PROCESSO PETROLCHIMICO - IMPUTATI & IMPUTAZIONI

 

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IMPUTAZIONI

 

CEFIS Eugenio; MEDICI Giuseppe SCHIMBERNl Mario; GRANDI Alberto; PORTA Giorgio; GATTI Pier GiorgioBARTALINI Emilio; LUPO Mario; D’ARMINIO MONFORTE GiovanniCALVI Renato; TRAPASSO Italo; DIAZ GianluigiMORRIONE PaoloREICHENBACH GiancarloSEBASTIANI AngeloFEDATO LucianoGAIBA Sauro;  FABBRI Gaetano; SMAI Franco; PISANI LucioZERBO FedericoPRESOTTO CirilloBURRAI AlbertoBELLONI Antonio; RIZZI Nicola; GRITTI BOTTACCO Carlo MassimilianoMARZOLLO DinoPALMIERI Domenico NECCI Lorenzo; PARILLO Giovanni; PATRON Luigi.  

 

IMPUTAZIONI

 

CEFIS Eugenio, MEDICI Giuseppe, SCHIMBERNI Mario, GRANDI Alberto, PORTA Giorgio, GATTI Pier Giorgio, BARTALINI Emilio, LUPO Mario, D’ARMINIO MONFORTE Giovanni, CALVI Renato, TRAPASSO Italo, DIAZ Gianluigi, MORRIONE Paolo, REICHENBACH Giancarlo, SEBASTIANI Angelo, FEDATO Luciano, GAlBA Sauro, FABBRI Gaetano, SMAI Franco, PISANI Lucio, ZERBQ Federico, PRESOTTO Cirillo, BURRAI Alberto, BELLONI Antonio, RIZZI Nicola, GRITTI BOTTACCO Carlo Massimiliano, NECCI Lorenzo

 

Del delitto p. e p. dagli artt.113 – 81 cpv. – 61 n.3 – 589 co. 2’ e 3 – 590 – 437 – 449 in riferimento agli articoli 422 e 437 co. 2’ c.p. perché, in cooperazione tra di loro e nelle rispettive qualità indicate nell’allegato A), con più azioni ed omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, agendo nonostante la previsione dell’evento (e cioè la morte e la malattia di più persone, come indicato negli allegati B1, B2, B3 e B4), per colpa cagionavano il delitto di strage e di disastro di cui agli artt. 422 e 434 c.p., mediante azioni ed omissioni (come meglio specificato più oltre) che cagionavano pericoli per la pubblica incolumità, sia all’interno che all’esterno dei reparti C.V.M. – P.V.C., tanto che ne derivavano la morte e la malattia di un numero allo stato ancora imprecisabile di persone, tra cui comunque quelle di cui agli allegati B1, 82, 83 e B4. In particolare, gli odierni imputati erano venuti a conoscenza dei risultati delle indagini scientifiche a livello mondiale e, in maniera più specifica, dell’esito degli accertamenti sulla pericolosità del C.V.M. – P.V.C., riferito, con pubblicazioni e durante convegni, dal prof. Piero Luigi Viola della Solvay di Rosignano (fin dal 1969), nonché comunicato per iscritto (fin dall’ottobre del 1972) e più volte verbalmente dal prof. Cesare Maltoni di Bologna, accertamenti tutti che segnalavano il pericolo tossicologico e anche cancerogeno derivante dalla lavorazione e dalla trattazione in qualsiasi forma del C.V.M. – P.V.C., pericolo confermato successivamente nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 10.12.76 e dall’indagine epidemiologica effettuata dall’Università di Padova nel 1975 – 76 a Porto Marghera, conclusasi con la relazione finale datata 12 marzo 1977, che segnalava una "situazione sanitaria complessiva grave". Inoltre, erano venuti a conoscenza, quanto meno dal 1977, della potenzialità cancerogena del dicloretano (trattato nei reparti CV di Porto Marghera), come poi confermato dal N.T.P. (NATIONAL TOXICOLOGY PROGRAM) e dall’E.P.A. (ENVYROMENTAL PROTETION AGENCY) nel 1978 e dallo I.A.R.C. nel 1979. Nonostante ciò, veniva omesso qualsiasi intervento di blocco (definitivo o anche solo temporaneo) degli impianti (in particolare di quelli più obsoleti e irrecuperabili, ad esempio il CV6, come evidenziato e richiesto dalle piattaforme e dai documenti sindacali, nonché dalla mozione n.4 presentata al Consiglio regionale Veneto il 4 agosto del 1975, mozione cui il presidente della Montedison Eugenio CEFIS rispondeva in data 19 agosto 1975) ; veniva omesso di predisporre e collocare ( o far collocare) sistemi e apparecchi di sicurezza destinati e idonei a prevenire la insorgenza nei dipendenti dello Stabilimento Petrolchimico della MONTEDISON e della MONTEFIBRE di Porto Marghera, nonché nei dipendenti delle varie cooperative d’appalto, di tumori e malattie (anche gravissime), come risulta dai prospetti di cui agli allegati B1, B2, B3 e B4, a causa dei contatto con il C.V.M. - P.V.C. e con il dicloretano; veniva omesso il segnalato richiesto "intervento globale di risanamento degli impianti da un lato e misure che garantiscano per il futuro il monitoraggio continuo dell’ambiente e degli operai" (relazione F.U.L.C. e Università di Padova del 12.3.1977). Ancora più in particolare, la colpa (progressiva nel tempo) e consistita in imprudenza, negligenza, imperizia ed espressa violazione degli artt. 2087 c.c. - artt. 236 co. 1 e 4, 244 lett. a, 246, 354 co. 1 e 2, 374, 375, 377, 383, 387, 389, 391 D.P.R. 27 aprile 1955 n. 547 - artt. 3, 4, 17, 19, 20, 21, 25, 58, 59 del D.P.R. 19 marzo 1956 n. 303, per non aver - pur in presenza delle conoscenze mediche e scientifiche di cui sopra - adottato nell’esercizio dell’impresa tutte e immediatamente le misure necessarie per la tutela della salute dei lavoratori; per aver inserito (o fatto inserire) nei programmi e nei budgets annuali (o poliennali) di investimento e di manutenzione capitoli di spesa relativi, in rnaniera specifica, agli impianti del C.V.M. – P.V.C., del tutto insufficienti rispetto alla necessita di eliminare totalmente e immediatamente le fughe di gas C.V.M. e di dicloretano nell’ambiente di lavoro (reparti) e nell’ambiente esterno (a partire, in particolare, dal programma di investimenti 1973-1975, datato novembre 1973, acquisito c/o la Prefettura di Venezia); per non aver curato che i lavoratori usassero tutti i mezzi necessari di protezione individuale (in particolare quelli addetti alla pulizia delle autoclavi, all’essiccamento e all’insacco) e gli apparecchi respiratori idonei ad evitare l'aspirazione dei gas; per non aver predisposto misure di sicurezza per tutte le fasi del ciclo produttivo (comprese quelle di essiccamento, stoccaggio, immagazzinamento, trasporto, carico, insaccamento, etc.) e per tutti gli ambienti di lavoro, compreso il laboratorio; per non aver separato le lavorazioni insalubri, ponendo in particolare all’esterno dei locali le parti degli impianti potenzialmente soggette a perdite anche straordinarie dei gas; per non aver disposto (o almeno richiesto) lo spostamento dagli ambienti a rischio C.V.M. dei lavoratori della MONTEDISON e della MONTEFIBRE, il cui spostamento era stato indicato come inevitabile nella relazione del marzo 19?7 dell’Istituto di Medicina del Lavoro dell’Università di Padova; per non aver reagito in alcuna maniera o comunque in maniera insufficiente, alle segnalazioni contenute in detta relazione del marzo 1977, in cui si parlava di "situazione sanitaria complessiva grave e tale da richiedere un intervento globale di risanamento degli impianti da un lato e misure che garantiscano per il futuro il monitoraggio continuo dell’ambiente e degli operai"; per aver creato, organizzato e mantenuto una infermeria, una struttura sanitaria e un servizio medico-sanitario all’interno dello stabilimento petrolchimico della MONTEDISON e della MONTEFIBRE di Porto Marghera del tutto insufficienti rispetto alle necessita di prevenzione e di controllo della situazione sanitaria generale e particolare delle migliaia di dipendenti dell’intero stabilimento petrolchimico e, in particolare, delle varie centinaia di dipendenti addetti alla lavorazione e trattazione in qualsiasi maniera del C.V.M. – P.V.C., nonché dei dipendenti delle Società-cooperative che lavoravano in appalto all’interno dello stabilimento, entrando in contatto con il C.V.M. – P.V.C.; per non aver fornito informazioni dettagliate e tempestive ai propri dipendenti di Porto Marghera e ai dipendenti delle ditte che lavoravano in appalto in ordine alla nocività e pericolosità del C.V.M. – P.V.C. (fin dal 1970) e del dicloretano (fin dal 1977), alla realtà impiantistica e alle quantità di emissione in aria (sia all’interno che all’esterno dei singoli reparti), se non a seguito di pressanti richieste sindacali (reiterate in particolare fino al 19?7 e al 1980), generate dalle conoscenze acquisite. "aliunde" dai lavoratori e dai loro rappresentanti di fabbrica e sindacali; per non aver munito di cappe di aspirazione idonee i luoghi in cui venivano effettuate operazioni che per modalità di esecuzione esponevano gli operai addetti ad inalazione dei vapori dei gas suindicati (fasi di prelievo del lattice, pesatura e successiva analisi fisica, pulizia dei filtri, insaccamento del polivinilcloruro); per non aver realizzato sufficienti interventi di conservazione e manutenzione degli elementi degli impianti più soggetti a deterioramento e dei quali andava garantita la perfetta tenuta, onde evitare il rischio di dispersione e fughe dei gas in aree di lavoro (quali valvole, flange, premistoppa e compressori C.V.M.); per non aver tempestivamente installato gascromatografi o altri strumenti di rilevazione in continuo, predisposti anche per segnalare immediatamente in tutti i reparti le fughe (ordinarie e straordinarie) di gas C.V.M. (quanto meno dal 1972) e di dicloretano (quanto meno da! 1978) nell’aria dei luoghi e dei singoli posti di lavoro; per aver comunque installato nel 1975 e successivamente continuato a utilizzare gascromatografi e reti di rilevamento del tutto inidonei a garantire la tempestiva rilevazione delle fughe, l'esatta individuazione del punto di fuga, nonché la concentrazione del C.V.M. nei singoli posti di lavoro, gascromatografi e reti di rilevamento per di più malfunzionanti e comunque in contrasto pure con le previsioni della normativa C.E.E. – direttiva n.78/610 – e con il D.P.R. 10 settembre 1982 n.962, nonché insufficienti numericamente, con particolare riferimento al fatto che presso il reparto CV24, quanto meno fino al 1989, era necessario, ad esempio, interrompere il monitoraggio del C.V.M. sull’intera linea in occasione delle ispezioni delle autoclavi (sprovviste di sistemi di monitoraggio autonomi) ad opera del personale addetto al controllo e alla pulizia, ad ogni ciclo e quindi dopo ogni bonifica. Più in particolare e in aggiunta, per i periodi di tempo di rispettiva competenza, i dirigenti e amministratori della "holding" ENICHIMICA – ENICHEM e delle sue varie Società "figlie" (di cui all’allegato A), pur in presenza di sempre maggiori conoscenze mediche e scientifiche, continuavano ad omettere di adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure necessarie per la tutela della salute dei lavoratori dipendenti e di quelli delle ditte d’appalto, secondo quanto più sopra meglio specificato, cosi da cagionare i delitti in intestazione indicati, con particolare riferimento alle persone di cui agli allegati elenchi B1, B2, 83 e B4 che risultano aver lavorato presso gli ambienti a rischio C.V.M. – P.V.C. e dicloretano, per i periodi di propria competenza.

