero abbia detto: "Presentate la denuncia", non ero presente quando l'ha detto, evidentemente, per cui non lo so. Io so solo che l'abbiamo accompagnato in impianto: c'erano l'ingegner Pisani, l'ingegner Lucchi, ripeto, e l'ingegner Messineo, che hanno parlato direttamente con il Pubblico Ministero. Poi ha voluto vedere la sala controllo, ma non... Cioè, non ha parlato direttamente con me. Io, anzi, ero un po'... ho fatto vedere solamente qual era l'impianto, non sono entrato in questa...

DOMANDA - Pensavo che lei fosse presente proprio...

RISPOSTA - No. Sì, ero presente, ma non così vicino da...

DOMANDA - Voglio dire, allora lei, quella sera in cui, voglio dire, vengono narrate, vengono riferite queste cose, oltre che al commissario e anche al Pubblico Ministero, in che termini vengono riferite? Vengono riferite come, diciamo, possibili cause tecniche o come più probabili interventi di manomissione dolosa?

RISPOSTA - Quello che volevo far presente è che io non ero..., cioè, io ero in impianto, ma con il Pubblico Ministero hanno parlato, appunto, io poi ero un po' in disparte, non è che...

DOMANDA - Lei non sente?

RISPOSTA - Avrò sentito qualche spezzone, ma non sono sicuramente nelle condizioni di poter fare un ragionamento compiuto. Voglio dire: il fatto che, per esempio, lei mi accennava che il Pubblico Ministero ha chiesto, francamente non lo so, non l'ho sentito.

DOMANDA - Questo lo dico perché l'hanno riferito altri, mi pare l'ingegner Lucchi proprio.

RISPOSTA - Ma lui faceva parte del...

DOMANDA - Va bene. La domanda che mi sollecita il Giudice a latere è questa: nel momento in cui l'ingegner Messineo fa, il giorno 5, questo esperimento che in un certo qual senso smentisce, falsifica l'ipotesi di una manomissione anche alla pompa dell'FG101, tanto per intenderci, c'è - che lei sappia - una comunicazione immediata da parte della società e della direzione alle Forze di Polizia, al Pubblico Ministero?

RISPOSTA - Che io sappia non... Non lo so, io so solo che ho preparato un'altra relazione.

DOMANDA - Allora mi riferisca di questa relazione.

RISPOSTA - Io ho preparato una relazione in cui, se non mi ricordo male, la data era 6 aprile, una relazione in cui ho spiegato le prove che abbiamo fatto con l'ingegner Messineo. Ho spiegato che la prova era stata voluta dall'ingegner Messineo, e quello che avevamo visto, in pratica: che in quella circostanza, siccome abbiamo lasciato che le cose andassero come praticamente la mattina del 29, quindi abbiamo lasciato che... Allora, spieghiamo la prova com'era stata fatta?

DOMANDA - No, no, guardi, come sia stata fatta la prova ce l'ha già spiegato l'ingegner Messineo.

RISPOSTA – Io, in pratica, non ho fatto nient'altro che descrivere quello che è stato fatto e le conclusioni, che sono quelle...

DOMANDA - E lei ha consegnato questa relazione...

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - ... alla direzione?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - La domanda che faremo successivamente, eventualmente a chi può esserne a conoscenza, io non so se lei ne sia a conoscenza, è se questa sua relazione sia stata poi trasmessa immediatamente al Pubblico Ministero o agli organi di Polizia.

RISPOSTA - Non lo so.

 

Avvocato Stella: il 7 aprile si trasmette alla Procura la relazione Simonetti.

 

DOMANDA - Che lei ritiene di produrre?

 

Avvocato Stella: sì, chiedendo al Tribunale l'acquisizione.

 

DOMANDA - Noi acquisiamo. E' effettivamente una nota a firma ingegner Pisani di data 07/04/95 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, all'attenzione del dottor Casson, dove si dice... Si fa riferimento all'esposto indirizzato alla Procura, e presentato attraverso il commissariato di pubblica sicurezza in data 31/03/95, per comunicare i risultati di una ulteriore indagine conoscitiva promossa da questa direzione, per verificare i motivi che hanno portato a constatare un anomalo funzionamento del sistema di controllo valvole della stazione di pompaggio acqua-mare. "I risultati dell'indagine condotta dall'ingegner Francesco Messineo della funzione sicurezza ambiente sono riportati nella relazione a firma del caporeparto Sappa, che si allega. Si fa riserva di ulteriori comunicazioni qualora emergessero nuovi elementi significativi".

 

Pubblico Ministero: Presidente, se vuole, per completezza di dati e di numeri, posso indicare quelle che sono le risultanze del fascicolo processuale, che è noto ovviamente a tutte le parti e che riguarda, così indico anche gli atti che nel frattempo la Polizia Giudiziaria aveva fatto... C'è la denuncia sia scritta, datata 31 marzo '95, che verbale, e verbalizzata del dottor Pisani: credo sia già agli atti del Tribunale, è stata trasmessa alla Procura il 31 marzo '95. In pari data c'è anche un rapporto dei Carabinieri della Compagnia di Mestre sulla stessa vicenda. L'1 aprile '95 il commissariato fa un lunghissimo rapporto, e ha sentito varie persone sulla vicenda. Poi, successivamente, c'è un altro rapporto del 5 aprile '95 del commissariato di Marghera, dove ci sono - credo - circa sette o otto verbali di audizione di persone, tra cui l'ingegner Paolini, Messineo, Simonetti, Panzacchi, Lucchi, etc.. Poi questa relazione è stata stilata, come risulta in fondo alla prima pagina, in data 6 aprile '95. E' stata indirizzata il 7 aprile '95 alla Procura della Repubblica, è stata consegnata alla Polizia l'8 aprile '95, e c'è un verbale di acquisizione da parte del commissariato di Marghera. Quindi in data 8 aprile '95. Poi è stata consegnata immediatamente.

