NOTA (11 dicembre 2004):

l'Avvocato Luca Santa Maria ci ha fatto pervenire una Sua memoria

relativa alla discussione del 2-4 novembre 2004.

 

Purtroppo per questioni di spazio (occupa circa 75MB) ci vediamo

impossibilitati a pubblicarla.

 

Chi fosse interessato ad averla puo'  richiedercela.

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CORTE D'APPELLO DI VENEZIA

SEZ. II PENALE

 

PROCEDIMENTO PENALE N. 600/03 R.G.

A CARICO DI: CEFIS EUGENIO + ALTRI

 

AVVOCATO LUCA SANTA MARIA

 

puoi scaricare le note dell'udienza 01 giugno 2000:

 Presentazione Pozzi - presentazione Vineis, Tomatis, Zapponi

 

NOTE DI UDIENZA

ILLUSTRATE ALL'UDIENZA DEL 03 GIUGNO 2004

 

Le memorie non contengono nulla che non fosse 

gia' stato detto e confutato

nell'istruttoria dibattimentale di primo grado non v'e' dunque bisogno 

alcuno di riparlare dell'argomento finlandese

 

I consulenti tecnici (allora) di Medicina Democratica

dott. Mara e ing. Carrara avevano depositato una memoria tecnica
al Tribunale di Venezia il 30 marzo 2001
e di ciò si dà atto anche nelle due relazioni 

ora all’esame della Corte d’Appello
che recano la firma dei rappresentanti della Pubblica Accusa

 

La memoria del marzo 2001 già si fondava sulla
errata analogia
tra un impianto di produzione di CVM in Finlandia
e gli impianti di produzione di CVM di Porto Marghera

 

Gli estensori delle memorie appena presentate non hanno ricordato
alla Corte d’Appello
che alla memoria del marzo 2001
il consulente della difesa, prof. Foraboschi
aveva risposto nella
consulenza tecnica depositata al Tribunale il 19 aprile 2001

 

Foraboschi faceva notare che gli impianti di CVM

della lontana Skoldvick sulla costa meridionale della Finlandia
non possono essere confrontati con gli impianti

di CVM di Porto Marghera...

 

... perché a tacer d’altro
le modalità di gestione dei residui della produzione

e del trattamento delle acque reflue in uso
nelle due realtà industriali
erano
totalmente diverse!

 

A Porto Marghera e' pacifico che

"le acque di processo del CV22/23 sono sempre state sottoposte

a trattamento di stripaggio dei clorurati a pie' di impianto e poi 

a trattamento chimico-fisico-biologico"

 

A Porto Marghera e' pacifico che

"i fanghi di risulta del trattamento delle acque venivano inviati

a incenerimento e non venivano certo abbandonati sul terreno

presso l'impianto, come nel caso esaminato dal CTP"

 

E infine a Porto Marghera e' altrettanto pacifico che:

"le peci provenienti dalla produzione venivano inviate

a trattamento di termodistruzione dei compositi clorurati,

presso l'impianto CS28"

 

Dopo la breve (due pagine) ma devastante replica del consulente 

della difesa gli stessi consulenti di Medicina Democratica calarono

un opportuno silenzio sull'argomento finlandese preferendo

evitare di rispondere in qualunque modo al Prof. Foraboschi

 

Mara, Carrara e gli altri ovviamente sapevano
che la critica di Foraboschi era definitiva
e che il Tribunale lo aveva capito

 

Di qui la necessità di scrivere almeno qualcosa

(il meno e il peggio possibile)

sull'impianto biologico SG31 e sull'impianto che ne incenerisce

i fanghi attivi a porto marghera nei primi anni '80 e verosimilmente

del tutto ignoti ai produttori di CVM finlandesi di Skondik

Nessunissimo cenno, invece,

all’impianto di incenerimento delle peci clorurate
ed è ben strano visto che le (poche) diossine
che il Petrolchimico produce finiscono quasi per intero
in quelle peci che sono destinate alla termodistruzione