 

ALLEGATO A

 

1) CEFIS Eugenio nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Montedison dal maggio 1971 al luglio 1977, nonché di Presidente dell’E.N.I. (che aveva partecipazioni in Montedison) dal gennaio 1970 al novembre 1971

 

2) MEDICI Giuseppe nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Montedison dal luglio 1977 all’aprile 1980

 

3) SCHIMBERNI Mario nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice-Presidente della Montedison con delega per Finanza e Controllo, Personale e Affari Legali dall’aprile 1977 al dicembre 1987 e di Presidente della Montedison dall’aprile 1980 ai dicembre 1987, nonché di Presidente della Montefibre dal luglio 1976 al maggio 1977 e di Vice Presidente della Montefibre dal maggio 1977

 

4) GRANDI Alberto nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Amministratore Delegato della Montedison dall’ottobre 1972 al novembre 1977, nonché di Vice Presidente della Società Montefibre dal maggio 1977 e di Presidente della Società E.N.I. dal 17 maggio 1980 al marzo 1982

 

5) PORTA Giorgio nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Amministratore Delegato dal gennaio 1982 al febbraio 1985 e di Vice Presidente dal marzo 1985 al novembre 1987, nonché di Presidente della Società ENIMONT dal dicembre 1990 al gennaio 1991 e di Presidente della Società ENICHEM dal gennaio 1991 al giugno 1993

 

6) GATTl Pier Giorgio nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice-Capo Divisione Petrolchimica della Montedison dal maggio 1971 all’ottobre 1971, di Direttore Generale della Divisione Petrolchimica dall’ottobre 1971 al gennaio 1973, di Amministratore Delegato della Montedison dall’aprile 1977 al luglio 1981

 

7) BARTALINI Emilio nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Responsabile del Servizio Sanitario Centrale della Montedison dal 1965 al 1979 e, successivamente, fino al 31 marzo 1983, come consulente medico esterno della Montedison

 