 

DOMANDA - Volevo un attimo continuare, adesso che sono riuscito a dare una frettolosa lettura di questa relazione a firma Simonetti, che è di data 06/04/95, allegata alla nota dell'ingegner Pisani che prima ho letto e ha per oggetto: "Prova di arresto pompa FG101 presa acqua di mare". Dice chi sono i partecipanti: appunto l'ingegner Messineo, il geometra Simonetti, il geometra Berton, il signor Ampò, il signor Vanetto - delegato di riparto - e il perito industriale Milano. Alla fine di questa relazione si dice peraltro questo: "Alla luce di quanto esposto al punto 1..." - e poi, se volete, andiamo a vedere - ma il punto 1 relaziona della prova relativa alla chiusura incompleta della valvola di ritegno FH111, si dice: "Questa manovra eseguita in condizioni operative diverse rispetto a quanto accaduto nella mattina del 29/03/95, e oggi riprodotta, ci ha indotto a considerare la camma, fissata stabilmente alla struttura, come in posizione non originaria". E' su questo che io vorrei che lei mi desse una risposta. Vi ha indotto a ritenere la camma fissata in posizione non originaria, però, rispetto all'inconveniente sulla valvola FG101 voi avevate avuto una risposta: che la causa era una causa tecnica.

RISPOSTA - La 104?

DOMANDA - Sì. No, ma anche sul 101. Il diverso posizionamento della camma poteva avere una sua giustificazione, sì o no?

RISPOSTA - All'epoca, assolutamente no. L'ho vista quando la valvola... Abbiamo fatto la prova e abbiamo lasciato chiudere la valvola di mandata, quindi, a quel punto... Ecco, il discorso che le facevo prima, che il contrappeso ha fatto un ulteriore balzo e quindi...

DOMANDA - Ma questo avviene il giorno 5.

RISPOSTA - Sì, il giorno 5.

DOMANDA - Ma questa relazione che lei fa è del giorno 6.

RISPOSTA - Sì. Infatti, a quel punto, abbiamo sciolto qualsiasi perplessità. Era così: era anche quella una causa tecnica.

DOMANDA – Ma, secondo lei, sulla base di questa relazione che lei fa, è chiaro che, voglio dire, lo spostamento può essere stato determinato piuttosto dal contrappeso?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Mi scusi, io vedo semplicemente che lei ancora insiste su questo dato, che, appunto, la camma non era in posizione originaria.

RISPOSTA - No, no, forse mi sono espresso male nella scrittura, non sono un bravo... Quello che io là ho voluto dire è che abbiamo fatto la prova. Siccome abbiamo fatto la prova rispettando, cioè, la sera del 29, noi non abbiamo fatto la prova com'era accaduto al mattino, perché noi non abbiamo lasciato...

DOMANDA - No, io parlo della prova del giorno 5.

 

Pubblico Ministero: mi scusi, Presidente, del 6 è la prova, perché dice: "In data odierna".

 

DOMANDA - Sì, del 6.

RISPOSTA - Quando noi abbiamo fatto la prova, la sera del 29, non abbiamo lasciato che la valvola di intercetto finale si chiudesse, e, quindi, abbiamo visto che la camma risultava spostata ed era saldamente ancorata. Quando vado a fare, invece, la prova il giorno 6 lascio che la valvola si chiuda; lasciando che la valvola si chiuda, alla fine vedo che il contrappeso fa l'ulteriore balzo. A questo punto, dico che la sera del giorno 29 siamo stati tratti in inganno dal fatto che non abbiamo fatto la prova come il 29 mattina. Lo so, ho riletto anch'io quella relazione...

DOMANDA - Prenda un attimo questa relazione: vorrei che lei individuasse il punto dove praticamente ad una... Lei spiega questo, ecco, perché io non ho individuato... Le ripeto, ho dato una lettura molto frettolosa, ma non ho individuato il punto.

RISPOSTA - Io dico: nella manovra di arresto della pompa FG101 effettuata la sera del 29/03/95 alle ore 17.00, una volta verificato che la camma non impegnava il microinterruttore, per evitare la chiusura della valvola di intercetto 141 con conseguente allungamento dei tempi di indisponibilità della pompa, il signor Ampò teneva premuto il microinterruttore stesso e, aiutato dal signor Marino, procedeva a riposizionare la camma. Alla luce di quanto esposto al punto 1, in cui dicevo che praticamente...

 

Avvocato Santamaria: dottor Simonetti, provi a leggere a pagina 2 il punto 1, perché se no, effettivamente, non si capisce nulla. Legga le sue conclusioni a pagina 2, punto 1. "Da quest'ultimo evento si possono trarre le seguenti considerazioni: 1...".

RISPOSTA - "La chiusura incompleta della valvola di ritegno FH111 probabilmente è da imputarsi a particolari condizioni fluidodinamiche. La completa chiusura di valvola di intercetto ha annullato tali condizioni, permettendo l'ulteriore piccolo abbassamento della leva del contrappeso relativa alla valvola di ritegno FH111. Prima d'ora questo fenomeno non si era mai notato", perché, tra le altre cose, non l'avevamo mai spinta fino alla chiusura della valvola di intercetto. Quindi qui io faccio riferimento a quello che è detto al punto 1 per dire che in effetti, invece, la mattina del giorno 6, quando abbiamo fatto la prova, abbiamo verificato che la chiusura della valvola di intercetto provoca il cessare di quel fenomeno che io chiamavo fluidodinamico, per cui effettivamente la camma fa un balzo avanti. A questo punto cade il discorso dello spostamento della...

 

DOMANDA - Dello spostamento volontario, insomma, della manomissione. Ho capito. Va bene, d'accordo. Ci sono domande?

 

Avvocato Schiesaro: solo per precisare sul punto che questa è una conseguenza implicita.

 

Presidente: questa è una interpretazione che uno può dare, di quelle che sono considerazioni espresse in termini tecnici. Si tratterà di avere una immediata percezione di queste descrizioni che si fanno, oppure ci sarà bisogno, forse, di un aiuto per cercare di comprenderle. Ci poteva essere, diciamo così, un'esplicitazione in termini forse più evidenti, ma, insomma, dice di averlo chiarito, sia pure in termini tecnici, con quella relazione. Poi, voglio dire, le valutazioni saranno oggetto di discussione. Io direi che, se non ci sono altre domande, possiamo congedare il teste. Ci sono altre domande? No. Allora sospendiamo l'udienza, la riprendiamo alle 15.15.