 

Per capire il senso di questa "dimenticanza" dell’accusa
è sufficiente dare una brevissima lettura

ad uno dei documenti citati nella seconda memoria sottoscritta
dal dott. Bruni

 

Si cita,

assai improvvidamente,
a pagina 31
un documento dell’EPA della Danimarca del 1997
che riporta alcuni dati relativi a due impianti

del maggior produttore di PVC del Nord Europa,
la Norsk Hydro

 

Gli autori della memoria integrativa depositata 

a codesta Corte d’Appello riferiscono il dato di
47 grammi di diossina I-TEQ
come indicativo della diossina prodotta per anno dai 

due impianti della Danimarca

 

Si badi bene

PRODOTTA NON EMESSA O SVERSATA

 

Qualcuno, in altri tempi e altri contesti, sosteneva
che c’era del marcio in Danimarca…..
Non deve essere un caso che il documento dell'EPA della Danimarca

non sia stato allegato alla memoria

 

Gli autori della memoria hanno
"dimenticato"
di scrivere che l’EPA della Danimarca
nella stessa tabella da cui risulta
il dato di 47 grammi I-TEQ di diossina prodotti dai due impianti …

 

…completano l’informazione dicendo ai lettori che
46 dei 47 grammi
di diossina
vengono distrutti nell’inceneritore
di cui evidentemente i due impianti Norsk Hydro erano forniti
così come gli impianti di Porto Marghera…

 

…e che, pertanto, la diossina che può essere sversata nell’acqua 

dai due impianti era stimata
in 0,05 grammi I-TEQ anno
rispetto ai 47 grammi che si stimavano prodotti per anno

dagli stessi impianti

 

E se qualcuno vuole insistere sulle diossine emesse in aria 

dagli inceneritori l’EPA della Danimarca fornisce
la relativa stima
0,19 grammi I-TEQ anno 

per i due impianti insieme considerati

 

Ora è possibile spiegare l’equivoco
deliberatamente creato
con il deposito delle due memorie

 

Sebbene non sia mai chiaramente esplicitato
ma sempre ambiguamente solo
insinuato
è evidente che con le memorie si vuol provare

a costruire la suggestione…

 

…che il quantitativo di diossina prodotto a Porto Marghera
calcolato con l’artificiosa analogia con un diverso 

impianto della Finlandia sia più o meno equivalente 

al quantitativo di diossina sversato in Laguna

 

Nessuno che non sia
realmente addentro alla materia,
almeno per aver vissuto il processo di primo grado,
è sfuggito almeno all’impressione
che la presentazione grafica
delle quantità di diossina prodotte nel tempo dal Petrolchimico
(peraltro del tutto errata)…

 

…sia stata calcolata per suggerire che essa fosse anche
la quantità di diossina emessa in Laguna
dal Petrolchimico nel tempo

 

del resto, la quantità emessa in Laguna e trovata nei pesci 

e nei molluschi è l’unico dato pertinente al processo

 

I consulenti che hanno scritto la memoria che il dott. Bruni ha firmato
sanno benissimo che la quantità di diossina prodotta
è lontanissima
dalla quantità emessa in Laguna
e sanno anche che i consulenti della difesa e alcuni almeno degli avvocati
lo sanno benissimo

 

Il titolo stesso della memoria è ambiguo
"incremento dell'inquinamento da PCDD-PCDF derivante

dalla produzione di CVM (...)"

 

Ma gli autori delle memorie sono stati assai più sottili ancora….