8) LUPO Mario nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice Responsabile del settore Personale dal gennaio 1972, di Responsabile "Personale e Lavoro" dal luglio 1974, di responsabile "Personale e Organizzazione" dal marzo 1977 all’aprile 1977, di Amministratore Delegato con delega per Personale e Organizzazione dall’aprile 1977 al dicembre 1978

 

9) D’ARMINIO MONFORTE Giovanni nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Direttore Generale della Divisione Petrolchimica della Montedison dai gennaio 1973 al settembre 1975, di Vice Presidente della Montefibre dal luglio 1976 al maggio 1977, di Direttore di Pianificazione e Coordinamento gestione dal marzo 1977 all’aprile 1977, di Amministratore Delegato dall’aprile 1977 al gennaio 1979

 

10) CALVI Renato nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice Direttore Generale tecnico della DI.PE dal gennaio 1973 al settembre 1975 e di Direttore Generale prima della DI.PE. e poi della Divisione Prodotti Petrolchimici di Base dal settembre 1975 ai settembre 1980

 

11) TRAPASSO Italo nella sua qualità di Dirigente delta Società Montedison e, in particolare, di Direttore dello Stabilimento di Porto Marghera dal novembre 1973 al dicembre 1974, di Vice Direttore Generale Materie Plastiche, Divisione Petrolchimica dal novembre 1974 al settembre 1975, di Direttore Generale della Divisione Materie Plastiche dal settembre 1975 al gennaio 1979 nonché di Direttore Generale per le Attività di Chimica Organica della Società ANIC dall’1 gennaio 1980 al settembre 1980, di Direttore Programmazione della Società ENl dall’ 1 ottobre 1980 al 31 dicembre 1981, di Vice Presidente e Amministratore Delegato della Società ENOXY dall’ 1 gennaio 1982 al maggio 1983, di Presidente della Società ENOXY dal maggio 1983 al settembre 1983, di Vice presidente Vicario e Amministratore Delegato della Società ENICHIMICA da maggio 1983 al 31 dicembre 1984, di Vice Presidente per il Coordinamento nelle politiche industriali della Montedison dal settembre 1988 all’ottobre 1989.

 

12) DIAZ Gianluigi nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice Direttore della Divisione Materie Plastiche dall’agosto 1976 al gennaio 1979, di Direttore Generale della Divisione Materie Plastiche dal gennaio 1979 al dicembre 1980, di Amministratore Delegato della Montepolimeri dall’ottobre 1980 al febbraio 1982, di Consigliere del Consiglio di Amministrazione della Montepolimeri dal dicembre 1982 al dicembre 1983

 

13) MORRIONE Paolo nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice Direttore Generale Gestione Prodotti della Divisione Materie Plastiche dal gennaio 1979 al dicembre 1980, di Consigliere della Montedipe dall’aprile 1982 all’aprile 1984, di Amministratore Delegato della Montedipe dall’aprile 1984 all’aprile 1986, di Amministratore Delegato della Montepolimeri dal febbraio 1982 al dicembre 1984.

 

14) REICHENBACH Giancarlo nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Responsabile Gruppo di Produzione "Olefine e Acetilene", Stabilimento di Porto Marghera, dal maggio 1973 al novembre 1973, di Vice Direttore Produzione 1, Stabilimento di Porto Marghera, dal novembre 1973 al settembre 1975, di Responsabile di "Produzione", ambito Vice Direzione Generale Tecnica, Stabilimento di Porto Marghera, dal settembre 1975 alt’aprile 1976, di Vice Direttore Generale Tecnico della Divisione Materie Plastiche della Montedison dall’aprile 1976 al gennaio 1981, di Vice Direttore Generale Tecnico presso la Montepolimeri dal gennaio 1981 all’ottobre 1983 e di Direttore Generale della Montepolimeri dall’ottobre 1983 al dicembre 1984

 

15) SEBASTIANI Angelo nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Direttore della Stabilimento di Porto Marghera dal luglio 1970 al febbraio 1973

 

16) FEDATO Luciano nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Responsabile Unita Produttiva DI.M.P. e Unita Montepolimeri a Porto Marghera dall’1 aprile 1981 al 31 marzo 1983

 

17) GAIBA Sauro nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Responsabile Gruppo di Produzione "Polivinilici", Stabilimento di Porto Marghera da febbraio 1972 all’aprile 1979, di Responsabile "Tecnologie Cloruro di Polivinile", ambito Viee Direzione Generale Tecnica, Divisione Materie Plastiche, Montedison dall’aprile 1979 al marzo 1983, di Responsabile gestione conti lavorazione impianti P.V.C. di Porto Marghera, ambito Vice Direzione Generale Tecnica dal marzo 1983 a1l’aprile 1983, di Responsabile di "unita Produttiva" e gestione conto lavorazione P.V.C. a Porto Marghera dall’1 aprile 1983 al 30 aprile 1985

 

18) FABBRI Gaetano nella sua qualità di Responsabile Gruppo Produzione C.V.M a Porto Marghera dal febbraio 1976 al novembre 1976, di Direttore dello Stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera (Montedipe – Montedison) dall’aprile 1984 all’aprile 1986 e successivamente di Responsabile del Raggruppamento servizi della Montedipe e dal marzo 1989 di "Coordinatore ambiente" per la Holding Montedison.

 

19) SMAI Franco  nella sua qualità di Direttore dell’insediamento Enichem a Porto Marghera dal 16 ottobre 1987 al dicembre 1988

 

20) PISANI Lucio nella sua qualità di Direttore insediamento Enichem di Porto Marghera dal 30 dicembre 1988 al 15 novembre 1990 e di direttore dello Stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera dall’1 giugno 1993 al 1996 (Enichem)

 

21) ZERBO Federico nella sua qualità Direttore dello Stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera per Montedipe dal febbraio 1988 al 15 novembre 1990, per Enimont dal 15 novembre 1990 all’aprile 1991 e per Enichem dall’aprile 1991 al maggio 1993

 

22) PRESOTTO Cirillo nella sua qualità di Dirigente di Società del gruppo E.N.I. e, in particolare, di Responsabile Produzione Divisione Chimica di Base della Società Anic dal gennaio 1979 al dicembre 1980, di Direttore Divisione chimica di base della Società Anic dal gennaio 1981 al febbraio 1985, di Direttore Generale delle attività chimiche della Società Anic dal marzo 1985 all’aprile 1986, di Amministratore Delegato delle Società Enichem Polimeri e Enichem Base dal marzo 1986 all’ottobre 1987, di Direttore Generale attività chimiche della Società Anic dal novembre 1987 al dicembre 1989 e di Direttore dell’Ambiente della Società Enimont dal dicembre 1989 al maggio 1991

 

23) BURRAI Alberto nella sua qualità di Dirigente di Società del gruppo E.N.I. e, in particolare, di Vice Direttore Tecnico della Società Enichem Anic dall’aprile 1982 al luglio 1983, di Amministratore Delegato della Società Enichem Anic dal luglio 1983 all’ottobre 1987, di Amministratore Delegato e Presidente della Società Enichem Anic dall’ottobre 1987 all’agosto 1990, di Vice Presidente della Società Enimont Anic dal novembre 1990 al giugno 1991 e di Vice Presidente della Società Enichem Anic dal giugno 1991 al maggio 1992