 

Avvocato Mucciarelli: posso fare una domanda? Se orientativamente, il programma del pomeriggio...

 

Presidente: non lo so, il Pubblico Ministero ha ancora qualche teste, credo.

 

Pubblico Ministero: sì, ci sono alcuni testi; agli altri comunque rinuncio: quindi, per questa sera, si può concludere questo capo di imputazione, salve richieste...

 

Presidente: ci sono dei testi anche della difesa o sono tutti comuni questi testi?

 

Pubblico Ministero: no, tutti i testi della difesa sono stati sentiti in pratica questa mattina, a parte l'ultimo, Panzacchi, che sentirò...

 

Presidente: va bene. Non ricordo se vi sia stata la richiesta anche di esame su questo capo di imputazione dell'imputato, e se l'imputato ha dichiarato di essere disponibile a sottoporsi all'esame, o vogliamo farlo tutto alla fine? Vogliamo farlo tutto alla fine?

 

Pubblico Ministero: Presidente, forse per la comprensione di tutti, la questione è talmente tecnica, è meglio che abbiamo ben presente la FH111 e...

 

Presidente: dal punto di vista tecnico, semmai, i chiarimenti che può rendere l'ingegner Pisani sono di altro tipo, cioè, in definitiva lei gli sta addebitando di aver presentato una denuncia che contiene un falso addebito, tanto per intenderci. Semmai, i comportamenti dell'ingegner Pisani, al di là di tutti i dati tecnici, oramai abbiamo sentito, sviscerato anche attraverso i suoi consulenti, attraverso la deposizione molto tecnica sia dell'ingegner Messineo e poi anche adesso di Simonetti, insomma, li abbiamo esauriti. Semmai, le domande all'ingegner Pisani devono essere con riferimento all'addebito che gli è stato mosso, direi principalmente. Se vuole, questa sera, per l'intanto, tanto per concludere, diciamo, questa... Pensateci, rifletteteci. Quantomeno fare delle dichiarazioni, eventualmente, così si può senza sottoporsi all'esame perché intende eventualmente sottoporsi conclusivamente all'esame; allora io direi che potrebbe fare delle dichiarazioni così da, quantomeno, dare una sua conclusione a questa vicenda, sia pure ancora in termini non definitivi, salvo quelle che potranno essere poi le contestazioni nel corso dell'esame vero e proprio. Possiamo fare così.

 

DEPOSIZIONE DEL TESTE - CORRO' LUCIANO -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

GENERALITA': Corrò Luciano, nato il 18 dicembre 1951 a Mirano.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Vuole riferire al Tribunale che lavoro svolgeva nel marzo del '95?

RISPOSTA - Come assistente di turno del GSA.

DOMANDA - Del reparto GSA, come dipendente Enichem?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Attualmente che attività di lavoro svolge?

RISPOSTA - Sempre assistente di turno del GSA.

DOMANDA - Vuole riferire in che cosa consisteva la sua attività all'epoca?

RISPOSTA - La mia attività è quella di fare l'assistente, di seguire gli operatori, se c'è qualche problema, di intervenire, controllo, prove, così.

DOMANDA - Avevo solo delle domande molto semplici da rivolgerle, nel senso: in relazione alle pompe FG104 e FG101, lei si ricorda in quel periodo storico che attività di manutenzione sono state fatte, in particolare lei a quali di queste attività ha partecipato e con che esito?

RISPOSTA - In manutenzione sono state fatte le centraline oleodinamiche, sono state spostate, basta.

DOMANDA - Che cosa in particolare, era stato... C'erano state delle attività di manutenzione, ci hanno illustrato, di sostituzioni programmate.

RISPOSTA - Sostituzioni sempre di queste centraline: sono state sostituite le camme, messe nuove, i micro.

DOMANDA - In che epoca sono state fatte queste attività di manutenzione o di sostituzione?

RISPOSTA - Adesso non mi ricordo di preciso.

DOMANDA - Per precisare un attimo meglio il tempo storico, la vicenda che riguarda questa manomissione o presunta manomissione risale al 28, 29 e 30 marzo '95. Rispetto a quei giorni, quanto tempo prima era stata effettuata questa attività manutentiva?

RISPOSTA - Beh, su qualche pompa, qualche mese prima; sulla 102, per esempio, mi ricordo che era stato fatto il giorno prima; sulla 101 era stata fatta prima. Adesso, la data precisa, io non mi ricordo.

DOMANDA - Diciamo in quel periodo, in quei giorni lì? Quando dice qualche tempo prima, vuol dire qualche giorno prima?

RISPOSTA - No, anche quindici giorni, venti giorni prima: non si fanno solo su una giornata questi lavori, insomma.

DOMANDA - Poi sono state fatte delle prove su queste...

RISPOSTA - Certo, su ogni pompa che si facevano le modifiche, si facevano tutte le prove necessarie e possibili per il buon funzionamento, insomma.

DOMANDA - In particolare lei si ricorda se sulla pompa FG101 sono stati effettuati dei controlli in quel 28-29 marzo?

RISPOSTA - No, sulla 101 no.

DOMANDA - Non sono stati fatti controlli. Va bene, grazie, non ho altre domande.

 

Presidente: domande? Nessuna. Può andare, grazie. Sentiamo?

 

Pubblico Ministero: Segantin.

 

DEPOSIZIONE DEL TESTE - SEGANTIN ORIANO -

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

GENERALITA': Segantin Oriano, nato il 16 agosto 1954 a Chioggia.

 

Presidente: prego, Pubblico Ministero.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA – Lei, nel marzo del '95, che attività lavorativa svolgeva?

RISPOSTA - Io ero responsabile dei montaggi dell'azienda Suimi Costruttori.

DOMANDA - Era un'azienda autonoma rispetto a Enichem?

RISPOSTA - Sì. Terza, una ditta terza.

DOMANDA - Nel marzo del '95 lei si ricorda che attività avete svolto presso le quattro pompe FG101, 102, 103 e 104, in quel periodo?