 

TABELLA 2

 

La lettera (a) della tabella 2 riporta le quantità di diossina
sia in totale sia in I-TEQ
che, col consueto errato argomento analogico, sarebbero state prodotte

a Porto Marghera
in diversi archi temporali fino al 2003

 

Nell’ultima colonna a destra dove è scritto PCDD/F nei fanghi/scorie
c’è tra parentesi la lettera (a)

 

Se girate pagina e seguite la tabella 2 fino alla fine scoprite
che il quantitativo totale finale di inquinamento da diossina
di cui la memoria parla
arriva alla considerevole cifra di
kg. 616 e g. 1476, 6

 

Ora per capire il senso di questi numeri gli autori della memoria

vi suggeriscono di approfondire meglio a pagina 11 la lettera (a)
e con ciò vi invitano a pagina 13 ove avrete la legenda della lettera (a)

 

LEGENDA TABELLA 2

 

La legenda gioca abilmente con l’equivoco


non è falso, ma ovviamente privo di qualunque contenuto informativo

scrivere che
"le acque dell’impianto della società Neste venivano scaricate 

nel Golfo di Finlandia, mentre quelle dei reparti CV11 e CV 22/23 

del Petrolchimico di Porto Marghera

sono state e sono scaricate nella Laguna di Venezia"

 

… non è falso, è un’ovvietà
ma si presta ad una facile interpretazione ingannevole…

 

Poiche' la tabella 2 non parla di acque di processo ma di fanghi/scorie

carichi di diossina e' chiaramente difficile sottrarsi

all'ingannevole impressione che si sia voluto suggerire

alla Corte d'Appello che il Petrolchimico di Porto Marghera

ha scaricato in Laguna

 

Dal 1958 al 2003
ben
616 kg. di diossina totali
corrispondenti a
1476, 6 g. I-TEQ

 

Il che è radicalmente e irrimediabilmente
falso

 

A noi è evidente che con quelle due memorie si è voluto
approfittare della
conoscenza necessariamente carente
che i magistrati (della Procura Generale e della Corte d’Appello)
possono avere oggi della materia del processo…

 

…per tentare di creare

falsi convincimenti o almeno false opinioni
che al Tribunale dopo tre anni di serrato dibattimento
non si sarebbe nemmeno potuto
tentare di prospettare

 

Da questo momento per provare quel che ho detto
non farò alcun uso
di memorie o consulenze tecniche della difesa che la Corte d’Appello
ben potrebbe supporre faziose e a priori
convincenti (o non convincenti) quanto quelle dell’accusa

 

Quel che mi interessa è dare il

senso della inutilità
di riaprire un qualsiasi contraddittorio tra consulenti tecnici
su una materia già definitivamente esplorata
…e per tentare di ottenere questo obbiettivo…

 

…farò riferimento a fonti che
tutti
possono e debbono ritenere affidabili
e super partes!

 

Metterò semplicemente a confronto i dati contenuti nella memoria

firmata dalla Pubblica Accusa
con i dati contenuti in

un atto normativo
una fonte del diritto oggettivo vigente nel nostro Paese

 

 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

MINISTERO DELL’AMBIENTE

Decreto ministeriale

26 maggio 1999

 

In allegato al decreto e parte costitutiva di esso

(art. 1 dello stesso decreto)
vi è un
Documento Tecnico di Supporto

…sulle migliori tecnologie disponibili
(……)
per la tutela della laguna di Venezia

 

La Parte I del Documento è intitolata
"Indagine sulle attività produttive a carattere industriale

che insistono sulla laguna di Venezia"

 

Nella Premessa al Documento
si apprende che esso è stato elaborato
dall’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente
diciamo per comodità e semplificazione l’EPA italiana

 

...avvalendosi di una task force
"comprendente, oltre a personale interno, accademici

già facenti parte del Comitato Scientifico dell’ANPA,

rappresentanti di istituzioni nazionali, esperti del settore industriale

e dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente"

 

"……in rappresentanza del mondo accademico hanno partecipato

alla task force con un rilevante contributo…….