 

24) BELLONI Antonio nella sua qualità di Dirigente della Società Montefibre e, in particolare, di Amministratore Delegato dal luglio 1976 e di Presidente dal maggio 1977

 

25) RIZZI Nicola nella sua qualità di Dirigente della Società Montefibre e, in particolare, di Direttore della Stabilimento Montefibre di-Porto Marghera dall’ottobre 1973

 

26) GRITTI BOTTACCO Carlo Massimiliano nella sua qualità di Dirigente della Società Montefibre e, in particolare, di Amministratore Delegato dall’aprile 1972 e anche di Presidente dal febbraio 1974 al giugno 1975

 

27) NECCI Lorenzo nella sua qualità di Dirigente della Società ENICHEM e, in particolare, di Presidente dell’ENICHEM dal gennaio 1982 al giugno 1990, di Presidente della Società ENlMONT dal dicembre 1989 al febbraio 1990, nonché di membro della Giunta esecutiva dell’ENI dal settembre 1975 al marzo 1982

 

CEFIS Eugenio, MEDICI Giuseppe, SCHIMBERNI Mario, GRANDI Alberto, PORTA Giorgio, GATTI Pier Giorgio, D’ARMINIO MONFORTE Giovanni, CALVI Renato, TRAPASSO Italo, DIAZ Gianluigi, MORRIONE Paolo, REICHENBACH Giancarlo, SEBASTIANI Angelo, FABBRl Gaetano, SMAI Franco, PlSANI Lucio, ZERBO Federico, PRESOTTO Cirillo, BURRAI Alberto, MARZOLLO Dino, PALMIERI Domenico, NECCI Lorenzo, PARILLO Giovanni, PATRON Luigi

 

del delitto p. e p. dagli artt. 81 co. 1 e 2 – artt. 17 e 18 D.P.R. 19 marzo 1956 n.303 - artt. 10, 13, 15 e 26 legge 5 marzo 1963 n. 366 - artt. 1 e 9 co. 2’ e 6 legge 16 aprile 1973 n.171 - artt. 3 co. 25, quart’ultimo e terz’ultimo comma D.P.R. 20.9.1973 n. 962 – artt. 9 ult. co., 21, 25 e 26 legge 10 maggio 1976 n. 319 - artt. 38 L.R. 6 giugno 1980 n. 85 artt. 3 co. 3’, 1 co. 1’ lett. a, b, c, 9, 10, 16, 24, 25 co. 2, 26, 31 e 32 D.P.R. 10 settembre 1982 n. 915 (artt. 10, 2, 14, 27, 28, 51 n. 3, 6, 16, 50, 51, 31, 32 decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22) - artt. 1 e 2 L.R. 23 aprile 1990 n.28 - art. 18 L. 8 luglio 1986 n. 349 - art. 9 decreto legislativo 15 agosto 1991 n. 277 - artt. 6, 7 e 19 decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 132, 40 co. 2’ - 440 – 439 - 434 co. 2 - 452, comma 1 n. 3 e comma 2 – 61 n. 3 c.p. perche, con più azioni ed omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nelle rispettive qualità e funzioni indicate nell’allegato A:

 

CEFIS, MEDICI, SCHIMBERNI, GRANDI, GATTI, PORTA, D’ARMINIO MONFORTE, CALVI, TRAPASSO, DIAZ, MORRIONE, REICHENBACH, SEBASTIANI, MARZOLLO, FABBRI, ZERBO, dal 1970 fino al 1988, effettuavano (o facevano effettuare) scavi e realizzavano (o facevano realizzare) bacini e discariche, all’interno dell’insediamento produttivo petrolchimico di Porto Marghera e in sua prossimità (come da allegato prospetto: allegato B), in cui venivano abusivamente smaltiti, abbandonati, scaricati, depositati e comunque stoccati rifiuti di vario genere e, in particolare, rifiuti speciali tossico-nocivi, (che, tra l'altro, entravano o che comunque potevano entrare in contatto con le falde idriche), secondo quanto segnalato nelle relazioni, compresa quella integrativa, depositate il 4.12.95, il 25.1.96, l'8.2.96, il 5.4.96 e il 15.10.96 dal Corpo Forestale dello Stato – Comando di Venezia Mestre – e dai consulenti tecnici di questo Pubblico Ministero in data 19.4.96 (relazioni cui si fa integrale rinvio), realizzando e gestendo cosi vere e proprie discariche abusive, tra cui quella (all’interno dello stabilimento petrolchimico di Porto Marghera) sulla quale, all’epoca della presidenza di Raul Gardini, veniva operata una copertura con ceneri di carbone e riporto di terriccio e veniva poi realizzato un eliporto;

 

PORTA, MORRIONE, REICHENBACH, MARZOLLO, FABBRI, SMAI, PISANI, ZERBO, TRAPASSO, GRANDI, PRESOTTO, PALMIERI, BURRAI, NECCI, PARILLO, PATRON, nei periodi di rispettiva competenza e nelle rispettive qualità e funzioni in Società sia del gruppo MONTEDISON che del gruppo ENICHEM (ENI.MONT. compresa), pur essendo a , conoscenza dei fatti di cui alla lettera a) che precede e a maggior ragione dopo l'indagine della "AMERICAN APPRAISAL s.r.l." del 16-21 ottobre 1988 e dopo gli accertamenti del febbraio 1991 dell’ing. Piero TROTTA dell’Enichem, pur avendo l’obbligo giuridico di impedire l’inquinamento e l’ulteriore degrado ambientale, nelle zone di cui all’allegato B (e, in particolare, nelle zone 31-32, nella zona denominata C nel "rapporto" del Corpo Forestale datato 4.12.95, nonché nel canale LUSORE- BRENTELLE e sui suoi argini) abbandonavano rifiuti speciali tossico-nocivi (in violazione dell’art. 9 D.P.R. 915/82); effettuavano senza L’autorizzazione di cui all’art. 16 co. 1 lettera d) D.P.R. 915/82 lo stoccaggio nelle discariche incontrollate ma gia note dei rifiuti tossico-nocivi; effettuavano lo scarico dei fanghi e degli altri sottoprodotti di risulta dei trattamenti, attraverso gli scarichi 2 e 15, con concentrazioni di nitrati e clorurati superiori ai limiti previsti dal D.P.R. 962/73; consentivano la dispersione nel sottosuolo e nelle acque sottostanti di sostanze tossico- nocive e di acque di rifiuto non trattate e in particolare quelle più oltre indicate, rientranti negli elenchi I e II del decreto legislativo 27 gennaio 1992 n.132; omettevano di adottare tutte le misure urgenti e necessarie al fine di evitare il deterioramento della situazione igienico-sanitaria-ambientale di tutti i siti di cui all’allegato B (e comunque delle falde acquifere sottostanti e delle acque confinanti) e omettevano, per di più, di informare le Pubbliche Autorità preposte al controllo sulle attività di discarica e stoccaggio dei rifiuti - speciali tossico-nocivi (Regione, Provincia e Comune), iniziando un’opera di bonifica (peraltro parziale e limitata alle zone 31 e 32) solo con la richiesta di autorizzazione presentata alla Provincia di Venezia nell’agosto del 1995.