RISPOSTA - In quel periodo là erano stati montati dei fine corsa, diciamo, per l'automazione dell'impianto. Questi fine corsa avevano lo scopo di segnalare l'apertura e chiusura della serranda, e mettere in marcia, mantenere in marcia la pompa.

DOMANDA - Su tutte e quattro le pompe?

RISPOSTA - Su tutte e quattro, sì.

DOMANDA - Sono state effettuate poi delle prove manuali sul funzionamento?

RISPOSTA - Certo, prima di consegnare il lavoro, le prove erano state fatte.

DOMANDA - Quindi voi, come ditta, come impresa terza, avete effettuato delle prove e poi avete affidato all'azienda e non vi siete più interessati.

RISPOSTA - Fatte le prove, come prassi, che si facevano prima di consegnare l'impianto.

DOMANDA - Lei si ricorda quando esattamente ha concluso queste attività sostitutive e poi di verifica?

RISPOSTA - Il periodo esatto non lo ricordo: so che più o meno all'inizio dell'anno è stato fatto questo tipo di lavoro.

 

Presidente: domande? Nessuna. Può andare, grazie.

 

Pubblico Ministero: Panzacchi.

 

DEPOSIZIONE DEL TESTE - PANZACCHI FLAVIO –

 

IL TESTE LEGGE LA FORMULA DI RITO

 

GENERALITA': Panzacchi Flavio, nato il 22 agosto 1955 a Pianiga (VE).

 

Presidente: prego, Pubblico Ministero.

 

PUBBLICO MINISTERO

 

DOMANDA - Lei che attività di lavoro svolgeva nel marzo del 1995?

RISPOSTA - Svolgevo l'attività di assistente terzi, cosiddetta; praticamente, seguivo le imprese nel loro lavoro all'interno dello stabilimento.

DOMANDA - Era dipendente Enichem?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA – Attualmente, che attività di lavoro svolge?

RISPOSTA - La stessa, la medesima.

DOMANDA - Lei si ricorda se nel marzo del 1995, in relazione a qualche episodio verificatosi nello stabilimento, ha sentito parlare o ha parlato di manomissioni volontarie, di sabotaggio?

RISPOSTA - Mi può ripetere, per cortesia?

DOMANDA - Lei ha sentito parlare di sabotaggio nel marzo '95?

RISPOSTA - All'interno dello stabilimento?

DOMANDA - Sì.

RISPOSTA - No, io la parola sabotaggio...

DOMANDA - O manomissione dolosa, un termine di questo tipo.

RISPOSTA - Sì, questo sì.

DOMANDA - Vuole riferire al Tribunale da chi l'ha sentito e in che maniera?

RISPOSTA - No, un momento, non è che l'ho sentito. L'ho rileva... rilevato... Siccome fui chiamato per riparare il danno, diciamo, del fine corsa della pompa 104, apparentemente non c'era giustificazione del tipo di rottura, diciamo.

DOMANDA - Cioè, cosa si era verificato?

RISPOSTA - Cioè, quando io arrivai, praticamente il fine corsa era rotto sul lato destro e, nel suo funzionamento normale, diciamo, non c'era motivo logico perché si fosse rotto in quel sistema, insomma.

DOMANDA - E allora?

RISPOSTA - Allora questo lo segnalai, appunto, all'ingegner Paolini, che era il mio superiore, perché l'impressione era dovuta che fosse stato qualche agente ad averlo rotto, insomma.

DOMANDA - Cosa vuol dire, agente esterno?

RISPOSTA - Cioè, qualcosa di diverso dal suo lavoro di routine, diciamo.

DOMANDA - Cioè, può essere un attimo più preciso?

 

Presidente: si sbilanci. Voglio dire, qual è stata l'ipotesi che lei ha prospettato immediatamente all'ingegner Paolini?

RISPOSTA - Non è che ho prospettato ipotesi. Diciamo, l'impressione mia, sapendo come doveva lavorare quel determinato apparecchio, l'impressione che ho avuto era che qualcosa o qualcuno avesse creato il danno, insomma; perché non c'era una logica, per lo meno apparente, sul funzionamento abituale.

 

Presidente: ho capito, qualcosa. Qualcosa...

 

RISPOSTA - Sì, siccome mi sembra di ricordare che il danno era abbastanza... cioè, era proprio rotto, perciò, eventualmente, un colpo o qualcosa del genere.

DOMANDA - Lei il 30 marzo pomeriggio ha partecipato o è stato chiamato ad un sopralluogo presso la pompa FG104, quando c'erano l'ingegner Messineo, l'ingegner Pisani, l'ingegner Lucchi e Simonetti?

RISPOSTA - Io fui chiamato, sì: mi sembra verso sera mi chiamarono, però non ero presente... Cioè, mi chiamarono dopo, perché mi chiesero di nuovo delle spiegazioni su quello che avevo visto, insomma.

DOMANDA - Dicevano questa mattina sia l'ingegner Messineo, ma poi anche Simonetti, un po' tutti quelli che sono stati sentiti, l'ingegner Lucchi..., che nel pomeriggio è stata effettuata una prova presso la pompa FG104...

RISPOSTA - Non ero presente, però.

DOMANDA - Ma gliel'hanno mostrata?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - Simonetti diceva che l'ha chiamata appositamente per farle vedere cosa era successo.

RISPOSTA - No, mi spiegarono, ma non...

DOMANDA - Cosa le hanno spiegato?

RISPOSTA - Cioè, quello che mi ricordo chiaramente, la spiegazione... Si erano accorti che, presumibilmente facendo una manovra aggiuntiva, poteva svitare la camma che andava a chiudere il fine corsa, e poi tornare indietro e causare la rottura.

DOMANDA - Cosa vuol dire manovra aggiuntiva, manuale?

RISPOSTA - Sì, manuale, cioè, diciamo... siccome quella valvola, per quello che ricordo, si apre con la pressione dell'acqua; però è anche un pistone idraulico dove si può agire, diciamo.

DOMANDA - Allora con questa indicazione, spiegazione che le hanno dato l'ingegner Messineo, Lucchi, etc., Simonetti, che cosa è venuto fuori a proposito della FG104 quel pomeriggio del giorno 30 marzo?