Prof. Paolo Rabitti

Ing. Giovanni Zapponi

 

Il prof. Rabitti
è consulente tecnico
del Pubblico Ministero

anche per i fatti relativi al secondo capo d’imputazione

cosi' come l'Ing. Zapponi e' stato consulente dell'Avvocatura dello Stato

ed e' ora uno dei consulenti tecnici della Procura Generale

 

Il documento tecnico è una
estesa trattazione
sia delle fonti civili e industriali di contaminazione presenti in Laguna…

 …sia delle sostanze chimiche che le fonti industriali e civili
sversano in laguna

... sia delle quantita' stimabili di sostanza che le fonti stesse sversano

 

sia delle migliori tecnologie di abbattimento della

contaminazione effettivamente disponibili
la cui adozione è imposta con diversi termini

 

Il tutto in vista del conseguimento
di valori limite allo scarico
e di obbiettivi di qualità delle acque della Laguna

prescritti con varie scadenze di tempo
in funzione della fattibilità tecnologica degli interventi

di abbattimento e contenimento prescritti

 

Non è inutile sottolineare che per la
diossina
il Decreto del Ministero dell’Ambiente
del 30 luglio 1999

(che troverete nello stesso Supplemento alla Gazzetta Ufficiale n. 194)

 

Stabilisce
per la prima volta nell’ordinamento giuridico oggettivo
limiti normativi
di concentrazione agli scarichi
sia industriali sia civili
che sversano in Laguna

 

Perché, potendo disporre di una "fotografia" della situazione

dell’impatto del Petrolchimico sulla Laguna veneta
elaborato dall’ANPA
(l’EPA italiana)
col contributo di alcuni dei consulenti dell’accusa…

 

…si è preferito che l’attenzione della Corte d’Appello si focalizzasse
sulla situazione del Golfo di Finlandia
e sulla disciplina dell’EPA della Danimarca?

 

La ragione è presto detta!
Facciamo un passo all'indiero e torniamo agli iperbolici calcoli

sulle quantita' di diossina

(prodotta o sversata? ...meglio non precisare troppo)

fatti nelle due memorie che vi hanno depositato

 

Con l’argomento della Finlandia e dell’EPA della Danimarca
gli autori della prima memoria
Vi hanno voluto far credere
che il fattore di produzione (ben diverso dal fattore

di emissione di cui nelle memorie non si parla)

di diossina del Petrolchimico
(cioè la quantità di diossina per tonnellata di CVM)

 

...sia di
695 microgrammi I-TEQ per tonnellata di CVM prodotta

 

stiamo ancora parlando di
…..fattori di produzione e non di fattori di emissione,
l’unico dato astrattamente almeno di qualche rilievo,
e di cui, pero', sfortunatamente, gli autori delle memorie

(che siano dei finlandesi?)

hanno taciuto

 

Per l’ANPA italiana che ha
studiato proprio il Petrolchimico di Porto Marghera
….
piuttosto che farsi una crociera mentale
nel Golfo di Finlandia

 

il fattore di produzione di diossina
oscilla tra
i 41 microgrammi I-TEQ per tonnellata di CVM
e
i 63 microgrammi I-TEQ per tonnellata di CVM

 

Come a dire…
...dalle 11 alle 16 volte inferiore a quello dell'impianto finlandese

e, quindi, dalle 11 alle 16 volte inferiore al fattore di produzione

erroneamente stimato per il Petrolchimico di Porto Marghera

 

I fattori di emissione sono la stima del quantitativo di diossina

che è emesso nell’ambiente per tonnellata di CVM prodotta

 

Nel Documento Tecnico pubblicato nel Supplemento Ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 194
del 19 agosto 1999
l’ANPA e la sua task force
con il prof. Rabitti e l’ing. Zapponi

hanno stimato

la quantita' di diossina che il Petrolchimico scarica in Laguna...

 

…e non sono gli unici ad averlo fatto

Su una rivista americana (Organohalogen Compounds)

e' comparso nel 1999 un articolo intitolato

"Budget preliminare delle diossine e PCB dioxin-like nella Laguna di Venezia"

 

E’ utile sottolineare che tra gli autori del lavoro vi sono

il Dr. Guerzoni - il Dr. Ferrari - il Dr. Raccanelli

tutti consulenti tecnici dell'accusa

 

 

 

Ebbene le due stime
l’una dell’ANPA e della
sua task force
l’altra di un’ equipe di ricercatori

l'una e l'altra commissione arricchita da una nutrita

rappresentanza di consulenti d'accusa...