Con il comportamento di cui alle lettere a) e b) e disattendendo L’obbligo giuridico di evitare il danno, L’aumento o anche il solo rischio dell’inquinamento e del degrado ambientale, tutti gli imputati indicati alle lettere a) e b), pur essendo ben consapevoli del grado elevatissimo di tossicità e nocività dei residui scaricati, ma disinteressandosene ed anzi accettandone il rischio, contribuivano a dare origine e ad incrementare il progressivo avvelenamento delle acque di falda sottostanti la zona di Porto Marghera (acque utilizzate anche per uso domestico e agricolo), in cui sono state rinvenute tracce di solventi clorurati, solventi aromatici, idrocarburi aromatici, fenoli, ammoniaca, ammine aromatiche, piombo, cadmio, zinco, mercurio e arsenico in valori superiori ai limiti consentiti (sostanze tossiche, alcune delle quali anche cancerogene) e determinavano altresì un inquinamento grave dei sedimenti e delle acque nei canali e negli specchi lagunari veneziani prospicienti Porto Marghera e i conseguenti successivi adulterazione e avvelenamento della ittiofauna e dei molluschi, secondo quanto risulta dalla consulenza tecnica (disposta ex art. 360 c.p.p.) depositata il 3 settembre 1996, cui si fa integrale rinvio, con particolare riferimento al tipo dei reperti, al luogo e alla data della loro acquisizione, alle tracce di sostanze pericolose tossico-nocive e cancerogene nei medesimi rinvenute, cosi da procurare pericolo per la pubblica incolumità e per la pubblica salute. Tale ultimo indicato inquinamento grave veniva determinato, con particolare riferimento alle diossine, dagli scarichi effettuati dallo stabilimento petrolchimico di Marghera e, più specificamente, dagli impianti di cloro-soda, di produzione del cloruro di vinile, dei composti organici clorurati e comunque di lavorazione in qualsiasi maniera del cloro e dei suoi derivati (compreso il cloruro di benzile). Tale contaminazione industriale da PCDD e PCDF si e trasmessa dagli scarichi inquinanti (di cui alla C.T. depositata il 30.9.96, che si ha qui per integralmente riportata) ai sedimenti e, da questi, alle specie viventi prelevate in tale zona, contaminazione verificatasi contemporaneamente pure per altre famiglie di composti tossici (metalli, composti clorurati diversi da quelli citati, I.P.A. e gli altri indicati nella gia menzionata consulenza tecnica ex art. 360 c.p.p. depositata il 3 settembre 1996). Fino all’autunno del 1995.

Con le aggravanti di cui all’art. 61 n.1-5-7-8-11 c.p. per aver commesso i reati per motivi futili (il profitto economico); profittando delle circostanze di tempo, di luogo e di persone che non consentivano una pubblica difesa; per aver cagionato alle persone offese un danno patrimoniale di rilevante gravita; per aver aggravato con il proprio comportamento le conseguenze del delitto commesso; per aver commesso il fatto con abuso della prestazione d’opera (esercizio dell’industria) autorizzata da pubbliche autorità ed essendo, per di più, ben consci dell’evento.

 

ALLEGATO A

 

1) CEFIS Eugenio nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Montedison dal maggio 1971 al luglio 1977, nonché di Presidente dell’E.N.I. (che aveva partecipazioni in Montedison) dal gennaio 1970 al novembre 1971

 

 

2) MEDICI Giuseppe nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Montedison dal luglio 1977 all’aprile 1980

 

3) SCHIMBERNI Mario nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice-Presidente della Montedison con delega per Finanza e Controllo, Personale e Affari Legali dall’aprile 1977 al dicembre 1987 e di Presidente della Montedison dall’aprile 1980 al dicembre 1987, nonché di Presidente della Montefibre dal luglio 1976 al maggio 1977 e di Vice Presidente della Montefibre dal maggio 1977

 

4) GRANDI Alberto nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Amministratore Delegato della Montedison dall’ottobre 1972 al novembre 1977, nonché di Vice Presidente della Società Montefibre dal maggio 1977 e di Presidente della Società E.N.I. dal 17 maggio 1980 al marzo 1982

 

5) PORTA Giorgio nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Amministratore Delegato dal gennaio 1982 al febbraio 1985 e di Vice Presidente dal marzo 1985 al novembre 1987, nonché di Presidente della Società ENIMONT dal dicembre 1990 al gennaio 1991 e di Presidente della Società ENICHEM dal gennaio 1991 al giugno 1993

 

6) GATTI Pier Giorgio nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice-Capo Divisione Petrolchimica della Montedison dal maggio 1971 all’ottobre 1971, di Direttore Generale della Divisione Petrolchimica dall’ottobre 1971 al gennaio 1973, di Amministratore Delegato della Montedison dall’aprile 1977 al luglio 1981

 

7) D’ARMINIO MONFORTE Giovanni nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Direttore Generale della Divisione Petrolchimica della Montedison dal gennaio 1973 al settembre 1975, di Vice Presidente della Montefibre dal luglio 1976 al maggio 1977, di Direttore di Pianificazione e Coordinamento gestione dal marzo 1977 all’aprile 1977, di Amministratore Delegato dall’aprile 1977 al gennaio 1979

 

8) CALVI Renato nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice Direttore Generale tecnico della DI.PE dal gennaio 1973 al settembre 1975 e di Direttore Generale prima della DI.PE. e poi della Divisione Prodotti Petrolchimici di Base dal settembre 1975 al settembre 1980

 

9) TRAPASSO Italo nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Direttore dello Stabilimento di Porto Marghera dal novembre 1973 al dicembre 1974, di Vice Direttore Generale Materie Plastiche, Divisione Petrolchimica dal novembre 1974 al settembre 1975, di Direttore Generale della Divisione Materie Plastiche dal settembre 1975 al gennaio 1979 nonché di Direttore Generale per le Attività di Chimica Organica della Società ANIC dall’1 gennaio 1980 al settembre 1980, di Direttore Programmazione della Società ENI dall’ 1 ottobre 1980 al 31 dicembre 1981, di Vice Presidente e Amministratore Delegato della Società ENOXY dall’ 1 gennaio 1982 al maggio 1983, di Presidente della Società ENOXY dal maggio 1983 al settembre 1983, di Presidente della Società ENICHEM POLIMERI dalla sua costituzione al settembre 1983, di Vice presidente Vicario e Amministratore Delegato della Società ENICHIMICA da maggio 1983 al 1986, di Vice Presidente per il Coordinamento nelle politiche industriali della Montedison dal settembre 1988 all’ottobre 1989.