RISPOSTA - Che probabilmente poteva essere stato, cioè, questo danno poteva essere stato causato, appunto, da una manovra di questo tipo.

DOMANDA - Da una manovra manuale di un operatore?

RISPOSTA - Sì.

DOMANDA - Quindi accidentale?

RISPOSTA - Penso di sì.

DOMANDA - Dopo che le hanno detto questo discorso qua, lei ha fatto delle altre prove, ha ribattuto qualche cosa e, quindi, come si è conclusa questa vicenda per la pompa 104?

RISPOSTA - No, io, oltre a queste notizie, diciamo, non fui più interessato al riguardo.

DOMANDA – Lei, a proposito di questa vicenda della 104, ha dato delle delucidazioni ulteriori, le è stato chiesto, ha continuato a parlare di manomissione da parte di qualcuno o no?

RISPOSTA - No.

DOMANDA - No, finito lì.

RISPOSTA - Io fui interrogato solamente dalla Questura, diciamo.

DOMANDA - Sì, ma questo dopo, ovviamente. Basta, quindi il discorso della manomissione dolosa cadde in quel momento?

RISPOSTA - Penso proprio di sì.

DOMANDA - Anche per quanto la riguarda?

RISPOSTA - Penso di sì.

DOMANDA - No, lo chiedo a lei.

RISPOSTA - Sì, diciamo, mi spiegarono che poteva esserci stato questo tipo di operazione che poteva aver creato, diciamo, il danno.

DOMANDA - Lei ha avuto a che fare anche con la pompa FG101?

RISPOSTA - Io ho avuto a che fare con quella pompa quando facemmo i lavori di sollevamento di fine corsa.

DOMANDA - No, in quell'occasione, in quei giorni?

RISPOSTA - No.

DOMANDA – Lei, per sua conoscenza diretta su quanto è successo alla pompa FG101, sa qualche cosa o no?

RISPOSTA - No, diciamo, diretta no. So cose riportate dai giornali, quelle cose là, cioè, voglio dire, notizie che poi lessi sui giornali. Però, onestamente, in forma diretta, del 101 non...

DOMANDA - Non sapeva niente?

RISPOSTA - Non sapevo niente.

DOMANDA - Quindi l'unico suo intervento per conoscenza diretta riguardava l'FG104.

RISPOSTA - Sì.

 

Presidente: domande? Nessuna. Può andare, grazie.

 

Pubblico Ministero: io non so se è arrivato l'ultimo teste, che era il signor Gallo, che doveva arrivare oggi da Dolo, e gli altri, o per mancanza, o altre cose, non ci sono. A tutti gli altri rinuncio. Se Gallo è arrivato, o sta arrivando, lo sentiamo.

 

Presidente: sentiamo se è arrivato.

 

Pubblico Ministero: mi dicevano che era in movimento alle tre, tre e un quarto, questo però non lo so.

 

Presidente: non c'è, vero? Va bene.

 

Pubblico Ministero: Presidente, a parte questo teste, c'è una serie di altri cinque o sei testimoni, ma credo di potervi rinunciare. Sono soltanto testimoni del Pubblico Ministero, perché i testi che erano comuni tra difesa e Pubblico Ministero sono già stati sentiti questa mattina.

 

Presidente: la difesa non ha altri testi, mi pare di aver capito. No.

 

Avvocato Stella: no, c'è l'ingegner Pisani...

 

Presidente: no, appunto. Per quanto riguarda, allora, che cosa avete deciso per quanto riguarda l'ingegner Pisani?

 

Avvocato Stella: farà alcune dichiarazioni oggi, poi, per l'esame, seguiamo la regola generale.

 

Presidente: va bene. Possiamo sentirlo fin da ora, l'ingegner Pisani?

 

Avvocato Stella: sì.

 

Presidente: va bene, se vuole accomodarsi, ingegnere...

 

DICHIARAZIONI SPONTANEE DELL'IMPUTATO - PISANI -

 

PISANI - Volevo dire che intanto ho accolto, d'accordo con i miei avvocati, l'ipotesi che lei aveva prospettato di rinviare l'esame complessivo sulla vicenda al termine dell'istruttoria dibattimentale, però mi premeva anche rilasciare alcune dichiarazioni per meglio focalizzare alcune delle cose che poi sono emerse in particolare oggi dal dibattimento. Allora, cominciamo con il dire... Vi dirò poche cose, ma spero di essere abbastanza chiaro. Non c'è bisogno che io ritorni sulla storia degli avvenimenti perché mi sembra che sia abbastanza chiara; quindi parto da quando sono stato informato il giorno 30, pur avendo partecipato - ma vorrei dire che non ha molta importanza questo - alle riunioni delle otto e un quarto, dove in effetti si era solo citato un fatto che non aveva assolutamente attirato l'attenzione, considerato che nella riunione del mattino il numero degli impianti che poi si esaminano in un arco di tempo molto veloce sono enormi. Erano all'epoca più di quaranta, insomma, quaranta, quarantacinque. Quindi, quando è avvenuta l'informazione da parte dell'ingegner Lucchi, è stato il primo momento in cui io ho percepito, ho avuto l'informazione che c'erano stati...

 

Avvocato Stella: a che ora, ingegnere?