 

…pervengono
a risultati sostanzialmente analoghi

...l'ANPA stima qualche decina di milligrammi per anni I-TEQ

...l'altro gruppo di lavoro stima 23 milligrammi per anno I-TEQ

 

…con la doverosa precisazione che nello studio Ferrari, Guerzoni e Raccanelli
la stima di 23 milligrammi
è riferita a
tutti gli scarichi industriali
non solo, quindi, il Petrolchimico

 

Torniamo alla memoria dei finlandesi
(ai quali soli si potrebbe perdonare di aver ignorato

il documento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana)

 

Un semplice raffronto tra i quantitativi
di diossina stimati nel Decreto del Ministro per l’Ambiente
e quelli stimati dagli autori delle memorie che Vi hanno consegnato
porta a questi risultati

 

Da difensore di imputati
ENICHEM,

mi dovrei interessare unicamente del periodo 1987-1995

anno quest'ultimo di cessazione delle condotte ascritte

dal capo d'accusa agli imputati nel processo

 

Solo per ragioni di migliore comprensione
propongo il confronto per il periodo
1986-2003
così come hanno fatto gli autori delle memorie

…chissà poi perché l’accusa prospetta stime fino al 2003
visto che sa molto bene che
dal 1995 gli impianti di CVM sono passati
nella proprietà di altra società (EVC)

e sono gestiti da un management

che non ha nulla a che vedere con gli attuali imputati…

 

…qualcuno potrebbe davvero chiedersi

perché mai

Enichem sia coinvolta sulla questione diossina
per il suo breve periodo di gestione (1987-1995)
e non lo sia invece
l’altra società succeduta a Enichem
che già ora gestisce gli impianti
da più anni
(1995-2003)

 

Il problema però
non esiste
né per Enichem
né per gli attuali proprietari e gestori
degli impianti

 

Torniamo al confronto
o meglio al conflitto
tra Procura Generale da un lato
e Governo, cioè Ministero dell’Ambiente, dall’altro
(conflitto risalente al 1999 cioè a tempi

in cui il Governo aveva altra colorazione rispetto all’attuale)

 

Ebbene
la quantità di PCDD/PCDF sversata in Laguna nei diversi periodi
secondo i dati e le stime pubblicate in Gazzetta Ufficiale
risulta
da 1000 a 10000 volte inferiore

a quella di cui si parla nelle memorie che vi sono state depositate

 

Più in dettaglio nel periodo 1986-1994 il raffronto è
tra 0,972 grammi I-TEQ
(meno di un grammo)
e 1125.6 grammi I-TEQ
(più di un chilogrammo)

 

Per inquinare la Laguna di Venezia
come scritto nelle memorie
il Petrolchimico
dovrebbe lavorare
con gli stessi impianti di oggi
per più di 1000 anni
e nessuno se lo augura….

 

 

Ribadisco
che la differenza o forse l’abisso

non e' tra i consulenti

dell'accusa o i consulenti della difesa

 

…Ma è tutto interno all’accusa
tra Procura Generale e, suppongo, Ministero dell’Ambiente,

parte civile contro Enichem

...ma non solo...

...e' anche un conflitto tra consulenti stessi della stessa parte processuale.

Procura della Repubblica e Procura Generale

 

…o forse è semplicemente un conflitto apparente
creato ad arte
con un’abile manipolazione di informazioni
talune quasi vere
altre solo false

in un quadro generale di suggestione e di sonno della ragione

 

Che però si mettano d’accordo tra loro!

Perche' dovremmo interessarci a loro?

Voi avete tutte le informazioni necessarie

per superare lo scoglio apparente

e navigare oltre!