 

10) DIAZ Gianluigi nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice Direttore della Divisione Materie Plastiche dall’agosto 1976 al gennaio 1979, di Direttore Generale della Divisione Materie Plastiche dal gennaio 1979 al dicembre 1980, di Amministratore Delegato della Montepolimeri dall’ottobre 1980 al febbraio 1982, di Consigliere del Consiglio di Amministrazione della Montepolimeri dal dicembre 1982 al dicembre 1983

 

11) MORRIONE Paolo nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Vice Direttore Generale Gestione Prodotti della Divisione Materie Plastiche dal gennaio 1979 al dicembre 1980, di Consigliere della Montedipe dall’aprile 1982 all’aprile 1984, di Amministratore Delegato della Montedipe dall’aprile 1984 all’aprile 1986, di Amministratore Delegato della Montepolimeri dal febbraio 1982 al dicembre 1984.

 

12) REICHENBACH Giancarlo nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Responsabile Gruppo di Produzione "Olefine e Acetilene", Stabilimento di Porto Marghera, dal maggio 1973 al novembre 1973, di Vice Direttore Produzione 1, Stabilimento di Porto Marghera, dal novembre 1973 al settembre 1975, di Responsabile di "Produzione", ambito Vice Direzione Generale Tecnica, Stabilimento di Porto Marghera, dal settembre 1975 a! L’aprile 1976, di Vice Direttore Generale Tecnico della Divisione Materie Plastiche della Montedison dall’aprile 1976 al gennaio 1981, di Vice Direttore Generale Tecnico presso la Montepolimeri dal gennaio 1981 all’ottobre 1983 e di Direttore Generale della Montepolimeri dall’ottobre 1983 al dicembre 1984

 

13) SEBASTIANI Angelo nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Direttore della Stabilimento di Porto Marghera dal luglio 1970 al febbraio 1973

 

14) FABBRI Gaetano nella sua qualità di Responsabile Gruppo Produzione C.V.M a Porto Marghera dal febbraio - 1976 al novembre 1976, di Direttore dello Stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera (Montedipe – Montedison) dall’aprile 1984 all’aprile 1986 e successivamente di Responsabile del Raggruppamento servizi della Montedipe e dal marzo 1989 di "Coordinatore ambiente" per la Holding Montedison.

 

15) SMAI Franco nella sua qualità di Direttore dell’insediamento Enichem a Porto Marghera dal 16 ottobre 1987 al dicembre 1988

 

16) PISANI Lucio nella sua qualità di Direttore insediamento Enichem di Porto Marghera dal 30 dicembre 1988 al 15 novembre 1990 e di direttore dello Stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera dall’1 giugno 1993 al 1996 (Enichem)

 

17) ZERBO Federico  nella sua qualità Direttore dello Stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera per Montedipe dal febbraio 1988 al 15 novembre 1990, per Enimont dal 15 novembre 1990 all’aprile 1991 e per Enichem dall’aprile 1991 al maggio 1993

 

18) MARZOLLO Dino nella sua qualità di Dirigente della Società Montedison e, in particolare, di Direttore dello Stabilimento Petrolchimico di Porto Marghera dal giugno 1981 all’aprile 1984

 

19) PRESOTTO Cirillo nella sua qualità di Dirigente di Società del gruppo E.N.I. e, in particolare, di Responsabile Produzione Divisione Chimica di Base della Società Anic dal gennaio 1979 al dicembre 1980, di Direttore Divisione chimica di base della Società Anic dal gennaio 1981 al febbraio 1985, di Direttore Generale delle attività chimiche della Società Anic dal marzo 1985 all’aprile 1986, di Amministratore Delegato delle Società Enichem Polimeri e Enichem Base dal marzo 1986 all’ottobre 1987, di Direttore Generale attività chimiche della Società Anic dal novembre 1987 al dicembre 1989 e di Direttore dell’Ambiente della Società Enimont dal dicembre 1989 al maggio 1991

 

20) BURRAI Alberto nella sua qualità di Dirigente di Società del gruppo E.N.I. e, in particolare, di Vice Direttore Tecnico della Società Enichem Anic dall’aprile 1982 al luglio 1983, di Amministratore Delegato della Società Enichem Anic dal luglio 1983 all’ottobre 1987, di Amministratore Delegato e Presidente della Società Enichem Anic dall’ottobre 1987 all’agosto 1990, di Vice Presidente della Società Enimont Anic dal novembre 1990 al giugno 1991 e di Vice Presidente della Società Enichem Anic dal giugno 1991 al maggio 1992

 

2i) NECCI Lorenzo nella sua qualità di Dirigente della Società ENICHEM e, in particolare, di Presidente dell’ENICHEM dal gennaio 1982 al giugno 1990, di Presidente della Società ENIMONT dal dicembre 1989 al febbraio 1990, nonché di membro della Giunta esecutiva dell’E.N.I. dal settembre 1975 al marzo 1982

 

22) PATRON Luigi nella sua qualità di Dirigente delle sotto indicate Società e, in particolare, di Amministratore Delegato della Società ENICHEM ANIC s.p.a. dal novembre 1989 al luglio 1990, di Direttore Settore Petroliferi e Aromatici della Società ENIMONT dal luglio 1989 al novembre 1989, di Responsabile Settore Petroliferi e Aromatici della Società ENICHEM dal novembre 1989 al novembre 19.90, di Presidente della società MONTEFIBRE dal maggio 1990 al luglio 1993, di Presidente della Società ENICHEM FIBRE dall’aprile 1991 al luglio 1993, di Direttore Generale Olefine, Aromatici e Polimeri della Società ENICHEM S.p.a. dal marzo 1993 al luglio 1993 e Amministratore Delegato della Società ENICHEM S.p.a. dal giugno 1993 al maggio 1996

 

23) PARILLO Giovanni nella sua qualità di Dirigente delle sotto indicate Società e, in particolare, di Direttore Generale della Società ENIMONT dal novembre 1987 al gennaio 1989, di Direttore Generale Risorse e Rapporti esterni della Società ENIMONT dal gennaio 1989 al maggio 1990, di Direttore Personale e Organizzazione della Società E.N.I. dal giugno 1990 al dicembre 1990, di Amministratore Delegato della Società ENIMONT dal dicembre 1990 al gennaio 1991 e di Amministratore Delegato della Società ENICHEM dal gennaio 1991 al maggio1994

 

24) PALMIERI Domenico nella sua qualità di Dirigente delle sotto indicate Società e, in particolare, di Amministratore delegato per le attività chimiche diversificate della Società Enichem dal dicembre 1985 al marzo 1989, di Responsabile dell’area crackers e intermedi della Società Enimont dal novembre 1989 al novembre 1990, di Presidente della Società Enichem Anic partecipazioni dal novembre 1990 al giugno 1992, di Presidente della Società Enimont Anic dal novembre 1990 al giugno 1991 e di Presidente della Società Enichem Anic dal giugno 1991 al maggio 1992

 

ALLEGATO B PUNTO 1

 

LOCALITA’/ COMUNE: Venezia - Marghera, via della Chimica 5

interno Stabilimento Enichem Comparti 31-32

INDIVIDUAZIONE: Discarica

Proprietà Enichem S.p.a.