PISANI - L'ingegner Lucchi mi ha avvisato attorno alle 11.00, 11.30, credo, più o meno. Io poi, va beh, stavamo facendo anche altre cose, comunque quello è stato il momento iniziale in cui io sono venuto a conoscenza di questo fatto. Passo poi alle..., per poi ritornarci un attimo dopo, invece alle 14.30, quando con mia grande sorpresa - devo dire - è arrivata, appunto, la Polizia, poi è arrivata la Digos. Alla fine, dopo aver più o meno ripetuto quelle poche cose che avevo appreso precedentemente dall'ingegner Lucchi, abbiamo fatto quel sopralluogo all'impianto. Per quello che è emerso subito, devo dire che l'ipotesi iniziale era di certezza - ed è rimasta tale - certezza di sabotaggio per entrambi gli episodi, sia per la rottura del microswitch che per il posizionamento della camma, che, secondo quello che dicevano i tecnici, era stato spostato. Quando siamo andati sul posto, e poi l'ingegner Messineo ha fatto fare quella prova idraulica sulla pompa del circuito oleodinamico della pompa FG104, è stato evidente che la rottura del microswitch era stata dovuta molto probabilmente ad un errore. Non avevamo la certezza, nessuno aveva la certezza, perché, per poter rompere, ci doveva essere qualcuno che aveva pompato; l'ipotesi più logica era che fosse stato l'operatore. Per quanto riguarda invece la camma, cioè lo spostamento della camma dell'FG101, non c'è stata nessuna variazione significativa o, meglio, tutti i tecnici che erano presenti anche nel momento del sopralluogo fatto dal Pubblico Ministero, dal dottor Casson, era presente una popolazione abbastanza nutrita in quel momento, c'era la Digos, c'era la Polizia, c'era un gruppo di noi, c'era il dottor Casson, questo intorno alle 17.30, più o meno...

 

Presidente: del 29?

PISANI - Del 30, sempre del 30. Parlo delle cose a cui io ho partecipato direttamente.

 

Presidente: certo.

PISANI - Io ho avuto la certezza assoluta dell'ipotesi di manomissione, quindi dell'ipotesi di sabotaggio, dai miei tecnici, perché non c'è stato nessuno dei miei tecnici che sull'ipotesi della manomissione della camma ha avanzato dubbi alternativi, anche dopo l'episodio dello switch. Diciamo, il sopralluogo del Pubblico Ministero è terminato - credo - intorno alle 21.00; il giorno dopo abbiamo aspettato, per redigere la denuncia, la relazione del signor Simonetti, che era il caporeparto, che naturalmente ha parlato con il signor Lunardi la mattina del 31 - e infatti poi nella relazione l'ha scritto - ma anche quella mattina la denuncia è stata elaborata a più mani; erano presenti, come hanno del resto già detto loro, sia l'ingegner Messineo sia l'ingegner Lucchi che il sottoscritto e l'avvocato Cesari. Io non avevo nessun dubbio, data la certezza assoluta che i miei tecnici mi avevano indicato nella manomissione della camma. Non c'era invece, e infatti non l'abbiamo messo nella denuncia, la manomissione dello switch, del microinterruttore, perché non c'era sembrata tale. Questa è la prima cosa molto importante. D'altra parte, nel momento in cui io ho avuto... Poi possono essere due i momenti, sia la sera del 30 - quando poi, devo dire, è già stato detto dallo stesso interessato, il signor Ampò ha ripetutamente, ad alta voce, detto che quella camma era stata spostata e che lui l'aveva lasciata lì nell'ultima manutenzione - sia la mattina dopo, rileggendo attentamente la relazione di Simonetti, non avevo dubbi sull'ipotesi di sabotaggio. D'altra parte, era mio dovere fare una denuncia del genere, non solo e non tanto per il fatto specifico dell'episodio di sabotaggio, ma perché era considerato da me, ma anche dagli altri - ma parlo per quella che era la mia decisione - un fatto grande, non solo e non tanto per il singolo episodio, quanto per i riflessi che questo avrebbe potuto avere nel futuro. Mi spiego meglio. Un'ipotesi di sabotaggio in un Petrolchimico, beh, insomma, mette certamente in allarme, in attenzione tutti quelli che lavorano all'interno del Petrolchimico, perché chiaramente è un fatto piuttosto grave. Per cui non potevo, secondo ovviamente il mio modo di pensare, non fare una denuncia di sabotaggio, basata fondamentalmente sulla certezza assoluta che i tecnici mi avevano dato, perché non c'era altra spiegazione tecnica, e sul dovere, come direttore, di denunciare, di chiedere, se vuole, aiuto di fronte ad una cosa che non riuscivamo a spiegarci e che non riuscivamo evidentemente anche, qualora fosse stata vera, a controllare. Questo è il primo fatto importante. Il secondo, su cui vorrei porre l'attenzione del Tribunale, è che, subito dopo, il giorno 31 quindi, dopo aver presentato la denuncia, ho dato incarico all'ingegner Messineo - quindi il 31 pomeriggio - ho dato incarico all'ingegner Messineo di preparare una relazione perché si approfondissero, ma soprattutto si preparasse una relazione di tipo tecnico da inviare alla nostra sede di Milano, con la quale io avevo avuto, avevo solo scambiato alcune informazioni, tra l'altro molto sommarie; e, dopo tutto quello che era successo nel pomeriggio in stabilimento, a seguito del sopralluogo, era evidente che dovevamo fare una relazione che chiarisse che cosa in effetti era successo. Perché l'incarico all'ingegner Messineo? Perché l'ingegner Messineo non solo per la sua competenza e per quanto poi aveva verificato subito in campo, ma perché era una mia abitudine, quando capita questo tipo di problema, affidare l'incarico a personale tecnico non coinvolto nelle operazioni, quindi lo staff tecnico, che, quindi, con il massimo della libertà e di indipendenza sotto questo aspetto - ricordo che l'ingegner Messineo riferiva direttamente a me - potesse preparare, potesse assumere quegli argomenti che evidentemente avrebbero dato veste tecnica a quanto fino ad ora veniva espresso verbalmente evidentemente il giorno 30 e il giorno 31, attraverso quella relazione che Simonetti aveva preparato, ma che riguardava sostanzialmente la rottura del microswitch e dava invece ancora..., confermava di fatto, anche se non è stata evidentemente scritta in maniera così chiara, l'ipotesi della manomissione della camma. Vorrei inoltre precisare che... Ho detto prima quanto mi avesse sorpreso il fatto che avevo avuto questa visita improvvisa sia del commissario Odorisio sia della Digos sia poi soprattutto del dottor Casson, perché io personalmente non ho telefonato né alla Polizia né in Procura, e non ho chiesto a nessuno di intervenire presso né la Polizia né la Procura: questo giusto per amore di chiarezza. Poi non avrei sostanzialmente altro da aggiungere: credo che questi siano i punti un po'..., che personalmente, per lo meno in questa fase, ritengo più importanti. Lei ha fatto una domanda prima relativamente al clima. Le devo dire che io personalmente non mi sentivo in un clima particolarmente pesante. Certo, il clima della fabbrica era un clima dove, insomma, la fabbrica era sotto osservazione da parte di tutti gli enti pubblici di controllo. Ricordo a questo proposito una circolare, che io non ho visto, ma che mi è stata raccontata, mi è stata detta, emessa dal dottor Casson nell'ottobre, novembre del '94, in cui si chiedeva a tutti gli enti pubblici di relazionare alla Procura tutti gli eventi, e tutti gli eventi cosiddetti anomali che avvenivano, che sarebbero accaduti all'interno del Petrolchimico. Poi, cosa posso dire? Avevamo ancora delle visite abbastanza frequenti, più che altro per l'acquisizione di documenti, da parte un po' di tutti gli organi, di autorità preposte: Guardia di Finanza, Carabinieri, U.S.L., Provincia, Magistrato delle Acque; perché evidentemente c'era la necessità di fornire documenti, che poi fra l'altro riguardavano periodi più vari, e, quindi, per fornire questi documenti c'era anche necessità di collaborazione da parte di tutto il personale interessato per fornirli poi, fra l'altro, nei più brevi tempi possibili. Quindi, voglio dire, il clima del Petrolchimico era questo. Ripeto, io non è che avessi..., risentissi più di tanto di questo discorso, anzi, direi che non... E' stato solo un lavoro in più, alle volte anche faticoso, perché bisognava andare nel passato a recuperare cose di cui, fra l'altro, non eravamo stati nemmeno operatori, non eravamo attivi su quel fronte. Quindi il clima era questo che le racconto. Quanto questo poi possa aver influito sui miei collaboratori non lo so, non saprei dire; devo dire che c'era però molta partecipazione proprio attiva, devo dire, nella ricerca, e nel fornire i documenti all'autorità giudiziaria che ce li chiedeva, insomma.