 

…..possibilmente
nella Laguna di Venezia
e non….
nel Golfo di Finlandia!

 

EccoVi un altro esempio di informazione di dubbia attendibilità
La seconda memoria, (quella integrativa)

vorrebbe convincerVi della totale incapacita' dell'impianto biologico

ad abbattere le diossine

 

Il messaggio, quasi
subliminale,
è ovvio

se la quantita' di diossina prodotta dal

Petrolchimico e' analoga a quella della Finlandia

e i sistemi di abbattimento

(della cui esistenza si deve pur dire qualcosa...!)

sono inefficienti

allora tutta quella diossina finisce pari pari in Laguna

 

Quasi tutto quello che è scritto nella memoria
preso in sé e per sé

non e' falso

...il problema e' che tutto quello che e' scritto nella memoria

...non e' tutto quello che si puio' e si deve scrivere

se si vuole davvero un'informazione seria e completa

 

Non è falso che il trattamento biologico
non sia in grado di abbattere direttamente le diossine…

 

…ma è vero che il trattamento biologico
favorendo l’adsorbimento delle diossine nei fanghi
ne trattiene la quasi totalità
e che i fanghi così pregni di diossina
finiscono con l’essere inceneriti
nell’inceneritore che riceve i fanghi dal biologico stesso

 

Il Decreto Ministeriale 26 maggio 1999
individua e prescrive
le migliori tecnologie disponibili da applicare
agli impianti industriali di Porto Marghera

 

A pagina 114 del Supplemento Ordinario
della Gazzetta Ufficiale
dove è pubblicato il testo del decreto ministeriale
c’è una tabella
che nell’ultima colonna di destra
indica
la migliore tecnologia secondo gli Universal Standard dell’USEPA

 

 

Come si può facilmente constatare per le diossine (TCDD equivalenti)
la miglior tecnologia disponibile
secondo l’EPA è il trattamento biologico

 

E il rame?
Nessuno ha mai spiegato quale sia la rilevanza

e la pertinenza del lungo discorrere sulle quantita' di rame

sversate in Laguna

 

Nessuno ha mai contestato
che vi sia stato uno scarico superiore ai limiti di concentrazione posti dalla legge
quantomeno nell’arco temporale dei fatti oggetto d’accusa
(le condotte cessano nel 1995)

 

Nessuno ha mai contestato che nei pesci e nei molluschi
sia mai stato trovato
rame
in concentrazioni superiori ai limiti di legge

 

Il Ministero dell’Ambiente, nel già molte volte citato
decreto ministeriale 26.5.1999,
scrive
a proposito del rame che…

 

"Il rame è un elemento comune nell’acqua potabile e deriva in parte

dall’erosione delle rocce e in parte da fonti artificiali

(industria ma soprattutto dall’erosione dei componenti

di trasporto dell’acqua e dai sali di rame usati per il controllo delle alghe)."

 

"L’indagine dell’USEPA, già largamente citata, assegna una

concentrazione media nell’acqua che viene distribuita

alle utenze pari a 45 microgrammi per litro.
Il rame è un elemento chiave nella dieta con un’ingestione

suggerita di almeno 2 milligrammi al giorno."

 

"Il rame in eccesso viene normalmente espulso ma, ad alte dosi,

può determinare irritazione del tratto gastrointestinale.

(...) il rame non e' ritenuto cancerogeno

 

Per noi non esiste una benché minima ragione di parlare del rame
né l’accusa si è minimamente preoccupata di farlo

ed ora e' troppo tardi

 

Richieste conclusive

 

Si deve, pertanto, concludere:

per l’inammissibilità delle prove richieste dall’accusa in ragione dell’irrilevanza e della manifesta erroneità delle tesi contenute nelle due memorie tecniche depositate aventi ad oggetto l’incremento dell’inquinamento da diossine e da rame;

e per la conseguente irrilevanza

dell’audizione dei consulenti tecnici, Dott. Mara ed Ing. Carrara.

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