Dimensioni 128.000 mq.

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 341.000 m3 circa

Materiali rifiuti provenienti dagli impianti

Analisi ammine aromatiche, solventi organici

aromatici, solventi clorurati, PCB e metalli pesanti

Classificazione RTN e Rs

 

PUNTO 2

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Marghera, via della Chimica 5

Ditta Ecormed terreno ex Montedison

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà: Montedison poi Ecormed (dal 1987: FASCIC. 34 VERTENZA

ARBITRALE SETT. 92 MONTEDISON-ENICHEM)

Dimensioni: 10.000 mq.

MATERIALE SCARICATO:

Quantità non definita

Materiali rifiuti provenienti dagli impianti chimici

Analisi Ammine aromatiche, solventi organici

aromatici, solventi clorurati, PCB e metalli pesanti

Classificazione RTN e RS

 

PUNTO 3

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Marghera, via della Chimica 5

interno Stabilimento Enichem Comparti 61

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Enichem S.p.a.

Dimensioni 800 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 1340 m3 circa

Materiali rifiuti provenienti dagli impianti

Analisi Ammine aromatiche, solventi organici

aromatici, solventi clorurati, PCB e metalli pesanti

Classificazione RTN e RS

 

PUNTO 4

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Marghera

interno Stabilimento Enichem Agricoltura

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Enichem S.p.a.

Dimensioni 14.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 40.000 m3 circa

Materiali fosfogessi, fanghi addolcimento acque e

catalizzatori

Analisi Metalli, azoto ammoniacale

Classificazione RS

 

PUNTO 5

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Marghera, via della Chimica 5

interno Stabilimento Enichem Canale Lusore – Brentelle

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Demanio

Dimensioni 40.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 15.000 m3 circa

Materiali fanghi di fondo canale contaminati

Analisi idrocarburi clorurati e mercurio

Classificazione RTN e RS

 

PUNTO 6

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Marghera, via della Chimica 5

interno Stabilimento Enichem ricettore rifiuti impianti Agrimont

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Enichem ex Montedison

Dimensioni 80.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 40.000 m3 circa

Materiali rifiuti industriali

Analisi arsenici e metalli

Classificazione RTN

 

PUNTO 7

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Marghera, via della Chimica 5

interno Stabilimento Enichem

zona Campaccio ricettore rifiuti impianti Agrimont

INDIVIDUAZIONE: Discarica

Proprietà Enichem ex Montedison

Dimensioni 6.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 12.000 m3 circa

Materiali rifiuti industriali

Analisi arsenici e metalli

Classificazione RTN

 

PUNTO 8

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Marghera, via della Chimica 5

interno Stabilimento Enichem zona Montefibre

INDIVIDUAZIONE: Discarica Montefibre

Proprietà Enichem ex Montedison

Dimensioni 4.800 mq

MATERIALE SCARICATO: Quantità

Materiali rifiuti industriali

Analisi Classificazione RTN

 

PUNTO 9

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - S.Giuliano

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Pubblica

Dimensioni 500.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 1.800.000 m3 circa

Materiali residui industriali, siderurgici,

metallurgici, petrolchimici e rifiuti solidi urbani

Analisi Metalli pesanti, fenoli, ceneri e solventi

organici

Classificazione RTN e RS

 

PUNTO 10

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia-Pili

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Pubblica

Dimensioni 100.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 300.000 m3 circa

Materiali gessi e fanghi industriali

Analisi Classificazione RTN e RS

 

PUNTO 11

 

LOCALITA’ / COMUNE: Mira - Dogaletto Venezia

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Azienda Agricola Alba

Dimensioni 2Q0.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 1,000.000 m3 circa

Materiali terreni e gessi industriali contaminati da

idrocarburi clorurati e metalli pesanti

Analisi idrocarburi clorurati e metalli pesanti

Classificazione RTN e RS

 

PUNTO 12

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia – Marghera

INDIVIDUAZIONE: Discarica denominata 40 ettari Proprietà Pubblica

Dimensioni 400.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 600.000 m3 circa

Materiali residui industriali vari

Analisi Classificazione RS

 

PUNTO 13

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia – Marghera via Bottenigo

INDIVIDUAZIONE: Discarica proprietà privati

Dimensioni 125.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 20.000 m3 circa

Materiali residui industriali vari tossico nocivi

Analisi Classificazione

 

PUNTO 14

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia – Marghera area Sordon

INDIVIDUAZIONE: Discarica Proprietà Ecolmare

Dirnensioni 10.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 40.000 Tonn. circa

Materiali residui mercuriosi, catalizzatori a base di

cobalto e vanadio, ceneri di pirite

Analisi mercurio e metalli pesanti

Classificazione RTN – RS

 

PUNTO 15

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia-Malcontenta-Moranzani

INDIVIDUAZIONE: Discarica Moranzani Proprietà Ausimont

Dimensioni 200.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 600.000 m3 circa

Materiali Calce spenta, nero fumo da produzione

acetilena, peci, ceneri da centrale termica e fiuorgessi

Analisi Classificazione RTN provenienti ciclo chimico

 

PUNTO 16

 

LOCALITA’ / COMUNE: Campagna Lupia

INDIVIDUAZIONE: Discarica Ex Rasego Proprietà Ornella S.n.c. – Calcestruzzi Riviera-Comune

Dimensioni 50.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 3.000 m3 circa

Materiali Residui di lavorazioni industriali

Analisi Idrocarburi policiclici aromatici

Classificazione RTN – RS

 

PUNTO 17

 

LOCALITA’ / COMUNE: Venezia - Fusina

INDIVIDUAZIONE: Discarica Ausimont Proprietà Ausimont

Dimensioni 100.000 mq

MATERIALE SCARICATO:

Quantità 100.000 m3 circa

Materiali Residui di produzione industriale

Analisi Classificazione RS

 

PUNTO 18

 

LOCALITA’ / COMUNE: Mira-Malpaga

IND(VIDUAZlONE: Discarica Malpaga Proprietà

Dimensioni 100.000 mq

MATERIALE SCARICATO: Quantità

Materiali Rifiuti industriali anche TN

Analisi Classificazione RS-TN

 

PISANl Lucio del reato p. e p. dagli artt. 81 cpv,, 658, 367 C. P. perché, nella sua qualità di Direttore dello stabilimento ENICHEM di Porto Marghera, con denuncia orale del giorno 30 marzo 1995, seguita da denuncia scritta datata 31 marzo 1995, indirizzata alla procura della Repubblica di Venezia e presentata in pari data al Commissariato della Polizia di stato di Marghera, denuncia che confermava ed integrava lo stesso giorno in sede di audizione davanti ad ufficiale della Polizia Giudiziaria del citato Commissariato, affermava falsamente essere avvenuto un reato, tra il 28 e 29 marzo 1995 (quello di sabotaggio e danneggiamento), con L’asserzione che "l’anomalo posizionamento della camma della pompa FG101 non può dipendere da mera causalità ma deve viceversa attribuirsi ad un deliberato intervento di manomissione ad opera di ignoti". In tal maniera, stante anche la situazione di tensione esistente a seguito delle indagini giudiziarie in corso, costringeva la Polizia Giudiziaria ed il Pubblico Ministero ad immediati accertamenti fin dallo stesso 30 marzo 1995, culminati nel sopralluogo effettuato la sera del 30 marzo 1995 ed ai successivi immediati accertamenti dei giorni successivi.