 

Presidente: va bene.

 

Avvocato Stella: ha iniziato una storia, finisca, già che c'è, no?

 

Presidente: la difesa è libera di sollecitare il suo assistito nelle dichiarazioni.

 

Avvocato Stella: lei ha dato l'incarico all'ingegner Messineo, e dopo?

 

Presidente: sono meno spontanee, ma sono sempre dichiarazioni.

 

Avvocato Stella: va beh, ma, insomma, è quello che è successo.

 

PISANI - L'incarico all'ingegner Messineo, come dicevo prima, ha lo scopo di preparare una relazione. In effetti, tenga conto che questo incarico è avvenuto verbalmente: tra di noi non c'era la necessità di fare degli atti formali scritti, quindi, l'incarico è stato dato verbale. Sabato, domenica, se non ricordo male - l'ingegner Messineo il lunedì non c'era - comunque appena ha iniziato a raccogliere un po' di dati dai vari interessati, credo un paio di giorni dopo, intorno al 5, mi ha espressamente chiesto l'autorizzazione nell'effettuare la prova, che aveva lo scopo di simulare esattamente quello che era avvenuto il giorno in cui invece il sistema non aveva funzionato. Dichiaro che, trattandosi di una prova che poteva mettere a rischio qualcosa, voleva essere certo che io autorizzassi la prova. Io naturalmente l'ho autorizzata, e la prova poi ha avuto esito positivo. Della prova l'ingegner Messineo mi ha relazionato il giorno stesso della prova e, dati gli esiti della stessa, abbiamo deciso di comune accordo, anche per una forma di correttezza, che il rapporto sulla prova che era stata effettuata il giorno 6 fosse descritto e presentato, quindi firmato, dal signor Simonetti che era il caporeparto che aveva scritto la prima relazione tecnica, in modo da dare continuità; del resto Simonetti, come responsabile del reparto, aveva preso parte alla prova, anzi, era stato lui a dirigere la prova sotto le indicazioni del signor Messineo. Quindi mi sembrava abbastanza corretto questo modo di procedere, in realtà modificato rispetto alle evidenze o, meglio, a quello che pensavamo all'inizio. Per cui poi, avendo capito che era stato fatto un errore di valutazione da parte di tutta la linea tecnica preposta e incaricata non solo all'esercizio, ma anche agli uomini tecnici di manutenzione che avevano partecipato, abbiamo presentato, abbiamo redatto denuncia il giorno, o, meglio, la lettera di accompagnamento della relazione del signor Simonetti il giorno 7. E poi, il giorno dopo, oppure non mi ricordo esattamente che giorni fossero, ma abbiamo presentato poi, l'abbiamo inviata al dottor Casson. Questa prova era estremamente importante ed era anche molto delicata perché l'impianto di acqua-mare, anche se rispetto alla complessità degli impianti del Petrolchimico, gli impianti più importanti, i più significativi sia per dimensione che per produzione e volumi giornalieri, è un impianto piccolo - direi - per certi versi, non complesso, ma estremamente delicato perché alimenta acqua di raffreddamento, acqua-mare, ad una serie di impianti, tra cui il cracking dell'etilene. Quindi era estremamente importante che questa prova venisse poi, per chiarire l'ipotesi che nel corso..., perché non era stata avanzata subito, anzi, al contrario c'era la certezza che la camma fosse stata manomessa; era stata quindi autorizzata con le opportune avvertenze, perché, quando si manovra in un impianto petrolchimico, bisogna usare sempre il massimo delle cautele, delle attenzioni, perché alle volte delle manovre che si danno per scontate, poi scontate non lo sono. Tutto lì.

 

Presidente: va bene. Grazie allora.

 

Pubblico Ministero: chiedo scusa, non domande all'imputato: volevo chiedere soltanto se il Tribunale è in possesso della relazione datata 6 aprile '95, ho capito di sì; poi della lettera di accompagnamento a firma dell'ingegner Pisani datata 7 aprile '95; e se è in possesso del verbale di acquisizione di questa lettera dell'ingegner Pisani del commissariato di Marghera datato 8 aprile '95.

 

Presidente: sì.

 

Pubblico Ministero: anche del verbale di acquisizione?

 

Presidente: di tutto.

 

Pubblico Ministero: grazie, non ho altro da chiedere.

 

Presidente: allora, è per caso arrivato il signor Gallo?

 

Pubblico Ministero : Presidente, se non è arrivato, rinuncio anche a questo, e così chiudiamo questo terzo capo di imputazione, peraltro, ovviamente sono saltati questi altri cinque o sei testimoni non previsti; comunque, per carità, per quanto mi riguarda, l'istruttoria dibattimentale sul punto è da ritenere chiusa.

 

Presidente: va bene: adesso sentiamo; se fosse arrivato, lo sentiamo senz'altro.

 

Pubblico Ministero: certo, ma ho chiesto giusto un attimo fa: mi hanno detto che ha avuto questi problemi di traffico e, per non fare aspettare tutti quanti, rinuncio io. Invece, Presidente, se può essere, anticipando un attimo il tema...

 

Presidente: allora, il programma di domani: vediamo, perché oggi abbiamo finito...

 

Pubblico Ministero: allora, per quanto riguarda il programma di domani, dopo l'audizione del teste che rimaneva, messo dal Tribunale, Alongi, dovrebbe partire la parte ambientale, e quindi verrà presentata così, quelli che saranno gli esponenti e i consulenti del Pubblico Ministero, e facendo anche un po' il programma di quelle che sono le audizioni per quanto riguarda il Pubblico Ministero e le indicazioni che mi sono state fornite e che mi saranno fornite subito dopo l'udienza dagli avvocati di parte civile, proprio per indicare anche le date in maniera tale che tutte le parti si possano organizzare. Quello che volevo chiedere era di avere una idea, se possibile, da parte delle difese anche, sul numero dei consulenti, e se ci sono delle modifiche rispetto alle liste che erano state presentate all'inizio. Ecco, solo indicativamente.

 

Presidente: una domanda preliminare per quanto riguarda il Tribunale. Innanzitutto, vorrebbe in breve sapere il Tribunale se lei, domani, voglio dire, nell'illustrazione, nell'introduzione di questo capo di imputazione ritiene di utilizzare interamente l'udienza.

 

Pubblico Ministero: no, no, ma sarà molto breve la mia presentazione.

 

Presidente: ho capito, però, voglio dire, io domani...

 

Pubblico Ministero: sì, sì.

 

Presidente: ecco, lei, oltre ai consulenti, quindi, ha già anche dei testi, etc.? Perché io domani voglio utilizzare interamente l'udienza.

 

Pubblico Ministero: certo, sì, non c'è problema.

 

Presidente: bene. Poi, per quanto riguarda la domanda che lei ha fatto, sentiamo i difensori se per caso hanno dovuto o hanno... D'altra parte c'erano stati un po' di accordi in questo senso, alcune sostituzioni di consulenti erano state accettate, etc., mi pare, forse erano già state preannunciate anche, adesso non ricordo: se ci sono state, magari sarebbe bene che allora venissero anche manifestate.

 

Avvocato Stella: per noi ci sono state, però non abbiamo... Io adesso non mi ricordo bene: domani mattina abbiamo la lista completa.

 

Presidente: va bene. Montedison?

 

Avvocato Mucciarelli: molto semplicemente, noi abbiamo diverse nomine di consulenti, come lei ricorda: il numero complessivo addirittura ridurrà. Noi soltanto avremmo delle sostituzioni. Le posso anticipare che nomineremo il professor Sandro Degetto, il professor Sergio Facchetti, l'ingegnere Maurizio Giglioli e il professor Stelio Munari, che sostituiranno alcune delle persone che avevamo nominato in epoca risalente. Ormai, Presidente, ci facciamo compagnia da oltre due anni, quindi alcuni, come dire?, non sono più attivi o comunque non si occupano più, e quindi abbiamo anche, tenendo conto che l'istruttoria dibattimentale ha avuto sviluppi e credo altri ne avrà... Quindi, sostanzialmente questo.

 

Presidente: d'accordo. Le parti civili hanno dovuto anche loro fare qualche sostituzione?

 

Avvocato Scatturin: noi confermiamo quello che è già indicato.

 

Pubblico Ministero: credo solo Legambiente, però doveva confermare per una persona. Poi comunque l'elenco verrà fatto domani, perché questa sera sta per essere completato anche per quanto mi riguarda.

 

Presidente: l'avvocato Schiesaro anche ha dovuto sostituire qualche...

 

Pubblico Ministero: credo abbia ridotto, più che sostituito. Non credo sostituito.

 

Presidente: lei, Pubblico Ministero, ha lasciato immutato?

 

Pubblico Ministero: l'impianto complessivo sì. Alcuni che erano nelle fasi iniziali, diciamo, nella veste di collaboratori, come coloro che hanno fatto le analisi, pur non essendo in vista anche per attività che hanno fatto successivamente, chiedo che vengano sentiti, ma li nominerò come consulenti tecnici, ecco.

 

Presidente: li indicherà nella lista come consulenti?

 

Pubblico Ministero: sì.

 

Presidente: domani mattina, allora, presentate, se è possibile, le liste; poi, eventualmente... Così abbiamo presente chi effettivamente ciascuno ha come consulente per proseguire nell'istruttoria. Va bene? D'accordo. A domani mattina. Domani mattina abbiamo una Camera di Consiglio, quindi alle nove e mezza cominceremo, perché abbiamo una Camera di Consiglio con la Corte d'Assise, che abbiamo dovuto convocare qui, per motivi, diciamo, di sicurezza. Alle nove e mezza, e cerchiamo di utilizzare tutta la giornata, fino alle 18.30, come è nostro programma.

 

Pubblico Ministero: signor Presidente, mi scuso, se, come oggi, quattro o cinque testimoni non vengono...

 

Presidente : è la conclusione di una vicenda.

 

Avvocato Mucciarelli: mi scusi, Presidente, solo per comodità, lei preferisce che noi le prepariamo un elenco di tutti i nostri consulenti passati, presenti e futuri?

 

Presidente: no, guardi, a me interessa soprattutto il futuro. Ormai, cosa vuole?, il passato se n'è ito, quindi, il futuro di questo processo mi interessa.

 

RINVIO AL 20 SETTEMBRE 2000

 

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