 

PERSONE OFFESE

 

Quelle indicate negli allegati 81, B2, B3 e 84; quelle indicate negli allegati C1, C2, C3, C4 e C5; nonché, ancora, BARACCO Lino, BORTOLOZZO Gabriele, BORTOT Giovanni, BUDICIN Pietro, COLLA Giulio, COMPAGNO Carlo, CORAPI Antonio, DANESIN Carlo, DEL BELLO Rino, FAVERO Serafino, FEDELE Ezio, FIORIN Fiorenzo, FLORIAN Fidelio, GLATTI Flaviano, MARCOMINI Secondo, MASATO Aldo, MASSARO Gastone, MlCHIELETTO Ivone, MIOTTO Sergio, MOCClA Giovanni, NIERO Dino, PANDIN Paolo, PASTRES Bruno, PIVA Francesco, TONIOLO Vittorio, TROMBI Callisto, ZANCHETTIN Giuseppino, ZANELLA Dario, ZUIN Guerrino e FERRARI Guerrino; Associazione GREENPEACE, in persona del legale rappresentante pro-tempore; LEGA AMBIENTE, in persona del Presidente regionale per il Veneto; COMUNE DI VENEZIA, in persona del Sindaco pro-tempore; PROVINCIA DI VENEZIA, in persona del Presidente pro-tempore; REGIONE DEL VENETO, in persona del Presidente pro-tempore; MINISTERO dell’AMBIENTE, in persona del Ministro pro-tempore.

 

PARTI CIVILI

 

AVVOCATO A. FARINEA per Beatrice e Gianluca BORTOLOZZO (prossimi congiunti di Gabriele Bortolozzo), per CARATTO Mario,  per i prossimi congiunti di ZAUSA Giovanni:

 

AVVOCATO A. POZZAN per MARIN Renzo e W.W.F., per TOLOMIO Silvano, per GIACOMELLI Ottavio, per i prossimi congiunti MAINARDI Paolo (ROS Graziella;

 

AVVOCATO E. BATTAIN per CAMERA DEL LAVORO C.G.L., per C.G.L. - FILCEA (Chimici);

 

AVVOCATO E. ZAFFALON per C.I.S.L. - U.S.T., per TOFFANELLO Adamello;

 

AVVOCATO L. SCATTURIN per MEDICINA DEMOCRATICA, per ASSOCIAZIONE SALVAGUARDIA MALCONTENTA, ASSOCIAZIONE LAVORATRICI LAVORATORI CHIMICI AFFINI - A.L.L.C.A. - Federazione di VENEZIA, per MAZZOLIN Luciano, ZAGAGNIN Silverio, SGNAOLIN Giovanni;

 

AVVOCATO N. BATTELLO per  ASSOCIAZIONE LAVORATRICI LAVORATORI CHIMICI AFFINI - A.L.L.C.A. - Federazione NAZIONALE,  per CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE - C.U.B - NAZIONALE.;

 

AVVOCATO A. CHINAGLIA per la PROVINCIA;

 

AVVOCATO E. VASSALLO per il COMUNE DI VENEZIA, per la REGIONE VENETO;

 

AVVOCATO G. SCHIESARO per AVVOCATURA DELLO STATO (Ministero  dell'Ambiente Presidenza del Consiglio);

 

AVVOCATI F. ARTUSO - N. D'ANGELO per I.N.A.I.L.;

 

AVVOCATO L. PARTESOTTI per GREEN PEACE;

 

AVVOCATO GHEZZO per VERDI AMBIENTE;

 

AVVOCATO S. MANDERINO per prossimi congiunti di ARNINI Mario (Penazzo Maria, Arnini Roberto, Cristina, Luca), per CAPPELLETTO Vincenzo;

 

AVVOCATO PICOTTI per TERRIN Ferruccio;

 

AVVOCATI BORASI - P. CERRUTI per LEGAMBIENTE NAZIONALE;

 

AVVOCATO A. ZABEO per il COMUNE DI CAMPAGNA LUPIA, per il COMUNE DI MIRA;

 

AVVOCATO V. CEOLA per ITALIA NOSTRA O.N.L.U.S.

 

AVVOCATO W. DUSE per CAMERA SINDACALE e PROVINCIALE U.I.L. - VE -, per U.I.L. C.E.R.;

 

AVVOCATI D. BOSCOLO RIZZO - STIVANELLO per LEGA AMBIENTE COMITATO REGIONALE VENETO;

 

AVVOCATO OMETTO per prossimi congiunti di BERTIATO Gino (Roberto), per i prossimi congiunti di MENOZZI Franco (Isabella);

 

AVVOCATO F. GARBIN per prossimi congiunti di BERTOCCO Emilio (Liliana), per prossimi congiunti di MIGLIORANZA Bruno (Robertino), per CARRARO Lino (deceduto) proseguono l'azione civile TREVISANATO Lia (moglie) CARRARO Enzo e Dario (figli) che si costituiscono all'udienza del 11/01/2000;

 

AVVOCATO A. MARIN per prossimi congiunti di CAVALLIN Liberale (Cavallin Alessandra, Pasqualetto Assunta, Cavallin Costantino e Gabriella), prossimi congiunti di MARIGO Vincenzo (Barbiero Angelina, Marigo Daniela, Romolo, Giannino), per prossimi congiunti di VIANELLO Sergio (Vianello Rodolfo, Roberto, Giuliana, Daniela, Maranziol Liliana);

 

AVVOCATO M. SALZER per prossimi congiunti di FORNARON Bruno(Fornaron Williams, Veggo Maria Luisa), per prossimi congiunti di TOSI Benedetto (Tosi Ermenegildo, Scarpa Liliana), per prossimi congiunti di ZAMPIERI Giovanni (Gianni, Franco e Miranda);

 

AVVOCATO GRILLO per prossimi congiunti di GATTOLIN Mario;

 

AVVOCATO P. BURLINETTO per prossimi congiunti di GOTTARDO Albruno;

 

AVVOCATO F. BONACCORSO per prossimi congiunti ZORZETTO Romeo;

 

NUOVE COSTITUZIONI: vedi verbale udienza del 23 gennaio 2001

 

RESPONSABILI CIVILI

 

MONTEDlSON S.P.A. 

 

ENICHEM S.P.A

 

ENI S.P.A

 

 

IVDI -  Sede operativa: Casale sul Sile

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